
Dopo il divorzio da Sollers, Fiat ha presentato al Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa un progetto per la localizzazione, la produzione e la distribuzione in Russia di autovetture e veicoli commerciali. Ad annunciarlo è stato un comunicato ufficiale del Lingotto in cui si chiarifica che il progetto ha come target la produzione annua di 300.000 veicoli “in conformita’ con i requisiti richiesti dai nuovi regolamenti per l’assemblaggio industriale di autoveicoli previsti dalla Federazione Russa”.
Il piano ‘’sarà basato principalmente sulla produzione di vetture di segmento C e D, SUV e veicoli commerciali leggeri. I Brands Fiat e Jeep saranno i pilastri di questo progetto, che prevede inoltre la distribuzione di un limitato numero di prodotti importati a completamento della gamma. Il progetto sarà sostenuto da un impegno ad espandere e rafforzare ulteriormente la rete di concessionari Fiat oltre a garantire il servizio a tutti i suoi attuali clienti”.
Sollers ha invece scelto Ford come nuovo partner per la costruzione e distribuzione di automobili e veicoli commerciali leggeri sul territorio russo. I veicoli risultanti dalla nuova alleanza saranno prodotti nelle fabbriche di Vsevolozhsk, nella regione di San Pietroburgo, e della Repubblica del Tartarstan a partire da fine dell’anno.
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I pilastri su cui si basa il piano quinquennale Fiat sono sei: la previsione di un ritorno -proprio nel 2014- del mercato europeo ai volumi del 2007, ossia circa 16 milioni di auto (+11% sul 2009); l’ottimizzazione dello sfruttamento degli impianti produttivi -compresi quelli di Chrysler- e la produzione di oltre 400.000 auto di segmento D o superiore in Europa; l’integrazione definitiva della gamma dei marchi italiani e americani; l’obiettivo di posizionare Alfa come brand premium con una gamma completa, promuoverlo in Europa e lanciarlo in Nord America; la forte crescita dei mercati latino-americani; l’allocazione prevalente dei modelli di segmento superiore al C in Nord America.
Da qui, da questi presupposti, partono tutte le direttrici di sviluppo future. In termini commerciali, Fiat vede dunque un’uscita lenta dalla crisi del mercato dell’auto, sia in Europa (come abbiamo scritto ci vorranno sette anni per tornare ai volumi del 2007) che per l’Italia, dove si prevede un tonfo per quest’anno (1.800.000 unità) ed una graduale risalita, che riporterà il mercato a 2.400.000 auto solo nel 2014.
In ambito continentale, vedremo da parte di Fiat un cambiamento in termini di incidenza percentuale dei singoli segmenti all’interno della produzione del gruppo: i segmenti A e B, pur rimanendo i principali, non saranno più così preminenti. Il C crescerà significativamente d’importanza, così come i SUV ed i monovolume compatti. Più contenuto sarà l’incremento nel segmento D e superiori, mentre tra i monovolume grandi e i derivati da commerciali (Qubo e Doblò) il costruttore ritiene che peseranno meno in termini quantitativi sulla propria offerta.
La dirigenza del gruppo Fiat ed il management Sollers sigleranno nella giornata di oggi un accordo di collaborazione che darà vita al secondo gruppo in Russia nella produzione di automobili. La joint venture, patrocinata dal presidente russo Vladimir Putin, darà origine a 500.000 vetture ogni anno e prevede un investimento congiunto pari a 2.4 miliardi di euro. Secondo indiscrezioni non ancora confermate, dallo stabilimento di Naberezhnye Chelny verranno realizzati nove modelli realizzate su piattaforme Fiat/Chrysler, fra cui la Fiat Linea. La nascita di questi modelli comporterà la dismissione delle linee produttive ora utilizzate dalla SsangYong.
Via | Borsa Italiana (Ringraziamo il nostro lettore “Gnovis” per la segnalazione)

Silvio Berlusconi dovrà comprarsi una Uaz Patriot nuova: pegno di una scommessa persa col suo amico personale Vladimir Putin, presidente del Governo della Federazione Russa. Il nostro premier aveva infatti scommesso che la produzione della Patriot a Vladivostok non sarebbe iniziata entro il 2009. In caso contrario Il Cavaliere avrebbe acquistato una delle prime vetture ad uscire dalle catene di montaggio del gruppo Sollers. Putin ha precisato che Berlusconi, che lo aveva chiesto, beneficerà di una sconto del 10% sul prezzo d’acquisto (di 13.500 euro circa) della vettura, la versione Limited full optional.
Via | Quattroruote

L’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, ha espresso la volontà di realizzare un fuoristrada in Russia. «Abbiamo un sogno che non abbiamo mai avuto la possibilità di realizzare: costruire Jeep in Russia», ha ammesso il manager italo-canadese. Che ha trovato pieno appoggio nel premier Vladimir Putin, giunto a battezzare la partnership fra New Holland e l’azienda Russa Kamaz: « L’eventuale Jeep potrebbe riscuotere notevole successo perché dobbiamo costruire molte strade», ha spiegato Putin.
Marchionne ha poi dedicato un’ultima battuta alla joint-venture già in essere con il brand russo Sollers, lasciando intendere che l’accordo verrà ampliato: « Come Fiat faremo tutto il possibile per aiutare lo sviluppo di tutti i settori».
Via | Il Sole 24 Ore
Un tribunale fallimentare della Corea del Sud ha approvato il piano di ristrutturazione di SsangYong, stabilendo che l’azienda ha le necessarie garanzie per far fronte alle richieste dei creditori.
Il costruttore coreano, alle prese con difficoltà finanziarie che l’hanno trascinato sull’orlo della bancarotta, non è tuttavia fuori dai guai: il gruppo cinese SAIC, attualmente proprietario del marchio, è alla ricerca di soggetti interessati a rilevarlo, ma al di là della russa Sollers, scarseggiano i potenziali compratori.
Inoltre, nel caso in cui il piano di ristrutturazione non dovesse procedere secondo il programma stabilito dal tribunale, la corte potrebbe dichiarare il fallimento dell’azienda e procedere con la sua liquidazione. SsangYong attualmente occupa 7100 persone e l’indotto dà lavoro ad altri 90.000 operai.
Via | AutoWeek.nl
Il costruttore russo Sollers, noto per una joint venture con Fiat per la realizzazione dei modelli Palio, Linea, Albea e Doblò, avrebbe mostrato interesse nell’acquisto dei diritti di produzione della coreana SsangYong, alle prese con gravissime difficoltà finanziarie che l’hanno trascinata fin sull’orlo della bancarotta per mancanza di liquidità.
Ad oggi, Sollers produce già su licenza dei coreani le sport utility della loro gamma, ma a quanto pare, secondo il management russo, è giunta l’ora di un cambio di passo. L’occasione della crisi di SsangYong potrebbe rivelarsi il momento giusto per rendersi indipendenti. Sollers non ha comunicato l’entità finanziaria dell’operazione, almeno secondo le notizie riportate da Reuters.
L’azienda russa, che ha recentemente cambiato nome da Severstal Auto, realizza attualmente i modelli Rexton e Kyron, e ha venduto 16.000 esemplari nel 2008.
In occasione del vertice italo-russo dei giorni scorsi, Fiat e Pirelli hanno firmato nuovi accordi joint-venture per il territorio Russo. Pirelli si è accordata con Russian Technologies per produrre pneumatici in un nuovo sito industriale per vetture ed autocarri nella regione di Samara, con una capacità annuale di circa 4,2 milioni di pezzi.
Fiat nella stessa occasione ha rafforzato l’accordo con Ojsc Sollers per introdurre sul mercato Russo vetture di segmento B e C, prodotte negli stabilimenti già esistenti nella regione del Tatartsan. Questa partenership, iniziata nel 2006, porterà già nel 2009 alla produzione in Russia della Fiat Linea. Il Senior Vice President del Business Development di FGA, Alfredo Altavilla, ha affermato: “L’ampliamento della collaborazione con Sollers è un’ulteriore tappa del rafforzamento della nostra partnership strategica iniziata nel 2006, nonché un’importante opportunità di rafforzare la nostra presenza in un mercato automobilistico ad alto potenziale come quello russo. Rafforza inoltre la nostra strategia intrapresa con determinazione e finalizzata a valorizzare il know-how della Fiat, espandere la sua presenza geografica, aumentare la sua offerta di prodotti e ridurre i costi”.
Via | Sole24ore