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Smart: ipotesi per una nuova Crossblade

pubblicato da Lorenzo Corsani

Smart Crossblade render

Il sito internet Jokeforblog ha diffuso i bozzetti di una ipotetica nuova Smart Crossblade. Il modello originale, commercializzato nel 2002 e caratterizzato dalla totale assenza di parabrezza e portiere, potrebbe dunque rivivere con il medesimo spirito, anche se queste ricostruzioni grafiche mostrano un design molto meno estremo: le portiere sono solo mancanti della parte superiore, mentre un piccolo parabrezza aerodinamico devia il flusso del vento.

Anteriore e posteriore hanno un design diverso dalla attuale ForTwo, il che ci porta a formulare 2 ipotesi: potremmo trovarsi davanti alla anticipazione di una concept di futura presentazione, magari anticipazione della linea della prossima generazione Smart realizzata insieme a Renault nel 2012, ma potremmo anche osservare semplicemente dei bozzetti “di fantasia”, realizzato semplicemente per ricordare la coraggiosa Crossblade. Scopriremo solo al salone di Detroit se c’è qualcosa di vero in questi disegni, magari sotto forma di concept car.

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Un'auto per l'Estate: Smart crossblade

pubblicato da Dario Montrone

Smart crossblade

L’ultimo esperimento di spiaggina portato a termine da una Casa automobilistica è stata la Smart crossblade. Derivata dalla prima serie della Smart fortwo, la crossblade debuttò sul mercato nel 2002 e fu realizzata in soli 2000 esemplari tutti numerati. Dalla microcar tedesca si differenziava per la carrozzeria open air e le dimensioni: infatti, la Smart crossblade era lunga 262 cm, larga 162 cm e alta 151 cm, mentre il passo misurava 181 cm. In pratica, era più grande di 12 cm in lunghezza e 10 in larghezza della city-coupé, ma più bassa di 4 cm.

Inoltre, la Smart crossblade era equipaggiata con il motore 600 a 3 cilindri nella versione più potente da 71 CV che, abbinato al cambio sequenziale Softouch a 6 rapporti, spingeva la vettura fino a 135 km/h di velocità massima. L’auto pesava 750 kg quanto la Smart Cabrio, mentre il bagagliaio aveva una capacità di 122 litri contro i 150 litri della fortwo.

Oltre che per l’estrema caratterizzazione estetica, la Smart crossblade sorprendeva anche per il prezzo di listino esagerato, quantificato in 25.900 euro. Come consuetudine, dando un’occhiata ai siti di annunci abbiamo scovato 20 esemplari di Smart crossblade su “AutoScout24“, 14 unità su “Subito.it” e 3 esemplari su “eBay“, con prezzi che vanno da 8.900 euro a 18.000 euro.

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Citroen Méhari & Co.: nostalgia delle auto per l'estate?

pubblicato da Dario Montrone

Citroen Méhari & Co.: le auto per l'estate

Inizia ufficialmente l’estate 2009, ma le auto per la bella stagione non esistono più. Non stiamo parlando di cabrio o spider, ma delle vetture per l’estate dette anche “spiaggine”, molto in voga negli anni ‘70 e ‘80. In quel periodo ne furono prodotte di vario tipo, ma se si pensa all’auto da spiaggia viene subito in mente la mitica Citroen Méhari. Realizzata su pianale e meccanica della 2CV e prodotta tra il ‘68 e il 1987, in questi anni era impossibile non trovarne almeno un esemplare nelle varie località di mare.

Nonostante sulle rive spopolasse la piccola Citroen, a quei tempi anche altri costruttori si cimentarono nella produzione di spiaggine. Gli inglesi di Austin Rover proponevano la elegante Mini Moke, mentre Renault cercava di attaccare il mercato con la spartana Rodeo, tardivamente sostituita dalla R4 Frog. Anche in Italia c’era chi realizzava auto per l’estate, su base Fiat. A Torino, Moretti allestiva le 126 Minimaxi e le 127 Midimaxi, poi sostituite rispettivamente da Panda Rock e Uno Folk. Queste ultime due vetture non raccolsero il successo sperato e Moretti fallì nel 1989. Un anno simbolico che chiudeva non solo il decennio ma anche l’interesse verso questa tipologia di auto.

In seguito, solo Smart ha tentato di riportare in auge questo segmento con la crossblade. Ma il prezzo alto e la produzione limitata fecero sì che l’esperimento rimanesse isolato. Anche Citroen è stata più volte chiamata in causa ed ha risposto nel 2003 con la C3 Pluriel e nel 2006 con la concept C-Buggy. Ma sembra che anche la Casa francese difficilmente riesca a ripetersi. Infondo, rispetto ad oltre quaranta anni fa ci sono da seguire regole sulla sicurezza delle vetture e norme antinquinamento sempre più stringenti. E la realizzazione di una Méhari per le estati degli anni 2000 appare come un progetto difficile da avviare.

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