La Skoda Octavia berlina e station wagon verrà presto offerta con il propulsore 1.2 TSI da 105 cavalli e 175 Nm di coppia, disponibile con il cambio manuale a sei rapporti oppure (a richiesta) con il DSG a sette. Questo motore va così ad occupare il basso di gamma proponendosi come rimpiazzo del 1.6 aspirato, anch’esso da 105 cavalli ma limitato nei suoi 148 Nm di coppia.
Il piccolo quattro cilindri garantisce prestazioni di tutto rispetto, con la possibilità di toccare i 100 km/h con partenza da fermo in 10.8 secondi (+ 0.1 per la wagon) ed un consumo medio pari a 5.7 litri per cento chilometri (5.81 per la SW). Per confronto, l’Octavia 1.6 copre lo 0-100 km/h in 12.3 secondi consumando 7.4 litri di benzina ogni cento chilometri.
La segmento D ceca potrà inoltre godere dell’inedito abbinamento fra motore 1.6 TDI common-rail e cambio DSG a sette rapporti, disponibile come optional.
La divisione australiana del marchio Skoda ha presentato l’Octavia station wagon in versione RS-P, con la P di Project a schermare l’auto dalla produzione. Ed è un peccato, considerando la rinnovata “birra” del 2.0 TFSI, ora accreditato di 260 cavalli e 350Nm (+ 70) di coppia. La giardinetta aussie è altresì riconoscibile per i cerchi bruniti da 18 pollici (con pneumatici Yokohama Advan AO48 225/40), pinze freno di verde pittate ed impianto di scarico sportivo.
L’aggiunta più curiosa, pretenziosa e leziosa è collocata nel bagagliaio, dove i proprietari europei di norma stivano borse della spesa e passeggini: in Oceania, invece, si è deciso di installare una barra duomi (a rinforzare anche il telaio), disposta anche all’anteriore per rendere più salde le sospensioni. Skoda Australia non ha tuttavia resi noti i programmi per un’eventuale produzione della RS-P.
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