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Tutti gli articoli con tag siegfried wolf

Magna International potrebbe comprare una parte di Karmann

pubblicato da Fabio Sciarra

magna

Magna International è in corsa per acquisire le attività di fabbricazione di capote di Karmann, carrozziere tedesco che nel 2009 è andato incontro al fallimento ed alla vendita del suo stabilimento di Osnabrück a Volkswagen. Secondo Reuters, sarebbero quattro gli investitori internazionali interessati a rilevare l’attività.

Oltre a Magna sono infatti in corsa il gruppo finanziario Nordwind Capital, il fornitore Vorwerk e la holding spagnola CIE Automotive. Il gruppo austro-canadese però -anche secondo il Financial Times- sarebbe in testa e potrebbe rafforzare nel caso di successo le sue attività nel campo delle convertibili, di cui già si occupa la sua controllata Car Top Systems (CTS). Karmann non ha espresso preferenze in forma ufficiale e continua a non commentare le indiscrezioni.

Materiale su cui costruire ipotesi però, non manca di certo: secondo alcune fonti, Christian Wulff, presidente del Land della Bassa Sassonia ha già incontrato Frank Stronach e Siegfried Wolf nel mese di dicembre, per approfondire alcuni dettagli dell’eventuale vendita. L’unico ostacolo all’accordo sarebbero alcuni vizi di sostanza individuati dall’anti-trust tedesco, che sta seguendo attualmente gli sviluppi della vicenda.

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Opel: Magna chiede un risarcimento a General Motors per il fallimento delle trattative

pubblicato da Fabio Sciarra

Salone di Francoforte live 2009: conferenza stampa Opel

Magna International ha chiesto formalmente nella giornata di ieri un rimborso a General Motors. La motivazione? Il danno subito nel corso del tentativo di acquisto di Opel. Il vicepresidente di Magna Siegfried Wolf, annunciando l’azione, non ha parlato dell’entità del rimborso richiesto, ma si vocifera di una cifra intorno ai 100 milioni.

Durante la scorsa settimana, il gruppo di Detroit si è reso protagonista di un’inaspettata retromarcia sul fronte delle trattative, chiudendo le porte ad ogni possibilità di vendita della sua preziosa controllata tedesca, oggetto di un estenuante tira e molla durato mesi.

Secondo gli accordi, GM avrebbe dovuto cedere il 55% di Opel al consorzio Magna-Sberbank, ma niente di tutto ciò si è verificato. GM, sicuramente consapevole di molte delle conseguenze che avrebbe subito (l’indignazione del governo tedesco, quella di Putin, l’abbandono di Carl-Peter Forster), ha deciso di tornare sui suoi passi. Un ripensamento forse lungimirante, in termini strettamente industriali. Ma per il momento la casa non sta certo collezionando belle figure in ambito internazionale…

Salone di Francoforte live 2009: conferenza stampa OpelSalone di Francoforte live 2009: conferenza stampa OpelSalone di Francoforte live 2009: conferenza stampa OpelSalone di Francoforte live 2009: conferenza stampa Opel

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Opel-Magna: l'accordo si farà, ma manca ancora qualche tempo

pubblicato da Fabio Sciarra

Logo Opel “L’accordo tra Opel e Magna sarà certamente siglato” secondo Siegfried Wolf, co-amministratore delegato di Magna International. “Le scadenze prefissate per la conclusione però, potrebbero rivelarsi un po’ ottimistiche”, ha precisato il manager durante un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Rheinische Post.

La necessità di chiudere in fretta rimane comunque prioritaria: “Ogni giorno che passa prima delle decisione rappresenta uno spreco di denaro. Speriamo di presentare entro il 15 luglio i documenti definitivi su cui chi di dovere deciderà”, ha concluso Wolf. Che ha infine ribadito la propria fiducia nell’esito positivo di queste lunghe trattative.

Magna International è ancora di gran lunga la favorita nella rincorsa ad Opel, soprattutto dopo la bocciatura da parte dei sindacati del piano dei cinesi di BAIC. Un piano che promette meno tagli di posti di lavoro e una minore richiesta di fondi pubblici, ma che secondo i sindacati non potrà mantenere queste promesse.

Accordo Opel-Magna: entro metà luglio il sì definitivo

pubblicato da p.a.fina

Logo Opel«E’ solo una questione di dettagli». Secondo Carl-Peter Forster, numero uno di General Motors Europe, l’intesa fra Magna e Opel verrà raggiunta entro la metà di luglio. «Dopo l’incontro tra i rispettivi numeri uno – spiega il manager –, sono convinto che in tempi brevi si possa stipulare l’accordo complessivo». Come auspicato da Siegfried Wolf, amministratore delegato del gruppo austro-canaedese, secondo cui la vendita sarà effettiva entro un paio di settimane.

Il governo tedesco ha tuttavia ribadito di voler prendere in esame eventuali nuove offerte. «Ci sono un sacco di persone che parlano pur non avendo nulla da dire – commenta piccato Forster –: Magna ha un vantaggio ormai incolmabile».
Via | Il Sole 24 Ore (Grazie al nostro lettore “Ingegnere85″ per la segnalazione)

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Magna: la firma con Opel entro 5 settimane

pubblicato da Lorenzo Corsani

stronach L’amministratore Delegato di Magna International, Siegfried Wolf, ha dichiarato che la firma ufficiale per l’accordo con Opel si farà entro 5 settimane, chiedendo allo stesso tempo garanzie al governo austriaco per il prestito da 300 milioni di Euro che servità a sostenere l’operazione. Proprio il proprietario di Magna, Frank Stronach, si incontrerà con ministro autriaco delle Finanze, Josef Proell, per mettere a punto questo aspetto.

Stronach ha dichiarato anche che Magna costruirà vetture Opel in Canada nei prossimi anni, evitando però di commercializzarle negli Stati Uniti grazie ad un preciso accordo commerciale con General Motors. Già da fine 2009 dovrebbe comunque iniziare l’importazione di vetture Opel da vendere sul solo mercato Canadese. Nel frattempo i sindacati tedeschi fanno pressione per chiarire le sorti degli stabilimenti e degli operai europei, di cui ancora non si hanno informazioni definitive.

Accordo Fiat-Opel: Berlino ha scelto Magna

pubblicato da p.a.fina

Logo Opel

Con una conferenza stampa indetta questa notte davanti alla cancelleria di Berlino, il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck ha sancito il definitivo termine alle trattative: sarà Magna a rilevare il controllo di Opel. «Non è stata una decisione agevole – ammette Steinbrueck –, ma il governo è consapevole dei rischi».

Fra cui, come riporta l’agenzia di stampa Bloomberg citando fonti ufficiali, la probabile soppressione di 2.600 posti di lavoro nella sola Germania. Secondo quanto trapelato, alla cordata austro-canadese spetta il 20% del marchio tedesco, mentre la restante percentuale viene spartita fra Sberbank (35%), General Motors (35%) ed i dipendenti (10%).

L’accordo si basa su tre punti: memorandum d’intesa con Magna; amministrazione fiduciaria per la Opel; prestito ponte da un miliardo e mezzo di euro erogato dal governo federale e dai quattro Laender tedeschi in cui sono presenti impianti produttivi Opel.
Via | Repubblica (Grazie ai numerosi lettori per la segnalazione)