Shell ha realizzato un nuovo spot utilizzando una Nissan 370Z. Per pubblicizzare il nuovo lubrificante Helix è stata realizzata una vettura completamente trasparente, utilizzando il perspex, per mostrare come lavora il lubrificante all’interno della meccanica. Nel seguito è disponibile anche il making of del video: il motore è stato ricreato in dimensioni doppie per ragioni di scena, ma l’intera vettura è stata replicata fedelmente in ogni sua parte, pneumatici esclusi.
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Mercedes ha diffuso nuove immagini ufficiali della Classe B F-Cell, la prima auto ad idrogeno costruita in serie dal gruppo tedesco. I primi 200 esemplari saranno consegnati nel 2010 e questo modello, insieme alla Smart Electric Drive, rappresenta la risposta di Mercedes alle crescenti richieste in merito di mobilità individuale rispettosa dell’ambiente. La Classe B, con 400 km di autonomia, è pensata per l’uso quotidiano anche fuori dai confini cittadini, grazie ai 136 Cv del suo propulsore elettrico alimentato con una cella a combustibile del tipo PEMFC fuel cells (Polymer Electrolyte Membrane Fuel Cell), scelta per la possibilità di operare ad 80 gradi centigradi con un tempo di riscaldamento molto breve.
Il gruppo Daimler si sta impegnando anche per quanto riguarda le infrastrutture necessarie per l’introduzione sui mercati di questi modelli: i punti di ricarica pubblici, uniti alla rete casalinga dei clienti sono uno degli elementi chiave, ma i punti di rifornimento di idrogeno sono ancora molto meno diffusi: l’impegno preso con altri costruttori per l’introduzione di veicoli ad idrogeno entro il 2015 prevede anche accordi con i governi delle varie nazioni ed una standardizzazione dei sistemi di ricarica e rifornimento. Un altro elemento chiave sarà rappresentato dagli incentivi: alcuni governi hanno già formulato incentivi per vetture elettriche, altri lo faranno in futuro.
Nello specifico, Mercedes ha già stretto accordi con EnBW, Linde, OMV, Shell, Total, Vattenfall e NOW GmbH (Nationale Organisation Wasserstoff- und Brennstoffzellentechnologie) per la creazione di stazioni di rifornimento di idrogeno sul territorio tedesco, con una prima fase di sperimentazione che si concluderà nel 2011, quando sarà valutato il successo dell’iniziativa: all’aeroporto di Stoccarda è attiva dal Giugno del 2009 la prima stazione pubblica, realizzata da OMV.
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Invitati da Shell alle prove libere del Gran Premio di Monza di Formula1, penso ad una frase nel film Metropolis, di Fritz Lang: “Non c’è intesa fra la mente e le mani senza l’azione mediatrice del cuore”. Vettura e pilota sono facilmente collocabili. Ma il cuore, da cosa è rappresentato? La risposta è meno difficile di quanto sembri, forse perché ovvia e quotidiana nella sua liquida semplicità.
Il motorhome della Shell è asettico e – stranamente – privo di odori. Vi lavorano ingegneri chimici, dottori degli ottani. «Per ogni Gran Premio, il team riceve 2.000 litri di benzina (1.000 per vettura, nda) tramite dieci taniche da 200 litri – spiega Mark Farley, responsabile per lo sviluppo della benzina in pista –. In questo modo possiamo effettuare correzioni e modifiche nel caso si presentassero alterazioni».
Formula 1 a Monza: qualche scatto dai box e dall’hospitality Ferrari
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Mark Moody-Stuart, ex presidente di Royal Dutch-Shell, una delle multinazionali più potenti del globo, ha scritto recentemente in un suo editoriale per la BBC che le grandi “bevitrici” di benzina dovrebbero essere bandite e che in generale l’efficienza termica di tutte le automobili deve migliorare decisamente.
Lo strumento da adoperare secondo il manager è quello legislativo: solo grazie a questo -sottolinea Moody-Stuart- c’è stata la diffusione di soluzioni e accessori importanti, come il catalizzatore, le cinture di sicurezza, gli airbags, o la benzina verde. Ovviamente le industrie automobilistiche dovrebbero fare buon viso a cattivo gioco, e adeguare la propria produzione alle nuove, stringenti necessità che ci impone il mondo contemporaneo.
In sostanza secondo Moody-Stuart chiunque potrà comprare un’auto di grossa cilindrata, potente, ingombrante, ma solo a patto che rientri in limiti di emissioni e consumi ben precisi, oltre che più severi di quelli vigenti. Che sia la strada da seguire?
Via | GreenCarCongress