
Fiat Auto ha deciso di fermare la produzione di veicoli per 14 giorni, dal 22 Febbraio al 7 Marzo. Saranno coinvolti i siti produttivi di Mirafiori, Termini Imerese, Sevel, Melfi, Cassino e Pomigliano e la cassa integrazione interesserà circa 30.000 dipendenti: la causa è da ricercarsi nel calo vistoso degli ordinativi nel mese di Gennaio e nel previsto calo della domanda per i primi mesi dell’anno 2010, dopo la buona chiusura del 2009 grazie allo slancio degli incentivi statali.
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Come anticipato ieri, la produzione di Fiat Ulysse e Lancia Phedra si interromperà a fine 2010. Il gruppo torinese avrebbe deciso di eliminare i due MPV di grandi dimensioni per venir meno agli obblighi della normativa Euro 5. Infatti, a partire da gennaio 2011, tutti i modelli in commercio dovranno essere conformi alla nuova normativa, entrata in vigore lo scorso mese di settembre.
La Phedra e l’attuale Ulysse hanno debuttato sul mercato nel 2002 e sono state prodotte, rispettivamente, in 58.000 e 42.000 unità circa, tutte assemblate nell’impianto francese di Valenciennes. L’anno scorso, invece, sono stati venduti 1.869 esemplari della MPV di Fiat e 2.582 unità della monovolume di Lancia. Al momento non sono previste eredi per le due vetture, anche se appare molto probabile lo sviluppo di versioni italiane derivanti dall’americana Chrysler Grand Voyager.
Invece, per quanto riguarda Citroen C8 e Peugeot 807, al contrario delle gemelle italiane, saranno aggiornate con motori omologati Euro 5. Inoltre, non è a rischio l’alleanza tra Fiat e PSA, iniziata più di trent’anni fa con la nascita della joint-venture per la produzione congiunta dei veicoli commerciali. Infatti, il Fiat Scudo continuerà ad essere assemblato nell’impianto Sevel Nord, assieme ai francesi Citroen Jumpy e Peugeot Expert.
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