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Tutti gli articoli con tag sergio marchionne

Chrysler: una nuova berlina per sostituire l'Avenger

pubblicato da Mirco Magni

Dodge Avenger

Sembra che Chrysler voglia introdurre una nuova berlina di dimensioni medie per sostituire la Dodge Avenger e la Chrysler 200. La piattaforma, secondo quanto riportato da USA Today, sarebbe la stessa della Dodge Dart rientrando così nel piano di Sergio Marchionne per la condivisione dei telai.

Ancora nessuna conferma ufficiale da parte della casa ma il piano di sostituzione della poco apprezzata Avenger sarebbe in linea con la scelta del gruppo Chrysler di diminuire i costi di progettazione e di produzione delle vetture utilizzando lo stesso telaio per sviluppare vari modelli.

La piattaforma della Dart darà vita anche alla nuova Jeep Compass ed alla Jeep Liberty che debutteranno nel corso del 2013 e, a quanto detto da Marchionne, saranno orientate prettamente al fuoristrada accontentando così anche gli appassionati dell’offroad.

Dodge AvengerDodge AvengerDodge AvengerDodge Avenger

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Chrysler 100: ne deriverà una nuova hatchback Lancia

pubblicato da Omar Abu Eideh

Chrysler Delta

Chrysler potrebbe presto avviare la progettazione della nuova “100”, inedita hatchback compatta posizionata probabilmente subito sotto il segmento della Dodge Dart. Se il colosso americano confermerà il progetto, la vettura potrebbe essere commercializzata in Europa col marchio Lancia; a specificarlo è stato Sergio Marchionne.

Al momento è ancora troppo presto per chiarire se, eventualmente, il mezzo si configurerà come un modello totalmente inedito nella line-up del brand italiano, dotato di propria “personalità stilistica”, o costituirà un’altra operazione di rebadging sulla scia delle pur riuscite Voyager e Thema. Inoltre bisognerà comprendere se l’auto sostituirà la Delta o si porrà fra quest’ultima e la nuova Ypsilon. Last but not least la piattaforma costruttiva: totalmente nuova o prevalentemente derivata dall’Alfa Romeo Giulietta?

Senz’altro la collaborazione fra il gruppo statunitense e quello italiano è destinata ad ampliarsi nei prossimi anni, con la condivisione di buona parte di piattaforme, motori e componentistica. La Dodge Dart è probabilmente la prima interpretazione in questo senso, caratterizzandosi per un vestito a stelle e strisce, poggiato sul corpo italiano della segmento C di casa Alfa Romeo.

Chrysler DeltaChrysler DeltaDodge Dart: prime immagini ufficialiDodge Dart: prime immagini ufficiali

Via | MoneyControl CNBC (Grazie al nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)

Chrysler: quest'anno debuttano i pick-up a metano negli USA

pubblicato da Fabio Sciarra

Loghi Dodge e RAM

Sergio Marchionne lo ha anticipato in più occasioni: la scommessa sul metano potrebbe rivelarsi vincente negli Stati Uniti. Ora, alla luce di quanto riportato da LeftLane, l’iniziativa sta iniziando a prendere corpo: nel corso di quest’anno il gruppo Chrysler lancerà i suoi primi modelli alimentati a metano. Tra questi, a quanto pare, non mancheranno i pick-up a marchio Ram.

“Porteremo le motorizzazioni a metano negli USA, non c’è alcun dubbio su questo”, ha affermato Marchionne, che pure ha parlato di volumi commerciali inizialmente ridotti. Secondo il CEO di Chrysler, il metano rappresenta un’alternativa migliore rispetto al diesel in America, e sicuramente può fornire soluzioni economicamente più vantaggiose alle flotte rispetto a tutte le odierne ibride ed elettriche.

La differenza di prezzo tra un’auto a benzina e una a metano sarebbe di circa 3000 dollari negli USA, secondo quanto affermato da Alfredo Altavilla. Un divario inferiore rispetto a quello con l’auto a gasolio (3300 dollari) e assolutamente imparagonabile con gli 8000 dollari che mediamente dividono un modello a benzina da uno ibrido.

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Sergio Marchionne: auto elettrica promettente ma prematura

pubblicato da Omar Abu Eideh

Sergio Marchionne

Interessanti le ultime dichiarazioni sull’auto elettrica dell’Ad Fiat-Chrysler Sergio Marchionne, intervenuto all’assemblea dell’Anfia: secondo “l’uomo del maglione blu”, lo sviluppo dell’ auto elettrica “non è da abbandonare, tutt’altro – e aggiunge – è una delle strade più promettenti”. Ma, attualmente, ”indirizzare tutto lo sforzo normativo nel promuovere questo tipo di trazione porterebbe solo ad un aumento dei costi, senza nessun beneficio immediato e concreto”. Marchionne ritiene che sia “più saggio” concentrare l’impegno per la promozione dell’auto sostenibile, ‘’sui miglioramenti dei motori tradizionali” e su ”carburanti alternativi, soprattutto il metano”.

Marchionne, in riferimento al lancio nel 2012 della 500 elettrica sul mercato USA, ha sottolineato gli ostacoli economici e tecnici principali che le vetture elettriche incontrano al giorno d’oggi: ”Ogni 500 elettrica venduta perderemo circa 10 mila dollari; gli ostacoli tecnici da superare sono ancora tanti - fra cui batterie, ricarica, rete di rifornimento; il mercato è quasi inesistente. Si tratta di una tecnologia che non è alla portata delle tasche normali”.

Fiat 500 USA Prima Edizione: consegnata al primo clienteFiat 500 USA Prima Edizione: consegnata al primo clienteFiat 500 USA Prima Edizione: consegnata al primo clienteFiat 500 USA Prima Edizione: consegnata al primo cliente

Via | Ansa

Maserati: per Marchionne è la rivale ideale di Porsche e Bentley. In arrivo una berlina più prestigiosa della Quattroporte

pubblicato da Fabio Sciarra

Maserati Kubang: nuove foto ufficiali

Ferrari non competerà mai con marchi come Porsche o Bentley: Sergio Marchionne lo afferma con certezza assoluta. Il ruolo in questione verrà ricoperto invece da Maserati, che con i nuovi modelli in arrivo si posizionerà proprio faccia a faccia con le proposte dei due prestigiosi marchi controllati da Volkswagen. “Ferrari non se la vede con Porsche o Bentley, ma gioca sul suo proprio campo”, ha affermato l’ad di Fiat-Chrysler in un’intervista ad Automotive News.

Ribadendo per l’ennesima volta che il marchio del Cavallino non comparirà mai su una quattro porte come l’Aston Martin Rapide né tantomeno su uno sport utility (modello che invece sarà presto lanciato da parte di Bentley), Marchionne ha identificato nelle 10.000 unità annue l’obiettivo di vendita di Maranello sul medio termine. A fine 2011 dovrebbe essere varcata per la prima volta nella storia la soglia delle 7000, ottimo passo in avanti rispetto alle 6573 del 2010.

Puntare a volumi di 15.000 unità l’anno in tutto il mondo sarebbe pericoloso secondo il dirigente, e Fiat mira piuttosto a preservare l’integrità e l’esclusività del brand, un fatto “assolutamente cruciale” secondo Marchionne. “L’unicità del marchio non può essere sottovalutata, quindi siamo molto, molto prudenti. In Maserati al contempo abbiamo investito quanto più possibile, perché la casa ha il DNA perfetto per scendere in battaglia con Porsche e Bentley”.

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Marchionne: mercato italiano sotto del 30% in 3 anni, poche aspettative nel 2012

pubblicato da Lorenzo Corsani

Sergio Marchionne

A margine della conferenza stampa per il lancio delle nuove Lancia Thema e Voyager, Sergio Marchionne ha rilasciato alcune dichiarazioni relative alla situazione del mercato italiano ed alle prospettive per il 2012, fotografando in maniera piuttosto chiara la situazione attuale. Come riportato da La Stampa, Marchionne si è dichiarato preoccupato sopratutto per la situazione del mercato nazionale che “è sceso da 2.450.000 unità del 2008 a 1.750.000 stimate per il 2011, con la perdita di circa 700 mila vetture. Per la Fiat significa 210 mila auto in meno: l’equivalente di uno stabilimento italiano. Il mercato è a livelli che non si raggiungevano da venti o trent’anni, non ho mai visto una situazione simile da quando sono arrivato nel 2004. Bisogna ritornare agli Anni 80. Significa che la macchina industriale non può girare. Noi abbiamo un terzo del mercato in Italia, inevitabilmente siamo scesi. È inutile andare a cercare modelli nuovi, a chi li vendiamo? Non c’è mercato. Sta arrivando la Panda e abbiamo da poco lanciato la Ypsilon. La macchina produttiva sta girando, ma il mercato è estremamente difficile”.

Queste dichiarazioni, insieme a quelle relative ai progetti di espansione negli Stati Uniti di Alfa Romeo, delineano una situazione relativamente “stagnante” per il turnover di modelli sui mercati Europei per i prossimi anni: con il rinnovamento atteso per la Punto e la futura generazione della Bravo, che potrebbe abbandonare l’attuale formula hatchback, si dovrebbe completare la gamma Fiat. La situazione sindacale è inoltre sempre tesa ed il 2012 “«non sarà un grande anno, non vedo segnali di una ripresa sostanziale, anche se abbiamo abbastanza liquidità per far fronte alle nostre necessità per un po’ di tempo”. Proprio in concomitanza con la conferenza stampa, Marchionne ha anche appreso del taglio del rating del gruppo da parte di Fitch, che prevede un outlook negativo in relazione ai rischi finanziari derivanti dal rapporto con Chrysler: l’amministratore Delegato ha comunque minimizzato.

Marchionne: il rilancio Alfa Romeo partirà dall'America

pubblicato da Lorenzo Corsani

Alfa Romeo - Salone di Francoforte Live 2011

Sergio Marchionne punta tutto sul mercato Americano per il rilancio di Alfa Romeo. Secondo quanto riportato da Automotive News, i sondaggi vedono il marchio del Biscione ancora apprezzatissimo negli Stati Uniti, nonostante l’assenza dal 1995 ed il target previsto per il 2014, un anno dopo il ritorno alla commercializzazione, è già stato fissato in 85.000 esemplari. Marchionne ha deciso di dare precedenza agli USA rispetto all’Europa, che in teoria sarà quindi “trascinata” dall’evoluzione dei modelli e dai successi in terra Americana, visto che sino ad oggi i target previsti non sono stati realmente raggiunti.

Entro la fine del 2011 verrà nominato il direttore della nuova divisione Americana del brand Alfa Romeo, che rientrerà all’interno dei marchi sportivi del gruppo Fiat: non a caso Alfa ripartirà con un prodotto come la 4C, probabilmente dotata dell’annunciato 1.8 Turbo 300 Cv e, solo in seguito, con le nuove Giulia e Spider, a cui seguiranno la crossover su base Jeep ed una possibile ammiraglia, facendo tesoro delle sinergie con altri modelli del gruppo Chrysler. Le vetture Alfa Romeo dovrebbero essere vendute nelle 124 concessionarie Fiat già presenti in America, alle quali si aggiungeranno altri 26 centri entro la fine del 2011.

Storia di 100 anni di Fiat, industria e sindacati secondo Beautiful Lab

pubblicato da Gianluca Pezzi

Beautiful Lab

La storia di 100 anni Fiat, dell’industria e dei rapporti con i sindacati, condensati in 6 minuti. Sono questi i dati principali del nuovo filmato realizzato da Beautiful Lab di Sky. Il format è quello già conosciuto sul web, grazie alla storia sulla rivalità Milan Inter piuttosto che quella, davvero simpatica, sulle “cassanate”. Nel caso di Fiat e sindacati, si incrociano le vicende degli Agnelli, di Vittorio Valletta, Sergio Marchionne, Cesare Romiti, Carlo De Benedetti e Vittorio Ghidella, ma anche quelle di Gramsci, Togliatti, Lama, Berlinguer, Trentin, Landini e Camusso. Sei minuti da vedere tutto d’un fiato, e perchè no, commentare qui su Autoblog.

Edit: video spostato nella seconda parte del post

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Fiat fuori da Confindustria, conferma la Jeep a Mirafiori

pubblicato da Lorenzo Corsani

Sergio Marchionne

Fiat conferma l’uscita da Confindustria nel 2012 e la produzione di un modello Jeep a Mirafiori, in una lettera che lo stesso Marchionne ha inviato al presidente Emma Marcegaglia. Come riportato oggi dal Corriere, Fiat e Fiat Industrial usciranno quindi da Confindustria da Gennaio, senza per ora aver annunciato futuri accordi con altre organizzazioni. Marchionne ha dichiarato che “I rapporti con i nostri dipendenti e con le Organizzazioni sindacali saranno gestiti senza toccare alcun diritto dei lavoratori, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, come previsto dalle intese già raggiunte per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco“. La notizia ha subito destabilizzato le borse, nonostante la contemporanea notizia relativa allo stabilimento di Mirafiori ed al futuro sviluppo produttivo.

Sono infatti confermati gli investimenti per aggiorare le linee produttive, in vista della produzione di un SUV Jeep a partire dal 2013, insieme alla nuova generazione della Alfa Romeo Mito. Per il marchio del biscione è stato annunciato anche un nuovo propulsore benzina turbo ad iniezione diretta che sarà appositamente costruto la Pratola Serra: il 4 cilindri da 1,8 litri sarà capace di 300 Cv e potrà essere montato trasversalmente o longitudinalmente, quindi su vetture a trazione anteriore, posteriore o integrale. Sarà già in linea con la normativa Euro6 e sarà realizzato completamente in alluminio

Fiat: Mirafiori potrebbe accogliere la produzione della Topolino

pubblicato da Fabio Sciarra

Fiat Mirafiori

Secondo un’indiscrezione lanciata oggi da Bloomberg, Fiat avrebbe preso una decisione definitiva riguardo il futuro produttivo dei SUV Jeep e Alfa Romeo. I modelli in questione verranno prodotti negli Stati Uniti, mentre a Mirafiori andrebbe l’assemblaggio di un’altra proposta strategica della casa: la Topolino.

La scelta non sarebbe del tutto sorprendente. Nei giorni scorsi Marchionne aveva chiaramente affermato che il miliardo di euro da investire nella produzione dei SUV a Mirafiori era ancora in attesa del disco verde definitivo: il cambio euro-dollaro negli ultimi mesi è evoluto in maniera svantaggiosa per l’export dall’Europa verso gli USA, spingendo il management Fiat ad optare per una produzione americana delle proposte Jeep e Alfa. Indirizzate prima di tutto proprio al mercato d’Oltreoceano.

Ed è esattamente in questa dinamica che andrebbe ad inserirsi la Topolino, recentemente rilanciata tra le priorità dei programmi industriali Fiat. Sarebbe la piccolissima, almeno secondo Bloomberg, la candidata principale a prendere il posto degli sport utility sulle linee di montaggio della fabbrica torinese. Il Lingotto non ha ancora imboccato una strada definitiva, ma potrebbe rendere note le sue decisioni molto presto.

Fiat: confermata la produzione Maserati a Grugliasco

pubblicato da Lorenzo Corsani

Sergio Marchionne

Fiat ha confermato l’investimento da 550 milioni di Euro, destinato all’ex stabilimento Bertone di Grugliasco per la produzione dei futuri modelli Maserati a partire dalla fine del 2012. Come riportato dal Sole24Ore, l’accordo è frutto del dialogo diretto tra Marchionne ed il ministro del Lavoro e Politiche Sociali Sacconi e permetterà di assemblare in Italia sia la nuova SUV Maserati, sia l’inedita baby Quattroporte realizzata su base Chrysler di segmento E. Sacconi ha infatti confermato le misure previste dal decreto legge varato nelle scorse settimane, con una estensione “erga omnes” degli accordi aziendali: in questo modo, una volta raggiunta la maggioranza delle firme sindacali, l’accordo può considerarsi valido, rassicurando così il gruppo Fiat sulla futura gestione delle fabbriche.

Procede dunque spedito il progetto Fabbrica Italia, dopo l’accordo per Pomigliano, ma restano dubbi sul destino della produzione dei SUV Alfa Romeo e Jeep, a causa del cambio euro dollaro legata alla prevista esportazione della gran parte degli esemplari. Gli investimenti su Mirafiori, pari a circa 1 miliardo di Euro, non sarebbero comunque in dubbio, ma potrebbero riguardare strategie diverse rispetto a quelle inizialmente previste.

Alfa Romeo: negli Stati Uniti con la 4C ed il crossover compatto

pubblicato da p.a.fina

Alfa Romeo 4C Concept

Nel susseguirsi di indiscrezioni, smentite e rinvii si inserisce finalmente una certezza: Alfa Romeo tornerà in Nord America con la 4C ed un crossover compatto, di origine C-Evo. I restanti elementi del mosaico sono esposti alla buriana, alle oscillazioni di un gran capo ambizioso ed infaticabile, tanto esigente da aver bocciato - così si dice - per ben tre volte lo stile della Giulia. Difficile quindi avanzare date e men che meno ipotizzare semestri, consigliati da un passato che ripropone l’eco della parola “ritardo”. Ed invece un lungo articolo pubblicato da Automotive News chiarisce i programmi del Biscione per il suo ritorno in Nord America, specificando come l’ultima dilazione rappresenti anche una possibile luce in fondo al tunnel.

A metà 2013, con sei mesi di ritardo rispetto alle ultime promesse, i listini di Canada e Stati Uniti accoglieranno nuovamente il marchio Alfa Romeo, dapprima con le già citate 4C e crossover compatto. La prima avrà motore 1.8 turbo da 250 CV, materiali nobili ed uno stile addolcito e semplificato rispetto alla Concept, mentre il Crossover sarà prodotto a Mirafiori (fine 2012) e varcherà poi l’oceano sei mesi dopo. Nei mesi seguenti verrà poi introdotta la compatta di segmento B, evoluzione della MiTo - Autonews parla di un vero e proprio nuovo modello - e con carrozzeria a cinque porte, seguita dalla Giulietta restyling e dalla Roadster su piattaforma LX (già usata dalla Chrysler 300) a trazione posteriore.

Nel 2013 toccherà anche alla Giulia, proposta in versione Sportwagon (2014). Nessun futuro per il SUV di grandi dimensioni, su base Jeep Grand Cherokee, mentre una “large sedan” a trazione anteriore e piattaforma C-Wide verrà lanciata nel 2014. Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, avrebbe previsto di commercializzare 85.000 Alfa Romeo entro il 2014, di cui 5.000 4C. La produzione mondiale dovrebbe invece raggiungere le 500.000 unità annue.