Presto debutterà la Seat Ibiza E Ecomotive, nuova versione a basso impatto ambientale da 92 g/km di emissioni di CO2. L’utilitaria iberica sarà la prima vettura di Seat ad essere identificata con il nuovo brand “E Ecomotive”, destinato ai modelli più puliti ed efficienti della Casa spagnola. La nuova denominazione affiancherà e non sostiuirà l’attuale “Ecomotive”, già associata a numerose versioni dei modelli Seat. In pratica, i due brand avranno una funzione simile alle denominazioni “BlueMotion” e “BlueMotion Technology” già utilizzate da Volkswagen.
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Seat ha presentato al salone di Ginevra la Concept elettrica IBE e la Ibiza ST. La IBE rappresenta l’idea di una sportcoupè 2+2 elettrica per la mobilità urbana, disegnata da Luc Donckerwolke per riprendere temi cari agli ultimi modelli della casa spagnola e lanciare idee per il futuro, con le sue proporzioni ed il suo design scolpito. Corta, bassa e larga, la IBE misura 3, 78 metri, 25 cm in meno di una Ibiza e sfrutta le luci a LED per trovare nuovi spunti nell’ambito dell’Arrow Design della casa. I cerchi da 19″ esaltano le fiancate, ma sono equipaggiati con pneumatici 175 a basso attrito per ottimizzare l’efficienza: la IBE è infatti una auto elettrica ed emissioni zero, con un propulsore da 102 Cv (68 disponibili continuativamente) che sfrutta batterie al litio per ottenere prestazioni da piccola sportiva: 0 a 50 km/h in 3,4 secondi, 80 km/h in in 6,3 secondi e 9,4 secondi per arrivare a 100 km/h, con una punta massima di 160 km/h. Il peso è contenuto entro 100o kg e l’autonomia è pari a 130 km.
La IBE nasce anche come primo esempio dell’impegno Seat verso la mobilità sostenibile e le vetture elettriche in Spagna, all’interno del progetto denominato Cenit VERDE: con il sostegno del governo e la collaborazione di aziende ed università, saranno effettuate ulteriori ricerche e sperimentazioni: Seat da parte sua amplierà presto la gamma Ecomotive con i modelli Leon, Altea, Altea XL e Alhambra, mentre la Ibiza Ecomotive dichiara soli 3,7 L/100 km e 98 g/km di CO2 grazie al suo TDI da 80 Cv, in attesa di una versione ancora più parca con il 1.2 TDI. Debutterà invece nel 2014 la Leon TwinDrive Ecomotive, ibrida Plug-in con batterie agli ioni di litio ed autonomia di 50 km in modalità elettrica.
L’altro debutto mondiale Seat a Ginevra è stato quello della Ibiza ST, versione Station Wagon della Ibiza che torna dopo anni d’assenza dai listini. La Ibiza ST è costruita nello stabilimento spagnolo di Martorell ed è lunga 4,23 metri, dissimulati da un design sportiveggiante ed un volume di coda dinamico: il bagagliaio ha comunque una capacità di 430 litri, 138 in più rispetto alla 5 porte. La gamma può contare sulle motorizzazioni benzina 1.2 70 CV, l’1.4 85 CV e 1.2 TSI 105 CV, mentre la gamma Diesel offre il 1.6 TDI CR 90 e 105 CV ed il nuovo 1.2 TDI CR 75 CV che arriverà in seguito. Tutte le unità rispettano la normativa sulle emissioni EURO 5 e saranno disponibili anche abbinamenti con trasmissione DSG doppia frizione 7 rapporti. Per i propulsori 105 Cv è disponibile in opzione il differenziale elettronico XDS.
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Al Salone di Ginevra, Seat presenterà la nuova gamma della Ibiza Ecomotive, equipaggiata con il propulsore 1.2 TDI common-rail a 3 cilindri da 75 CV di potenza e 180 Nm di coppia massima, lo stesso della Volkswagen Polo BlueMotion. La nuova Ibiza Ecomotive emetterà solo 87 g/km di CO2, mentre il consumo si aggirerà sui 3,3 litri per 100 km, ovvero il 14% in meno dell’attuale versione, mossa dal 1.4 TDI pompa-iniettore da 80 CV.
La variante a basso impatto ambientale della utilitaria iberica sarà offerta in tutte le varianti di carrozzeria, vale a dire la Ibiza a 5 porte, la SC a tre porte e l’inedita station wagon ST che debutterà ufficialmente proprio alla kermesse elvetica, in programma per il prossimo mese di marzo. Torneremo a breve a parlare della nuova Seat Ibiza Ecomotive 1.2 TDI, quando verranno pubblicate tutte le informazioni e le immagini ufficiali.
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Molto probabilmente, Seat presenterà la Ibiza FR equipaggiata con il 2.0 TDI da 140 CV al prossimo Salone di Francoforte, in programma a settembre. La nuova Ibiza FR dotata di unità common-rail rappresenterà l’evoluzione dell’ultima FR, spinta dal 1.9 TDI pompa iniettore da 130 CV.
La nuova Ibiza FR TDI sarà abbinata ad un cambio manuale a 6 marce, anche perché parrebbe esclusa la possibilità di utilizzare il cambio DSG a 7 rapporti. Inoltre, nel corso del 2010 alcune motorizzazioni odierne della gamma Ibiza verranno sostituite con propulsori di ultima concezione. Infatti, il 1.2 TSI da 105 CV sostituirà certamente l’attuale 1.6 aspirato di pari potenza.
A fine 2010, invece, dovrebbe debuttare una nuova versione Ecomotive, equipaggiata con il 1.2 TDI da 75 CV che, grazie al sistema Stop&Start e al cambio meccanico a 5 rapporti ottimizzati, avrà emissioni di CO2 inferiori ai 98 g/km della Ibiza Ecomotive 1.4 TDI da 80 CV.
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La Seat Ibiza Ecomotive ha fatto registrare un incredibile record di consumo nel corso di un viaggio da Martorell, sede della casa in Spagna, fino a Göttingen, in Germania. L’utilitaria catalana ha consumato in media 2,9 litri di gasolio ogni 100 km, “bevendo” in totale 45,53 litri di carburante lungo i 1562 km del percorso. In parole povere, è bastato un solo pieno per attraversare mezz’Europa.
A mettere a segno queste percorrenze spettacolari, è stato Gerhard Plattner, un pilota austriaco specializzato in test di consumo di questo tipo, che ha guidato la Ibiza attraverso le città francesi di Perpignano, Avignone, Lione e Mulhouse, per poi raggiungere la Germania attraversando Friburgo e Francoforte. Proprio quest’ultima doveva essere la tappa conclusiva del viaggio, ma la sobrietà della piccola spagnola ha consentito di prolungare significativamente il percorso, ben oltre i limiti necessari per segnare il record di percorrenza.
Ora, chiaramente, è inutile sottolineare che se uno di noi dovesse guidare la stessa auto in maniera normale, otterrebbe risultati ben diversi. Il pilota ha raggiunto una velocità massima di soli 110 km/h, mantenendola peraltro solo per brevi tratti. L’uso quotidiano, in particolare quello autostradale insomma, è tutta un’altra storia.
Seat Ibiza Ecomotive: consumi record nel viaggio promozionale attraverso l’Europa
Arrivano le prime novità in listino per la Seat Ibiza: l’utilitaria spagnola arricchisce la propria offerta con le nuove versioni 1.2 70 CV Free Dual, 1.6 16v 105 CV DSG e 1.4 TDI 80 CV Ecomotive. Decisamente interessante quest’ultima, per le sue doti in materia di consumi ed emissioni: l’anidride carbonica emessa corrisponde nel suo caso a soli 98 g/km.
Le tre novità riguardano sia la SportCoupé che la normale berlina. La prima vede inoltre il debutto della versione 1.9 TDI 105 CV Sport Color Edition, disponibile nelle tinte Lumina Orange e Blu Gallia e caratterizzata da alcuni dettagli estetici inediti.
Per chi volesse saperne di più sui prezzi, proponiamo qui i listini aggiornati delle versioni a tre e cinque porte.
La nuova Seat Ibiza Ecomotive, presentata un mese fa al Salone di Parigi, ha recentemente ottenuto il titolo di auto ecologica dell’anno da parte dell’organizzazione internazionale Autobest, che l’ha insignita del premio “Ecobest 2008″.
La versione ecologica dell’utilitaria spagnola ha battuto rivali ostiche come la Ford Fiesta ECOnetic e la nuovissima Toyota iQ, giunte rispettivamente seconda e terza nell’edizione di quest’anno del concorso. Tra i criteri che hanno conferito il successo alla piccola Seat figurano il prezzo di listino, la rete di assistenza, la versatilità, il design e la tecnologia.
Autobest guarda inoltre con attenzione alle iniziative finalizzate alla creazione di nuovi posti di lavoro e al legame di queste con la riduzione dell’impatto ambientale delle industrie e dei loro prodotti. Tutte frecce che la Ibiza Ecomotive ha al proprio arco.
Da lei, va detto, non ci si aspetta certo forti emozioni o battito accelerato del cuore. Il colore bianco serve per sottolineare la sua purezza, non certo per renderla piacente o appagante: per questo vi è la versione in rosso. Seat completa il proprio terzetto di novità parigine con la Ibiza Ecomotive, paladina dell’ottimizzazione con il suo propulsore 1,4 TDI da 99 g/km di CO2.
Se la versione in rosso è una sorta di Jessica Rabbit su quattro ruote, infernale e provocante, quella di bianco vestita rappresenta la sua anima candida, pura, priva di pensieri peccaminosi: Seat presenterà durante la rassegna parigina la Ibiza Ecomotive, versione “leader nella sostenibilità ambientale”.
Questa impegnativa definizione, coniata dal marketing “spagnolo”, è motivata dai soli 99 grammi di CO2 emessi al chilometro. Un valore lusinghiero, ottenuto grazie alla disponibilità a sacrificarsi del 1,4 TDI da 80 cavalli. Ma non solo: filtro anti-particolato DPF di serie, modifiche aerodinamiche – griglia frontale chiusa e spoiler posteriore per diminuire la resistenza al movimento – e inediti pneumatici 175/70, montati su cerchi da 14 pollici con coprimozzi specifici. Seat, infine, sottolinea che l’equipaggiamento interno non ha subito modifiche.
Il debutto della Seat Ibiza in carrozzeria cinque porte avverrà il 14 giugno prossimo. Per la tre porte, che come avevamo anticipato si chiamerà Sportcoupè, c’è da aspettare fino ad una non meglio precisata data tra agosto e settembre, quando quella che sembra essere la “vera” erede della Bocanegra di Ginevra arriverà negli showroom.
La cinque porte “base”, dotata del 1.2 da 70 CV costerà in Germania 12.190 euro, mentre gli altri benzina, da 86 e 105 CV si pagheranno rispettivamente 13.290 e 15.760 euro. La gamma diesel parte dai 14.790 del 1.4 TDI 80 CV e raggiunge i 15.390 con il 1.9 TDI 90 CV, ed i 17.660 con il 105 CV.
Tutte le versioni montano di serie l’ESP e quattro airbag, mentre tra gli optional si potranno scegliere gli airbag a tendina, i fari allo xeno adattativi ed il nuovo DSG a sette marce. L’aumento delle dimensioni, ha chiaramente fatto bene ad abitabilità e bagagliaio (che ha raggiunto quota 292 litri) ma non ha inciso sui pesi, cosa che ha permesso un taglio medio del 10% in fatto di consumi ed emissioni rispetto al vecchio modello.
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Seat è il primo costruttore di automobili che in Spagna ha superato positivamente la fase preliminare di selezione organizzata dal Ministero dell’Industria per la certificazione dell’efficienza nel riciclaggio. Ciò significa che da questo momento la Casa spagnola può certificare che i futuri modelli di automobili che progetterà e produrrà saranno riciclabili al 95%, in conformità alla Direttiva europea 2005/64/CE. Seat si adegua così, con un anno di anticipo, alla normativa europea che entrerà in vigore per i nuovi modelli con carattere obbligatorio a partire dal dicembre 2008.
La cerimonia ufficiale di certificazione si è svolta nelle scorse settimane presso il Centro Tecnico di Martorell, dove il Vicepresidente Ricerca e Sviluppo Frank Bekemeier ha ricevuto il Certificato di Conformità con l’Annesso IV della Direttiva sul riciclo direttamente dal Subdirettore Generale Qualità e Sicurezza Industriale del Ministero dell’Industria, del Turismo e del Commercio, Antonio Muñoz.
Bekemerier ha sottolineato che questo riconoscimento “sottolinea il nostro impegno per il rispetto e la protezione dell’ambiente utilizzando le tecniche più all’avanguardia, che ci permettono di portare a termine il processo di progettazione e fabbricazione delle auto col minor impatto ambientale.”