
In Seat stanno valutando la possibilità di produrre due inediti modelli: una vettura roadster e la versione di serie della Tribù concept. Le due auto non hanno ancora ricevuto il disco verde da parte del management, ma la loro entrata in produzione è quasi certa, anche perché la Casa iberica ha bisogno di impegnare tutte le catene di montaggio dell’impianto di Martorell, ora attive solo al 50%. Nel breve termine, il più importante stabilimento di Seat accoglierà anche l’assemblaggio della nuova Alhambra e dell’Audi Q3, ma ciò non potrebbe bastare anche perché alcuni modelli attuali hanno oltrepassato la fase della maturità.
Se ci saranno concrete possibilità sia industriali che commerciali, i due inediti modelli arriveranno presto sul mercato. La roadster dovrebbe essere la versione Seat della Volkswagen BlueSport, mentre nelle forme si ispirerebbe alla Tango concept di qualche anno fa. Secondo le indiscrezioni di un insider della Casa spagnola raccolte da Autocar, l’auto sarebbe stata proposta dal nuovo presidente James Muir, intenzionato a consolidare Seat come brand sportivo.
Per quanto riguarda la Seat Tribù, si tratterà della versione di serie dell’omonima concept presentata al Salone di Francoforte del 2007 e progettata dal belga Luc Donckerwolke, ex designer di Audi e Lamborghini. Si tratterebbe di una SUV di dimensioni compatte con carrozzeria a 5 porte che verrebbe realizzata sulla stessa piattaforma dell’Audi Q3. Proprio questa caratteristica lascia immaginare che la Tribù avrà un futuro produttivo alquanto certo.
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In un’intervista rilasciata ad Autocar, Jan Lafrentz, responsabile “Sales & Marketing” di Seat, ha rivelato i piani della Casa spagnola per il futuro. Il manager ha parlato principalmente della nuova Seat Alhambra, il cui debutto sul mercato è previsto tra circa dodici mesi. Come l’attuale, anche la nuova generazione della MPV iberica deriverà dalla “cugina” Volkswagen Sharan. Inoltre, la scelta di puntare sulle monovolumi di grandi dimensioni appare in controtendenza rispetto alle altre Case automobilistiche, ma Lafrentz ha spiegato la strategia di Seat in questo segmento: “l’Alhambra è un’auto importante per noi e i proprietari della vettura sono fedelissimi clienti. Non possiamo permetterci di perderli”.
Non è ancora certo se continuerà a chiamarsi Alhambra, ma in Seat puntano a sottrarre la leadership della categoria alla Ford Galaxy. Dopo la nuova Alhambra, sarà la volta dell’erede della Arosa. La Casa iberica ritornerà nel segmento delle citycar nel 2011 con la gemella della Volkswagen Up!. Come quest’ultima, sarà assemblata nell’impianto di Bratislava, in Slovacchia. Inoltre, è prevista anche una variante elettrica che debutterà nel 2013. Invece, in base a ciò che ha detto lo stesso Lafrentz, è poco probabile che la vettura si chiamerà Arosa.
Lafrentz ha parlato anche di una possibile Leon SC, prevista per i primi mesi del 2011: “è già stata avanzata una proposta di stile per questa vettura. Una coupé di segmento C ben si adatterebbe al nostro DNA. Se Volkswagen ha riscosso molto successo con la Scirocco, un’auto di questa tipologia con il brand Seat potrebbe darci molte soddisfazioni”. Nello stesso periodo, potrebbe esserci il debutto della Tribù nella sua veste definitiva. Questa vettura andrebbe a competere con la Nissan Qashqai, ma il management della Casa spagnola non ha ancora dato il via libera alla realizzazione di una SUV di dimensioni compatte.

Da Wolfsburg, quartier generale di VAG, giungono notizie riguardanti il futuro di Seat. La più importante riguarda la SUV di dimensioni compatte, le cui linee sono state anticipate con la concept Tribù e che sarebbe stata realizzata sulla base della Volkswagen Tiguan. Ebbene, la Casa iberica avrebbe deciso di sospendere lo sviluppo della vettura, a causa degli alti costi di progettazione e del grande affollamento nel segmento in questione. Inoltre, anche la forte crisi in cui verte il mercato automobilistico spagnolo avrebbe spinto il management a prendere questa decisione.
Le risorse finanziarie risparmiate verranno investite per due modelli più consoni al target di Seat, vale a dire la Ibiza ST e la gemella della Volkswagen Up!, il cui nome molto probabilmente sarà Arosa, come la vettura nata nel ‘97 e che derivava dalla Lupo. Inoltre, anche il progetto della nuova Alhambra pare sia stato rallentato, anche perché a breve dovrebbe debuttare la Altea XL con configurazione a sette posti.
Via | AutoInternationaal