Sberbank ha chiesto a General Motors un risarcimento per la mancata vendita di Opel: precisamente la banca russa ha reso noto che nel tentativo di chiudere l’accordo, aveva fatto approntare dai suoi rappresentanti legali un contratto di circa 9000 pagine. Una spesa certo non indifferente, di cui oggi viene presentato il conto ai vertici di Detroit.
A giustificazione della sua richiesta, Sberbank ricorda come GM abbia fatto marcia indietro a 48 ore dalla sigla dell’accordo, per giunta senza un valido motivo. Stefan Gref, ad della banca, ha dichiarato che Sberbank spera in una soluzione frutto di un accordo delle parti, ma che in caso di fallimento di questi eventuali negoziati, l’istituto di credito è pronto a procedere per vie legali.
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Magna International ha chiesto formalmente nella giornata di ieri un rimborso a General Motors. La motivazione? Il danno subito nel corso del tentativo di acquisto di Opel. Il vicepresidente di Magna Siegfried Wolf, annunciando l’azione, non ha parlato dell’entità del rimborso richiesto, ma si vocifera di una cifra intorno ai 100 milioni.
Durante la scorsa settimana, il gruppo di Detroit si è reso protagonista di un’inaspettata retromarcia sul fronte delle trattative, chiudendo le porte ad ogni possibilità di vendita della sua preziosa controllata tedesca, oggetto di un estenuante tira e molla durato mesi.
Secondo gli accordi, GM avrebbe dovuto cedere il 55% di Opel al consorzio Magna-Sberbank, ma niente di tutto ciò si è verificato. GM, sicuramente consapevole di molte delle conseguenze che avrebbe subito (l’indignazione del governo tedesco, quella di Putin, l’abbandono di Carl-Peter Forster), ha deciso di tornare sui suoi passi. Un ripensamento forse lungimirante, in termini strettamente industriali. Ma per il momento la casa non sta certo collezionando belle figure in ambito internazionale…
Vladimir Putin, il primo ministro della Russia, non si rassegna alla decisione-shock di General Motors di tenere Opel per sé: Putin ha detto chiaro e tondo che “la battaglia per conquistare Opel ancora non è finita”. “Non è certo GM che può decidere del futuro della casa tedesca”, ha osservato Putin.
L’annuncio della retromarcia, è arrivato nella tarda serata di ieri da Detroit e ha lasciato tutti sbigottiti, a partire dal governo tedesco che tanta parte ha avuto nel tira e molla Opel-Magna-Sberbank. Ora, il grande fornitore ed il suo alleato russo hanno già annunciato che analizzeranno la questione dal punto di vista legale. Credevate fosse finita qui?
La questione Opel potrebbe essere risolta il 3 Novembre durante la riunione del Consiglio d’amministrazione di GM fissata per questa data. Ad oggi, dopo il dietro-front di Genel Motors di qualche ora fa nei confronti del gruppo Magna-Sberbank, non c’è nulla di certo o pronosticabile sul futuro della casa tedesca.
Anzi, come già detto, la casa americana potrebbe decidere di tenersi Opel sottoponendola a un drastico programma di ristrutturazione. Ovviamente, dato che la questione non si sblocca, la rabbia dei sindacati è alle stelle: “Non accetteremo ulteriori ritardi di GM e non pemetteremo che venga danneggiata Opel” ha affermato il capo del consiglio di fabbrica, Klaus Franz.
E’ noioso continuare a parlare di questa “storia infinita”. Ma provate ad immaginare cosa, da qualche mese a questa parte, provano le famiglie di chi lavora in Opel. A qual è il carico psicologico al quale sono sottoposte ad ogni nuova conferma o smentita dai piani alti della trattativa…
Via | Quattroruote

L’estenuante “soap opera” creatasi attorno all’accordo Opel-Magna potrebbe concludersi nella giornata di domani. In un’intervista rilasciata ad Automotive News, il presidente di GM Fritz Henderson ha dichiarato che giovedì 15 ottobre verrà formalizzata la cessione di Opel al gruppo industriale austro-canadese. Anche altre fonti vicine a General Motors indicano domani come giornata di chiusura delle trattative.
Salvo sorprese, il passaggio di consegne di Opel nelle mani dei nuovi proprietari dovrebbe avvenire secondo gli accordi di massima raggiunti nelle scorse settimane. Magna e Sberbank entreranno in possesso del 55% di Opel e Vauxhall, mentre GM resterà nel capitale delle due Case automobilistiche con una quota azionaria del 35%. Il restante 10% sarà nelle mani di impiegati, operai e concessionari. Sul piano occupazionale, Magna sembrerebbe orientata verso il licenziamento di circa 10.500 dipendenti tedeschi di Opel. Rimandiamo a domani per maggiori dettagli sull’accordo tra la Casa tedesca e Magna.
Via | egmCarTech

Magna ed il suo partner russo Sberbank programmano di chiudere l’accordo per l’acquisizione del 55% di Opel all’inizio della prossima settimana. E’ quanto affermano diverse fonti vicine alla trattativa.Prima del 12, 13 Ottobre, il consorzio dovrà raggiungere un compromesso con i sindacati della casa tedesca relativo alla riduzione dei costi: l’obiettivo del gruppo austro-russo-canadese è di procedere per tagli che consentiranno di risparmiare 265 milioni di euro l’anno. I sindacati stanno negoziando con Magna e General Motors su un piano di ristrutturazione che prevede migliaia di tagli al personale in Europa.
Via | Reuters (Grazie al nostro lettore “giulio503″ per la segnalazione)