La Mercedes Classe A AMG potrebbe arrivare con un effetto davvero dirompente nella nicchia delle hot hatch più prestigiose: la A 25 AMG (questo è il nome con cui viene per ora identificata dalla stampa), dovrebbe avere una potenza superiore a quella dell’Audi RS3, che montava il 2.5 cinque cilindri turbo da 340 CV lanciato sulla TT RS.
Il progetto della prima AMG pensata per le tasche di un pubblico più ampio del consueto ha un’importanza veramente strategica: ne è testimonianza il diretto coinvolgimento dell’impianto di Brixworth, la fabbrica inglese dove Mercedes costruisce i suoi motori di Formula 1. La sede, da non confondere con quella di Brackley, ereditata dalla Honda e dalla Brawn GP, fornirà un contributo determinante nella realizzazione di questo pirotecnico 2.0 turbo twin-scroll a iniezione diretta.
La Classe A AMG, che sarà presentata al Salone di Parigi nel mese di ottobre, è un autentico pallino per Ola Kallenius, il numero uno di AMG: è stato lui a coinvolgere il reparto di Brixworth (di cui è stato a capo per anni) ed è stato lui ad insistere su un valore di potenza di assoluto riferimento, più elevato rispetto all’RS3, e anche rispetto all’imminente BMW M135i, che verrà lanciata a Ginevra e monterà il 3.0 turbo sei cilindri in linea da 320 CV.

Renault celebra quest’anno il cinquantesimo compleanno della Alpine A110 Berlinetta e potrebbe presentarne una rivisitazione moderna al Salone di Parigi. La notizia, riportata sulle pagine di autocar, è stata divulgata da Laurens van den Acker, capo del design del marchio francese.
L’auto sarà una sportiva, probabilmente a motore posteriore come l’originale, ma non si esclude una motorizzazione ibrida o elettrica con 4 ruote motrici. E’ ancora presto per fare delle ipotesi a riguardo ma, a quanto detto da van den Acker, l’auto per avere un futuro commerciale dovrebbe essere vendibile soprattutto in mercati come la Cina e l’America visto il grande costo di progettazione di un eventuale modello di serie.
Citroën starebbe lavorando su un concreto progetto di berlina tre volumi con caratteristiche da “quasi low-cost”: il modello, per intenderci, servirà ad ampliare la gamma del brand verso il basso, in maniera speculare all’operazione della linea DS. L’obiettivo di mercato è quello di andare ad installarsi nella fascia occupata da brand come Chevrolet o Skoda: prezzi competitivi, contenuti adeguati e tanta razionalità. Nessuna “operazione Dacia” all’orizzonte, insomma.
La tre volumi, secondo quanto riportato da L’Automobile Magazine, sarà solo la prima di una famiglia di modelli, nota internamente con la denominazione “Essentielle”. Piuttosto classica nell’impostazione, questa berlina (sigla di progetto M43) avrà una lunghezza di circa 450 cm e sarà prodotta nella fabbrica spagnola di Vigo. All’insegna della nostalgia, il nome di battesimo del modello potrebbe essere ID, come la “sorella povera” della DS presentata nel 1957.
Abitacolo spazioso, grande bagagliaio e buon comfort di marcia saranno le caratteristiche principali di questa prossima rivale della Chevrolet Cruze. Che magari non sarà un riferimento sul piano della sicurezza attiva o delle dotazioni hi-tech, ma saprà rispondere alle esigenze di chi chiede all’auto semplicità e praticità.
Citroën: anticipazioni su una berlina tre volumi low cost
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Citroen avrebbe depositato un sistema esclusivo per il tetto apribile della nuova DS3 Cabriolet. Secondo le informazioni raccolte in rete dai colleghi di Autosblog.fr, al posto del tettino in tela stile Fiat 500C ipotizzato da tempo, Citroen avrebbe infatti deciso di offrire una formula mista, con la sezione anteriore identica alla versione hatchback e quella posteriore completamente aperta e dotata di una capote in tela ripiegabile sul bordo del bagagliaio.
I disegni aiutano a capire la proposta e fanno pensare anche ad un tetto asportabile per la zona anteriore, che mantiene le portiere con cornice e la rigidità strutturale del modello a 3 porte. I passeggeri posteriori avrebbero invece la possibilità di vivere l’esperienza all’aria aperta, con uno stile che ricorda alcuni fuoristrada con tetto in tela, ma con il vantaggio di non dover smontare il tendalino con lunghe perdite di tempo. L’unico elemento che lascia qualche dubbio è relativo alla capienza del bagagliaio, visto lo sbalzo ridottissimo: scopriremo il modello di serie nel corso del 2012, probabilmente al prossimo Salone di Parigi.
Citroen porterà al debutto la nuova C4 Picasso nel corso del 2012, probabilmente in occasione del salone di Parigi, commercializzandolo poi entro la fine dello stesso anno. Derivata dalla nuova C4, la versione monovolume non supererà le dimensioni attuali (4,5 metri di lunghezza), ma offrirà un passo più lungo, decisivo per migliorare ulteriormente l’abitabilità, mantenendo la disposizione 5 posti. Nessuna anticipazione è trapelata circa la versione 7 posti Grand Picasso: il modello attuale è stato sottoposto a restyling nel Settembre 2010.
Secondo le anticipazioni raccolte da AutoBild, il design sarà in parte ispirato ai modelli DS, con un tocco di sportività in più rispetto alla attuale Picasso ed una linea della zona posteriore più simile alla DS5 che non ad un classico MPV. Le motorizzazioni riprenderanno quelle della C4, con i 1.6 benzina realizzati dal gruppo PSA in collaborazione con BMW e la già nota gamma 1.6 e 2 litri diesel, con le versioni E-HDI con Start-Stop di ultima generazione.
La Chevrolet Cruze a due volumi e cinque porte, anticipata dal prototipo Cruze Hatchback del recente Salone di Parigi, andrà in produzione. I bozzetti del modello definitivo sono stati depositati presso l’Ufficio Europeo Brevetti. Del resto, la concept presentata alla rassegna francese, evidentemente “realistica”, lasciava poco spazio a dubbi sul suo futuro di serie.
La Cruze cinque porte, che in Australia verrà commercializzata con marchio Holden, debutterà sui mercati a metà 2011 e si differenzierà dalla concept per particolari davvero minimi, come alcuni tratti del paraurti anteriore ed il disegno dei fendinebbia.
Il modello, che molto probabilmente non verrà commercializzato negli USA neanche in un secondo momento, avrà in Italia una gamma motori identica a quella della Cruze tre volumi: 1.6 benzina 113 CV, 2.0 turbodiesel da 150 o 163 CV.
Brevetti Chevrolet Cruze Hatchback
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La Peugeot 508, presentata in prima mondiale un paio di mesi fa al Salone di Parigi, si appresta ormai a raggiungere le concessionarie europee. Con l’occasione, la casa francese ha diffuso due nuovi video ufficiali, destinati ai circuiti tv internazionali. La nuova media del Leone, presentata in contemporanea come berlina e station, sarà proposta nel nostro paese a partire da 23.400 euro.
Il listino indicato si riferisce naturalmente all’entry level in carrozzeria berlina, il 1.6 VTi in allestimento Access. La più conveniente delle diesel, la 1.6 HDi FAP Access, sarà invece proposta a 24.950 euro. La commercializzazione italiana sarà avviata nella prossima primavera: al momento del lancio, la gamma della 508 si articolerà su sei diverse motorizzazioni.
Dopo quello dedicato alla nuova Esprit, Lotus ha diffuso un nuovo video, con protagonista la bella Elite, coupé-cabriolet di grande prestigio che in questa clip si fa vedere mentre ritraendo il tetto rigido dischiude il suo abitacolo alla vista. Mostrando una linea che ha più di qualche punto di contatto (si notino ad esempio i gruppi ottici posteriori…) con quella della Maserati GranCabrio.
La nuova Elite, presentata al Salone di Parigi insieme a una valanga di altre prime mondiali firmate Lotus, è una granturismo pura con abitacolo 2+2 spinta dal 5.0 V8 della Lexus IS-F il quale, grazie all’aiuto dei motori elettrici ausiliari è in grado di generare la bellezza di 620 CV. Il costruttore dichiara una massa a secco pari a 1650 kg.
Il primo spot ufficiale della nuova Lotus Esprit, presentata insieme a una valanga di altre grandi novità dal costruttore inglese al Salone di Parigi, ha una rabbia in corpo che mette paura. Chi vuole spaventare Lotus? Ferrari, Lamborghini e McLaren più di tutti, avversarie designate della futura supercar di Hethel.
Il messaggio visivo del promo è che la nuova Esprit è in grado di prodursi in un vero e proprio sonic boom, abbattendo il muro del suono grazie alla sua incredibile velocità. Vabbè dai, concediamogli pure questa licenza poetica…l’importante è che una casa così grande stia preparando il suo ritorno tra le supercar (previsto per il 2013) con l’approccio giusto: a muso duro.

Volge al termine l’edizione 2010 del Salone di Parigi, dove hanno dato dimostrazione di vitalità le Case europee, soprattutto francesi e tedesche. Ovviamente, l’attenzione maggiore l’ha attirata Lotus con le 5 supercar che debutteranno entro il 2015, come le Esprit, Elan ed Elite del terzo millennio, la nuova Elise e l’inedita Eterne a quattro porte. Inoltre, alla kermesse transalpina si sono viste facce nuove, come Stephen Odell di Ford Europe, Stefan Jacoby di Volvo, Matthias Mueller di Porsche e la signora Annette Winkler di Smart.
Tuttavia, l’ultimo Salone di Parigi verrà ricordato anche per i numerosi forfait, tra brand e modelli. Partendo da questi ultimi, Audi ha deluso le aspettative di chi attendeva le sportive S1, S7 ed RS3, più la Q3 concept. BMW, invece, non ha esposto la tanto attesa Serie 1 M - presentata al centro della Capitale francese - e la concept i100 annunciata attraverso il sito “Dontblogaboutthis“. Assente anche la Lamborghini Jota, sostituta della Murciélago. L’evento autunnale del 2010 è stato completamente snobbato da brand importanti quali Aston Martin, Subaru, Lada, Bugatti, SsangYong, Daihatsu e Tata.
Gli assenti più illustri, però, sono stati i costruttori cinesi. Infatti, nessuno dei 12 partecipanti all’edizione 2008 ha allestito un proprio stand al Salone di Parigi 2010. In questi ultimi due anni hanno raccolto veramente poco in Europa in termini di vendite e il loro ritorno alla kermesse parigina è previsto per il 2014 o, addirittura, per il 2016, quando presenteranno vetture adatte ai gusti degli europei e soprattutto sicure. Tra gli altri modelli, sono risultati assenti i modelli dei brand locali come le Peugeot EX1 concept e la 308 restyling, nonché la concept Citroen ID che avrebbe rappresentato l’edizione in chiave moderna della SM.
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Torniamo a parlare della Nissan Townpod, la concept presentata al salone di Parigi, con questo video ufficiale. La monovolume giapponese elettrica utilizza la stessa meccanica della Nissan Leaf e vincola il suo design all’assoluto sfruttamento degli spazi interni, per persone e bagagli. Nonostante le dimensioni contenute, infatti, le forme della carrozzeria ed il pianale molto basso consentono di ottenere volumetrie molto favorevoli, esaltate in questo caso dai sistemi di apertura delle portiere e del portellone. Interessante anche il cruscotto, dominato dagli schermi touch-screen che sostituiscono la maggioranza degli interruttori convenzionali.
Una delle creature più ammirate dell’intero Salone di Parigi, la fantastica Jaguar C-X75, potrebbe andare in produzione. La casa britannica ha ufficialmente annunciato che avvierà uno studio di fattibilità dell’operazione, in vista di un modello di serie su cui già esistono due diverse correnti di pensiero in seno alla casa stessa.
Secondo quanto riportato da Autocar, i due “partiti” si stanno confrontando sui volumi produttivi della derivata di serie del modello: c’è chi da un lato punta con maggiore spregiudicatezza a volumi nell’ordine delle 2000 unità l’anno, e chi invece si mantiene più prudente, con un occhio all’esclusività del modello, e non vorrebbe superare i 1000 esemplari ogni 12 mesi.
E non è banalmente una questione di numeri: la scelta dell’una o dell’altra strada ha grosse implicazioni su tempi e modi dell’assemblaggio dell’auto. Con numeri più piccoli sarebbe ancora possibile pensare a un’organizzazione proto-artigianale di alcune parti del lavoro, mentre in caso di volumi maggiori andrebbero programmati per tempo i necessari investimenti in macchinari e automazione del processo.
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