Tra le tante novità presentate al Salone di Tokyo 2009, una delle più interessanti messe in campo da Toyota è la FT-EV II, erede spirituale dell’omonimo prototipo presentato a gennaio al Salone di Detroit.
La piccola FT-EV II è un prototipo elettrico volutamente ispirato alle forme della iQ, ma evoluto dal punto di vista progettuale rispetto alla progenitrice di Detroit: qui la propulsione elettrica ha portato benefici in termini di abitabilità e radicali novità a livello di interior design. L’assenza del volante e del piantone dello sterzo, sostituiti da una connessione drive-by-wire, ha trasformato l’abitacolo della iQ in quello di una quattro posti a (quasi) tutti gli effetti.
Tra l’altro, nei futuristici interni della FT-EV II manca completamente il cruscotto, sostituito da una strumentazione assolutamente “minimal”, e i gusci dei sedili sono estremamente sottili: l’abitabilità e la sensazione di spazio a bordo ringraziano. In attesa di una non ancora confermata versione di serie.
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Al quanto mai nipponico Salone di Tokyo 2009 non poteva certo mancare una casa come Subaru, che si è infatti presentata alla manifestazione di casa con uno stand ricco di novità. Prima fra tutte, un prototipo inedito, la Hybrid Tourer Concept.
Questa proposta di originale sportiva ibrida nasconde sottopelle il celebrato sistema di trazione integrale Subaru Symmetrical AWD e si focalizza su quattro aspetti cruciali: piacere di guida, riduzione dell’impatto ambientale, design ricercato e sicurezza per gli occupanti.
Si tratta in sostanza dell’”antipasto” di una originale granturismo quattro posti di classe medio-alta, il cui futuro di produzione però, non è ancora stato deciso. La casa si limita infatti a rendere noto che “la prima ibrida sarà in vendita nel 2012″, senza precisare di quale modello si tratterà.
Salone di Tokyo 2009: le novità Subaru
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Il Salone di Tokyo 2009, in programma dal 24 ottobre al 4 novembre prossimi, si presenta come un evento ancor più “nazionale” del solito: le uniche novità presenti all’edizione di quest’anno, a causa dell’abbandono collettivo di tutte le case straniere, provengono dai soli costruttori nipponici.
E in questo video ne possiamo vedere in anteprima una significativa rappresentanza: dalla Toyota FT-86 Concept alla Honda CR-Z Hybrid Concept, passando per la Nissan Leaf e la Mitsubishi PX-MiEV Concept, assistiamo ad una rassegna di quelle che si annunciano come le regine di Tokyo 2009. Vabbè, lasciamo da parte il commento in giapponese e concentriamoci sulle immagini (soprattutto le molte inedite degli interni) che è meglio…
Via | CarScoop
Nissan presenterà al salone di Tokyo la concept car Land Glider, originale biposto elettrica già designata paladina della mobilità cittadina: non inquina, azzera i problemi di parcheggio e trasmette buon umore ad ampie manciate. Per di più, questo prototipo offre un livello di stabilità superiore a quanto lascia presupporre la larghezza, vista la presenza delle sospensioni ad assetto variabile.
Il costruttore giapponese non ha ancora comunicato i dettagli tecnici della Land Glider, sottolineando solo il sistema drive-by-wire che non presuppone un collegamento diretto fra sterzo – o meglio: fra i due joystick – e le ruote anteriori.
Oltre alla Swift Plug-In Hybrid Concept e alla Alto Concept, Suzuki presenterà al Salone di Tokyo 2009 tre prototipi di veicoli a fuel cell, la SX4 FCV, il Burgman Fuel Cell e l’inedito, curioso MIO.
La SX4 FCV utilizza un pacco di celle a combustibile di provenienza General Motors e monta un serbatoio per l’idrogeno (contenuto a 10.000 psi) sviluppato e ingegnerizzato da Suzuki. Il motore elettrico eroga 92 CV ed è tuttora in fase di collaudo sulle strade del Giappone.
Il Burgman Fuel Cell, che condivide con la SX4 un’impostazione tecnica del tutto simile, è spinto da un motore elettrico e vanta il primo serbatoio a 700 bar nel mondo delle due ruote.
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La Lexus LF-A vivrà la sua première mondiale all’imminente Salone di Tokyo. La notizia, ufficializzata oggi dalla casa, sembra mettere termine alla lunghissima attesa per la versione definitiva del modello, una delle supercar dalla gestazione più lunga degli ultimi anni.
Accanto a lei, sullo stand della casa, ci sarà a Tokyo la recentissima LF-Ch Concept, che, appena presentata al Salone di Francoforte, vivrà il debutto casalingo nella capitale del Sol Levante.
Per ora è arrivato solo l’annuncio però: niente foto ufficiali, né dettagli tecnici che confermino o smentiscano i numeri circolati sul conto del V10 nipponico nei mesi scorsi. La Lexus LF-A, di cui si dice che avrà prestazioni simili a quelle della Ferrari 458 Italia, potrebbe essere proposta ad un prezzo intorno ai 200.000 euro.
Prosegue inarrestabile l’emorragia di partecipanti per il Salone di Tokyo 2009. Oggi anche Maserati e Porsche hanno annunciato le loro assenze dalla manifestazione nipponica (la seconda del mondo dopo Parigi per numero di visitatori e novità esposte) in programma per ottobre.
L’elenco degli assenti è ormai enorme: General Motors, Ford Motor Company, Chrysler, Mercedes, BMW, Lamborghini, Volkswagen e Renault non parteciperanno al Salone asiatico, che sarà quindi inevitabilmente povero di proposte come mai prima d’ora.
Ma un altro dato la dice lunga su quanto le case abbiano preferito sorvolare su questo evento. Ad oggi solamente tre costruttori stranieri hanno dato la propria adesione definitiva: Ferrari, Hyundai e Lotus. Un dato ancor più incredibile, considerando che nel 2007 (il Salone di Tokyo è biennale, ndr), tutti gli assenti di quest’anno partecipavano in forze.
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Quello di quest’anno sarà un Salone di Tokyo piuttosto deserto. La quarantunesima edizione, il cui inizio è previsto per il prossimo 23 ottobre, sarà frequentata solo da coreani, cinesi e giapponesi. Infatti, tutti i costruttori americani e la maggior parte di quelli europei hanno disdetto la partecipazione. Anche quattro dei principali produttori giapponesi di veicoli industriali giapponesi hanno dato forfait. Solo i costruttori francesi non si sono ancora pronunciati, ma è molto probabile che anche loro non dovrebbero esporre al Tokyo Motor Show.
Gli organizzatori hanno reagito in mille modi, abbassando i costi di esposizione e allungando i tempi per la presentazione delle domande di iscrizione, senza riuscire a raddrizzare la delicata situazione. Satoshi Aoki - capo della Jama, società organizzatrice dell’evento - ha difeso l’identità del salone nipponico commentando così: “Pur se queste decisioni creano dispiacere, il Tokyo Motor Show resta un’importante opportunità per presentare tecnologie avanzate”.
Per far fronte ai costi, le giornate di esposizione sono stati ridotte a tredici, quattro in meno rispetto al 2007, mentre la superficie espositiva è stata dimezzata. Nel passato, il Tokyo Motor Show si è sempre distinto tra i saloni internazionali, perché durante le varie edizioni succedutesi nel corso degli anni sono stati presentati più di 100 prototipi, caratterizzati da ritrovati ad alto contenuto tecnologico e che oggi ritroviamo nelle auto attualmente in produzione.
Via | Repubblica
Gli organizzatori se la sono vista brutta, ma alla fine l’hanno scampata. Tuttavia, anche se l’edizione 2009 del Salone di Tokyo non salterà, si svolgerà comunque a ranghi molto, molto ridotti. La manifestazione infatti, sarà accorciata di ben quattro giorni e si svolgerà su aree espositive dimezzate. Ciò che conta comunque di questi tempi -vista la sparizione del Salone di Londra del 2010- è la sopravvivenza. Tutt’altro che scontata per molti altri.
Ad arricchire un Salone alle prese con difficoltà senza precedenti, ci proverà Toyota, che (finalmente!) sembra aver deciso di presentare la versione di serie della Lexus LF-A, l’eterna promessa del ristretto club delle supercar da 600 CV. Non solo: il colosso giapponese potrebbe anche svelare il nuovo modello a trazione posteriore sviluppato con Subaru sul telaio e sulla meccanica dell’Impreza. Almeno secondo edmunds però, non sarà una coupé a montare il nuovo boxer da 220 CV, ma una berlina tre volumi, al contrario di quanto si dice ormai da lunghi mesi. Vedremo.
Di certo per ora c’è il lungo, lunghissimo elenco delle assenze. A General Motors, Ford Motor Company e Chrysler LLC, si sono recentemente aggiunte Mercedes, Volkswagen, Renault e Lamborghini. E sembra che anche i coreani, a partire dal colosso Hyundai-Kia, saranno irreperibili per la fine di ottobre. Difficile ricordare qualcosa del genere prima della crisi…
Il pericolo è scongiurato. Di questi periodi, però, è meglio aggiungere un bel “forse” prima di qualsiasi affermazioni riguardi il disastrato mondo dell’auto. D’ogni modo, quanto trapelato nel week end ci permette di respirare a pieni polmoni: il Salone di Tokyo non è ancora stato cancellato.
Nobuyuki Takahashi, portavoce della Japan Automobile Manufacturers Association, società organizzatrice dell’evento, ha definito le precedenti voci come «pura speculazione», anche se alla luce delle numerose defezioni – i Big Three americani hanno già confermato di non esserci, così come Volvo – pianificare la rassegna biennale non sarà così immediato. Takahashi ha comunque fornito le necessarie rassicurazioni, mettendo ben in chiaro la volontà di proseguire con i preparativi.
Via | World Car Fans (Grazie a guido (la Ferrari) per la segnalazione)
Per l’edizione 2009 del Salone di Tokyo (prevista come di consueto per il mese di ottobre) si sta materializzando lo scenario peggiore, quello dell’annullamento. Un’ipotesi talmente clamorosa da sembrare impossibile, ma che al contrario -e a meno di una repentina svolta- sta assumendo contorni via via più concreti.
Prima di tutto, è arrivata la conferma ufficiale dell’assenza di Ford Motor Company (”La partecipazione a Tokyo 2009 non rientra nelle nostre priorità”) e quindi ora sappiamo per certo che nessuna delle Big Three andrà alla manifestazione giapponese: GM e Ford stanno spostando il baricentro delle loro operazioni asiatiche in Cina, e la combinazione “assenti a Tokyo/presenti a Shanghai” parla da sé.
In secondo luogo, la disastrosa ipotesi dell’assenza di una delle tre grandi giapponesi (che significherebbe l’automatico annullamento dell’evento), starebbe per avverarsi ad opera di Nissan. La Casa, già assente da Detroit insieme alla controllata Infiniti, potrebbe prendere l’incredibile decisione di tenersi alla larga da tutti i saloni automobilistici internazionali del 2009.
Via | AutoMotoPortal
Ricordate quando ci stupimmo delle assenze al Salone di Detroit attualmente in corso? Bene preparatevi, perché se in questo caso si tratta in fondo di singole case automobilistiche (pur se sono ben sette le assenti), per quanto riguarda il Salone di Tokyo è l’intera manifestazione ad essere a rischio. E -badate- qui non si parla della “fierucciola” di provincia, ma del secondo salone automobilistico al mondo (dopo Parigi) per numero di presenze e giornalisti accreditati.
L’evento biennale, in programma come d’abitudine per la fine di ottobre, è al centro delle attenzioni dell’Associazione dei Costruttori Giapponesi, che vorrebbero per l’appunto sospenderne lo svolgimento per quest’anno in considerazione dei numerosi, pesantissimi abbandoni previsti. Solo a titolo d’esempio, General Motors e Chrysler mancheranno certamente e Ford Motor Company ha lasciato decadere i termini per l’adesione senza comunicare nulla.
Se consideriamo che anche alcune case giapponesi potrebbero essere irreperibili per la fine di ottobre, abbiamo un quadro chiaro delle difficoltà organizzative dell’evento. Tuttavia, i responsabili della manifestazione non si danno per vinti e insistono ad essere favorevoli al normale svolgimento della stessa.
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