Continuiamo ad aggiornarvi passo dopo passo sulle trattative intorno a Saab: oggi pomeriggio anche Geely, che è a un passo dall’acquisto di Volvo, si è detta interessata all’acquisto dell’altro marchio svedese.
A questo punto è giunto il momento di fare ordine. Ad oggi, i nomi che girano attorno a Saab in questa nuova fase delle trattative successiva all’uscita di scena di Koenigsegg, sono sei: BAIC, Spyker, Merbanco Inc., Renco Group e Geely, appunto. Più una non meglio identificata holding internazionale che non ha una presenza nell’industria e nella finanza svedese.
Geely ha già parlato con GM sul possibile acquisto di Saab e potrebbe riaprire le trattative, come spiegato dal direttore esecutivo Lawrence Ang. Il manager, intervistato da Automotive News, ha osservato come la crisi negli USA e in Europa abbia generato enormi possibilità di acquisto per il costruttore cinese. Per quanto possa far inorridire molti analisti, mai la prospettiva di riunire Saab e Volvo sotto un solo tetto (paventata per la prima volta da quel vecchio vate che è Bob Lutz) è stata così realistica…
Continua a leggere: Saab: anche Geely è interessata all'acquisizione
Il costruttore cinese BAIC (Beijing Auto) ha ricevuto oggi un prestito da 20 miliardi di yuan, o 1,9 miliardi di euro, se preferite, dalla Bank of China. Difficile non collegare la linea di credito, erogata ufficialmente per “finanziare la crescita del costruttore”, alle recentissime voci secondo cui i cinesi si sarebbero lanciati in un tentativo di scalata a Saab, dopo l’uscita di scena di Koenigsegg.
Pare che General Motors abbia dato a Saab un ultimatum di 30 giorni per cercare un nuovo acquirente prima della chiusura definitiva, e sebbene Beijing Auto non abbia comunicato ufficialmente a quale scopo intenda usare il denaro ricevuto, il legame tra scadenza e prestito pare evidente.
BAIC, lo ricordiamo, aveva anche affiancato Koenigsegg nella manovra di acquisizione di Saab, fornendo supporto finanziario e ricevendo in cambio una quota del costruttore svedese di supercar. Ora invece, va avanti da sola.
Continua a leggere: BAIC: 1,9 miliardi di euro in prestito dalla Bank of China
Spyker è interessata ad acquisire Saab: con una brevissima nota stampa diramata minuti fa il costruttore olandese di supercar è uscito allo scoperto, sorprendendo gli addetti ai lavori e andandosi a inserire nella girandola di nomi che sono tornati a fare la corte alla casa svedese. Dopo l’abbandono da parte di Koenigsegg praticamente a cose fatte, si profila così la sagoma di un altro costruttore di prestigiose sportive all’orizzonte.
Il comunicato recita testualmente: “Spyker, in accordo con il suo azionista di riferimento Convers Group esprime il proprio interesse nell’acquisto di Saab Automobile AB. Se e quando saremo in grado di fornire notizie più precise lo faremo, ma in questo momento non possiamo dare altre informazioni”. Come scrivevamo ieri, “si riaprono le danze”…
Continua a leggere: Spyker annuncia il proprio interesse per Saab!
Una notizia che farà piacere agli appassionati del marchio Saab: l’amministratore delegato Jan-Åke Jonsson ha dichiarato oggi che General Motors continuerà a cercare un acquirente per la casa svedese piuttosto che chiuderla definitivamente. La dichiarazione di Jonsson è stata raccolta da un’agenzia svedese, proprio al termine di un fondamentale incontro con i vertici GM.
“Io in prima persona, il Governo di Stoccolma e GM ci impegneremo a fondo per dare un’alternativa a Saab”, ha dichiarato Jonsson, riferendosi implicitamente al recente abbandono di Koenigsegg, che ha lasciato nelle peste il costruttore suo connazionale poco prima di confermarne definitivamente l’acquisizione.
Jöran Hägglund, Segretario di Stato e Ministro dell’Industria svedese, presente all’incontro per parlare di eventuali sovvenzioni statali e dello sblocco dei 400 milioni erogati per il costruttore dalla Banca Europa per gli Investimenti, ha affermato che “c’è ancora speranza per Saab”. Il rappresentante governativo ha colto l’occasione per ribadire che “lo stato non entrerà nella proprietà della casa”. Ma a quanto pare, la svedese suscita ancora interesse in giro per il mondo…
Continua a leggere: Saab: "C'è ancora speranza per la casa" secondo il governo svedese
Koenigsegg avrà pure lasciato la sposa Saab sull’altare con un palmo di naso, ma la casa svedese non molla la presa: queste prime foto spia della prossima Saab 9-5 Station Wagon ne sono la dimostrazione più evidente.
Nonostante l’enorme punto interrogativo che campeggia sul futuro della proprietà Saab, e la possibilità tuttora concreta che la casa possa chiudere i battenti, il processo di sviluppo dei modelli nascituri sembra non conoscere rallentamenti. Il muletto oggetto delle fotografie è stato sorpreso proprio in Italia, e a quanto pare faceva parte di un lungo “convoglio” di esemplari impegnati nei collaudi, con tanto di ingegneri e tester al seguito. L’auto, nonostante si dica essere vicina allo stadio di produzione, è ancora molto camuffata.
Prima delle ultime vicissitudini, il debutto del modello (una delle prossime grandi novità insieme alla 9-4X ed alla nuova 9-3), era in programma per l’autunno del 2010. Ora, tutto dipende dai prossimi sviluppi che coinvolgeranno il marchio Saab…
Saab 9-5: prime foto spia della Station Wagon
Via | LeftLane
Saab ha appena rivelato a Reuters di aver già avviato nuove trattative con altri possibili acquirenti, dopo l’uscita di scena di Koenigsegg. Il costruttore di supercar ha tradito la casa sua connazionale nell’imminenza delle tanto sbandierate nozze tutte svedesi. Ma stando a quest’ultimissimo aggiornamento, s’è riacceso un lumicino piccolo piccolo di speranza per chi si augura che Saab non chiuda la baracca.
“Confermiamo di avere contatti in corso con diversi investitori. Si tratta di colloqui già piuttosto approfonditi” ha rivelato una portavoce Saab alla testata. La stessa fonte ha poi osservato, ostentando tranquillità in questa fase così delicata, che “non c’è da stupirsi, dal momento che quando Saab fu messa in vendita, 27 soggetti dimostrarono il loro interesse e 10 di essi erano ancora in lizza nel mese di maggio”.
Una dichiarazione del genere sembra lasciar posto a pochi equivoci: gli investitori con cui sono partite le nuove trattative potrebbero essere alcuni di quelli superati da Koenigsegg, già in corsa mesi fa. Per il resto aleggia ancora il mistero: qualche nome è trapelato, tuttavia non si conosce nemmeno il numero esatto dei “papabili”. Ma qual è esattamente la situazione di Saab in questo momento?
Continua a leggere: Saab: partono le trattative con altri possibili acquirenti
Dopo il ritiro di Koenigsegg, Saab sta attendendo che General Motors prenda una soluzione che permetta alla casa di Trollhättan di evitare il fallimento: non è infatti così remota l’ipotesi della chiusura se non si troveranno acquirenti interessati o concreti piani di ristrutturazione industriale.
La casa del grifone ha anche la sfortuna di avere un padrone che, almeno per il momento, sembra essere esclusivamente interessato a rilanciare Opel: un’operazione da 3.3 miliardi di euro. Soprattutto perché, in quasi un ventennio, GM ha ottenuto solo ingenti perdite dal brand svedese. Passivi che, almeno per il momento, nessuno sembra disposto a caricarsi sulle spalle: gli stessi cinesi della Baic, che avevano offerto supporto finanziario al matrimonio Koenigsegg-Saab, non dispongono infatti di risorse economiche sufficienti per rilevare da soli la casa, né per sopportare le “eventuali” perdite; lo scorso anno queste ultime sono ammontate a 286 milioni di euro.
Una data importante per il costruttore scandinavo sarà quella del 1° dicembre quando il cda GM si riunirà per decidere sul da farsi: il destino scelto per Saturn e Pontiac non fa ben sperare. I 3000 dipendenti Saab tuttavia credono ancora, nella peggiore delle ipotesi, in un intervento del governo svedese. Ma la situazione del costruttore scandinavo potrebbe apparire disperata anche per Stoccolma: basti pensare che dall’inizio dell’anno sono state vendute in Europa (a 15 nazioni) appena 22.858 vettura, pari ad uno stordente -59% rispetto al medesimo periodo 2008. Non superano le 100.000 unità le vendite mondiali.
Le trattative tra General Motors e Koenigsegg per la cessione di Saab sono state bloccate. Un secco comunicato della casa Americana ha messo la parola fine ad una vendita che sembrava ormai perfezionata nei dettagli dopo la firma di un accordo preliminare: non sono state rese note le motivazioni che hanno portato al blocco delle trattative.
Lo stesso Fritz Henderson si è detto molto dispiaciuto, visti gli sforzi degli ultimi mesi per creare insieme a Koenigsegg un piano di risanamento valido ed il segnale positivo del finanziamento giunto dalla EIB. Nei prossimi giorni General Motors fornirà dettagli sulla nuova strategia: nel comunicato non si parla nè di nuovi compratori nè, per ora, della chiusura del brand svedese.
Saab è pronta ad iniziare un nuovo ciclo dopo l’acquisizione da parte di Koenigsegg, aiutata dal governo svedese. I progetti del costruttore nordico di supercar iniziano a delinearsi e la strategia è volta a rafforzare l’immagine di qualità ed alto livello di Saab. Secondo le anticipazioni del giornale svedese Dagens Industri, Saab alzerà il livello medio di prezzo e di target commerciale, riducendo il numero di esemplari prodotti.
Questa operazione di upmarket darà i suoi frutti a lungo termine ed è divisa in tre fasi: entro il 2011 la produzione si attesterà intorno alle 115.000 unità, con un prezzo medio inferiore ai 30.000 €, persino più basso rispetto all’attuale. Dal 2012 al 2015 gli esemplari scenderanno ad 80.000, con l’arrivo di una ipotetica Saab 9-5 Koenigsegg Edition ed un prezzo medio superiore ai 30.000 €. Infine nel 2016 la produzione sarà “limitata” a 65.000 vetture, con un prezzo medio vicino ai 40.000 € ed il probabile debutto di una nuova generazione della storica 900.
Via | Autoblog.com
La EIB (Banca Europea degli Investimenti) ha erogato 400 milioni di euro nei confronti di Saab. Il prestito serve a mandare in porto l’operazione di acquisto di Koenigsegg, che proprio per questioni di stampo finanziario si era arenata a metà strada.
Il governo svedese ha avallato l’operazione di finanziamento: la volontà di mantenere la casa entro i confini nazionali, anche in considerazione della sempre più accreditata pista cinese per Volvo, deve aver giocato un ruolo importante nella decisione.
L’accordo tra General Motors e Koenigsegg per il passaggio di consegne di Saab risale allo scorso agosto, ma come ricordavamo in precedenza, il piccolo costruttore di supercar non è riuscito finora a trovare i fondi necessari per portare a compimento l’operazione.
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Koenigsegg cederà una quota del proprio capitale in Saab alla cinese Beijing Automotive Industry (BAIC). L’operazione, anticipata da Reuters nel pomeriggio, contribuirà a finanziare l’acquisto di Saab da General Motors. Allora, i cinesi entrano in Europa? Sì, e lo fanno con forza quasi inaspettata: nel comunicato diramato da Koenigsegg si legge che l’operazione prevede l’ingresso di BAIC nel capitale con una quota dapprima minoritaria, anticamera della successiva acquisizione del 100% di Saab.
“Si tratta di un passo importante per la creazione della nuova Saab. Abbiamo un business plan ben preparato, una partnership importante e siamo pronti a procedere senza aiuti di stato”, ha dichiarato Christian von Koenigsegg, il quale ha proseguito sottolineando come l’accordo con i cinesi consentirà di coprire integralmente il finanziamento del business plan di Saab, pari a 1,1 miliardi di euro.
BAIC, quinta casa automobilistica cinese, era stata estromessa nello scorso mese di luglio dalle trattative per Opel, ed è oggi indicata come possibile acquirente di Volvo, che Ford Motor Company ha da tempo messo in vendita.
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General Motors ha confermato l’accordo con Koenigsegg per la cessione del 100% di Saab Automobile AB. I dettagli della operazione saranno concretizzati entro l’anno 2009, ma il breve annuncio di oggi, che segue quello dell’accordo preliminare di Giugno, mette finalmente Saab al riparo dalla possibile chiusura, portandola a breve fuori dall’amministrazione controllata. Il governo Svedese sarà comunque coinvolto per garantire i fondi necessari provenienti dalla Banca Europea di Investimento e si fa molti affidamento sui modelli ormai pronti al debutto come 9-3X, 9-5 e 9-4X. Queste auto continueranno a condividere tecnologia con il gruppo GM, un aspetto che avrà una durata definita e che sarà deciso in un secondo tempo.
Il CEO Koenigsegg Group Christian von Koenigsegg ha dichiarato che è sua intenzione riportare Saab ai successi di un tempo, valorizzando gli elementi cardine come stile, attenzione per la sicurezza e l’ambiente, innovazione nel design e piacere di guida. L’obiettivo è quello di rendere Saab totalmente indipendente e, sopratutto, di nuovo in attivo nei prossimi anni.