Questo cartellone è comparso nei dintorni di Nizhny Novgorod, la quarta città più grande della Russia. Il messaggio è ben chiaro, anche se non riusciamo a tradurre cosa c’è scritto sull’advert, e mostra un manichino con un volante in mano, incastrato sul cartellone a simboleggiare uno dei troppi morti per incidente stradale.
Qualcuno rimarrà infastidito, qualcuno gradirà l’immediatezza e la schiettezza del messaggio, sta di fatto che non passa inosservato, ed è quello lo scopo principale di un messaggio sulla sicurezza stradale. Speriamo soltanto non distragga troppo gli automobilisti dalla guida.
Se avete foto curiose fatte da voi o trovate in giro per la rete, inviatele a “Foto della settimana”, all’indirizzo fotovideo@autoblog.it. Ne sono arrivate già molte: le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.
via | autosblog.fr
Ombre dell’Unione Sovietica si affacciano nella moderna Russia, con una mossa di puro spirito nazionalistico, più che di ritorno ai tempi dei grandi leader sovietici. Il Cremlino sta decidendo di sostituire le Mercedes presidenziali con dei nuovi modelli marchiati Zil, ovvero le auto che per tutto il secolo scorso hanno accompagnato le alte cariche dell’URSS.
Da Stalin a Gorbaciov, le Zil sono un vero e proprio pezzo di storia russa, seppure non abbiano mai avuto un particolare seguito commerciale nei paesi extrasovietici, eccezion fatta per qualche paese dell’est europeo e dei balcani, che ha adottato le limousine russe come auto di rappresentanza.
Dal modello del 1927, denominato F-15 (tranquilli, l’omonimia con l’aereo da caccia a reazione è un puro caso) fino alla 41047, l’ultima limo dell’azienda, prodotta fino al 2002, passando ovviamente per la famosa ZIS-110, l’auto di Joseph Stalin, diventata poi famosa nel cinema come auto da gangster, e per la ZIS 111 di chiara ispirazione americana, negli anni della “perestrojka”.

Volkswagen realizzerà una versione berlina della Polo, della quale ha diffuso il primo bozzetto ufficiale. Il modello sarà costruito nello stabilimento russo di Kaluga ed destinato ai mercati emergenti ed a quelli asiatici, da sempre interessati a questa tipologia di vetture. La vettura è stata disegnata dallo stesso team, capitanato da Walter de Silva, che ha realizzato la nuova Polo due volumi, ma tutte le parti meccaniche saranno adeguate alle condizioni delle strade ed al clima dell’Europa orientale e dell’Asia.
La presentazione è fissata per il mese di Giugno, quando la Polo Sedan andrà ad unirsi ai modelli Passat e Jetta già in produzione con un prezzo d’attacco vicino ai 10.000 Euro. La vettura non va comunque confusa con le berline che Volkswagen sta sviluppando per il mercato Americano, NMS ed NCS pensate per le esigenze d’oltreoceano con dimensioni maggiori e predisposizione per la trazione ibrida, anche se con tratti stilistici comuni.
Via | Automarket.ro

Tempo di nuove alleanze fra i costruttori europei , americani, asiatici e quelli russi: Fiat e GM sono tra le principali candidate a stipulare nuove partnership automobilistiche in Russia. Secondo il direttore del dipartimento dell’industria automobilistica e della produzione delle macchine agricole del ministero dell’industria, Alexiei Rakhmanov, Fiat potrebbe allearsi con Sollers (con cui già ci sono rapporti commerciali).
Il colosso americano potrebbe invece stabilire rapporti con Gaz. Il gruppo coreano Hyundai-Kia sarebbe invece abbinabile alla Izhavto. Rakhmanov ha tuttavia precisato che sono ancora in corso negoziati e che non e’ stata presa alcuna decisione ufficiale.
Via | Ansa (Grazie al nostro lettore “ferrarista5991″ per la segnalazione)
Nella bufera economica e finanziaria che a detta di molti analisti di settore trascinerà la casa madre verso la fine, la tonica filiale europea di General Motors ha trovato comunque il modo di inaugurare un importantissimo stabilimento in Russia, precisamente a San Pietroburgo, in seguito ad un investimento di 300 milioni di dollari.
All’inaugurazione, molto importante per la crescita economica di quella parte della Russia, ha partecipato il presidente Medvedev. La nuova fabbrica, capace di 70.000 unità annue produrrà tre modelli: Opel Antara, Chevrolet Captiva e, dalla fine del 2009, Chevrolet Cruze.
GM è già presente a Togliatti in joint venture con Avtovaz, dove produce la Chevrolet Niva e a Kaliningrad dove invece realizza Cadillac, Chevrolet e Hummer per il mercato interno.
Continua a leggere: GM: inaugurato uno stabilimento da 300 milioni di dollari a San Pietroburgo
In occasione del vertice italo-russo dei giorni scorsi, Fiat e Pirelli hanno firmato nuovi accordi joint-venture per il territorio Russo. Pirelli si è accordata con Russian Technologies per produrre pneumatici in un nuovo sito industriale per vetture ed autocarri nella regione di Samara, con una capacità annuale di circa 4,2 milioni di pezzi.
Fiat nella stessa occasione ha rafforzato l’accordo con Ojsc Sollers per introdurre sul mercato Russo vetture di segmento B e C, prodotte negli stabilimenti già esistenti nella regione del Tatartsan. Questa partenership, iniziata nel 2006, porterà già nel 2009 alla produzione in Russia della Fiat Linea. Il Senior Vice President del Business Development di FGA, Alfredo Altavilla, ha affermato: “L’ampliamento della collaborazione con Sollers è un’ulteriore tappa del rafforzamento della nostra partnership strategica iniziata nel 2006, nonché un’importante opportunità di rafforzare la nostra presenza in un mercato automobilistico ad alto potenziale come quello russo. Rafforza inoltre la nostra strategia intrapresa con determinazione e finalizzata a valorizzare il know-how della Fiat, espandere la sua presenza geografica, aumentare la sua offerta di prodotti e ridurre i costi”.
Via | Sole24ore

“Clarksonov, Hammondchenko e Mayovski per le steppe della Russia a bordo di tre Lada”. Questo lo scenario che si immaginano gli autori di Top Gear per la nuova edizione dedicata al gigante ai confini dell’Europa. Un gigante che da qualche anno a questa parte s’è svegliato, anche e soprattutto automobilisticamente parlando.
Geremia e la sua combriccola lo sanno bene: altro che Lada, altro che steppe, altro che immagine stereotipa della vecchia Madre Russia. A est c’è profumo di grandi affari ormai. E loro non si faranno certo indietro, anzi proporranno una ricca prima serie da ben 15 puntate, a partire da fine 2008.
Ma loro tre non ci saranno, almeno in studio. I presentatori saranno locali e la premiata ditta inglese apparirà solo in qualche occasione come ospite speciale. Assoluto riserbo c’è infine sullo studio, sulla pista di prova e sugli stessi test che questa ventura edizione russa di Top Gear ci proporrà.

In un periodo dove i risultati di vendita sembrano dei bollettini di guerra e per alcune case le percentuali di vendita sembrano essere sempre contraddistinte dal segno”-” è da segnalare che il Gruppo Volkswagen va in netta controtendenza, piazzando sul mercato mondiale 4,24 milioni di veicoli da gennaio ad agosto 2008. Questo significa un +4,1% su un mercato globale che arretra allo -0,4%.
Il vice direttore vendite e marketing del gruppo VW, Detlef Wittig, ha commentato che le ragioni del successo stanno in un portafoglio di prodotti in grado di soddisfare ogni esigenza, segmento e mercato; tutto questo in un contesto di compatibilità ambientale di eccellenza rispetto alla concorrenza. Pochissimi prodotti sono stati particolarmente significativi o rivoluzionari; ma i dati dimostrano come nel recente passato a Wolfburg si è lavorato bene su più fronti, sia di mercato che di prodotto. Senza i clamori mediatici di qualche concorrente che negli scorsi anni di “vacche grasse” ha annunciato roboanti previsioni di vendita e che ora si trova a dover stringere la cinghia, alla VW hanno costruito una gamma di marchi in grado di crescere un po’ meno velocemente, ma di reggere meglio la tempesta economica in atto.
Grossi sorrisi per gli uomini di Mazda Europe, che si godono un trend di risultati commerciali davvero notevole. Tanto più se si considera che il mercato automobilistico si trova in una fase di generale stagnazione.
Mazda ha messo a segno il settimo mese consecutivo di crescita a due cifre in Europa, facendo segnare ad agosto un +18% rispetto allo stesso mese del 2007, nonchè il miglior risultato degli ultimi 10 anni, sempre in relazione al mese estivo.
Anche il trend dei primi otto mesi dell’anno è più che positivo: con un consuntivo parziale di 244.100 unità, la casa giapponese ha superato di oltre 40.000 il già buon risultato dei primi otto mesi dello scorso anno. Escludendo gli incrementi clamorosi dei bacini commerciali più piccoli, stupisce la Russia, che con le 7200 unità assorbite in agosto ha messo a segno un +74% sul 2007.

Il gruppo russo GAZ ha portato a termine poche ore fa l’acquisizione del 50% del pacchetto azionario dell’italiana VM Motori, azienda con sede a Cento, in provincia di Ferrara, famosa soprattutto per la sua produzione di propulsori diesel.
Il nuovo assetto societario scaturito dall’operazione conclusa oggi vede dunque al timone dell’azienda emiliano-romagnola due colossi mondiali: il restante 50% della proprietà è infatti nelle mani di General Motors, entrata in gioco nel corso del 2007.
“E’ un investimento molto promettente” ha spiegato Sergej Zanozin, managing director di GAZ “soprattutto alla luce della crescente richiesta di motori diesel in Russia e in virtù del buon andamento dell’azienda italiana”.
Via | auto, motor und sport

Arrivano dalla Russia dichiarazioni confortanti riguardo il flusso di combustibili fossili verso l’Europa Occidentale: nonostante le tensioni da poco esplose nel Caucaso la fornitura di petrolio e gas naturale non conoscerà riduzioni.
A dichiararlo è stato il Ministro russo per l’energia Sergej Schmatko, che oggi ha rilasciato in Tagikistan un’intervista all’agenzia di stampa Interfax: “Sin dai tempi dell’URSS, Mosca è sempre stata leale ed affidabile in materia di fornitura di combustibili, e non vogliamo certo rovinarci la reputazione a causa delle difficoltà politiche”.
Le parole di Schmatko ribadiscono quanto aveva già sottolineato lo stesso Vladimir Putin in un’intervista rilasciata alla CNN ieri: “Se da un lato è vero che l’Europa dipende da noi, anche le nostre compagnie petrolifere dipendono dalla domanda dei clienti europei: è questo bisogno reciproco che garantisce la stabilità”. E gli automobilisti europei stanno già temendo i prossimi rincari dei carburanti…
Via | auto, motor und sport
Sono stati tanti i debutti di caratura internazionale ospitati dall’edizione di quest’anno del Salone di Mosca: molte case occidentali e nipponiche hanno sfoderato una parte di quell’”artiglieria pesante” abitualmente riservata al solito giro dei cinque Saloni con la esse maiuscola: Parigi, Detroit, Tokyo, Francoforte e Ginevra.
La crescita di motor shows un tempo (nemmeno troppo lontano) pressochè irrilevanti, è una delle manifestazioni più evidenti di un fenomeno di portata ben più ampia: il boom vertiginoso della domanda di macchine nei cosiddetti “paesi emergenti”, che a sua volta sottende processi macroeconomici destinati a sovvertire gli equilibri mondiali cui siamo abituati oggi.
In Russia, così come altrove, sta nascendo una nuova fascia piccolo-borghese, una inedita middle-class desiderosa di rompere con il passato tramite un salto di qualità nella vita di tutti i giorni che non può non riguardare anche il mondo dell’automobile. E’ così che si spiega la sostituzione del parco macchine attuale, ancora prevalentemente di ascendenza sovietica, con uno nuovo, quasi esclusivamente straniero.
Continua a leggere: Mosca 2008: qualche riflessione sull'evoluzione del mercato russo