Rolls Royce non sostituirà la Phantom prima del 2016. L’ammiraglia della casa inglese, oggi di proprietà Bmw, è stata presentata nel 2003 e continuerà ad essere evoluta e proposta sul mercato ancora per molto tempo: se il dato fosse confermato la vita commerciale della Phantom avrebbe una durata di 13 anni, un vero e proprio record per la storia recente, dove i modelli si susseguono per mantenere alto l’interesse del mercato e le vendite.
Proprio il successo commerciale della Phantom sembra in dubbio, visto che nel 2009 le vetture consegnate sono state circa 850, contro le 1212 del 2008, ma Rolls è concentrata sulla nuova Ghost e sulle future varianti che ne arricchiranno la gamma in futuro. La Phantom, comunque, potrebbe soprendere il mercato con il debutto di una versione ibrida, derivata dall’esperienza Bmw con la Activehybrid 7, oppure addirittura di una versione elettrica ad emissioni zero.
Via | Autotelegraaf
Rolls Royce potrebbe presentare la Phantom elettrica già nel 2010. Lo riporta Autocar, citando una fonte Bmw. Il progetto è tuttavia ancora avvolto nel mistero, con l’unico accenno di ufficialità fornito, nello scorso settembre, dal portavoce Richard Carter: «Un propulsore elettrico sarebbe ideale per la Phatom», ammise.
Da allora – e sono passati appena due mesi –, una serie di speculazioni non ancora confermate ne hanno alimentato il fascino, seppur provvisorio. Autocar, poi, contribuisce a soffiare sul fuoco dipingendo il suo quadretto: la Phantom EV potrebbe essere utilizzata quale vettura di rappresentanza per le Olimpiadi del 2012. Facile, no?
Via | Autocar
«Per una vettura come la Phantom, un propulsore elettrico è ideale». Richard Carter, portavoce Rolls Royce, ha espresso il pensiero del marchio inglese durante il Goodwood Revival. L’aver usato il verbo essere all’indicativo, senza schermarsi dietro un più adatto condizionale, ha poi suscitato l’ovvia ondata di speculazioni e proiezioni; la fiammella della possibilità, tuttavia, è ben alimentata. Anche dalle successive spiegazioni.
«La carenza delle auto elettriche si ha nella ridotta autonomia? È vero, ma non lo vedo come un problema insormontabile, anzi: spesso le nostre berline sono utilizzate come vettori da e verso gli aeroporti o per manifestazioni mondane. Occasioni in cui non vengono richieste percorrenze elevate. E poi, le dimensioni generose consentono di non porci alcun problema relativo allo stivaggio delle batterie».
«Anche il prezzo è un problema minore – conclude Carter –, perché i nostri clienti sono disposti a spendere, specie se trovano una valida giustificazione nella dotazione tecniche». Bocca cucita riguardo alle tempistiche, visto che il progetto deve ricevere l’avallo (oltre al supporto tecnico e logistico) da Bmw.
Via | Auto Week