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Tutti gli articoli con tag risanamento general motors

General Motors: il governo americano ufficializza la bancarotta controllata

pubblicato da Fabio Sciarra

La decisione era nell’aria da tempo e la Casa Bianca, come previsto, l’ha comunicata ufficialmente: General Motors dovrà portare i libri contabili al tribunale fallimentare. Per lei si prevede l’ingresso in una fase di bancarotta pilotata della durata di 60-90 giorni, analoga a quella in cui si trova attualmente Chrysler.

Delle 14 fabbriche di cui si preannunciava la chiusura, saranno 11 gli impianti a cessare effettivamente la produzione. Gli altri tre la sospenderanno solo temporanemente. Tanti saranno comunque i licenziamenti: rimarranno senza posto 21.000 dipendenti. Il governo di Washington, in ogni caso, fornirà ancora enormi aiuti finanziari a GM, per una cifra pari alla bellezza di 30,1 miliardi di dollari, corrispettivo grazie al quale la Casa Bianca diventerà la maggiore azionista di Detroit, in forza del suo 60%.

Il resto della proprietà sarà suddivisa tra il Canada e lo stato dell’Ontario, che verseranno 9,5 miliardi ottenendo il 12% del capitale, i fondi pensione dei dipendenti, cui andrà il 17,5%, e i detentori di obbligazioni che hanno dato fiducia al piano di risanamento, cui andrà il 10% delle quote.

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General Motors: "La bancarotta è sempre più probabile" secondo Fritz Henderson

pubblicato da Fabio Sciarra

gm reinassance center

Nel bel mezzo della corsa al risanamento di General Motors, Fritz Henderson ha rilasciato oggi una dichiarazione molto esplicita sull’esito dell’incontro con la Casa Bianca del prossimo 1° giugno: “Oggi penso che sia più probabile per GM un passaggio attraverso una fase di bancarotta controllata dopo la presentazione del nostro piano di risanamento”, ha dichiarato l’amministratore delegato del colosso di Detroit.

Henderson ha inoltre aggiunto che l’imposizione del Chapter 11 sull’azienda madre non comporterà conseguenze analoghe per le altre operations mondiali del gruppo, cosa che del resto l’ad sottolinea da un paio di settimane a questa parte. Intanto, fa sapere Henderson, le trattative proseguono su tutti i fronti.

GM sta infatti negoziando con due soggetti per la cessione di Hummer e spera di chiudere l’affare entro la fine di maggio. Per Saab invece i pretendenti sarebbero di più, ma non è stato aggiunto altro. Sul fronte Saturn, continua Henderson, proseguono positivamente le trattative con Roger Penske ed infine, venendo a parlare di Opel, il nome che fa il CEO di GM è quello di Fiat. Che sia un segnale implicito?

Via | AutoWeek

General Motors: perdite nette per 6 miliardi di dollari nel primo trimestre 2009

pubblicato da Fabio Sciarra

gm reinassance center

General Motors continua ad accumulare pesanti perdite anche nel 2009: l’anno nuovo si è aperto con un primo trimestre durissimo. Le perdite nette sono risultate pari a 6 miliardi di dollari, “in seguito al protrarsi della crisi economica globale e ai bassi volumi di vendita che interessano tutta l’industria”. Il consuntivo però, poteva essere ben peggiore secondo Detroit: “solo grazie ad una forte riduzione dei costi e all’avvio della ristrutturazione il rosso è stato contenuto”.

Venendo alle vendite, il calo su base annua è molto forte: -21% a livello globale. “I risultati evidenziano con forza l’assoluta necessità di procedere con il risanamento” ha dichiarato Fritz Henderson. “Puntiamo a ristrutturare i fondamentali del nostro business, garantendo più attenzione ai clienti, concentrandoci su soli quattro “core brands”, investendo nell’innovazione e soprattutto a tagliare in misura drastica i costi”.

Passando a fare qualche paragone, il primo trimestre 2008 vide perdite già gravi, ma comunque pari a 3,3 miliardi. Oggi siamo quasi al doppio di quella cifra. Ha ragione Henderson. Bisogna fare in fretta.

General Motors: i creditori non vogliono il 10% delle azioni in cambio del debito

pubblicato da Fabio Sciarra

gm reinassance center

Il piano di risanamento che General Motors sta per varare non convince i creditori del colosso di Detroit, che hanno manifestato oggi un forte scetticismo nei confronti delle prossime manovre intorno a GM: in particolare, dalla maggioranza di questi soggetti, è stata bollata come “inaccettabile” la proposta avanzata da General Motors di scambiare il 10% del debito in azioni del gruppo.

Nel quadro tracciato da GM per appianare i debiti, il 50% della proprietà dovrebbe andare nelle mani del governo americano, che di fatto è il maggiore creditore del gruppo di Detroit, un ulteriore 40% passerebbe sotto il controllo diretto del sindacato UAW, lasciando per l’appunto un 10% ai rimanenti creditori privati. Il gruppo, lo ricordiamo, deve saldare un debito complessivo pari a 27 miliardi di dollari.

Barack Obama ha fissato la scadenza per la presentazione del piano di risanamento per la fine del mese di maggio: qualora le discrepanze non dovessero appianarsi prima di quella deadline, il gruppo del Michigan andrebbe incontro alle procedure di insolvenza.

Via | auto, motor und sport

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General Motors chiude ufficialmente il marchio Pontiac

pubblicato da Fabio Sciarra

Pontiac Solstice Coupè

Dopo 83 anni di vita, il marchio Pontiac chiude i battenti: le gravissime difficoltà della casa madre General Motors hanno portato a prendere definitivamente la dolorosa decisione nei confronti della controllata. Le indiscrezioni dei giorni scorsi, soprattutto dall’altra parte dell’Atlantico, erano troppo insistenti e documentate per svanire nel nulla.

La mossa rientra nello storico piano di risanamento del colosso malato, e sarà attuata a fine 2010. Da quel momento in poi, come si legge nel comunicato diramato da Detroit, GM si concentrerà su quattro “core brands”: Chevrolet, Cadillac, Buick e GMC”.

Contestualmente il gruppo ha annunciato che scioglierà i rapporti con Saab, Saturn e Hummer al più tardi entro fine anno. La svolta è storica: la “grande” GM cessa di esistere. Ora, l’obiettivo del management è quello di creare “una struttura nuova, più agile, leggera e proficua”. Al più presto.

GM: 1600 licenziamenti in America questa settimana

pubblicato da Fabio Sciarra

gm reinassance center

Lo avevamo anticipato sabato, e puntuale, già oggi è arrivato il doloroso annuncio di un grosso taglio di personale da parte di General Motors in America. Saranno 1600 le persone senza lavoro a partire da questa settimana.

La notizia è stata data da Reuters, che ha riportato il contenuto dell’e-mail inviata da Troy Clarke (presidente di GM Nord America) ai lavoratori interessati dal licenziamento. Si tratta di una mossa fondamentale per evitare la bancarotta e dimostrare di poter rimanere “a galla” il prossimo 1 giugno, quando scadrà l’ultimatum per presentare il piano di risanamento alla Casa Bianca.

Il provvedimento però, non rappresenta che un’esigua parte di un programma di dimagrimento globale che interesserà almeno 10.000 dipendenti, il 14% della forza lavoro totale. Accanto ai licenziamenti, GM tenterà contemporaneamente di ridurre il debito, la rete di vendita e il brand portfolio, come ben sappiamo. Qualora il gruppo non ce la dovesse fare, scatterà la bancarotta.

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GM: in vista nuovi licenziamenti

pubblicato da Fabio Sciarra

Logo General Motors Il neo-eletto amministratore delegato di General Motors Fritz Henderson ha rivelato ieri che nel futuro del gruppo ci sono nuovi, vasti provvedimenti di taglio della forza lavoro. A Detroit si lavora sulla nuova forma del piano di risanamento, dopo che Barack Obama ha concesso una proroga al 1 giugno per la sua presentazione.

Henderson non ha puntualizzato quanti altri posti di lavoro sono a rischio, né ha specificato se si tratti di lavoratori a tempo determinato o meno. Il CEO di GM ha inoltre dichiarato che è “ancora possibile evitare la bancarotta”, nonostante il debito del gruppo ammonti a ben 27 miliardi di dollari.

Quello che pare certo, è che il futuro di GM sembra articolarsi attorno a soli quattro marchi, Chevrolet, Cadillac, GMC e Buick, dei quali solamente il primo rimarrebbe come presidio di Detroit sul mercato europeo.

Via | LeftLane