Un video prolisso ed inconcludente, al termine del quale non si capisce nemmeno come funzionerà il tanto strombazzato sistema di adattamento dell’abitacolo: le domande poste alla Rinspeed iChange non ricevono alcuna risposta. Ed è un peccato, perché l’auto merita di essere spiegata e capita: il suo significato rischia di non essere compreso. A proposito, quest’auto ha un significato?
iChange, io cambio. O meglio, io mi adatto. Rinnspeed presenterà al prossimo salone di Ginevra la concept car iChange, studio ingegneristico con l’obiettivo di realizzare la prima auto adattabile a seconda del numero di passeggeri presenti a bordo. Più o meno sportiva a seconda delle esigenze. Senza trascurare il rispetto ambientale.
Alla pressione di un semplice “pulsantone”, la rastremata vettura conforma il la volumetria dello spiovente posteriore, permettendo così di accogliere tre passeggeri in luogo del solo guidatore altrimenti ospitato. Peggiora l’aerodinamica, è vero, ma questo non inficerà sulla quantità di emissioni: il propulsore elettrico eroga 150 kW, tanto da spingerla fino a 220 km/h. Il passaggio 0-100 chilometri orari, invece, viene coperto in soli 5 secondi.
Il nome di Rinspeed non dovrebbe suonarvi del tutto estraneo: la casa svizzera realizzò per la scorsa edizione del Salone di Ginevra la bizzarra sQuba e quest’anno, tanto per non smentirsi, proporrà questa strana iChange, una inedita “1-2-3 posti”, qualunque cosa questa definizione voglia dire.
La concept è spinta da un motore elettrico da 130 kW (177 CV) e tutta la sua originalità si concentra nella cosiddetta “electronic trick-tail”, che a seconda della posizione desiderata trasforma l’abitacolo da monoposto in triposto.
Ancora una volta, lo scopo principale della Rinspeed è quello di provocare l’industria automobilistica, troppo ancorata a concetti antiquati e poco incline all’innovazione, a detta dell’azienda svizzera, che ha invece scommesso tutto sull’estrema flessibilità, almeno nel caso di questo veicolo.
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