Rinspeed presenterà durante il salone di Ginevra (8-18 marzo) un’originale piattaforma chiamata Dock+Go, rivolta a tutte le automobili elettriche e non per forza alla Smart ForTwo qui utilizzata come prototipo. Questo “carrellino” si connette alla scocca ed al motore elettrico ed alimenta le batterie qualora l’autonomia sia limitata. Al suo interno è previsto un “energy pack” composto da un motore termico oppure da un range extender, a sua volta alimentato da accumulatori o addirittura da un propulsore fuel cell.
Un principio simile al battery pack aggiuntivo delle macchine fotografiche reflex, qui ottimizzato per replicare l’estetica dell’autumobili cui viene abbinato. Una volta tornati a casa oppure raggiunta un’area di servizio sarà possibile ricaricare gli accumulatori o rifornire il propulsore, anche se Rinspeed consiglia ovviamente di utilizzare pannelli solari e rispettare un ciclo sostenibile di produzione dell’energia. Il Dock+Go può inoltre essere configurato come semplice portaoggetti oppure come forno/frigorifero. Restano sconosciuti gli eventuali tempi di commercializzazione e l’effettiva disponibilità per altre automobili elettriche.
Rinspeed ha diffuso nuove immagini ed informazioni in merito alla Bamboo, concept car che sarà presentata al salone di Ginevra. Realizzata in collaborazione con le aziende svizzere 4erC ed Esoro, questa vettura elettrica presenta soluzioni innovative come i sedili posteriori gonfiabili e removibili, il futuristico cruscotto realizzato dalla VDO ed il tablet PC da 7″ integrato davanti al passeggero con una docking station dedicata. Al centro della calandra è stato inserito uno schermo denominato Identiface, che permette di inviare messaggi di testo verso l’esterno come il logo del costruttore, l’indirizzo Facebook del guidatore, piuttosto che la stazione radio in ascolto.
Dotata di una carrozzeria realizzata in polimeri plastici, la Bamboo ha un motore elettrico da 72 Cv e pesa 1090 kg. Tocca i 120 km/h ed ha una autonomia di 105 km, grazie anche ai pneumatici Goodyear Efficientgrip a basso attrito montati su cerchi da 17″ AEZ. Nonostante il suo aspetto da pura concept, Rinspeed sta già pensando ad una produzione in serie della Bamboo, che deve la sua veste grafica all’artista americano James Rizzi.
Rinspeed presenterà la BamBoo concept al prossimo salone di Ginevra, nel Marzo 2011. Il prototipo deve il suo nome all’ampio uso di fibra di bamboo per gli interni, che possono ospitare 4 persone. La carrozzeria cabriolet riprende lo stile delle “spiaggine” degli anni ‘60 e ‘70, con una rivisitazione in chiave moderna delle linee: l’unica protezione offerta agli occupanti è quella garantita dal parabrezza e dal tendalino in tessuto, mentre non sono previsti vetri laterali.
La propulsione, come si conviene ormai ad ogni concept car, è affidata ad un motore elettrico, come elettrico è anche lo scooter ripiegabile disponibile a bordo. Secondo il comunicato stampa si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini, alle base della mobilità, senza inutili orpelli e maggiori dettagli saranno svelati prima del debutto in Svizzera.
Ecco i video ufficiali della Rinspeed UC?. Questa city car elettrica, nata sulla base tecnica della Fiat 500, sarà presentata al salone di Ginevra e proporrà molte soluzioni innovative grazie alla collaborazione di importanti aziende internazionali.
Il progetto non si limita all’auto in sè, ma anche al concetto stesso di mobilità, come dimostra la proposta di una rete ferroviaria predisposta per il trasporto delle vetture e degli utenti da una città all’altra, nel caso di viaggi ad ampio raggio. Vi rimandiamo al comunicato ufficiale per tutti i dettagli della UC?.
Rinspeed ha diffuso le foto ufficiali della UC? , prototipo di city car elettrica che sarà presentato al salone di Ginevra. Le particolarità della vettura sono molteplici, a partire dalle sue dimensioni contenute, dal momento che è lunga solo 2,54 metri, ma la collaborazione di Rinspeed con molte aziende specializzate ha reso la UC? una vera e propria vetrina tecnologica in merito alla mobilità ecosostenibile. Il costruttore Svizzero sta cercando di portare la UC? verso la produzione di serie proprio grazie alle numerose collaborazioni messe in atto per questo progetto.
La vocazione cittadina della vettura (UC sta per Urban Commuter) è sottolineata dalla linea essenziale e dagli sbalzi praticamente nulli: la base di partenza è quella della Fiat 500, riconoscibile nelle portiere, dettagli del frontale ed alcuni dettagli interni, ma la vera rivoluzione è quella relativa ai comandi di guida. Un Joystick centrale con force feedback comanda il sistema drive-by-wire Space Drive, realizzato partendo dai servocomandi utilizzati sulle vetture per i portatori di handicap.
Per contenere il peso in ogni dettaglio, anche cerchi e gomme hanno ricevuto grandi attenzioni: I pneumatici Pirelli P7 Cinturato ‘Green Tires’ nella misura 195/40 R 17 sono montati su speciali cerchi in lega leggera della AEZ, così da ottenere un peso totale per ogni gruppo ruota di soli 6,2 kg.
Continua a leggere: Salone di Ginevra: foto ufficiali e dati tecnici della Rinspeed UC?
Rinspeed esporrà al prossimo salone di Ginevra la UC?, prototipo compatto (2.50 metri di lunghezza) spinto da un propulsore elettrico. Piccolino anch’esso, visto che eroga appena 124 Nm di coppia. La vera particolarità dell’utilitaria, d’ogni modo, è rappresentata dall’interazione con appositivi vagoni ferroviari, sviluppati per ospitare e trasportare la vetturetta preservando così i 120 chilometri di autonomia massima.
«La UC? non sarà semplicemente un’auto all’avanguardia – ha spiegato Frank M. Rinderknecht, presidente del costruttore svizzero –, ma darà origine ad una comunity dedicata a chi auspica un’evoluzione della mobilità cittadina». L’utilizzo delle colonnine per la ricarica, ad esempio, potrà essere prenotato via internet.
Anche il suo nome si dimostra flessibile, rappresentando sia l’acronimo “Urban Commuter” che la trascrizione fonetica dell’inglese “you see”, traducibile con “vedi”?. La Rinspeed UC? verrà prodotta in serie non appena saranno trovati partner con cui definirne lo sviluppo.
(Ringraziamo il nostro lettore “Demonracing” per la segnalazione)
Non scambiatela per una “semplice” Abarth. Rinspeed presenterà al prossimo salone di Ginevra la concept car E2, interpretazione con “pollice verde” della scorpioncina torinese. Rispetto alla quale mostra una doppia personalità sensibile al risparmio. Nessun paragone, però, con la imperscrutabile iChange: in questo caso la sostanza è tangibile, seppur oltremodo enfatizzata - tutto lavoro di centralina?
Il motore 1.4 T-Jet da 160 cavalli, infatti, viene adattato per rispettare due logiche di funzionamento: in modalità “Highway” eroga tutta la cavalleria consumando appena 7 litri per cento chilometri; passando alla modalità “Commuting”, la potenza scende a soli 60 puledri. Contestualmente ai consumi, pari a circa 25 km/l. Ecco spiegato l’appellativo Two Energy Levels, per lei coniato.
Via | Autoweek.nl
Un video prolisso ed inconcludente, al termine del quale non si capisce nemmeno come funzionerà il tanto strombazzato sistema di adattamento dell’abitacolo: le domande poste alla Rinspeed iChange non ricevono alcuna risposta. Ed è un peccato, perché l’auto merita di essere spiegata e capita: il suo significato rischia di non essere compreso. A proposito, quest’auto ha un significato?
iChange, io cambio. O meglio, io mi adatto. Rinnspeed presenterà al prossimo salone di Ginevra la concept car iChange, studio ingegneristico con l’obiettivo di realizzare la prima auto adattabile a seconda del numero di passeggeri presenti a bordo. Più o meno sportiva a seconda delle esigenze. Senza trascurare il rispetto ambientale.
Alla pressione di un semplice “pulsantone”, la rastremata vettura conforma il la volumetria dello spiovente posteriore, permettendo così di accogliere tre passeggeri in luogo del solo guidatore altrimenti ospitato. Peggiora l’aerodinamica, è vero, ma questo non inficerà sulla quantità di emissioni: il propulsore elettrico eroga 150 kW, tanto da spingerla fino a 220 km/h. Il passaggio 0-100 chilometri orari, invece, viene coperto in soli 5 secondi.
Il nome di Rinspeed non dovrebbe suonarvi del tutto estraneo: la casa svizzera realizzò per la scorsa edizione del Salone di Ginevra la bizzarra sQuba e quest’anno, tanto per non smentirsi, proporrà questa strana iChange, una inedita “1-2-3 posti”, qualunque cosa questa definizione voglia dire.
La concept è spinta da un motore elettrico da 130 kW (177 CV) e tutta la sua originalità si concentra nella cosiddetta “electronic trick-tail”, che a seconda della posizione desiderata trasforma l’abitacolo da monoposto in triposto.
Ancora una volta, lo scopo principale della Rinspeed è quello di provocare l’industria automobilistica, troppo ancorata a concetti antiquati e poco incline all’innovazione, a detta dell’azienda svizzera, che ha invece scommesso tutto sull’estrema flessibilità, almeno nel caso di questo veicolo.
Continua a leggere: Rinspeed iChange: première mondiale al Salone di Ginevra 2009
James Bond avrebbe gradito molto… (la ragazza)
Della fumettosa Rinspeed sQuba e abbiamo già parlato molto qui.
Rinspeed, per l’imminente Salone di Ginevra, doveva inventarsi qualcosa di nuovo e spettacolare! Come sappiamo la mente del costruttore-elaboratore svizzero ha partorito la sQuba concept, prototipo di “prima auto veramente subacquea”.
Nell’imminenza della presentazione ginevrina Rinspeed rilascia alcune nuove foto della sQuba, in azione nell’elemento liquido e sulla terraferma.
Dalle nuove immagini si possono apprezzare meglio i dettagli, come i getti “Seabob” orientabili sui parafanghi anteriori, le eliche in coda e gli interni idrorepellenti.
Non ci resta ora che attendere il 4 marzo e vedere se questa Elise elettrica e sottomarina sarà presentata dentro una grande vasca d’acqua, con tanto di modelle in bikini e respiratore…
Via | Autoblog.com