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Tutti gli articoli con tag richiami toyota

Toyota: richiamate oltre 1.5 milioni di vetture per prevenire possibili fughe di carburante

pubblicato da p.a.fina

Logo ToyotaToyota ha avviato una campagna di richiamo destinata ad oltre 1.200.000 vetture in patria ed oltre 421.000 all’estero, soggette a malfunzionamenti nei condotti del carburante che potrebbero generare perdite di benzina o olio. Lo riferisce il ministero dei trasporti di Tokyo, precisando che nessuno dei 119 casi denunciati è stato “accompagnato” da incidenti o sinistri. La campagna di richiamo è destinata a vetture prodotte fra il maggio 2000 e l’ottobre 2008 ed appartenenti alle famiglie Voxy, Noah, Isis e RAV4, oltre a 140.000 Avensis commercializzate in Europa ed equipaggiate con motori 2.0 o 2.4 benzina (non previsto in Italia). Delle 240.000 Lexus coinvolte “appena” 52 (versione IS250) si trovano nel nostro paese, e rappresentano gli unici esemplari richiamati in Italia. L’intervento di riparazione, lungo circa 1 ora, “consiste nel serraggio del sensore della pressione del carburante con correzione della coppia di torsione”.

USA, record di richiami nel 2010: oltre 600 campagne e 19 milioni di unità coinvolte

pubblicato da Fabio Sciarra

Richiamo acceleratore Toyota

Il 2010 verrà ricordato, soprattutto negli USA ma non solo, come l’anno dei richiami nel mondo dell’auto. Principalmente a causa degli storici provvedimenti presi da Toyota, i 12 mesi che stanno volgendo al termine supereranno il 2004 nella particolarissima classifica degli anni che hanno visto il maggior numero di convocazioni in officina da parte delle case automobilistiche.

Nei soli Stati Uniti sono stati richiamati circa 19 milioni di veicoli in un totale di 600 campagne. Da sola, Toyota ha organizzato 18 campagne intervenendo su ben 7 milioni di vetture negli USA. In confronto il 2009, che pure segnò il record negativo nella storia della casa, sembra un ricordo positivo: l’anno scorso vennero richiamate “solo” 4.800.000 auto in un totale di 9 campagne.

Come osserva la filiale americana del costruttore comunque, il consuntivo di quasi 12 milioni di richiami in due anni non dice che la mezza verità: nel corso dell’ultimo quinquennio molte grandi case hanno registrato il doppio dei richiami avuti da Toyota, e durante gli ultimi 10 anni la casa ha totalizzato il minor numero di richiami tra i grandi costruttori.

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Toyota: si aggrava la posizione in seguito allo scandalo pedali

pubblicato da p.a.fina

Logo Toyota

“E’ una macchinazione organizzata da Toyota, dai loro PR. Ne abbiamo la certezza”. Con queste parole un portavoce dell’NHTSA (ente preposto alla sicurezza stradale statunitense) accusa Toyota di aver inventato e passato alla stampa una falsa versione dei fatti per scagionarsi dalle accuse seguenti lo scandalo pedali. Il costruttore giapponese ha infatti attribuito alla stessa NHTSA incaricata delle indagini una dichiarazione - ripresa, fra gli altri, dal Wall Street Journal - che dipinge gli automobilisti americani come i soli responsabili degli incidenti sotto esame: i guidatori avrebbero premuto il pedale dell’acceleratore (scambiandolo per il freno) nonostante la situazione di pericolo precedente uno schianto. Questa “verità” sarebbe emersa in seguito all’analisi delle scatole nere.

L’NHTSA ha smentito la paternità sia della dichiarazione che dell’analisi condotta sulle scatole nere, criticando i PR Toyota per aver ordito un simile imbroglio. Il costruttore delle tre elissi non ha ancora risposto alle accuse.

Via | LeftLane
Foto | Flickr

Toyota: sei nuovi centri in Nordamerica per migliorare la qualità

pubblicato da Fabio Sciarra

Toyota Avalon 2011

Toyota si è messa a testa china e tira dritto a mille per migliorare la qualità dei propri prodotti: nel tentativo di recuperare la fiducia dei propri clienti (e con l’intento di rispondere alle loro numerose critiche recenti), soprattutto sul fondamentale mercato USA, la casa nipponica ha annunciato l’apertura di sei nuovi uffici in America Settentrionale, che si occuperanno solo ed esclusivamente di qualità prodotto.

Il primo di questi nuovi centri sarà inaugurato già entro la fine del mese di luglio a San Francisco: il compito primario degli uffici (che nasceranno presso le varie sedi di Toyota Motor Sales) sarà quello di indagare sui motivi che hanno portato ai recenti, colossali richiami, e migliorare il vaglio e la risposta alle segnalazioni degli utenti, prima che assumano proporzioni incontrollabili.

Nei mesi scorsi la casa nipponica aveva aperto il primo di questi centri a New York, con l’obiettivo di comprendere alcuni difetti che si riscontravano nei climi freddi e studiare i fenomeni di corrosione delle carrozzerie. L’ufficio di San Francisco invece focalizzerà la sua attenzione sui problemi che hanno afflitto recentemente le ibride di casa.

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Toyota: cinque anni di garanzia in Gran Bretagna

pubblicato da Fabio Sciarra

Novità Toyota Salone di Ginevra 2010

A partire da oggi, Toyota ha esteso la garanzia a cinque anni su tutte le auto nuove, come annunciato dalla filiale inglese della casa. L’importante campagna potrebbe presto prendere piede anche nel resto d’Europa.

Si tratta chiaramente di una risposta forte ed esemplare ai problemi che nei mesi scorsi hanno portato alle vastissime campagne di richiami in tutto il mondo, e che hanno causato un calo della fiducia da parte di molti automobilisti.

Come spiega la filiale britannica, “si tratta di un segno tangibile della nostra della nostra dedizione alla qualità e ai clienti”. Per la precisione, la garanzia Toyota ha un limite di 160.000 km.

Novità Toyota Salone di Ginevra 2010Novità Toyota Salone di Ginevra 2010Novità Toyota Salone di Ginevra 2010Novità Toyota Salone di Ginevra 2010

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NHTSA: il malfunzionamento dei pedali Toyota ha provocato 89 morti

pubblicato da p.a.fina

Logo Toyota

Le indagini condotte dall’ente nazionale per la sicurezza stradale statunitense (NHTSA) hanno permesso di quantificare i decessi causati dai pedali difettosi montati su vetture Toyota: a partire dal 2000, sarebbero ben 89 gli automobilisti morti in 71 incidenti. Questa nuova analisi corregge purtroppo al rialzo i numeri diffusi lo scorso mese di marzo, quando si parlò di 52 decessi in 43 sinistri. L’NHTSA comunica inoltre di aver ricevuto oltre 6.200 segnalazioni relative a malfunzionamenti dell’acceleratore.

A questi, si aggiungono oltre 100 avvisi riguardanti un nuovo difetto manifestato dall’acceleratore in uso su vetture già analizzate e “corrette” in seguito alla campagna di richiamo. L’NHTSA ha voluto comunque tranquillizzare proprietari ed opinione pubblica precisando che i test svolti non hanno evidenziato irregolarità o malfunzionamenti.

Via | EGMCarTech

Toyota: pagata la mega-multa americana

pubblicato da Fabio Sciarra

Toyota stabilimento di Onnaing

Toyota ha reso noto di aver pagato la multa di 16,4 milioni di dollari inflittagli negli USA per la mancata (o meglio, tardiva) comunicazione in merito ai problemi dell’acceleratore che hanno afflitto svariati modelli della casa e condotto alla colossale campagna di richiami in tutto il mondo.

L’ammontare della sanzione è il massimo previsto dalla legislazione USA in merito a problemi di sicurezza nel settore auto. Toyota ha sottolineato che il pagamento non corrisponde ad un’ammissione di colpevolezza in merito alla gestione dei procedimenti di richiamo e alla corretta e tempestiva informazione al riguardo.

Nel corso della settimana, il management Toyota dovrà inoltre rispondere di fronte al congresso: la casa è ancora sotto inchiesta per l’altro “capo d’accusa”, quello relativo ai tappetini colpevoli di incastrare il pedale dell’acceleratore bloccandolo in posizione schiacciata.

Fedeltà clienti USA: scende ancora Toyota, salgono Ford e Honda

pubblicato da Fabio Sciarra

Toyota Avalon 2011

L’ultimo sondaggio di Consumer Reports evidenzia ancora una volta come l’indice di fidelizzazione dei clienti Toyota negli USA continui a scendere. Il più recente report in ordine di tempo, ha nello specifico portato alla luce un sonoro -13% in questo particolare ambito.

In seguito a questo ulteriore calo, Toyota ha perso il primo posto nella classifica che rende conto della fedeltà dei clienti di una casa automobilistica. Al contrario, contemporaneamente, stanno godendo di una buona reputazione Honda e Ford.

La casa nipponica ha raggiunto la prima posizione in classifica con il 68% degli attuali clienti che affermano di voler comprare una Honda quando dovranno sostituire quella posseduta attualmente. Al secondo posto è salita Ford, con il 61%, e al terzo si trova per l’appunto Toyota, con il 57%.

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Toyota: riparate 2.400.000 auto nell'ambito dei richiami

pubblicato da Fabio Sciarra

nuova Toyota Prius-gallery ufficiale

Dal momento in cui ha richiamato 8.500.000 auto in tutto il mondo in seguito ad una serie di diversi problemi, Toyota ha sostituito o corretto i difetti delle componenti incriminate su 2.400.000 veicoli negli Stati Uniti. Manca ancora molto all’esaurimento della vicenda, ma il costruttore giapponese ha sbrigato con efficienza una significativa parte del lavoro che l’attendeva.

Per l’esattezza, i punti di vendita e assistenza Toyota negli USA hanno evaso 1.600.000 richiami per il pedale dell’acceleratore, 1.500.000 per i tappetini e 115.000 per il software dell’ABS della Prius. Molte delle vetture, lo ricordiamo, sono state richiamate per più di una campagna contemporaneamente.

La casa, nell’ambito della vicenda, è stata recentemente multata per 16,4 milioni di dollari, per non aver informato l’NHTSA -l’ente che si occupa della sicurezza stradale negli USA- in un momento in cui era già a conoscenza dei problemi emersi nei mesi scorsi.

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Toyota: creato un pool di esperti esterni per qualità e sicurezza

pubblicato da Fabio Sciarra

Richiamo acceleratore Toyota

A seguito della vicenda dei richiami che negli ultimi mesi hanno coinvolto milioni di auto in tutto il mondo, Toyota ha annunciato la creazione di un panel di esperti indipendenti dall’azienda per valutare gli aspetti della qualità e della sicurezza delle vetture che vengono prodotte dal colosso giapponese.

I sette esperti avranno inoltre il compito di analizzare altri aspetti cruciali dell’azienda (tra cui la comunicazione interna), che secondo il management potrebbero aver condotto alla recente debacle. Il task primario, sarà comunque quello dell’analisi delle procedure e delle metodologie di controllo interne.

Al pool è in pratica richiesto di indagare per scoprire dove si sia verificata la falla, quale anello della catena abbia ceduto, portando alla funesta stagione dei richiami, costata molto a Toyota sia in termini economici che d’immagine. I membri della task force hanno già visitato alcuni stabilimenti americani e riferiranno alla dirigenza in Giappone il prossimo mese.

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Toyota: in Europa una campagna pubblicitaria per qualità e sicurezza

pubblicato da Fabio Sciarra

Toyota stabilimento di Onnaing

A partire dal prossimo mese di maggio, Toyota lancerà nel nostro continente una vasta campagna pubblicitaria volta a rassicurare gli automobilisti e a riconquistare la fiducia di chi è rimasto negativamente impressionato dalla brutta storia dei richiami. Una vicenda che ha coinvolto milioni di auto del colosso giapponese in tutto il mondo, e che ha macchiato seriamente l’immagine della casa.

La campagna costerà 20 milioni di euro e coinvolgerà in prima persona i dipendenti, chiamati a contribuire con la loro testimonianza in merito alle procedure di qualità e sicurezza di routine in fabbrica. In uno dei primi spot ad esempio, un addetto alla linea di assemblaggio di Burnaston (Gran Bretagna), racconta come in caso di problema ogni operaio abbia la facoltà di lanciare una sorta di allarme e bloccare la produzione fino a quando il problema non viene risolto.

“Ho tirato migliaia di volte la corda di emergenza ed è una cosa importante perché questa operazione rende ognuno di noi responsabile della produzione di auto di massima qualità”, afferma l’operaio nella pubblicità. Lo spot debutterà su BBC World e CNN, mentre la versione cartacea apparirà sui giornali economici. I paesi europei che saranno interessati da questa campagna sono anche i maggiori mercati del continente: Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Spagna.

Toyota: 50.000 Suv Sequoia richiamati in America

pubblicato da Lorenzo Corsani

Toyota Sequoia 2003

Nuovo richiamo per Toyota, stavolta relativo a 50.000 SUV Sequoia venduti nel 2003 negli Stati Uniti. Secondo gli esperti del National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) i sistemi di controllo di stabilità e trazione del veicolo possono attivarsi in maniera errata e generare un rallentamento non voluto del veicolo. Questo avviene senza che si accendano le luci di stop, creando quindi un potenziale pericolo per il traffico.

Toyota ha replicato specificando che il sistema VSC si può attivare, in situazioni particolari, a velocità inferiori a 9 miglia orarie, limitandosi a far accelerare in maniera meno rapida il veicolo rispetto al normale, senza che questo abbia causato incidenti. La particolare situazione della casa Giapponese, travolta da una serie di richiami per Toyota e Lexus, ha comunque spinto i vertici a lanciare un richiamo volontario delle vetture per modificare il software e scongiurare qualsiasi problema per gli utenti.