
Angela Merkel si augura che possano esserci progressi sulla vendita di Opel prima delle elezioni presidenziali tedesche: in particolare il cancelliere tedesco guarda con speranza al 7-8 settembre, quando si riunirà il cda di General Motors. Dopo il vertice di ieri tra GM e Berlino, finito con un bel buco nell’acqua, la Merkel ha dichiarato: “Prendiamoci il tempo necessario: in programma c’è un incontro del board il 7-8 settembre. Mi auguro che per allora avremo fatto dei progressi”.
“Crediamo -ha aggiunto in un’intervista televisiva- che sia corretto che per il futuro di Opel, GM Europe e GM stessa, una decisione sia presa il prima possibile. Ma se ci sono problemi da risolvere allora la fretta passerà in secondo piano”.
Già, la fretta. La signora Merkel il 29 settembre deve affrontare le elezioni presidenziali, e questo nodo ancora da sciogliere non è certo l’ideale in piena campagna: il governo continua a privilegiare Magna, ma GM da parte sua preferirebbe vendere Opel ai belgi di RHJ e potrebbe aspettare l’esito delle elezioni per favorire questa soluzione. Non solo: si dice che dopo il vertice di ieri, anche una parte dell’esecutivo si sarebbe convinta della soluzione RHJ, a condizione che i belgi trovino un solido partner industriale.
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General Motors non ha ancora escluso la holding finanziaria Rhj dalla corsa per rilevare il brand Opel. Attraverso una e-mail firmata John Smith, responsabile delle trattative per il gruppo statunitense, la querelle dell’estate garantisce nuovi capitoli. Ed infatti il quotidiano tedesco Spiegel, l’unico ad aver letto il messaggio di posta elettronica, conferma e rincara: serviranno ancora alcuni giorni perché l’acquisizione possa definirsi conclusa.
E basta una frase scritta da Smith (“Le notizie di un accordo non sono vere”) a Gerd Haeusler, manager del gruppo Rhj, per rendersene conto. Nella giornata di ieri, dopo aver portato a termine tutte le pratiche necessarie (“Le questioni rimaste aperte sono state chiuse”, recita un comunicato), Magna ha lasciato la parola al consiglio d’amministrazione Gm. Che, prima di essere convocato, attende le garanzie finanziarie promesse dal Governo Tedesco.
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Se le trattative con Magna e RHJ dovessero concludersi con un nulla di fatto, Fiat non esclude di presentare una nuova offerta per Opel. Così ha scritto il quotidiano tedesco ‘Die Welt’. Alcune fonti del Lingotto hanno detto che “se le trattative naufragano, si riapre tutto”.
Inoltre, l’autorevole quotidiano ricorda che Fiat “si era lanciata nelle offerte, ma si era ritirata dalle trattative dopo una pre-decisione del governo”. Il ‘Die Welt’ parla della Casa torinese in fondo ad un articolo incentrato sulle “pesanti pressioni che sarebbero state esercitate dalla politica”.
Solo qualche giorno fa, il sindacalista Klaus Franz aveva chiesto un intervento del Cancelliere tedesco Angela Merkel per sbloccare le trattative fra Magna e General Motors, mentre John Smith - negoziatore per GM - dopo aver elogiato l’offerta presentata da Rhj, ha dichiarato che l’accordo presentato dal gruppo industriale belga sarebbe virtualmente chiuso. Vi aggiorneremo sugli sviluppi della corsa all’acquisizione di Opel.
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Klaus Franz, a capo del “consiglio di fabbrica” che rappresenta i lavoratori Opel, auspica un intervento del Cancelliere tedesco Angela Merkel per sbloccare le trattative fra Magna e General Motors. «Se non verrà raggiunto un accordo entro la prossima settimana – spiega il leader sindacale –, vorrei che la Merkel e Steinmeier (il Ministro degli Esteri tedesco, nda) chiedessero la presenza del Presidente GM Fritz Henderson a Berlino».
«Confido in una svolta positiva», ha poi concluso Franz. Forse ben conscio del parere espresso dal quasi collega John Smith, negoziatore per General Motors: dopo aver elogiato l’offerta presentata da Rhj, ha dichiarato che l’accordo presentato dal gruppo industriale belga sarebbe virtualmente chiuso.
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Ford ha sospeso temporaneamente la vendita di Volvo: le offerte pervenute rimangono in stand-by e quelle nuove saranno esaminate più avanti.
Il costruttore di Dearborn, secondo il Wall Street Journal, non è soddisfatto dell’entità economica delle proposte e rimanda le trattative al termine della cessione di Opel da parte di General Motors, individuato come invadente elemento di turbativa.
Secondo la soffiata, l’obiettivo di Ford è quello di attirare l’attenzione di chi uscirà sconfitto dalla rincorsa ad Opel e contemporaneamente spuntare “prezzi” migliori. Probabilmente in Michigan hanno già in mente di lasciarsi corteggiare da BAIC e da una delle due tra Magna e RHJ.
“General Motors non ha intenzione di ricomprare Opel e Vauxhall dopo la loro cessione”, ha rivelato oggi il responsabile delle trattative per GM. Con questa dichiarazione vengono messe a tacere le ipotesi secondo cui GM avrebbe preferito la soluzione RHJ (che includeva l’opzione della “restituzione” della maggioranza una volta completato il risanamento) rispetto a quella di Magna International.
John Smith, il direttore delle trattative per GM, ha poi puntualizzato che Detroit non ha ancora scelto tra i due pretendenti. “Si tratta di un negoziato molto complesso e stiamo risolvendo situazioni molto complesse. Ambedue le offerte sottoposte presentano opportunità e sfide”.
Smith non ha comunque mancato di sottolineare che la proposta di Magna presenta qualche problema in più riguardo la proprietà intellettuale. Queste difficoltà impongono necessariamente, secondo Smith, un ritocco alla proposta attuale. RHJ invece, ha formulato un piano “più completo, lineare e semplice da attuare”.
Magna International ha migliorato l’offerta per l’acquisizione di Opel da General Motors. Lo ha rivelato una fonte del governo tedesco.
Inizialmente la multinazionale austriaca aveva offerto 100 milioni, che sarebbero arrivati in due tranches da 50 milioni l’una. Oggi invece sembra che le cose siano radicalmente cambiate: Magna avrebbe offerto addirittura 350 milioni del suo proprio capitale, più altri 150 milioni in bond convertibili che verrebbero erogati in un secondo momento.
La mossa rappresenta un ultimo tentativo da parte di Magna di tornare in testa alle preferenze del governo di Berlino, che al momento accorda invece il proprio favore al fondo belga RHJ International.
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General Motors ha presentato ieri un’analisi preliminare delle offerte definitive pervenute per l’acquisizione di Opel. Questo primo responso è stato sottoposto da GM all’attenzione del governo tedesco e di Opel stessa.
John Smith, negoziatore capo di GM per la cessione di Opel, ha dichiarato che a Detroit c’è stato un fruttuoso confronto sulle questioni principali poste dalle tre offerte definitive pervenute lunedì sera.
Come risultato, “è stato concordato di approfondire i colloqui con Magna International ed RHJ International“. Per farla breve, i cinesi di BAIC sono ufficialmente fuori dai giochi.
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General Motors comunica di voler considerare tre sole offerte per acquisire Opel. Presentate da Magna, Baic ed Rhj nello scorso pomeriggio, data ultima entro il quale presentare la propria candidatura. «Le proposte verranno ora valutate con attenzione – precisa un portavoce del gruppo statunitense – analizzate e confrontata, prima di essere sottoposte alla valutazione della Commissione Ue ed al board di Opel/Vauxhall».
Secondo quanto trapelato nella giornata di ieri, il gruppo austro-canadese avrebbe imposto nuove condizioni: quote paritarie del 27.5% fra Magna e Sberbank, in luogo dei precedenti 20% e 35%; l’accordo con un sindacato per ottenere la maggioranza in sede di assemblea.
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Il gruppo industriale Rhj, controllato dal fondo americano Ripplewood, avrebbe presentato a General Motors una nuova offerta per assicurarsi la maggioranza della quota azionaria Opel. Secondo quanto riferisce il Financial Times, Arnaud Denis, portavoce della compagnia belga, avrebbe fornito al governo tedesco maggiori garanzie, sintetizzabili nei 3.8 miliardi di Euro (contro i 4.5 richiesti da Magna) richiesti in aiuti.
Le trattative, però, stanno per infiammarsi: Sberbank e Gaz, entrambe in seria difficoltà, potrebbero “invitare” Magna a disimpegnarsi, mentre Baic paga gravi insufficienze tecniche ed industriali. In questo “quadretto”, l’unica a sorridere è Fiat: seduta sul ciglio del fiume, con una proposta ancora (volontariamente) immutata, aspetta sorniona.
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Con una nota ufficiale, RHJ (gruppo Ripplewood) conferma che sono in corso le negoziazioni con General Motors per l’acquisizione di una quota di maggioranza di Opel. Il gruppo belga ha aggiunto che la trattativa coinvolge anche Vauxhall e che i colloqui sono in stato avanzato. Inoltre, RHJ conferma la sua intenzione di competere con Magna, da inizio giugno in pole position per aggiudicarsi le attività europee di GM. Nei giorni scorsi, Magna ha annunciato di voler chiudere un accordo preliminare con Opel entro questa settimana.
RHJ ha reso noto solo oggi il proprio interesse verso Opel perché, stando alle dichiarazioni del portavoce Arnaud Denis, il gruppo belga è molto vicino all’acquisizione della Casa tedesca. “Riteniamo di aver raggiunto una fase avanzata della negoziazione e che ora sia opportuno confermare le voci di un nostro interesse verso Opel”, ha così commentato Denis.
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