
Le anticipazioni e le smentite sulla nuova BMW Z2 ormai non si contano quasi più perchè è una decina d’anni che si parla di questa piccola, semplice e leggera roadster, erede naturale della indimenticata Z3. Ci eravamo occupati recentemente di una smentita della sua produzione, ma ora varie fonti, invece, rilanciano il progetto dicendo che questa Baby-Z è viva e vegeta e sarà anticipata da una Concept questo settembre al Salone di Francoforte. In teoria la Z2 prevista per il 2013 dovrebbe essere costruita sulla piattaforma a trazione posteriore della prossima generazione di Serie 1 F20. Ma al momento non si esclude neppure la possibilità che possa usare quella a trazione anteriore o integrale della futura generazione di Mini che la renderebbe praticamente concorrente diretta dell’Audi TT e la differenzierebbe maggiormente dalla concorrenza interna della Z4.
Tecnicamente sarà un auto all’insegna del dowsizing e della leggerezza. Dimensioni ridotte, materiali compositi e alluminio per ridurre il peso. I nuovi motori 4 cilindri 1.3 Turbo e 2.0 Turbo, sia benzina che diesel, per coniugare prestazioni e consumi. Data per scontata la presenza di tutta la tecnologia Efficient Dynamics potrebbe debuttare perfino una versione ibrida. Molto più intrigante, vista la tipologia di vettura, la possibile presenza di una trasmissione sequenziale presa in prestito dalla divisione motociclistica della Casa di Monaco.
Come si può vedere la carne al fuoco è molta e, visto il progressivo spostamento e innalzamento del target di riferimento della Z4, lo spazio commerciale per una piccola e leggera roadster che faccia del puro piacere di guida, senza troppi fronzoli o concessioni alla moda o al confort, il suo punto di forza non mancherebbe. A questo punto, oltre le varie anticipazioni che si possono leggere in rete, la scelta finale passa agli strateghi del marketing BMW. Visto l’evoluzione dei prodotti della Casa in questi ultimi 10 anni, ci sono ancora abbastanza clienti “Bimmer” in grado di apprezzare e acquistare un auto che sarà molto più simile, come spirito e contenuti, a una Mazda MX-5 che a una Mercedes SLK ?
Via | themotorreport.com
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Ancora quattro mesi e poi, finalmente, potremo parlarne tenendo sottomano la sua cartella stampa: secondo quanto riporta Car and Driver, l’Audi TT-RS debutterà al prossimo salone di Ginevra. Con quest’ultima indiscrezione può quindi definirsi concluso un lungo cursus, durato oltre due anni e mezzo ed infarcito da dubbi (motore a cinque o sei cilindri? Aspirato o turbo?) e ricostruzioni grafiche.
Al momento attuale, però, non vi è più nulla di oscuro: il propulsore 2,5 cinque cilindri sovralimentato metterà sul piatto una potenza di poco inferiore ai 350 cavalli, tali da scagliare i suoi (ipotetici) 1,350 chili a cento all’ora in meno di cinque secondi. Un’ulteriore certezza è rappresentata dalla trasmissione: vi sarà un classico manuale a sei marce a gestire i suoi getti di coppia.
Via | Car and Driver

Le speculazioni riguardanti una futura Bmw Z2 si susseguono periodiche come una leggenda metropolitana. Sembra debba uscire da un giorno all’altro ed invece la stiamo ancora aspettando. A malincuore, perché le sue (ipotetiche) caratteristiche tecniche porterebbero il sole anche nelle giornate uggiose.
World Car Fans rilancia il tormentone, proponendo un interessante render, la cui parentela con l’altrettanto evanescente Z4 traspare soprattutto nella trasposizione delle medesime proporzioni. Secondo quanto riporta il sito, però, la più piccola fra le spider potrebbe addirittura debuttare con una motorizzazione elettrica, il cui propulsore elettrico proporrà tecnologie simili alla Mini E.

Serie 3 Coupé. Audi A5. Mercedes Classe E Coupé. Le solite tre, reiterata solfa. Fino a quando non debutterà la tanto attesa Jaguar XF Coupé, destinata non solo a stupire per il suo rilucente fascino, ma anche a suonare la sveglia nel segmento. Tedesche, in campana!
Il render realizzato da Auto Express merita di essere spedito a Ian Callum (responsabile design del giaguaro) con preghiera di produzione immediata: il trattamento riservato ai fanali anteriori, in particolare, merita una menzione particolare.
Anche l’armonia della fiancata e l’equilibrio dei volumi rendono ancor più pregevole questa interpretazione grafica, accompagnata da un accenno di gamma motori (dati come sicuri il 3,0 biturbo diesel ed il 5,0 supercharged) per un prezzo prossimo ai 50,000 Euro.

Lo spaccato è interessante, ma Auto Express se ne “lava le mani” non diffondendo alcun dato tecnico più approfondito. La potenza? Già si sapeva. La tecnologia anche. L’Honda Nsx, pertanto, rimarrà ancora per qualche tempo avvolta nel suo alone di mistero. Comodo minacciare Nissan GT-R e compagnia bella se poi non si varcherà nemmeno l’Oceano.
La domanda “la vedremo mai ai nostri lidi?”, per dirla alla Gerry Scotti, necessita di una risposta da “only the brave”: la crisi attuale, infatti, potrebbe rendere ancora più problematico lo sbarco in Europa. Ed allora consoliamoci con i suoi numeri: motore da 5,5 litri con cilindri in numero di dieci, 560 cavalli ed un evoluto sistema di trazione integrale denominato Super-Handling All-Wheel Drive. Rimarrà tutto sulla carta?
Si susseguono le ipotesi sull’aspetto della futura Alfa Romeo Giulia, destinata a sostituire nel 2011 la 159 e, nella speranza degli appassionati, riportare la trazione posteriore in questo segmento di mercato. Il render realizzato da Leftlane indugia su linee piuttosto tradizionali e fluide, con qualche slancio di originalità nel frontale, senza però prendere ispirazione dalla Mi.To, dalla 8C Competizione.
Da capire anche se Giulia, 149 e 169 saranno stilisticamente vicine oppure se Alfa Romeo cercherà di creare per ognuna una personalità ben definita.
Via | Leftlanenews (grazie a Axelsaurus per la segnalazione)

E’ simile alla Fusion tanto quanto sono affini le due Guerre Mondiali. Ma c’è di più: proprio come una bomba atomica, il Kinetic Design è servito per voltare pagina e ripartire. Proprio grazie al suo adorato movimento stilistico Ford può ora presentare il B-Max, monovolume compatto realizzato su base Fiesta.
Auto Express ci mostra un render definito “molto affidabile”, annunciandone al contempo la produzione per il 2010 nello stabilimento rumeno di Craiova. Nessun cenno alle dimensioni, probabilmente di poco superiori ai 3,95 metri della compatta, mentre le ipotesi relative alla gamma motori sono contraddittorie: passi il 1,6 TDCi, ma un 1,0 turbo benzina da 89 e 108 cavalli ci sembra piuttosto utopistico.

Uno per tutti, tutti per uno: la mentalità tedesca si evolve passando dalla diffidenza alla collaborazione nel tempo in cui viene realizzato un render. Secondo quanto riporta Auto Express, Audi e Porsche avrebbero avviato una partnership con cui proporsi come fronte unico nel segmento delle sportive. Chi per aumentare le economie di scala, chi per rimpolpare il listino: entrambe tirano acqua allo stesso mulino.
La tanto strombazzata R4, coupé e spider, disporrà di un piattaforma con trazione posteriore e motore nel mezzo, utilizzata anche per le future Boxster e Cayman. La “mediocrità” della TT, quindi, sarà un lontano ricordo. Non del tutto, però: i motori 2,0 turbo e, soprattutto, 2,5 sovralimentato della generazione attuale verranno proposti anche sulla “erre-quattro”, attesa nel 2011.
Lo step successivo è rappresentato dalla R6, avversaria designata della prossima Jaguar C-XE. Proprio con questo modello, la rivista inglese lascia insoluto il dubbio principale: Porsche non nutrirà timori per l’incolumità della 911? La risposta potrebbe non essere così scontata.
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Dal 2010 dovremo chiamarla HS. Anche se dovremmo abituarci già dal prossimo salone di Detroit, occasione in cui verrà presentata. Solo lei, dotata di architettura ibrida, e non le normali versioni a benzina o gasolio: infatti, secondo quanto riporta la rivista giapponese Mag-X, autrice anche di un render, la futura Lexus ibrida avrà una denominazione ed una posizione di mercato esclusive. Pur derivando in tutto e per tutto dalla IS.
La piattaforma, invece, dovrebbe essere la stessa utilizzata dalla Camry, con un propulsore endotermico da 2,4 litri di cilindrata supportato da un pacchetto di batterie. Inoltre, la HS250h terrà per mano la SAI – codice di progetto 500L. Insomma, l’agognato primo modello Prius – fino al suo debutto sul mercato, quando andrà a coprire il vuoto venutosi a creare fra la Camry e la stessa Lexus.
Via | LeftLane

Il passo dal rumor ai fatti è sempre più lungo di una rivista. Anche, e soprattutto, se essa è giapponese. Il settimanale giapponese Best Car ha dedicato un’ampia sezione dell’ultimo numero ad una ipotetica Nissan GT-R Le Mans, dedicata per l’impiego agonistico in appuntamenti quali il campionato Grand Am o la 24 Ore di Le Mans.
Secondo le ricostruzioni, il sei cilindri biturbo riceverebbe una robusta iniezione di cavalli (si parla di oltre 120, sfondando così il muro dei 600), modifiche all’impianto frenante ed una trasmissione affinata, mentre il body kit sarebbe funzionale all’aumento della deportanza. Del resto è sufficiente richiamare alla memoria la R34 Skyline LM del 1995, presentata da Nissan e Nismo, per valutare l’efficacia del progetto.
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Utilitarie, coupé e chi più ne ha più ne metta: per ora, nella futura gamma Prius regna solo l’autarchia. L’acclarato intento manifestato da Toyota, quello di rendere indipendente il brand ecologico, ha generato una serie di speculazioni più o meno fondate. L’ultima? Un modello con carrozzeria coupé. E doppia motorizzazione, ovvio.
Il render proviene dal sito Motor Trend, il quale di dilunga in particolari: la disposizione interna dei posti proporrà il “modulo tattico” 2+2, anche se il lunotto inclinato non strizza l’occhio ai più alti. Il propulsore a combustione, invece, avrà una cilindrata di 1,800 cc, garantendo prestazioni maggiori rispetto alla berlina per via del peso più contenuto.
Lo stesso sito americano dedica poi una parentesi alla A-Bat, prototipo di pick up ibrido presentato allo scorso salone di Detroit: la sua versione di serie è dispersa nel limbo dell’incertezza commerciale, indecisa com’è se fregiarsi del logo Scion oppure della classica triplice ellisse.
Via | Autoblog.com
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La Serie 1 attuale è stata presentata nella versione 5 porte (E87) nel marzo del 2004, e dopo un avvio un po’ in sordina, negli anni si è ritagliata una sua importante fetta di mercato fino a superare nelle vendite globali persino quella che era la sua diretta concorrente Premium: l’Audi A3. Ma anche BMW stessa si è accorta, con gli anni, la crisi e l’aumento dei carburanti, che la più piccola e leggera vettura in gamma (al momento) è potenzialmente quella che può permettere i migliori risultati di risparmio e emissioni e ne ha fatto una bandiera tecnologica della Casa.
E così, dopo aver lanciato la tecnologia EfficientDynamics proprio sulla Serie 1, prima di qualsiasi altra BMW, è tempo di pensare a un ulteriore step evolutivo che riguarderà i motori che equipaggeranno la prossima generazione di Serie 1 (F20) prevista fra il settembre 2010 e il marzo 2011. La parola d’ordine sarà “downsizing” e “efficienza” quindi dopo quasi 40 anni dalla 2002 Turbo del 1973 vedremo di nuovo una vettura a 4 cilindri turbo con l’elica BiancoBlù sul cofano.
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