Attraverso un comunicato ufficiale, trasmesso per riassumere i contenuti trattati durante l’assemblea degli azionisti, Renault ha diffuso le prime notizie relative alla futura utilitaria low-cost destinata al mercato indiano. La vetturetta sarà prodotta in partnership da Renault-Nissan con il supporto del locale Bajaj Group, permettendo così di raggiungere le necessarie economie di scala per limitare il prezzo a 2.500 dollari. Entrerà in commercio entro il prossimo biennio, riservata solo all’India senza alcuna possibilità di vederla circolare altrove.
Secondo quanto riportato nella nota, infine, la low-cost franco-indiana verrà proposta anche in versione elettrica, replicando così la strategia commerciale già attuata per la Tata Nano.
BrandZ Top 100 è la classifica che ogni anno mette in fila i marchi di tutte le maggiori aziende del mondo, stabilendo quali sono i brand che valgono di più, anche considerando l’immateriale ma importantissima percezione del pubblico. Nella classifica rientrano anche -ovviamente- i maggiori nomi del mondo dell’automobile. E nel 2010, quello di maggior valore è risultato BMW.
Il valore del marchio bavarese, pur sceso del 9% rispetto all’anno scorso, è tuttora stimato in 21,82 miliardi di dollari. Al secondo posto resiste Toyota, che nonostante il grave calo rispetto al 2009 (-27%), rimane a un’incollatura da BMW, a 21,77 miliardi di dollari.
Andando ad analizzare la situazione dei gruppi automobilistici, le cose cambiano: in testa c’è Volkswagen, con oltre 22 miliardi di dollari, ma considerando il nuovo soggetto nato dall’alleanza tra Renault-Nissan (che da sola vale 11,87 miliardi di dollari) e Mercedes (13,74 miliardi), ci troviamo di fronte a un colosso da 25,61 miliardi di dollari.
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Renault-Nissan prosegue senza soste nella sua attività di intese con amministrazioni locali e nazionali: oggi è stato annunciato l’accordo raggiunto con la città inglese di Milton Keynes (sede della Brabham e della Red Bull, per la cronaca), che fa parte dall’anno scorso di un consorzio locale chiamato “Joined-Cities Plan” e nato per creare una rete di ricarica per auto elettriche ad un livello superiore rispetto a quello strettamente urbano.
A inizio anno, Milton Keynes ha ottenuto i finanziamenti pubblici necessari ad avviare i lavori per l’infrastruttura. Si tratta di una somma pari a 30 milioni di sterline, grazie alla quale verranno installate 430 stazioni di ricarica in luoghi pubblici e altri 2000 presso domicili privati. L’amministrazione locale si impegnerà inoltre a garantire sosta e ricarica gratuita nel centro della città, creando così l’humus ideale per far fiorire questa particolare nicchia del mercato.
La piccola low-cost che Renault-Nissan realizzerà presto in joint-venture con Bajaj per il mercato indiano potrebbe costare circa 3000 dollari. Il modello sarebbe dovuto andare in produzione entro fine anno, ma allo stato attuale la data di avvio dei lavori è stata rinviata ad un vago “2011″.
La low-cost di Renault-Nissan, nascerà con l’ovvio scopo di andare a infastidire la Tata Nano. La corazzata franco-nipponica però, almeno a giudicare dal prezzo, sembra aver scelto una strada commerciale diversa da Tata: prezzi bassi sì, ma non stracciati come quelli della Nano, con presumibili differenze tra le due vetture in termini di qualità complessiva.
Il listino di 3000 euro non è pura speculazione giornalistica: a parlarne in termini espliciti con Automotive News è stato Gilles Normand, numero uno di Nissan Africa, Vicino Oriente e India, che ha evidenziato come tale prezzo sia ovviamente reso possibile dai bassissimi costi di produzione di questa vettura. Oggi il mercato indiano è costituito per il 50% da auto che costano meno di 8000 dollari. Serve altro per inquadrare l’importanza strategica di questo modello?
Nissan ha annunciato venerdì un accordo con il governo della città di Canberra, la capitale dell’Australia: l’intesa è volta a studiare lo sviluppo di un programma di mobilità a emissioni zero e rientra nel sempre più vasto quadro di programmi di collaborazione che Renault-Nissan sta promuovendo a livello globale per favorire la diffusione delle auto elettriche.
Secondo il memorandum d’intesa, un team composto da rappresentanti del governo dell’Australian Capital Territory e di Nissan, lavorerà per individuare aree di potenziale utilizzo di veicoli a emissioni zero nel Territorio di Canberra, per l’appunto. Anche il mercato australiano vedrà l’arrivo “in massa” delle elettriche Nissan entro il 2012.
Per quanto riguarda gli (ambiziosi e lodevoli) obiettivi dell’amministrazione locale di Canberra infine, la collaborazione con Nissan rientra in un quadro organico di iniziative volte ad azzerare le emissioni di CO2 nel territorio della capitale entro il 2060.
Il gruppo Renault Nissan ed il gruppo Daimler AG hanno siglato un accordo di collaborazione. Come largamente anticipato, i due colossi uniranno le loro forze per sviluppare il settore delle auto compatte: sarà quindi una piattaforma comune quella che nascerà per la prossima generazione di Smart ForTwo, ForFour e Renault Twingo. La famiglia di questi modelli sarà ampliata e non mancheranno versioni elettriche sin dal momento del lancio, atteso nel 2013. I modelli avranno design specifici, ma utilizzeranno una unica base meccanica con propulsore e trazione posteriore. La Smart ForTwo sarà costruita nello stabilimento francese Smart di Hambach, mentre la ForFour sarà assemblata nel sito produttivo Renault di Novo Mesto in Slovenia.
La collaborazione sarà allargata ad altri progetti nei settori delle autovetture e dei veicoli commerciali, sopratutto a livello di condivisione delle parti meccaniche: Mercedes utilizzerà motori benzina e diesel 3 e 4 cilindri sviluppati da Renault Nissan sia su Smart, sia per la nuova generazione di Classe A e Classe B, mentre Propulsori Mercedes benzina e diesel 4 e 6 cilindri verranno montati su vetture Infiniti, marchio premium di Nissan. In futuro la progettazione dei propulsori avverrà in maniera congiunta e rimarrà comunque la possibilità di personalizzare i prodotti per adeguarli alle caratteristiche del brand a cui saranno destinati. Per quanto riguarda il settore dei veicoli commerciali, arriveranno presto motori Renault per il Mercedes Vito, inoltre a partire dal 2012, Mercedes presenterà un inedito veicolo commerciale entry-level per uso commerciale. La base tecnica sarà di origine Renault e sarà asseblato nella fabbrica di Maubeuge, in Francia.
“Renault-Nissan e Daimler AG hanno il piacere di informarla che domani 7 aprile dalle 9:45 alle 10:45 si terrà a Bruxelles una conferenza stampa congiunta con Dieter Zetsche, presidente di Daimler e Mercedes-Benz Cars, e Carlos Ghosn, presidente ed amministratore delegato di Renault-Nissan”.
Poche righe di comunicato arrivate proprio in questi minuti, per ricordarci ufficialmente che due pesi massimi del mondo dell’auto stanno per annunciare un accordo dalla portata storica.
Primo commento “a caldissimo” su quest’annuncio è arrivato da Parigi: il Governo francese ha reso noto il suo ok all’intesa con la Stella di Stoccarda attraverso il Ministro dell’Industria Christian Estrosi, che ha precisato come la Francia sia intenzionata “a rimanere il primo azionista della casa automobilistica”.
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Renault-Nissan ha siglato un accordo di cooperazione con la città cinese di Wuhan per favorire la diffusione delle auto elettriche nella metropoli, che è il più grande agglomerato urbano della Cina centrale. L’intesa prevede che 25 elettriche Nissan verranno messe in circolazione in condizioni riscontrabili tutti i giorni sulle strade aperte alla normale circolazione.
Questo progetto pilota, che prenderà il via l’anno prossimo, sarà accompagnata dalla realizzazione di 250 punti di ricarica nel territorio sotto la giurisdizione dell’amministrazione cittadina. A Wuhan saranno inoltre realizzati due punti per la ricarica veloce. Per il gruppo franco-nipponico, si tratta del primo accordo di questo tipo siglato nel grande paese asiatico.
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Secondo una notizia comparsa in rete ieri, Mercedes e Renault-Nissan avrebbero raggiunto l’accordo per la cooperazione nei segmenti più bassi del mercato, delle cui trattative vi parliamo ormai da mesi. L’intesa sarebbe tutta incentrata sul marchio Smart: a partire dal 2014, la microtedesca avrà delle nuove, strette parenti di cittadinanza franco-nipponica.
Un aspetto imprescindibile nelle trattative è stato per Mercedes il mantenimento dell’esclusiva sull’architettura con motore e trazione posteriore della Smart, che manterrà anche la scocca basata sulla cellula di sicurezza Tridion in acciaio con pannelli in composito.
L’accordo con Renault, secondo una fonte interna alla casa francese, prevede che alla Losanga saranno affidati lo sviluppo delle nuove meccaniche, gli acquisti dai fornitori e la produzione. Sul fronte dei motori elettrici, che su questa futura microcar globale rivestiranno un ruolo molto importante, Renault e Smart metteranno in comune il proprio già vasto know-how. Ma non mancheranno novità importanti sul fronte dei propulsori tradizionali.
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Dopo l’annuncio iniziale fatto da Carlos Ghosn al Salone di Tokyo dello scorso autunno, si torna a parlare dell’Infiniti elettrica. Oggi, a seguito di qualche mese in cui i dettagli sono mancati, Toru Saito, numero uno del premium brand di Renault-Nissan, ha fornito qualche dato in più sul conto di questo modello.
Proprio come la Lexus CT 200h, anche la proposta ecologica di Infiniti sarà una segmento C destinata ad inserirsi nella lotta finora tutta tedesca tra Audi A3 e BMW Serie 1. Secondo i giapponesi, il segmento compact luxury crescerà significativamente nei prossimi anni, staccando di parecchio il segmento D in termini di volumi di vendita globali.
La Infiniti elettrica dovrebbe condividere il sistema propulsivo con la Nissan Leaf, ma non è escluso che questa due volumi premium possa essere offerta anche con motorizzazioni tradizionali, allo scopo di ampliare il proprio bacino di vendita. L’eventuale gamma benzina comprenderà sia quattro cilindri in linea che V6. “Sì, stiamo studiando un quattro cilindri”, ha ammesso Saito. Che ha proseguito: “Se faremo una compatta, manterrà tutto il DNA di un’Infiniti”.
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In occasione del lancio del diesel nella sua gamma europea, sono emersi alcuni interessanti dettagli sui piani di Infiniti per ridurre consumi ed emissioni dei suoi modelli sul breve termine. Dopo il debutto del gasolio, l’ibrido non si farà attendere per molto: il suo arrivo in gamma è previsto già per il 2011.
Il debutto del 3.0 V6 diesel Renault-Nissan contribuirà certamente a spingere le vendite europee del marchio, che risente ad oggi di una gamma tutta incentrata su propulsori a benzina di grossa cilindrata, non certo le unità meglio accolte nel Vecchio Continente.
Il propulsore sarà adottato verso fine anno anche dalla grande berlina M, che è poi il modello designato per il debutto dell’ibrido: questa soluzione sfrutterà il V6 benzina di casa, abbinandogli il motore elettrico e sarà sul mercato a inizio 2011. Infiniti promette consumi da diesel: lo sapremo presto con più precisione, dato che i dettagli dovrebbero arrivare con l’imminente Salone di Ginevra.
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Dopo aver reso noto il piano prodotti che interesserà il mercato indiano nei prossimi anni, Renault ha annunciato a distanza di un mese dall’annuncio del Salone di New Delhi i suoi programmi per inaugurare una rete di vendita autonoma e ramificata nel grande paese asiatico,a supporto dei nuovi modelli.
La rete di vendita e assistenza sarà pronta entro i prossimi 30 mesi, come dichiarato da Marc Nassif, General Manager di Renault India. Dopo una intensa ricerca di mercato, la casa francese ha scelto i modelli che porterà al debutto in India: le “pioniere” saranno Fluence e Koleos, che verranno lanciate nel 2011 e prodotte per il mercato nazionale nella fabbrica locale di Chennai.
Per il resto, la gamma diventerà sempre più ampia e si allargherà dalle citycar (settore in cui è annunciato il lancio di una “small entry level”) ai segmenti di prestigio, sia grazie a modelli Renault che con il contributo di altri prodotti basati sui pianali dell’alleanza Renault-Nissan. La gamma indiana di Renault sarà al gran completo entro 48 mesi.
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