Il nuovo video realizzato da Renault per promuovere il progetto Sustainable Mobility viene in nostro aiuto per spiegare i tre metodi di ricarica per le vetture Zero Emission. “Dalle prese di corrente tradizionali sarà possibile effettuare il ciclo standard”, spiega Matthieu Tenenbaum, responsabile Renault per il programma veicoli elettrici, “con durata compresa fra le 4 e le 8 ore. L’autonomia, in questo caso, sarà pari a 160 chilometri”.
“La ricarica veloce è forse la condizione di ‘rifornimento’ più interessante”, prosegue Tenenbaum, “perché sarà possibile percorrere 160 chilometri in mezz’ora o 30 chilometri in cinque minuti di collegamento alla fonte d’energia, purché l’automobilista si connetta ad un’apposita palina. Infine, il sistema Quick Drop renderà possibile la sostituzione delle batterie presso le aree di servizio che svilupperemo in collaborazione con numerosi partner”, conclude il dirigente.
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Renault ha lanciato un proprio canale televisivo satellitare in Francia ed Inghilterra. Il video che vi proponiamo mostra alcuni dei contenuti inseriti nella programmazione, iniziata il 28 Gennaio, una operazione giunta dopo la nascita di un canale tv online, come già fatto da molte altre case automobilistiche. Oltre alla storia del marchio, news, spettacoli ed eventi patrocinati, ci sarà ovviamente spazio per le vetture elettriche del progetto Z.E. che già nel 2011 prenderà il via con il lancio della Fluence elettrica e che in seguito darà vita ad una gamma di veicoli elettrici in vari segmenti di mercato con Kangoo, Twizy e Zoe: tutti i dettagli nella nostra intervista a Thierry Koskas realizzata a Parigi.
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Nella giornata odierna, Renault, EDF, GBH (Gruppo Bernard Hayot), Total Réunion, GE Money e l’agenzia GERRI hanno firmato un documento d’intenti per la sperimentazione di 50 vetture elettriche nell’isola francese di Réunion, situata nell’oceano Pacifico ad est rispetto al Madagascar. Presente al momento della firma anche Nicolas Sarkozy, presidente della Repubblica francese.
Il documento sottoscritto dai sei partner prevede la creazione di una rete infrastrutturale – alimentata da fonti rinnovabili – per la ricarica delle batterie, con l’obbiettivo di dimostrare che le emissioni complessive di CO2 per i veicoli elettrici – inserendo nel computo anche il processo di creazione dell’energia – siano più contenute rispetto alle tradizionali vetture con motore a scoppio o ibrido. Inoltre, il progetto VERT (Veicoli Elettrici per una Réunion Tecnologica) prevede di studiare eventuali sviluppi per l’utilizzo di vetture Zero Emission in ambiti governativi o per utenze private.
Nell’ambito del progetto“Sustainable Mobility”, Renault ha diffuso il secondo video del magazine Zero Emission, portale in cui raccogliere notizie ed aggiornamenti sul procedere dei piani per l’elettrico. Come l’accordo raggiunto fra Carlos Ghosn, amministratore delegato Renault-Nissan, la Commissione Francese per l’Energia Atomica ed il Fondo per gli Investimenti Strategici per la creazione dello stabilimento di Flins, destinato a produrre 100.000 batterie all’anno.
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Alcune coppie di genitori francesi hanno espresso il proprio disappunto nei confronti della Renault Zoé, il cui nome sarebbe lesivo verso le bambine chiamatte proprio Zoé. Per quale motivo? «Zoé era un bel nome – ha spiegato Sébastien Mortreux, primo firmatario della petizione –, fino a quando Renault non ha deciso di utilizzarlo per fini commerciali. Sono, siamo scandalizzati per l’utilizzo privato di un nome proprio».
«Sono scioccata – ha commentato l’utente e madre Rebecca225, anch’essa firmataria –. E’ inaccettabile che Renault chiami una vettura con un nome di una donna, di mia figlia». «Non c’è nulla di offensivo nella nostra scelta – si è difeso David Valeriano, portavoce della Losanga –. Zoé evoca i valori di femminilità e gioventù, uno spirito giocoso e vivacità».
Bisogna altresì precisare che il nome Zoé, negli ultimi cinque anni, in Francia è diventato il 17° in ordine di preferenza.
Via | Times
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Invitati da Renault, a Parigi, per la presentazione delle auto elettiche Z.E., ci sentiamo proiettati in quel lontano 1908, anno in cui Henry Ford presentò la Ford Model T. “Non funzionerà”, avranno pensato in molti, accecati dalla novità, intimoriti dal salto generazionale; “non funzionerà”, penseranno in tanti, quando, nel primo semestre 2011 la Fluence verrà prodotta in serie, aprendo di fatto una nuova epoca: un costruttore generalista, per la prima volta, lancia in grande serie una gamma di vetture ad emissioni zero. Avendo predisposto tutti i dettagli, stabilito l’organizzazione e prescritto i punti fermi. E, con estrema lucidità, valutato i coni d’ombra.
«Non abbiamo la presunzione nel considerare le nostre quattro vetture – Fluence, Kangoo, Twizy e Zoe (in ordine di futura presentazione, nda) – come “factotum”, pensate per soddisfare tutti gli impulsi del conducente, ma complementari ad una quattro ruote tradizionale». In questa frase pronunciata da Thierry Koskas, responsabile del programma elettrico e paziente riferimento a cui porgere le nostre domande, si riverbera la chiave di lettura del progetto: non si cerca il contatto fisico con le auto tradizionali, la spallata prepotente (nel nome dell’inquinamento), ma una sorta di affiancamento graduale. Il “modus pensandi” dell’automobilista va stravolto fornendo delle certezze, un materasso su cui cadere.
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Renault produrrà una vettura elettrica negli stabilimenti Spagnoli di Valladolid a partire dal 2011. L’annuncio rassicura così il governo spagnolo ed i sindacati dello stabilimento di Valladolid, dove Renault ha evitato il licenziamento di 7000 operai. L’annuncio ci permette così di scoprire dove nasceranno i primi veicoli elettrici della gamma Z.E. , presentati come prototipi al salone di Francoforte con le concept Twizy, Zoe, Fluence e Ze.
La produzione sarà allargata nel 2012 a dei non meglio precisati “propulsori ecologici”, mentre nel 2013 sarà la volta di una autovettura tradizionale. A fronte di un congelamento dei salari per tutto il 2010, Renault ha promesso investimenti per 500 milioni di Euro nel sito produttivo di Valladolid, nonostante allo stesso tempo mantenga attivi anche gli stabilimenti di Palencia e Siviglia.
Via | Autolinknews.com
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Renault ha presentato a Francoforte ben quattro prototipi del progetto Z.E., vetture elettriche ad emissioni zero, sulle quali crede molto per il futuro, grazie anche alla collaborazione con Nissan. Dopo le informazioni Live dal salone ed i dati ufficiali, ecco quindi i video delle concept: Twizy è una city car ispirata all’agilità dei mezzi a 2 ruote, Zoe è una compatta sportiva, Fluence è una berlina da famiglia e Kangoo Z.E. un veicolo pensato per l’uso professionale e per le flotte aziendali. In comune hanno la possibilità di ricaricare le batterie in tre modalità: “standard” da 4 a 8 ore, “rapida” in 20 minuti e “istantanea” in 3 minuti, grazie al sistema esclusivo “Quickdrop” di sostituzione delle batterie.
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Riportiamo dal comunicato: “i veicoli elettrici Renault Z.E. sono destinati ad una diffusione di massa”. Dichiarazione tanto pretenziosa quanto allettante. Specie per i tempi da futuro prossimo: la gamma di veicoli elettrici a zero emissioni – presentati in forma di concept car al salone di Francoforte – sarà disponibile sul mercato nel 2011.
Per approcciare ad un modus di rifornimento ancora sconosciuto, il costruttore della Losanga comunica già ora come sarà possibile alimentare le batterie: attraverso una ricarica standard (da 4 ad 8 ore), tramite la presa situata all’esterno dell’auto; attraverso una ricarica rapida (20 minuti), tramite le succitata presa ma collegata ad appositi punti di ricarica; tramite il sistema Quickdrop, che in 3 minuti permette di sostituire – all’interno di una apposita stazione di sosta – l’intero pacchetto di batterie.
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Renault si presenta al salone di Francoforte con la sua nuova gamma di concept car elettriche, con Carlos Ghosn in persona ad esporre i dettagli. Il 2011 sarà l’anno del debutto sul mercato della gamma Z.E., anticipata da ben quattro prototipi, forte della collaborazione tecnica con Nissan. La più piccola è la Twizy Z.E. concept, una city car con 2 posti in tandem con propulsore elettrico da 15 kW e 70 Nm di coppia, sufficiente a garantire scatti a bassa velocità comparabili a quelli di un mezzo a 2 ruote ed una agilità paragonabile, vista la lunghezza di 2,3 metri, la larghezza di appena 1,13 metri ed il raggio di sterzata di appena 3 metri. Lo spazio per i bagagli è limitato a 60 litri se il sedile posteriore non viene utilizzato, nel qual caso lo schienale si piega sul tetto. La velocità massima è di 75 km/h e l’autonomia è di 100km, grazie al peso di soli 420kg, batterie comprese. Una versione di serie di questo modello è attesa nel 2012.
La seconda è la Zoe Z.E. concept, una vettura compatta dalle linee sportive e dalle scenografiche portiere che consentono l’accesso anche ai sedili posteriori a scomparsa. Il tetto a pannelli solari, dalle forme innovative, isola dagli sbalzi di temperatura e fornisce l’energia necessaria ad alimentare il climatizzatore di nuova generazione, che propone le inedite funzioni idratante, detossificante e aromi attivi.Il motore da 54 kW e 226 Nm di coppia massima consente di raggiungere 140 km/h con 160 km di autonomia ed è dotata di uno schermo centrale che fornisce tutte le informazioni di bordo attraverso un avatar, una sorta di copilota virtuale con cui dialogare durante la guida.
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Renault ha diffuso la prima immagine delle quattro concept elettriche che presenterà al salone di Francoforte. Nessun dettaglio, nessuna informazione sui modelli, ma una eloquente dimostrazione di forza per quello che sarà l’ingresso del costruttore francese nel mondo delle auto ad emissioni Zero. Sarà un’entrata dalla porta principale, con quattro modelli che sembrano voler coprire le esigenze di tutte le maggiori fasce di clientela, con l’ambizioso progetto della gamma Zero Emission e la collaborazione con Nissan.
Dall’immagine possiamo notare l’assenza della Kangoo Bebop Z.E., già considerata veicolo di serie, inoltre riconosciamo la probabile Twingo Z.E. nel secondo modello partendo a sinistra. La monoposto compatta sembra invece una evoluzione dei recenti prototipi Nissan, come la Mixim del 2007. Le altre due vetture di dimensioni più grandi potrebbero rappresentare una vettura di segmento C ed un monovolume crossover, ma è presto per azzardare ipotesi. Tutto sarà chiarito alla conferenza ufficiale della settimana prossima.
La Renault Fluence debutterà al salone di Francoforte e già si parla di una sua versione elettrica nel 2011. Il modello rienterà nella gamma Z.E. ad emissioni zero della casa francese, che conterà anche su Kangoo BeBop Z.E. e sulla city car Twingo Z.E.
La berlina sarà probabilmente la prima Megane a poter offrire la motorizzazione elettrica e, per questo, è logico pensare che sia da subito in vendita anche sui principali mercati Europei. Ancora ignota la motorizzazione: è probabile che il propulsore da 60Cv proposto sulla Kangoo non sia sufficiente per la stazza della Fluence, che con i suoi 4,62 metri offre spazio e confort per 5 passeggeri e ben 530 litri di capienza per il bagagliao.
Via | Automobile-Magazine
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