Il capostipite dei monovolume di taglia media si rinnova per il Model Year 2012: la Renault Scenic e la sorella maggiore Grand Scenic si rifanno il trucco nel frontale, si migliorano sul piano della qualità degli interni e si aggiornano con due novità in gamma motori, il 1.2 TCe da 115 CV ed il 1.5 Energy dCi da 110 CV, unità in grado di consumare soltanto 4,1 l/100 km secondo la casa.
Anche a livello di contenuti hi-tech la Scenic 2012 fa un bel balzo in avanti rispetto al modello attuale: la grande novità è costituita da un sistema integrato che si chiama Visio System, e che include tra le varie funzioni quelle di Lane Departure Warning e quella di attivazione automatica dei fari abbaglianti, il cui fascio luminoso viene regolato in conseguenza del traffico proveniente dal senso di marcia opposto.
Presentata in anteprima al Salone di Bruxelles, la nuova monovolume francese andrà in vendita in oltre 40 paesi in tutto il mondo nell’arco dell’anno, confermando tutte le sue doti di versatilità e abitabilità che l’hanno resa famosa. Ecco tutte le innovazioni estetiche e tecniche del nuovo modello.
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Renault ha diffuso poco fa le prime immagini e informazioni delle nuove Scenic e Grand Scenic “2012 Collection”, ovvero l’aggiornamento stilistico e di contenuti cui verranno sottoposte nel prossimo gennaio. La nuova Scenic guadagna un nuovo frontale dall’inedito paraurti, luci a LED diurne, finiture ad effetto nero lucido e qualche dettaglio cromato, fra cui la barra trasversale del portellone e l’inserto laterale. A livello estetico l’aggiornamento prevede poi cerchi in lega ristilizzati e le nuove colorazioni rosso Grenat Red e blu Majorelle, mentre per l’abitacolo sono disponibili rivestimenti beige per le Expression e Privilège/Initiale, carbone per le Privilège/Initiale, l’imperiale in tessuto ed un pacchetto pelle/Alcantara. La gamma si arricchisce infine della Bose Edition, promossa da versione speciale a vero e proprio allestimento.
In fase di lancio sono disponibili i motori 1.6 dCi 110 CV, 1.9 dCi 130 CV e l’inedito TCe 115 CV, che emette appena 135 g/km di anidride carbonica e garantisce una sensibile riduzione dei consumi (-20%) rispetto al 1.5 110 CV che va a rimpiazzare. Il più compatto fra i motori a gasolio eroga 260 Nm (+20) di coppia a 1.750 giri/minuto, emette 105 g/km di CO2 e consuma il 12% in meno di gasolio (4.1 l/100 km) se paragonato al vecchio 1.5 dCi di pari potenza, mentre il 1.9 dCi emette 114 grammi di CO2 ogni chilometro e consuma anch’esso il 20% in meno (4.4 l/100 km) rispetto al precedente 1.9 dCi, sprovvisto del badge Energy. Non mancano infine i vari sistemi Start&Stop e di recupero dell’energia in fase di frenata.
Le nuove Renault Scenic (in Italia è chiamata Scenic X-Mod) e Grand Scenic montano il sistema Visio System, al debutto su una vettura della Losanga e provvisto di Lane Departure e Automatic Headlight. Il listino prezzi francese parte da 21.350 euro per la Scenic e da 24.850 per la Grand Scenic.
La Renault Scenic si prepara al restyling di metà carriera: in queste inedite foto spia la MPV francese è alle prese con i test stradali ed appare ancora pesantemente camuffata. Presentata nel 2009, il modello dovrebbe subire un aggiornamento estetico ispirato a quanto visto sulle ultime concept-car della casa della losanga.
La prospettiva del costruttore transalpino di lanciare sul mercato una MPV più piccola della Scenic impone inoltre che quest’ultima rimanga “stilisticamente fresca”, rendendo questo facelift più necessario che mai. Fra i motori di punta del modello ci sarà anche il nuovo 1.6 turbodiesel “dci Energy” da 130 Cv che abbiamo avuto modo di testare proprio su Scenic poche settimane fa.
Dopo averlo descritto in dettaglio, vi proponiamo la nostra prova su strada del nuovo propulsore turbodiesel Renault 1.6 dci 130 Energy, attualmente montato su Scenic ed X-mod. Vi ricordiamo che questo “millesei” eroga 130 CV di potenza massima a 4000 giri/minuto ed una coppia massima di 320 Nm già a 1750 rpm (con l’80% ottenibile già a 1500 rpm). Presto verrà montato anche su Megane , in luogo del vetusto 1.9 dci di medesima potenza, e su alcuni modelli del partner della casa francese, Nissan. La Scenic l’avevamo già provata in dettaglio qualche tempo fa. Quindi ci concentreremo in special modo sulle impressioni che il propulsore ci ha suscitato. Diciamo subito che, complice la temperatura di 18/20° registrata alla periferica parigina (dove si è svolta la prova), possiamo subito dire che il sistema di raffreddamento intelligente con Thermomanagement funziona egregiamente. Il motore entra in temperatura in maniera più veloce rispetto ad un diesel convenzionale a tutto vantaggio dell’efficienza e della silenziosità.
Proprio su quest’ultima i tecnici francesi hanno lavorato alacremente: il target era quello di ridurre il volume della voce del vecchio 1.9 ed il risultato è che il nuovo Energy è più silenzioso del 50%. L’intervento “si sente” al volante, dove il disturbo è davvero contenuto: il motore risulta avvertibile in maniera più consistente solo a regimi che hanno ben poco a che fare con la filosofia di marcia di un motore turbodiesel. Pressoché assenti le vibrazioni che confermano l’impressione di ottimo incapsulamento dell’unità endotermica ed accrescono sensibilmente il confort di marcia.
C’è bisogno di un po’ di apprendistato per prendere confidenza con la frizione del 6 marce abbinato all’ Energy 130: attacca la trasmissione in maniera molto repentina e il pedale, fornendo un contrasto molto esiguo alla forza esercitata dal piede, non genera quella sensibilità necessaria ad evitare una partenza a strappi anche quando si sale per la prima volta in auto. Ma è solo un discorso di abitudine. La cedevolezza del comando si apprezza successivamente nella marcia urbana. Per il resto i rapporti del cambio sono ben spaziati senza per questo essere troppo “lunghi”: a 130 Km/h in sesta si viaggia tranquillamente a circa 2500 giri con un buon confort di marcia.
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Renault porta al debutto su Scenic e Scenic X-Mod l’inedito 1.6 Dci 130 Cv della famiglia Energy. Nato per bilanciare prestazioni e consumi, è frutto dell’ennesimo esempio di downsizing ed offre un picco di coppia di ben 320 Nm a 1500 giri, abbinato a sistema Start/Stop e recupero d’energia in frenata. I consumi e le emissioni, secondo il costruttore, si riducono così del 20% rispetto al precedente 1.9 Dci, con valori dichiarati di 4,5 l/100 km e 117 g/km e costi di gestione ridotti.
Il nuovo propulsore, che sarà presto adottato da molti altri modelli della casa francese, consentirà di ridurre il valore medio di emissioni dell’intera gamma, proponendosi come una delle motorizzazioni più richieste. L’obiettivo di Renault è di scendere sotto alla media dei 120 g/km entro il 2013, per poi raggiungere un valore inferiore a 100 g/km nel 2016, quando anche la gamma delle vetture elettriche sarà completa.
Renault presenta le monovolume Xmod e Scenic model year 2011. Lanciate nel 2009, le versioni 5 e 7 posti, sono state rinnovate negli equipaggiamenti e nelle finiture interne. La gamma è ora articolata sulle varianti Attractive (che prende il posto della Confort), Dynamique e Luxe ed a partire dal livello intermedio è disponibile il nuovo tessuto dei sedili con trattamento antimacchia in Teflon. I prezzi sono compresi tra 20.000 e 31.000 Euro.
Nel dettaglio, la Attractive offre di serie ABS, ESP, air bag frontali e laterali anteriori, cerchi da 16″ Flexwheels, climatizzatore manuale, fendinebbia, radio MP3, limitatore di velocità e volante in pelle, mentre la Dynamique aggiunge cerchi in lega Sport da 16″ (Scenic) o Shuss da 17″ (XMod), climatizzatore automatico bi-zona, console centrale scorrevole, navigatore Tom Tom Live 2.0, sedili misto tessuto pelle, sensore pioggia ed accensione fari automatica. La top di gamma Luxe propone infine sensori di parcheggio, bluetooth, cerchi in lega Sari da 17″, retrovisore fotocromatico, tendine parasole e vetri oscurati.
A livello tecnico, da segnalare la presenza del sistema Gear Shift Indicator, che indica il punto ottimale di cambiata per ridurre i consumi di carburante e la nuova versione del propulsore 1.5 DCi 110 Cv, ora capace di 128 g/km di CO2, mentre il resto della gamma propulsori benzina e diesel resta invariata, con le varianti a cambio automatico EDC e Proactive.
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Nei primi giorni di dicembre, l’impianto francese di Douai ha prodotto l’esemplare numero 4.000.000 della Renault Scénic. Si tratta di un risultato importante, raggiunto dopo circa 14 anni dal debutto della vettura. Infatti, la Scénic è stata la prima monovolume compatta della storia automobilistica ed è stata presentata nel lontano 1996 come variante MPV della Mégane. Tra l’altro, l’auto ha conquistato il titolo di “Auto dell’Anno” nel 1997.
La seconda generazione della Renault Scénic risale al 2003 che, in seguito, fu affiancata dalla Grand Scénic a passo lungo. Al momento è in produzione la terza generazione della vettura che ha debuttato sul mercato del 2009. L’attuale MPV compatta della Losanga è proposta nei modelli Scénic XMod a 5 posti e Scénic a 7 posti. La gamma della Renault Scénic è assemblata esclusivamente nell’impianto di Douai che, quest’anno, ha festeggiato i 40 anni di attività.
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La fabbrica Renault di Douai ha festeggiato negli scorsi giorni i suoi primi 40 anni di attività. Lo storico impianto nel nord della Francia, che oggi è l’unico a produrre Scénic, Grand Scénic e Mégane Coupé-Cabriolet, è la più grande fabbrica gestita dalla Losanga in patria.
A Douai lavorano 5100 dipendenti e nel 2009 sono state prodotte 170.000 auto. Ogni giorno vengono prodotte nello stabilimento circa 1000 auto nuove. Sulle linee di montaggio dello stabilimento, che dal 1970 hanno sfornato ben 9.200.000 unità, si sono avvicendati modelli molto importanti nella storia della casa.
Tra i più significativi non si possono non ricordare la 5 prodotta lì dal 1975, la 14 (1976), la Fuego (1980), la 9, Auto dell’Anno 1982 (1982), la 11 (1983), la 21 (1986), la 19, Auto dell’Anno 1990 (1988), la Mégane (1995), la Scénic, Auto dell’Anno 1997 (1996), la Mégane II, sia berlina che coupé-cabrio (2002 e 2003), la Scénic II e la Grand Scénic (2003 e 2004) le ultime prima dei modelli attuali.

Renault ha annunciato un mega-richiamo per la Scénic di seconda generazione, quella precedente all’attuale: le vetture interessate dalla campagna sono ben 694.956 e potrebbero soffrire di un difetto al freno di stazionamento. Le auto toccate dal problema sono quelle prodotte a partire dal 20 giugno 2005.
Sugli esemplari in questione, in particolari condizioni (cavi batteria non adeguatamente fissati ai poli, modifiche alla centralina elettronica non autorizzate dalla casa), il freno di stazionamento potrebbe intervenire in rari casi mentre l’auto è in movimento. La casa interverrà in maniera preventiva controllando e in caso di necessità riprogrammando il software di gestione che sorveglia il funzionamento del freno.
I proprietari delle auto interessate verranno contattati direttamente da Renault e invitati a portare le auto presso la rete di vendita e assistenza ufficiale per un intervento gratuito della durata di circa 30 minuti. Secondo quanto dichiarato da Renault, la campagna di richiamo è partita già a inizio giugno. Gli esemplari controllati vengono contrassegnati con un bollino adesivo recante la dicitura M1.
Via | auto, motor und sport
Renault presenta la nuova Scénic EleGO, una serie limitata derivata dall’allestimento Dynamique e arricchita in termini di contenuti, con un conseguente vantaggio economico per il cliente. Rispetto alla Dynamique, la EleGO si fa notare per l’inedita tinta Dark Metal della griglia della calandra e del contorno dei fendinebbia, per i gusci retrovisori cromati ed i vetri oscurati.
Tra le dotazioni di serie arrivano invece il vivavoce Bluetooth con comandi al volante ed i sensori di parcheggio posteriori. In Italia, questa limited edition è commercializzata da oggi ad un prezzo compreso che va dai 22.800 euro della 1.4 TCe 130 CV ai 25.300 euro della 1.9 dCi 130 CV, passando per i 24.050 della 1.5 dCi 110 CV.
Renault ha introdotto la gamma di vetture ecologiche EcoBusiness, nove modelli in grado di abbinare costi di esercizio contenuti e ridotte emissioni inquinanti. Comfort e sicurezza non scivolano in secondo piano, va da sé, in quanto caratteristiche primarie delle singole auto dedicate alle realtà imprenditoriali. La Regie offre lo speciale allestimento a partire dalla Clio, con carrozzeria berlina ed SporTour, passando per la Megane nelle sue varianti di carrozzeria a cinque porte, station wagon, X-Mod e Scenic, per concludere con le Laguna (berlina ed ST) e Kangoo.
La Renault Clio viene offerta nelle motorizzazioni 1.2 da 75 cavalli e 1.5 dCi da 85, con la possibilità - riservata alla sola berlina - di scegliere la bi-fuel a GPL (1.2 da 75 cavalli). Le Megane dispongono tutte del 1.5 dCi FAP da 110 cavalli e del 1.6 pari potenza con alimentazione benzina o GPL, mentre le Laguna sono offerte in versione 4Control con il 2.0 dCi da 150 cavalli. Più articolata l’offerta per il Kangoo disponibile con il 1.6 GPL da 105 cavalli oppure il 1.5 dCi da 90 con filtro antiparticolato.
I prezzi (IVA, messa su strada ed IPT escluse) sono compresi fra gli 8.600 euro della Clio 1.2 ed i 18.000 euro della Laguna, affiancati dalla duplice proposta di finanziamento: leasing con un tasso del 5,99% (rata minima di 187 euro) o noleggio a lungo termine con Renault Business Lease (canone a partire da 258 euro).
Sono stati assegnati i premi della trentaquattresima edizione del “Goldenes Lenkrad”, il Volante d’Oro, premio ormai storico indetto dal tedesco AutoBild. Il riconoscimento, basato sia sul volo degli utenti che sul giudizio di esperti del settore, ha coinvolto quest’anno anche altre testate giornalistiche provenienti da tutta Europa. Schiacciante la superiorità delle case tedesche, mentre nè tra le vincitrici nè a podio troviamo modelli italiani.
Nella categoria delle auto di lusso ha vinto Porsche Panamera con 2.389 punti, battendo Bmw Serie 7 (2.346 punti) e Mercedes Classe S (2.204). Nel segmento delle medio-grandi si aggiudica il premio l’Audi A5 Sportback con 2.570 punti, battendo Bmw Serie5 GT (2.265) e Mercedes Classe E (2.204). Tra le compatte domina la nuova Opel Astra a quota 2.532 punti, distaccando nettamente la la Skoda Yeti (2.242) e la terza generazione della Renault Megane (1.965).
Tra le monovolume vince la Renault Scenic, battendo Toyota Verso e Peugeot 5008. Tra le piccole vittoria della Volkswagen Polo, seguita da Citroen C3 e Hyundai i20. Nella categoria delle vetture ecologiche, successo “scontato” della Toyota Prius, seguita da Volkswagen Polo Bluemotion e Mercedes S400 Hybrid. Nella categoria Supercar ha dominato la nuova Mercedes SLS AMG, seguita da Audi R8 Spider e Aston Martin One-77. La giuria ha anche assegnato il volante d’onore a Luca Cordero di Montezemolo, per il suo impegno in vari settori dell’industria a capo di Fiat e Ferrari e per i risultati raggiunti.
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