Invitati da Renault, a Parigi, per la presentazione delle auto elettiche Z.E., ci sentiamo proiettati in quel lontano 1908, anno in cui Henry Ford presentò la Ford Model T. “Non funzionerà”, avranno pensato in molti, accecati dalla novità, intimoriti dal salto generazionale; “non funzionerà”, penseranno in tanti, quando, nel primo semestre 2011 la Fluence verrà prodotta in serie, aprendo di fatto una nuova epoca: un costruttore generalista, per la prima volta, lancia in grande serie una gamma di vetture ad emissioni zero. Avendo predisposto tutti i dettagli, stabilito l’organizzazione e prescritto i punti fermi. E, con estrema lucidità, valutato i coni d’ombra.
«Non abbiamo la presunzione nel considerare le nostre quattro vetture – Fluence, Kangoo, Twizy e Zoe (in ordine di futura presentazione, nda) – come “factotum”, pensate per soddisfare tutti gli impulsi del conducente, ma complementari ad una quattro ruote tradizionale». In questa frase pronunciata da Thierry Koskas, responsabile del programma elettrico e paziente riferimento a cui porgere le nostre domande, si riverbera la chiave di lettura del progetto: non si cerca il contatto fisico con le auto tradizionali, la spallata prepotente (nel nome dell’inquinamento), ma una sorta di affiancamento graduale. Il “modus pensandi” dell’automobilista va stravolto fornendo delle certezze, un materasso su cui cadere.
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La ventura Renault Kangoo Express elettrica sarà fabbricata nell’impianto di Maubeuge, localizzato nella Francia settentrionale, a partire dalla prima metà del 2011.
Maubeuge è la stessa fabbrica dove oggi nascono Kangoo e Kangoo Express ad alimentazione tradizionale, e dove del resto da venti anni circa escono tutti i veicoli commerciali leggeri Renault. Un know-how radicato, che non poteva e non doveva essere disperso.
Il Kangoo elettrico, anticipato dalla concept Kangoo Z.E. esposta al recente Salone di Francoforte, guarderà ai professionisti in cerca di un mezzo per muoversi in ambito urbano e periurbano con un mezzo agile ma capace.
Renault proporrà tre concpet car elettriche al prossimo salone di Francoforte . Su base Megane e Kangoo, mentre la rimanente dovrebbe utilizzare la piattaforma “Alliance B”, già impiegata per Clio, Modus e Micra; tuttavia non si conosce ancora la tipologia del corpo vettura. «Abbiamo dedicato attenzioni quasi maniacali al design – assicura Christian Steyer, responsabile allo sviluppo –, così da rendere riconoscibili già ora i nostri prodotti». Che saranno commercializzati a partire dal 2011.
Il costruttore della Losanga, inoltre, presenterà il sistema “Quick Drop”, pensato per agevolare – solo tre minuti – la sostituzione delle batterie. Inoltre, secondo quanto trapelato, Nissan potrebbe sfruttare le conoscenze (e le piattaforme) del partner per proporre il suo Electric Vehicle. Già dal prossimo salone di Tokyo.
Via | World Car Fans (Grazie al nostro lettore “Ryuk Shinigami” per la segnalazione)
Al meeting annuale degli azionisti tenutosi oggi a Parigi, Renault ha presentato il nuovo Kangoo BeBop Z.E., che in sostanza costituisce l’antipasto della variante elettrica di serie che sarà realizzata sulla base del multiruolo francese.
Si tratta ancora di un prototipo dunque, ma come sottolinea la casa della Losanga, la tecnologia nascosta sotto la carrozzeria di un normale Kangoo, a partire dal motore elettrico da 60 CV (a 12.000 giri) e 190 Nm e dalle batterie agli ioni di litio Nissan-Nec, è praticamente identica a quella che sarà utilizzata negli esemplari di produzione.
A partire dal mese di luglio, Renault avvierà un tour europeo del Kangoo BeBop Z.E., dando la possibilità a chi vorrà di provarlo, facendosi così un’idea piuttosto chiara di quanto ha in mente la consociata Renault-Nissan, che ha tutte le carte in regola per presentarsi in pole position sul mercato delle auto elettriche. Le vendite di queste Renault a zero emissioni inizieranno nel 2011.