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Un'auto per l'Estate: Renault Rodeo

pubblicato da Dario Montrone

Renault Rodeo

La diretta concorrente della Citroen Méhari era la Renault Rodeo che fu presentata ufficialmente nel 1969, mentre l’anno dopo debuttò sul mercato. La prima versione introdotta sul mercato fu la Rodeo 4, nata sulla piattaforma della R4 Fourgonette ed equipaggiata con il motore 845 di cilindrata da 26 CV di potenza. L’auto aveva dimensioni compatte - 366 cm - e pesava all’incirca 650 kg. La Renault Rodeo 4 raggiungeva i 100 km/h di velocità massima e consumava circa 17 km/litro.

Nel ‘75, in occasione del primo restyling, la gamma fu ampliata alla Rodeo 6, sviluppata sulla piattaforma della Renault 6. L’auto risultava più grande con i suoi 406 cm di lunghezza ed era equipaggiata con il motore 1.3 da 45 CV di potenza che permetteva alla spiaggina di raggiungere i 135 km/h di velocità massima. Contemporaneamente, il propulsore della Renault Rodeo 4 fu incrementato nella potenza fino a 34 CV.

Nel 1981, invece, le Renault Rodeo 4 e Rodeo 6 furono sostituite dalla Rodeo 5 - lunga 356 cm - che, a dispetto della sigla, era stata sviluppata sulla piattaforma della R4 berlina. La Renault Rodeo 5 era mossa dal motore 1.1 da 34 CV che consentiva di raggiungere i 115 km/h di velocità massima. Nel 1984 debuttò anche la versione Hoggar con trazione 4×4. La vettura uscì di produzione nel 1986 e andò fuori commercio l’anno dopo. Complessivamente, la Renault Rodeo è stata prodotta dalla carrozzeria ACL in circa 60.000 esemplari.

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Citroen Méhari & Co.: nostalgia delle auto per l'estate?

pubblicato da Dario Montrone

Citroen Méhari & Co.: le auto per l'estate

Inizia ufficialmente l’estate 2009, ma le auto per la bella stagione non esistono più. Non stiamo parlando di cabrio o spider, ma delle vetture per l’estate dette anche “spiaggine”, molto in voga negli anni ‘70 e ‘80. In quel periodo ne furono prodotte di vario tipo, ma se si pensa all’auto da spiaggia viene subito in mente la mitica Citroen Méhari. Realizzata su pianale e meccanica della 2CV e prodotta tra il ‘68 e il 1987, in questi anni era impossibile non trovarne almeno un esemplare nelle varie località di mare.

Nonostante sulle rive spopolasse la piccola Citroen, a quei tempi anche altri costruttori si cimentarono nella produzione di spiaggine. Gli inglesi di Austin Rover proponevano la elegante Mini Moke, mentre Renault cercava di attaccare il mercato con la spartana Rodeo, tardivamente sostituita dalla R4 Frog. Anche in Italia c’era chi realizzava auto per l’estate, su base Fiat. A Torino, Moretti allestiva le 126 Minimaxi e le 127 Midimaxi, poi sostituite rispettivamente da Panda Rock e Uno Folk. Queste ultime due vetture non raccolsero il successo sperato e Moretti fallì nel 1989. Un anno simbolico che chiudeva non solo il decennio ma anche l’interesse verso questa tipologia di auto.

In seguito, solo Smart ha tentato di riportare in auge questo segmento con la crossblade. Ma il prezzo alto e la produzione limitata fecero sì che l’esperimento rimanesse isolato. Anche Citroen è stata più volte chiamata in causa ed ha risposto nel 2003 con la C3 Pluriel e nel 2006 con la concept C-Buggy. Ma sembra che anche la Casa francese difficilmente riesca a ripetersi. Infondo, rispetto ad oltre quaranta anni fa ci sono da seguire regole sulla sicurezza delle vetture e norme antinquinamento sempre più stringenti. E la realizzazione di una Méhari per le estati degli anni 2000 appare come un progetto difficile da avviare.

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