Il gruppo Renault Nissan ha ufficialmente abbandonato le trattative d’accquisto di Ssangyong. La casa Coreana, che ha rischiato il fallimento ed è stata aiutata dal governo a trovare un compratore, non rappresenta secondo gli analisti della cordata franco-giapponese il miglior investimento possibile per allargare i propri orizzonti in Asia e Russia.
Restano così altre 3 offerte, tra cui quella più concreta del gruppo indiano Mahindra, interessato a Ssangyong sopratutto per le sue potenzialità, più che per me i risultati attuali: nel 2010 sono state vendute appena 43.881 vetture, metà delle quali esportate e sarà presto lanciato in Europa il nuovo Super Rexton, con meccanica Mercedes, in attesa dell’importante debutto del crossover compatto C200.
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Lada assemblerà presto la Dacia Logan in Russia, commercializzandola poi con il marchio Nissan. Questo il complesso progetto nato grazie all’accordo tra il gruppo Renault Nissan ed AvtoVaz, che darà così nuovo impulso allo storico stabilimento russo di Togliatti, dove sono state assemblate prima vetture Fiat e poi, fino al 2001, vetture del gruppo GM.
La costruzione della vettura low cost è il risultato di un accordo con il governo russo, che aveva come obiettivo quello di garantire posti di lavoro nella regione, concedendo così un sostanzioso finanziamento per l’operazione. La Logan è già presente su alcuni mercati, come quello messicano, con il nome Nissan Aprio, mentre su altri mercati è venduta direttamente come Renault Logan.
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Dopo l’ufficializzazione degli accordi Mercedes-Renault-Nissan, cominciano a circolare i primi rumors sui benefici che ne trarrà Infiniti, il brand di lusso del costruttore giapponese. Secondo alcune indiscrezioni, sarà la bella serie G la prima a cui verranno trapiantate unità propulsive firmate Mercedes-Benz. Nello specifico si parla di motori a quattro cilindri benzina con cilindrata compresa fra gli 1.8 e 2 litri.
Il tutto fa pensare che si tratti delle unità già presenti sulla Classe C sotto la sigla di C 180 CGI, C 200 CGI e C 250 CGI BlueEFFICIENCY. Se ciò fosse vero, parliamo di propulsori con potenze comprese fra 156 e 204 CV. Esattamente le “entry-level” che mancano nella gamma G e che, a quanto pare, monopolizzeranno il mercato dei prossimi anni. Non è escluso, in futuro, l’arrivo delle motorizzazioni turbodiesel “made in Germany”, del resto il comunicato ufficiale congiunto delle case ha già annunciato l’uso dei più grossi V6 tedeschi per il brand di lusso Giapponese.
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Il partner francese di Nissan, Renault, avrebbe preso contatto con Daimler Group per stringere possibili alleanze circa la condivisione di propulsori e tecnologie applicate. La casa giapponese sarebbe tuttavia interessata ad entrare nelle trattative per poter usufruire di motori di grossa cubatura.
Sul piatto della bilancia Nissan metterebbe il suo know-how nel campo dei veicoli elettrici e delle relative batterie. Del resto lo stesso Carlos Ghosn, CEO del gruppo franco-giapponese, ha ribadito più di una volta la volontà di cercare nuovi partner nell’ottica della produzione con forti economie di scala.
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Carlos Ghosn ha inaugurato il primo stabilimento integrato del gruppo Renault Nissan a Chennai, in India. Si tratta di un evento molto importante, dal momento che questo stabilimento è il primo che integra i due marchi sotto un unico tetto. Darà lavoro a 1500 persone (destinate a diventare 6000 considerando anche l’indotto) a partire dal mese di Maggio con un target di 400.000 veicoli all’anno.
L’investimento di 990 milioni di dollari è motivato sopratutto dalla decisione di produrre in India la nuova Micra, lanciata sul mercato Indiano e esportata poi in oltre 100 paesi. Nello stesso impianto saranno anche assemblate le Renault Koleos e Fluence destinate al mercato Indiano e la nuova organizzazione interna permetterà in maniera flessibile di gestire la produzione di modelli Renault o Nissan indifferentemente.
Martín Soler, Ministro dell’Innovazione per la comunità dell’Andalusia, ha firmato un protocollo d’intesa con Jean Pierre Laurent, Direttore Generale di Renault Spagna, per la diffusione dei veicoli elettrici franco-nipponici. Questa collaborazione andrà a rafforzare il Piano per l’Energia Sostenibile Andalusiana (PASENER), con investimenti programmati nel periodo 2007-2013 e l’imminente creazione di un parco tecnologico dove sarà possibile effettuare collaudi, studi e simulazioni su batterie e sistemi di ricarica. La città di Malaga, inoltre, reciterà un ruolo da primo attore nel progetto “Smartcity” sovvenzionato da Renault-Nissan e dal dipartimento per l’Innovazione, la Scienza e lo Sviluppo Economico della regione spagnola.
Nel dettaglio, l’accordo prevede di informare i cittadini sui vantaggi dell’alimentazione elettrica, avviare la formazione di tecnici specializzati nella riparazione di vetture elettriche e coinvolgere nel progetto ulteriori città e committenti privati.
Il gruppo Renault-Nissan conferma e fortifica così la propria presenza in Spagna, dopo aver già raggiunto un precedente accordo con l’amministrazione della città di Barcellona: nel capoluogo catalano verranno presto installate oltre 200 colonnine di ricarica e creata una flotta di autovetture elettriche.
Renault ha presentato a Francoforte ben quattro prototipi del progetto Z.E., vetture elettriche ad emissioni zero, sulle quali crede molto per il futuro, grazie anche alla collaborazione con Nissan. Dopo le informazioni Live dal salone ed i dati ufficiali, ecco quindi i video delle concept: Twizy è una city car ispirata all’agilità dei mezzi a 2 ruote, Zoe è una compatta sportiva, Fluence è una berlina da famiglia e Kangoo Z.E. un veicolo pensato per l’uso professionale e per le flotte aziendali. In comune hanno la possibilità di ricaricare le batterie in tre modalità: “standard” da 4 a 8 ore, “rapida” in 20 minuti e “istantanea” in 3 minuti, grazie al sistema esclusivo “Quickdrop” di sostituzione delle batterie.
Continua a leggere: Renault: i video delle concept elettrice Twizy, Zoe Fluence e Kangoo Z.E.
Nissan sposterà la produzione della Micra nel nuovo stabilimento vicino a Chennai, in India. Il sito produttivo è totalmente nuovo, sarà operativo dal Giugno del 2010 ed avrà una capacità di circa 200.000 vetture all’anno. Anche se l’esportazione verso l’Europa toccherà il 70% della produzione, Nissan ha sottolineato che questa operazione non è nata solo per contenere i costi, ma anche per puntare al mercato Indiano, assai promettente per il settore automobilistico. E’ probabile che l’alleata Renault approfitti della stessa struttura per alcuni suoi modelli.
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Il gruppo Renault Nissan ha siglato un memorandum di intesa con l’italiana A2A per avviare un progetto pilota nel nostro paese dedicato alle vetture elettriche. L’obiettivo è quello di creare le infrastrutture e sperimentare le soluzioni tecniche e commerciali per portare alla diffusione di massa delle vetture elettriche, con l’appoggio di una azienda leader nella fornitura di energia nella regione Lombardia.
Già nel 2010, nelle città di Milano e Brescia, saranno realizzati punti di ricarica pubblici, infrastrutture, punti di ricarica casalinghi e parcheggi riservati, inoltre si sperimenteranno nuove forme per pagare ed usufruire dei servizi, educando la clientela verso l’uso di questo tipo dei veicoli dal limitatissimo impatto ambientale e dai costi contenuti. Lo sforzo sarà anche quello di collaborare con le istituzioni locali per incentivare l’uso di veicoli elettrici ed integrarli nella realtà cittadina.
Il gruppo Renault Nissan ha sottoscritto accordi simili in altri 30 paesi nel mondo, così da sperimentare su larga scala già del 2010 la tecnologia e l’impatto sugli utenti delle proprie vetture elettriche, ponendosi come obiettivo la diffusione di massa del prodotto già nel 2012. Non sono state diffuse informazioni sui modelli che comporranno le flotte dedicate alla sperimentazione, ma è lecito aspettarsi le recenti Kangoo BeBop Z.E, Twingo Z.E, oppure una versione di serie della Nissan NUVU Concept.

Il Nissan Technical Center Europe ha ospitato il meeting di presentazione di UK-Hynet, il progetto di una rete di infrastrutture per la distribuzione di idrogeno sul territorio inglese entro il 2015. Con il supporto del governo inglese del gruppo Renault Nissan, saranno coordinate tutte le risorse necessarie per poter rendere disponibile l’idrogeno come carburante per i futuri veicoli fuel cell ad emissioni zero. Allo stesso tempo saranno incentivate ricerche per ridurre il costo della tecnologia Fuel Cell ed i problemi di stoccaggio del carburante, elementi che attualmente rappresentano il maggior freno alla diffusione di massa.
L’inghilterra è già all’avanguardia nel settore, potendo contare su alcuni impianti pilota ed il progetto uk-hynet è stato lanciato per incentivare i costruttori mondiali a puntare su questo stato per il lancio delle vetture fuel cell. Molte case automobilistiche hanno già annunciato entro il 2015 il lancio dei primi modelli di grande produzione: Renault e Nissan stanno lavorando sia alle elettriche che ai prototipi fuel cell, Mazda sta già testando i suoi prototipi su base RX8 a motore Wankel, Bmw prosegue con l’evoluzione del programma H2BVplus, Toyota conferma l’arrivo dei primi modelli nel 2015, Honda è già sul mercato con la FCV Clarity, Hyundai e Kia stanno sperimentando i loro sistemi e Mercedes, da anni in fase di sviluppo, ha presentato di recente la concept BlueZero F-Cell che prefigura la nuova Classe B.
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Renault e Nissan hanno firmato un accordo con Europecar per il noleggio di auto elettriche a partire dal 2010. Europa, Australia e Nuova Zelanda saranno le prime a poter usufruire di questo nuovo servizio, ma non è ancora chiaro se si tratterà di un noleggio classico, di un sistema a lungo termine oppure di un car sharing.
Nessun dettaglio anche per le vetture: potrebbe trattarsi della nuova gamma elettrica anticipata dalla recente Renault BeBop Z.E., oppure di una applicazione del Project Better Place di Shai Agassi, che però richiederebbe la creazione di infrastrutture in tempi davvero brevi. Potrebbe infine trattarsi di una iniziativa creata per lanciare la nuova city car anti-Smart di Renault, attesa come concept al prossimo salone di Francoforte.
Via | Automocionblog.com