A partire da inizio febbraio Renault UK toglierà dal proprio listino le Espace, Grand Espace, Laguna (berlina, coupè e sw) e Wind, decisione propedeutica alla successiva bocciatura delle Kangoo, Modus e Grand Modus. Questa radicale sforbiciata ha come presupposto lo scarso interesse commerciale delle attuali vetture francesi, che si traduce in segni meno dalle proporzioni ingiustificabili: in 15 mesi Renault ha venduto appena 2.354 Wind e 499 Espace, risultato ben inferiore rispetto alle già magre previsioni. Il tutto – meglio sottolinearlo – nel terzo mercato continentale della Losanga.
Per tamponare l’emorragia i concessionari Renault avrebbero consigliato ai vertici francesi di concentrarsi sui modelli più fortunati, ovvero quelle Twingo, Scenic e Megane che sono già state o verranno sottoposte a restyling nel breve termine. Autocar tuttavia va oltre e ipotizza la bocciatura della Laguna come l’abbiamo intesa finora. La segmento D francese non avrà più le classiche forme da berlina o giardinetta ma sposerà la filosofia del crossover, soluzione già approvata da Fiat per la nuova Bravo. “La nuova Laguna continuerà a rappresentare un insuccesso se resterà simile all’attuale – ha ammesso Thierry Sybord, responsabile di Renault UK -. Stiamo ancora pensando ad un nuovo tipo di carrozzeria, per esempio un crossover”.
Via | Carscoop
Renault aggiorna la gamma dei motori diesel della Laguna con l’introduzione della tecnologia Stop&Start, del recupero dell’energia in frenata grazie all’ ESM (Energy Smart Management) ed una evoluta gestione del raffreddamento e della pompa dell’olio a portata variabile. La gamma dei propulsori Energy è articolata sulle versioni 1.5 dCi 110 CV e 240 Nm ed il 2.0 dCi in versione 130 Cv e 320 Nm e 150 Cv e 340 Nm, tutti abbinati a cambi manuali a 6 rapporti. L’insieme degli aggiornamenti ha consentito di ridurre del 15% le emissioni ed i consumi, un importante evoluzione per mantenere competitività sul mercato: per Laguna i diesel rappresentano ben l’85% delle vendite.
La versione 1.5 dCi 110 Cv dichiara una media di 4,2 l/100 km con emissioni di appena 109 g/km (110 g/km per la Sportour), mentre il 2 litri tocca quota 4,5 l/100 km e 118 g/km (4,6 l/100 km e 120 g/km per la Sportour) indipendentemente dalla potenza. La 1,5 dCi può così orgogliosamente dichiarare una autonomia di 1500 km.
L’erede della Renault Laguna, modello che oggi non riscuote il successo sperato dalla casa, sarà un modello di transizione, destinato a rimanere per breve tempo sul mercato in attesa della vera rivoluzione per la media francese, in programma per il 2015. La prossima Laguna cambierà nome e nascerà grazie all’aiuto della controllata coreana Samsung, come è stato per la Latitude.
Il suo ruolo sarà quello di traghettare il segmento D della Losanga verso un cambiamento a dir poco radicale. Nel 2015, la Renault di classe media prenderà la strada delle sempre più apprezzate berline-coupé, proponendosi come un’alternativa che viene definita da Autocar un mix tra l’Audi A5 Sportback e la recentissima Infiniti Etherea, prototipo presentato al Salone di Ginevra nelle scorse settimane.
“Potremo essere molto più innovativi con quest’auto”, ha affermato Beatrice Foucher, la responsabile del prodotto. E a confermare che in Renault tira aria nuova, spuntano in rete le prime indiscrezioni su una serie di prodotti più coraggiosi degli attuali. Primo fra tutti, la prossima Espace, che rimarrà una classica monovolume sette posti, ma che si concentrerà più di quanto non abbia mai fatto finora sul piacere di guida.
Giovedì 10 febbraio Renault presenterà agli investitori il piano industriale con scadenza quinquennale, anticipato da Autocar attraverso la pubblicazione di alcuni passaggi salienti. Il costruttore della losanga manterrà in vendita le attuali Laguna ed Espace fino al 2014, per poi sostituirle con vetture di nuova concezione e differente personalità: non è azzardato pensare a crossover o SUV, anticipate da alcune proposte di stile sotto forma di concept car. Questi modelli saranno prodotti nello stabilimento francese di Douai, mentre a Novo Mesto (Slovacchia) nasceranno le future Twingo, Wind e Clio Campus, oltre alla Smart ForFour di seconda generazione.
In Francia sarà invece concentrata la produzione di veicoli elettrici e batterie. Nel sito di Flins verranno realizzati 100.000 accumulatori l’anno a partire dal 2013, mentre lo stabilimento di Cléon accoglierà i motori elettrici di terza generazione. L’80% delle elettriche Renault verrà così assemblato entro l’”esagono”. Gran parte delle recenti somme investite (5.7 miliardi di euro totali) verrà destinato agli stabilimenti presenti nei mercato emergenti, con l’obbiettivo di aumentare le vendite extra-europee dall’attuale 37 al 43%.

Secondo quanto riportato da “Motorspain.com“, la Renault Latitude potrebbe essere commercializzata in Europa con il brand Dacia. Grazie a questa operazione di re-badging, la Casa di Pitesti avrebbe la propria berlina top di gamma. La Dacia Latitude dovrebbe debuttare tra il 2014 e il 2015, con un prezzo di listino compreso tra i 15.000 euro e i 18.000 euro, quindi in perfetta filosofia low cost.
Ovviamente, per mantenere il listino prezzi su livelli non alti, la Latitude romena avrà una dotazione di serie più scarna rispetto alla gemella con il brand della Losanga che deriva dalla berlina Samsung SM5. Inoltre, dovrebbe essere equipaggiata con i motori a benzina con potenze comprese tra i 90 e i 140 CV e con i propulsori diesel con potenze comprese tra gli 85 e i 130 CV.
Per quanto riguarda lo stile, la Dacia Latitude potrebbe avere lo stesso aspetto della ricostruzione grafica proposta da “Caradisiac.com“. La vettura dovrebbe essere prodotta in Romania e sfrutterà le sinergie con la Renault Laguna, di cui rappresenta la variante a 4 porte. Inizialmente, la Latitude è stata considerata l’erede della Vel Satis, ma il top di gamma di Renault sarà rappresentato, molto probabilmente, solo dalla quinta generazione della monovolume Espace, attesa sul mercato per il 2013.
Come era lecito aspettarsi, dal momento che giocavano in casa, i francesi di Renault hanno portato al Salone di Parigi di quest’anno una vera e propria messe di anteprime mondiali. Si va dalla bella DeZir, prima figlia della matita di Laurens van den Acker nonché promettente (e auspicato…) manifesto del futuro design di casa, ai restyling di Laguna ed Espace, fino alla “coreana” Latitude, passando per due elettriche tutte nuove, la Zoe Preview e la Twizy.
Nei paesi che applicano incentivi fiscali, i prezzi (batteria esclusa) dei primi due modelli della gamma elettrica, che saranno commercializzati da metà 2011, saranno paragonabili a quelli dei modelli termici equivalenti: la Fluence sarà commercializzata a circa 26.000 euro IVA inclusa e batteria esclusa. La Kangoo Express Z.E. sarà invece in vendita da 20.000 euro IVA e batterie escluse.
Gli accumulatori verranno noleggiati al prezzo di 79 euro per la Fluence e 72 euro per la Kangoo. Più lontane nel tempo sono la Twizy e la Zoe Preview, che arriveranno a mercato tra il secondo semestre 2011 e a metà del 2012. Al di là della Latitude, che sarà commercializzata in alcuni paesi dell’Europa occidentale da inizio 2011, va sottolineata la presenza della Laguna restyling, con motorizzazioni più ecologiche, tra cui il dCi 110 CV eco2 da 120 g/km di CO2.
Renault: tutte le foto ufficiali - Salone di Parigi 2010
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Renault ha appena diramato le primissime immagini e informazioni ufficiali sul conto della Laguna restyling che presenterà al Salone di Parigi, la cui apertura è in programma per il 30 settembre. Le vendite del modello inizieranno nel mese di novembre.
Il rinnovamento della media francese, dal punto di vista stilistico, accomuna berlina e SporTour e consiste essenzialmente nelle modifiche apportate al frontale, che ora ha un look più moderno.
Sul piano della tecnica, Renault ha comunicato di aver ridotto i valori di consumi ed emissioni del diesel alla base della gamma: il 1.5 dCi da 110 CV si porta da 128 a 120 g/km di CO2. Attendiamo le prossime comunicazioni della casa per il resto dei dati e delle immagini ufficiali.
Nei prossimi mesi, Renault prenderà una decisione importante circa due modelli che stanno tradendo un pò le aspettative, vale a dire la Laguna e la Koleos. Al Salone di Parigi sarà presentata la versione restyling della Renault Laguna che, come tradizione della Losanga, sarà identificata dal suffisso “Phase II”. La vettura dovrebbe adottare il frontale della Renault Latitude, variante a 4 porte della Laguna derivata dalla coreana Samsung SM5. Inoltre, il restyling di metà carriera interesserà anche la station wagon SporTour. Le modifiche riguarderanno anche gli interni, mentre la gamma delle motorizzazioni non verrà stravolta. L’auto debutterà sul mercato a inizio 2011.
Invece, per quanto riguarda la Renault Koleos, sarebbe allo studio lo stop della produzione. La SUV francese è prodotta in Corea del Sud da Samsung Motor e, quasi certamente, entro fine anno sarà interrotta l’importazione in Gran Bretagna e Olanda. L’auto continuerà ad essere commercializzata negli altri Paesi dell’Europa, ma a breve verrà presa una decisione circa il futuro della Koleos. Dando un’occhiata ai dati di vendita relativi al mercato italiano, abbiamo constatato che dal momento del lancio a oggi la Renault Koleos è stata venduta in poco più di 7.500 unità, mentre la diretta concorrente Nissan Qashqai ha raggiunto quasi 80.000 immatricolazioni.
Renault ha voluto precisare che la Latitude non è la sostituta della Vel Satis, bensì la variante a quattro porte della Laguna. Infatti, la Renault Latitude deriva dalla Samsung SM5 che condivide la piattaforma con la vettura di segmento D della Losanga. La Latitude avrà il ruolo di raddrizzare le vendite della Renault Laguna, sotto tono a causa della poco convincente linea della berlina a 5 porte.
Il debutto sul mercato europeo della Renault Latitude è stato fissato per i primi mesi del 2011. L’auto avrà il non facile compito di recuperare terreno nei confronti delle rivali di sempre Citroen C5 e Opel Insignia. Per quanto riguarda l’alto di gamma, il vuoto lasciato dalla Renault Vel Satis verrà colmato, molto probabilmente, dalla vettura che deriverà dall’ammiraglia Samsung SM7.
Via | Es.autoblog
Il cambio EDC a doppia frizione portato al debutto dalla nuova Renault Mégane C-C sarà presto adottato anche dai modelli Clio e Laguna. Lo riporta Autocar che cita una fonte interna alla Losanga. Tuttavia, il nuovo cambio sequenziale di Renault pesa circa 20 kg in più rispetto ai cambi meccanici attualmente in produzione. Si tratta di un particolare importante, perché la sua implementazione sulla Renault Clio comporterà l’applicazione di modifiche tecniche non trascurabili.
Al momento, il cambio EDC è disponibile - a richiesta - solo per la motorizzazione 1.5 dCi da 110 CV della Mégane nella variante scoperta. Sempre lo stesso insider di Renault ha dichiarato all’autorevole rivista inglese che l’innovativo cambio sequenziale sarà installato anche sulla Mégane RS, all’incirca tra due anni.
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Secondo quanto riportato da “Automarket”, la nuova Renault Safrane colmerà il vuoto lasciato nella gamma dalla Vel Satis e sostituirà anche la Laguna, con un operazione molto simile a quella che Peugeot effettuerà con la 508, la quale andrà a sostituire i modelli 407 e 607 in un sol colpo. Inoltre, il portale romeno ha pubblicato esclusive foto spia della nuova berlina della Losanga, i cui scatti sono ad opera dell’agenzia svedese “CarPix”.
Tuttavia, la nuova Safrane sarà sviluppata sulla piattaforma della Laguna, condivisa anche dalla Samsung SM5 che avrà molte componenti in comune con la futura ammiraglia francese. La vettura sarà assemblata in Corea del Sud, assieme alla Renault Koleos. Però, non è escluso - in un secondo momento - il trasferimento della produzione verso la Francia. Inoltre, grazie all’accordo tra Renault e Daimler AG, la nuova Renault Safrane potrebbe essere equipaggiata anche con motori a 4 e 6 cilindri di origine Mercedes.
Via | Automarket
Renault ha rilasciato le immagini ufficiali della Laguna Coupé in allestimento Monaco GP, serie speciale realizzata in 400 esemplari per l’intero mercato europeo. Sarà ordinabile da maggio in tre motorizzazioni - potenze comprese fra 150 e 240 cavalli - per un prezzo base di 38.000 euro, giustificati da una dotazione impossibile da arricchire ulteriormente. A partire dalla verniciatura bianco perla, che crea un contrasto cromatico con il nero utilizzato per cerchi in lega (18 pollici), specchietti e tetto. Questa contrapposizione si estende anche all’abitacolo, dove i pellami dalla tinta corvina sono ravvivati da cuciture con tessuto color bianco.
Il costruttore francese ha equipaggiato la sua sportiva d’alta gamma con la maggior parte degli accessori presenti a listino, compreso il sistema 4Control a quattro ruote sterzanti; sono poi disponibili navigatore satellitare, climatizzatore bizona, impianto hi-fi Bose con 10 altoparlanti, amplificatore digitale ed ingresso Usb. Vanno segnalati i proiettori bi-xeno, le luci posteriori a led ed i sensori di parcheggio. La Renault Laguna Coupé Monaco GP dispone di tre unità propulsive, a partire dal 2.0 litri diesel offerto in versione da 150 e 180 cavalli. Salendo di rango (e cilindri) troviamo il V6 3.0 a gasolio da 235 cavalli, mentre al top si posiziona il V6 3.5 benzina da 240 cavalli.
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