Renault ha comunicato i prezzi ufficiali per l’Italia delle versioni Z.E. di Kangoo e Fluence. Il Kangoo Z.E. verrà proposto al prezzo di 24.980 euro chiavi in mano. Il prezzo sale a 26.432 euro per la versione maxi, proposta sempre con motore elettrico da 60 kw. La Fluence Z.E. è proposta a 27.200 euro nella versione Time, riservata a chi ha già prenotato l’auto ed a 28.200 euro per l’allestimento Dynamique.
Per la batteria di entrambe le auto è presente una soluzione di noleggio con costi che variano in base alla durata del contratto ed al kilometraggio annuo. Gli acquirenti potranno scegliere tra 2 diverse proposte, con o senza assistenza stradale, con costi mensili che spaziano dai 72 ai 150 euro per il Kangoo e dai 67 ai 148 euro per la Fluence.
Per un contratto di 12 mesi con percorrenza di 10 mila km il costo mensile sarà di 92 euro per Kangoo e di 84 euro per Fluence, che scendono a 72 per il van e 67 per la berlina, nel caso si prolunghi il contratto a 36 mesi. Per percorrenze superiori il prezzo non cambia se si sceglie un contratto di almeno 3 anni. I prezzi con assistenza stradale sono leggermente più alti, con un’offerta che parte da 87 euro al mese, fino ai 151 di massimo per il contratto di 1 anno con 25 mila km per il Kangoo, mentre per la Fluence si parte da 82 fino a 148 euro.
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Il progetto Better Place partirà ufficialmente il mese prossimo in Israele. Nato in California e supportato dal gruppo Renault Nissan, il sistema prevede la vendita di auto elettriche e la possibilità di cambiare il pacco batterie in apposite stazioni automatizzate, al posto della classica (e più lunga) ricarica con il cavo. Proprio la formula del pacco batteria in sostituzione dovrebbe risolvere la classica ansia da autonomia che frena gli automobilisti verso il passaggio all’elettrico, nelle previsioni dei creatori del sistema.
La vettura che Better Place venderà in Israele è derivata dalla Renault Fluence che avevamo provato a Parigi lo scorso anno. Avrà una autonomia di 160 km, ottima per gli spostamenti quotidiani ed i proprietari acquisteranno dei pacchetti di ricariche annuali, comprensive di un chilometraggio prestabilito e dell’accesso ai centri di cambio batteria: in Israele, ad esempio, la vettura sarà offerta con un pacchetto di 3 anni e 25.000 km annui al prezzo di 46.000 Dollari, oppure al prezzo di 36.000 Dollari con pacchetti mensili da 320 a 470 Dollari in base al chilometraggio. Nel prezzo è comunque compresa l’installazione di una centrale di ricarica casalinga, da utilizzare quotidianamente quando non è necessario percorrere più di 160 km.
Secondo le dichiarazioni di Better Place, raccolte da Technologyreview.com, ci sono 20.000 clienti Israeliani già in lista per l’acquisto e ben 70.000 richieste per flotte aziendali, numeri pari alla metà dell’intero mercato auto israeliano. Per questo saranno realizzati 55 centri per la sostituzione delle batterie, in modo da coprire adeguatamente l’intero territorio nazionale entro la metà del 2012 ed uno speciale sistema di refrigerazione consentirà di ricaricare gli accumulatori in circa 1 ora, assicurando la continua disponibilità per i clienti. Dopo Israele, sarà la Danimarca a lanciare il progetto Better Place, seguita probabilmente dall’Australia e secondo alcune anticipazioni anche i costruttori cinesi Chery e Beijing Auto hanno intenzione di portare avanti una sperimentazione analoga, convertendo alcuni modelli di origine General Motors per utilizzare il sistema Better Place.
Better Place, l’azienda di Shai Agassi che insieme a Renault sta realizzando in Israele la rete di stazioni di servizio per auto elettriche, ha inaugurato il primo punto automatizzato di sostituzione delle batterie dei modelli a zero emissioni, nella città di Ekron. La stazione, che già da ora è aperta a tutti gli acquirenti di una Renault Fluence Z.E., è in grado di sostituire un pacco batterie esausto con uno carico al 100% nel giro di tre minuti.
I piani di Better Place parlano dell’installazione di circa 200 stazioni di questo tipo e di programmi simili che negli anni a venire saranno avviati in altri paesi. Come vedete dal video, la stazione automatizzata si attiva con la lettura di una card: al proprietario, che resta a bordo della vettura, viene offerta la suggestiva possibilità di osservare le operazioni su uno schermo di fronte all’auto.
La Renault Fluence Z.E. debutterà in Italia con una serie speciale, battezzata Prime Time, che verrà proposta al prezzo di 27.200 euro. Le consegne della berlina elettrica della Losanga saranno avviate a inizio 2012. Come saprete, nel prezzo della vettura non sono comprese le batterie, che verranno commercializzate secondo una formula studiata appositamente dalla casa.
Gli accumulatori (ioni di litio, capacità di 22 kWh) verranno messi a disposizione dietro il pagamento di un canone di noleggio mensile pari a 79 euro, comprensivo della manutenzione ordinaria, per la durata di 36 mesi o 10.000 km l’anno. In virtù di queste cifre, afferma Renault, i costi d’esercizio della Fluence elettrica sono paragonabili a quelli di una Fluence diesel. Per converso, l’autonomia di 160 km e il bagagliaio da 300 litri (ridotto per la presenza delle batterie) costituiscono gli svantaggi principali della variante a zero emissioni.
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Abbiamo provato le Renault Fluence ZE e Renault Kangoo ZE, riproposte al Salone di Parigi. Come sono le auto elettriche? Nel post dedicato alla Peugeot iOn, ci siamo concentrati sull’aspetto tecnico, proseguiamo la mattinata dedicata all’energia elettrica cercando di capire come si comporta su strada un’auto elettrica.
Diciamo subito che entrambe i modelli in prova sono pre-serie e non definitivi, seppur migliorati rispetto a quanto avevamo visto qualche mese fa. Eppure su Kangoo era ancora presente lo sportellino per il rifornimento di… benzina (!). La cosa ci ha fatto leggermente sorridere ma tutto è tornato alla massima serietà quando siamo saliti a bordo di Fluence ZE.
La Fluence, seppur destinata ai mercati emergenti, non è un’auto low cost: lo standard qualitativo è pari a quello che ci aspettiamo da una berlina europea. Gli interni della Fluence ZE elettrica sono praticamente gli stessi a quella a motore termico. La prima sensazione è semplicemente quella di salire a bordo di un’auto con cambio automatico. Non ci sono cambiamenti all’abitabilità: l’alloggiamento della batteria non si vede e non ha comportato il sacrificio dello spazio interno. Tutto ciò che si nota è l’ovvia mancanza della frizione oltre alla leva del cambio in stile “automatico”.
Continua a leggere: Prova auto elettrica Renault Fluence ZE e Kangoo ZE.
Può risultare un paradosso, apparire come un legittimo nonsense, ma la Renault Fluence Z.E. ci ha impressionato per la dinamica di marcia. Si tratta comunque di uno stupore calibrato, prudente, quasi asettico, perché la guida diventa ora il surrogato di se stessa. Priva di alcun significato emotivo ed emozionale: non si cambia marcia, non si avverte alcun rumore, non si può “giocare” con il motore perché questo risponde sempre con la medesima sincerità. È una sensazione spiazzante, artificiosa, plastica, specie per gli appassionati delusi dall’incipiente declassamento dell’automobile a semplice elettrodomestico: il tragitto da un punto A ad un punto B viene ora percorso con la più fredda disciplina.
Questo pensiero non ha la presunzione della bocciatura tout court, perché la Fluence Z.E. dispone di un bagaglio di qualità che coprono lo spettro opposto rispetto al piacere di guida. La berlina elettrica è comoda, vellutata, rilassante, si guida senza alcun impegno nel comfort più assoluto; le sue forme generose (è lunga 4,62 metri per un passo di 2,70, larga 1,81 ed alta 1,46) garantiscono poi un’eccellente abitabilità, specie per gli occupanti anteriori. Resta invece in sospeso il giudizio sul bagagliaio - in attesa della versione definitiva, più lunga di 13 cm per meglio accogliere le batterie -, mentre ha destato qualche perplessità l’assetto: la presenza delle batterie (250 chili) al posteriore ha infatti obbligato i tecnici ad irrigidire le sospensioni, creando così uno squilibrio con l’anteriore piuttosto morbido. Morbido come lo sterzo, preciso ma decisamente demoltiplicato.
La Fluence Z.E. si rivela dunque un’ottima vettura per affrontare le esigenze quotidiane, meno affaticante di una berlina tradizionale proprio perché si può guidare in totale souplesse. Il motore da 95 cavalli muove senza alcuna difficoltà i 1.435 chili complessivi, avendo dalla sua una distribuzione della coppia motrice piatta e costante, con i 226Nm disponibili a tutti i regimi. Oltretutto, per muoverla occorre solo premere un pedale e mezzo: si accelera, certo, ma per diminuire la velocità è sufficiente approfittare dell’inerzia generata dai dispositivi per il recupero dell’energia cinetica e lasciare che questi diano origine ad una sorta di freno motore, limitando così la pressione del pedale del freno. La scorrevolezza non è dunque contemplata, nonostante il cambio automatico con riduttore garantisca un’ottima fluidità nelle riprese senza alcuno scossone nelle partenze.
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Manca un anno alla commercializzazione delle prime auto elettriche Renault, prevista per giugno 2011, ma la casa francese si sta già preparando da tempo a questo storico appuntamento. Anche con iniziative molto concrete, come il numero verde appena lanciato (008 008 7362858).
Sin da subito, con quest’iniziativa, il pubblico potrà accedere alle informazioni desiderate sulla gamma delle future elettriche francesi, i quattro modelli mostrati per ora solo come concept che saranno introdotti sul mercato tra il 2011 e il 2012: Twizy, Zoe, Fluence e Kangoo Express.
Il numero verde fornisce informazioni su tematiche quali autonomia delle batterie, procedure di ricarica, costi di esercizio e sicurezza dei futuri modelli a zero emissioni. Il cui grande giorno si sta decisamente avvicinando a grandi passi…
Continua a leggere: Renault: numero verde per le auto elettriche
Debutteranno entrambe ad inizio 2011, tagliando così il nastro del progetto Zero Emission. Renault ha diffuso foto e dati ufficiali delle Fluence Z.E. e Kangoo Express Z.E. definitive, vetture spinte da un propulsore elettrico che assicura 160 chilometri di autonomia ad una velocità massima di circa 135 km/h. La Fluence è una berlina tre volumi a quattro porte, più lunga di 13 centimetri (4.74 metri complessivi) rispetto alla versione d’origine. A vederla di lato pare sproporzionata, ma i tecnici non potevano agire altrimenti: per collocare le batterie (pesanti ben 250 chili) dietro il divanetto, senza intaccare l’abitabilità interna, hanno dovuto allungare la parte posteriore del telaio modificando di conseguenza le proporzioni complessive.
Anche il bagagliaio deve adattarsi, visto che la sua volumetria scende fino a 300 litri. Nell’abitacolo, invece, la Fluence Z.E. è riconoscibile per l’assenza del contagiri, sostituito da un quadrante con indicate alcune informazioni relative all’utilizzo. La berlina utilizza un propulsore alimentato da batterie agli ioni di litio (22kWh di capacità), che garantiscono 95 cavalli (a 11.000 giri/minuto) ed una coppia di 226Nm già a partire dal regime minimo. Il sistema di rifornimento, condiviso con la Kangoo Z.E., prevede tre differenti modalità: ricaricando dalla presa di casa (220V 10A o 16 A), saranno necessarie fra le 6 e le 8 ore; collegandosi a colonnine di ricarica rapida (400V 32 A, disponibili a partire dal 2012), il tempo scende a mezz’ora; solo tre minuti con il processo QuickDrop per la sostituzione veloce della batteria.
Continua a leggere: Renault: debuttano le Fluence Z.E. e Kangoo Express Z.E. in versione definitiva
A partire da giugno 2010, nelle città di Milano e Brescia, Renault avvierà in collaborazione con A2A il progetto pilota “E-Moving” per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni attraverso l’utilizzo di vetture elettriche. Sessanta fra Kangoo Express e Fluence appartenenti alla famiglia Zero Emission verranno affidate per un anno ad utenze private e società tramite la stipula di un canone di utilizzo ed un abbonamento di tipo “flat” per il consumo d’energia. Le due società installeranno inoltre 270 colonnine di rifornimento (200 a Milano e 70 a Brescia), la gran parte (150) collocata in luoghi pubblici.
Il costruttore francese ha calcolato che, percorrendo 15.000 chilometri all’anno, la spesa per ricaricare le batterie sarà pari alla metà rispetto al costo del gasolio per una vettura diesel. Non sono invece paragonabili i tempi per effettuare il “pieno”: da 6 ad 8 ore collegandosi ad una presa standard, da 20 a 30 minuti quando verrà applicato (non prima del 2011) il nuovo o standard europeo per le prese elettriche polivalenti.
A giudicare l’aspetto più prosaico, Renault ha avviato lo studio “E-mobility in commuter traffic” per aumentare la visibilità delle sue vetture Zero Emission. In realtà, il nuovo progetto della Regie prevede di valutare l’effettiva bontà delle auto elettriche nell’assolvere un compito da “auto pendolare”. 150 automobilisti, impegnati ogni giorno fra asfalto e rallentamenti dell’autostrada A40 - direttrice fra le città di Mülheim, Essen e Dortmund -, dovranno percorrere i rispettivi tragitti guidando vetture Renault Z.E. (Kangoo Express Z.E. o Fluence Z.E.) più altri modelli convertiti in elettriche realizzate da RWE.
Il costruttore francese ha collaborato nel progetto con aziende ed istituti di ricerca presenti nella regione della Westfalia, fra cui la già citata RWE Effizienz. Questa società si propone di affidare in leasing le vetture e creare, entro la prima metà del 2011, una prima rete di distributori nei principali punti di interesse. Il ministero tedesco dei trasporti ha finanziato l’intera operazione con un contributo di 7 milioni di euro.
La variante elettrica della Renault Fluence, esposta sotto forma di prototipo al Salone di Francoforte, sarà prodotta nella fabbrica di Bursa, in Turchia.
Si completa così il quadro delle sedi produttive destinate ad accogliere le linee di montaggio delle quattro elettriche Renault: Zoé e Kangoo Express Z.E. nasceranno in Francia (a Flins e Maubeuge, rispettivamente), la Twizy nascerà in Spagna, a Valladolid e la Fluence, per l’appunto, in Turchia, dove la produzione comincerà entro i primi sei mesi del 2011.
La scelta di Bursa, come del resto le altre tre di cui vi abbiamo dato notizia, non è casuale: la Fluence elettrica nascerà sulle stesse linee di montaggio delle versioni ad alimentazione tradizionale. La stessa coda accade a Maubeuge per i Kangoo elettrico e termico, con i conseguenti benefici in termini di costi e tempi di produzione.
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Invitati da Renault, a Parigi, per la presentazione delle auto elettiche Z.E., ci sentiamo proiettati in quel lontano 1908, anno in cui Henry Ford presentò la Ford Model T. “Non funzionerà”, avranno pensato in molti, accecati dalla novità, intimoriti dal salto generazionale; “non funzionerà”, penseranno in tanti, quando, nel primo semestre 2011 la Fluence verrà prodotta in serie, aprendo di fatto una nuova epoca: un costruttore generalista, per la prima volta, lancia in grande serie una gamma di vetture ad emissioni zero. Avendo predisposto tutti i dettagli, stabilito l’organizzazione e prescritto i punti fermi. E, con estrema lucidità, valutato i coni d’ombra.
«Non abbiamo la presunzione nel considerare le nostre quattro vetture – Fluence, Kangoo, Twizy e Zoe (in ordine di futura presentazione, nda) – come “factotum”, pensate per soddisfare tutti gli impulsi del conducente, ma complementari ad una quattro ruote tradizionale». In questa frase pronunciata da Thierry Koskas, responsabile del programma elettrico e paziente riferimento a cui porgere le nostre domande, si riverbera la chiave di lettura del progetto: non si cerca il contatto fisico con le auto tradizionali, la spallata prepotente (nel nome dell’inquinamento), ma una sorta di affiancamento graduale. Il “modus pensandi” dell’automobilista va stravolto fornendo delle certezze, un materasso su cui cadere.
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