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Tutti gli articoli con tag ravi kant

Jaguar: in programma una radicale revisione del gruppo

pubblicato da p.a.fina

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Durante una recente intervista, il vice presidente del gruppo Tata, Ravi Kant, ha rivelato che Jaguar e Land Rover vanno incontro ad una completa riorganizzazione societaria. “Velocità ed agilità rappresentato i requisiti del rinnovato gruppo, codice genetico di realtà più snelle”, ha spiegato Kant nell’introdurre il lavoro di semplificazione avviato da Carl-Peter Forster, amministratore delegato Tata: il manager sta infatti elaborando la strategia commerciale post-2012 - seguente al lancio della XE -, che potrebbe comporsi di un non meglio precisato modello d’accesso.

“Abbiamo bisogno di una vettura entry-level. Ne va dell’esistenza stessa del gruppo Jaguar-Land Rover”. Gettato il sasso, Kant non ha tuttavia rilasciato ulteriori dettagli riguardo a dimensioni e segmento, accennando solo alla possibilità di collaborare con un marchio terzo che fornisca la piattaforma. Questa seppur minima incertezza si amplifica lungo i corridoi della sede Land Rover, divisa in due tronconi: se la gamma Range Rover si è guadagnata una fiducia totale, non si può dire altrettanto per le Freelander, Discovery e Defender, modelli troppo differenti l’un l’altro per non suscitare pensieri poco consoni al rispettivo blasone.

Anche perché Kant ha chiuso l’intervista con una frase sibillina. “Il mercato britannico ha un’incidenza del 25% sul totale delle immatricolazioni JLR. Ciò che noi vogliamo può non essere quanto la gran parte dei consumatori desidera”. Insomma, anche il tradizionale quid ‘britannico’ verrà ridimensionato.

Via | Autocar

Jaguar-Land Rover: finanziamento da 384 milioni di euro dalla Banca Europea degli Investimenti

pubblicato da Fabio Sciarra

Francoforte 2009: Jaguar XJ unveil

Jaguar e Land Rover hanno ottenuto dalla Banca Europea degli Investimenti un prestito da 340 milioni di sterline (384 milioni di euro al cambio attuale). I fondi saranno utilizzati dalle due case inglesi per sviluppare la tecnologia ibrida e per portare in produzione altre soluzioni volte a ridurre l’impatto ambientale dei futuri modelli.

Il prestito, che dovrà essere restituito nel corso di otto anni, è stato pianificato e concordato con il supporto di Credit Suisse ed altri grandi istituti creditizi internazionali, tra cui la Banca Nazionale indiana. Il vicepresidente di Tata, Ravi Kant, ha commentato l’annuncio odierno con soddisfazione, ribadendo che le due controllate britanniche proseguiranno sulla strada intrapresa per tagliare i costi per ottenere margini più ampi in questo periodo difficile.

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Tata accelera sull'ampliamento della gamma europea

pubblicato da Fabio Sciarra

Tata Nano Europa

Da qualche tempo Tata si è messa in testa di ampliare la propria presenza sui mercati cosiddetti “maturi”, Stati Uniti e Europa Occidentale in testa: per noi e per i nostri dirimpettai d’Oltreoceano ci sarebbe in serbo l’arrivo di una lunga serie di novità nel corso dei prossimi anni.

Ravi Kant, managing director di Tata, ha dichiarato che per il lancio di nuovi modelli c’è già un programma concreto. “Dobbiamo essere selettivi: non possiamo entrare in tutti i segmenti di mercato, ma pensiamo realisticamente di poter lanciare sette o otto nuovi modelli”.

Tra le novità che raggiungeranno l’Europa ci sono anche alcune delle new entries che si sono fatte vedere al Salone di New Delhi, proprio durante questo mese di gennaio: Kant vorrebbe infatti vedere presto il lancio della nuova Tata Aria nel vecchio continente.

Tata Nano EuropaTata Nano EuropaTata Nano EuropaTata Nano Europa

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Tata potrebbe vendere i diritti per costruire la Nano

pubblicato da Lorenzo Corsani

Tata Nano Europa

Il vicepresidente Tata Ravi Kant ha dichiarato che in futuro altre case costruttrici potrebbero produrre la Nano. Il progetto della utilitaria indiana, la più economica auto attualmente disponibile, potrebbe infatti essere ceduto ad altri costruttori, con la libertà di utilizzare il proprio brand per la commercializzazione. Nell’intervista si parla di circa 10.000 esemplari all’anno, un numero probabilmente limitato per evitare una concorrenza commerciale diretta con Tata stessa, che è strutturata per produrre 250.000 esemplari all’anno.

Non è dato sapere se i progetti dispobili siano quelli della versione per il mercato indiano oppure quella per i mercati d’esportazione, la Nano Europa che abbiamo visto in anteprima al salone di Ginevra e che è destinata a giungere in futuro anche negli Stati Uniti.

Tata Nano EuropaTata - salone di Ginevra 2009Foto della nuova Tata NanoInterni 02
Via | Autocar

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Tata: in Norvegia lo sviluppo della Indica elettrica

pubblicato da p.a.fina

Tata Indica

Se, da un lato, la principale politica societaria consiste nell’assicurare mobilità a basso costo, dal lato opposto, quasi per togliersi di dosso le “macchie della colpevolezza” – quasi due miliardi e mezzo di potenziali acquirenti nella sola “Cindia”: l’ambiente non ringrazia –, vi è la volontà di portare al debutto un prodotto ad emissioni zero. Dove? Dall’altra parte del mondo, nell’efficiente Norvegia: Tata ha infatti annunciato il lancio della Indica EV elettrica entro la fine del 2008.

Come spiega Ravi Kant, amministratore delegato del colosso indiano, riponiamo aspettative e crescente fiducia nelle automobili ad alimentazione alternativa. Ed è per questo motivo che la Indica EV, accreditata di un’autonomia prossima ai 200 chilometri, verrà affidata ad una società norvegese, interessata a curarne lo sviluppo.
Via | Quattroruote