Ram ha pubblicato un nuovo video teaser di una versione speciale del pick up americano che verrà presto svelata al pubblico. Il video potrebbe nascondere il Ram Laramie Limited Edition che verrà presentato ufficialmente il prossimo 10 febbraio al Salone di Chicago ma, viste le scarse informazioni presenti nel teaser, ancora nulla è certo.
L’edizione limitata Laramie del truck statunitense avrà i paraurti in tinta con la carrozzeria, molti particolari cromati e cerchi da 20 pollici nella versione 1500. Il pickup, pensato principalmente per chi deve trasportare materiale nel cassone posteriore, è proposto anche nel modello Heavy Duty che monta cerchi da 17 e può supportare carichi molto pesanti.
L’interno del Ram Laramie Limited Edition ha dei sedili rivestiti in pelle, così come anche il cruscotto, le portiere, il volante ed il pannello del cambio. Il navigatore satellitare è di serie, così come la videocamera di retromarcia ed i sedili ventilati e riscaldabili. Questo speciale allestimento arriverà sul mercato a partire dal secondo trimestre 2012 sui modelli 1500, 2500 e 3500 HD.
Sergio Marchionne lo ha anticipato in più occasioni: la scommessa sul metano potrebbe rivelarsi vincente negli Stati Uniti. Ora, alla luce di quanto riportato da LeftLane, l’iniziativa sta iniziando a prendere corpo: nel corso di quest’anno il gruppo Chrysler lancerà i suoi primi modelli alimentati a metano. Tra questi, a quanto pare, non mancheranno i pick-up a marchio Ram.
“Porteremo le motorizzazioni a metano negli USA, non c’è alcun dubbio su questo”, ha affermato Marchionne, che pure ha parlato di volumi commerciali inizialmente ridotti. Secondo il CEO di Chrysler, il metano rappresenta un’alternativa migliore rispetto al diesel in America, e sicuramente può fornire soluzioni economicamente più vantaggiose alle flotte rispetto a tutte le odierne ibride ed elettriche.
La differenza di prezzo tra un’auto a benzina e una a metano sarebbe di circa 3000 dollari negli USA, secondo quanto affermato da Alfredo Altavilla. Un divario inferiore rispetto a quello con l’auto a gasolio (3300 dollari) e assolutamente imparagonabile con gli 8000 dollari che mediamente dividono un modello a benzina da uno ibrido.
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Chrysler ha presentato oggi le prime foto di una curiosa concept, il Ram Long-Hauler. Questa gigantesca proposta si basa sul Ram 5500 Crew Cab, ma ne cambia profondamente i connotati. Al di là dei rifiniti interni in pelle, ricchi di gadget come la connessione wi-fi, la cosa che più stupisce -soprattutto noi europei- è che il serbatoio di questo bisonte è stato ingrandito.
Per fare il pieno di gasolio al Long-Hauler (ai prezzi medi del carburante negli USA) ci vuole la bellezza di 750 dollari. E qualche minuto di pazienza alla pompa, sicuramente. Grazie all’adozione di non uno, ma due serbatoi supplementari, la capacità è salita fino a superare l’incredibile quota di 640 litri complessivi.
Quanto basta per dissetare il 6.7 turbodiesel sei cilindri in linea realizzato da Cummins, un’unità che tira fuori quasi 1100 Nm di coppia. A trasmettere tanta esuberanza sulle ruote dei due assali, ci pensa un cambio automatico Aisin a sei marce.
Jeep e Ram si apprestano a lanciare due edizioni speciali di Wrangler e 1500, rispettivamente. La prima, come anticipato dal Wall Street Journal, si chiamerà Call of Duty e sarà ovviamente ispirata al videogame di cui porta il nome.
In Call of Duty Black Ops -capitolo che sarà lanciato il 9 novembre-, la Wrangler è una dei protagonisti. Con ogni probabilità la limited edition in questione debutterà nello stesso periodo del gioco e si farà notare per la livrea dedicata e inediti cerchi in lega.
Per quanto riguarda invece la proposta Ram, la 1500 Longhorn debutterà settimana prossima nell’ambito di un salone automobilistico in Texas e ricalcherà molto probabilmente le dotazioni di un’altra limited edition, la Lone Star (riservata al mercato texano) che propone di serie cerchi da 20″ e altre dotazioni.
Continua a leggere: Jeep Wrangler e Ram 1500: in arrivo due edizioni speciali
Secondo una recente anticipazione del Wall Street Journal, Chrysler potrebbe gradualmente abbandonare la storica denominazione HEMI per i suoi grandi V8, che rimarrà riservata ai marchi Dodge e Ram “i cui clienti sono rimasti gli unici a vantarsi ancora oggi di questa sigla”, secondo un anonimo concessionario della casa.
A detta di un insider, il management di Fiat-Chrysler punterà sempre di più nella comunicazione sui traguardi ottenuti in termini di riduzione di consumi ed emissioni, aspetto che verrà anteposto a performance e valori di potenza massima. Fa un certo effetto pensare che solo cinque anni fa i modelli equipaggiati con questi otto cilindri erano i più redditizi per Chrysler.
La casa di Auburn Hills sta progettando per il futuro un nuovo sistema di disattivazione automatica dei cilindri e presto adotterà nuove tecnologie di riduzione dei consumi e delle emissioni firmate Fiat (leggi Multiair) sui nuovi V6 Pentastar, motori che saranno sempre più importanti nella comunicazione del brand.
Via | LeftLane
J.D. Power ha diramato i risultati del rapporto qualità 2010, relativo alle auto in vendita sul mercato americano. Gli esiti hanno arriso soprattutto a due marchi tedeschi: Porsche, tornata in testa dopo essere stata spodestata da Lexus l’anno scorso, e Mercedes, tornata sul podio e confermatasi per una volta ancora molto più in alto delle acerrime rivali BMW e Audi.
Come sempre, l’indagine J.D. Power classifica le case in base al numero di problemi ogni 100 auto vendute. Un secondo dato emerso, oltre a quello relativo alle due case tedesche, riguarda le americane, che hanno tutto sommato conseguito un buon risultato, soprattutto grazie a Ford, Lincoln (ambedue in Top 10) e alla new entry Ram.
Come commentato da J.D. Power stessa, da tre anni a questa parte, alcune case americane hanno mostrato notevoli progressi dal punto di vista della qualità costruttiva: un miglioramento che, sempre secondo chi ha condotto l’indagine, potrà aiutare a superare la stereotipa equazione secondo cui le auto americane corrispondono automaticamente a scarsa cura realizzativa.
Rapporto qualità J.D. Power 2010
Continua a leggere: Rapporto qualità J.D. Power 2010: Porsche torna prima, Mercedes torna sul podio
Dodge e RAM presentano i nuovi loghi. La caratteristica Ariete, da sempre simbolo Dodge, lascia il posto ad una semplice scritta con due barre laterali riprese dai modelli sportivi SRT, mentre l’inedito brand dedicato a pick-up e SUV si fregierà dello storico logo animalesco. La prima vettura a sfoggiare il nuovo look sarà la Dodge Charger nel 2011.
Sergio Marchionne ha rifiutato nel febbraio scorso una collaborazione tra RAM e Hyundai per lo sviluppo di un pick up del gruppo Coreano. Il brand Ram è stato individuato da Hyundai come partner strategico e tecnico per aggredire il mercato con un pick-up, ma l’Amministratore Delegato Chrysler aveva rifiutato la collaborazione, motivandola con la necessità di dare assoluta priorità agli altri progetti in corso.
Hyundai vorrebbe tentare di fare breccia in un settore dove già Toyota e Nissan hanno “fallito”, dal momento che lo strapotere dei prodotti made in USA non è mai stato messo in discussione in termini di vendite. Hyundai e Chrysler hanno già collaborato per una fabbrica di propulsori in Michigan, ma l’accordo si è concluso con l’arrivo del gruppo Fiat: secondo gli analisti l’ipotesi di un pick up Hyundai con meccanica Americana non è ancora tramontata, ed ambedue i colossi industriali potrebbero trarre vantaggi con questa operazione.
Via | Reuters (grazie ad A1 per la segnalazione)
Secondo un analista USA, a Chrysler potrebbe non bastare la “cura Fiat” per sopravvivere. Mentre una parte degli osservatori ha apprezzato i provvedimenti presi da Sergio Marchionne per tagliare i costi, e soprattutto il piano strategico quinquennale presentato nei mesi scorsi, non mancano le voci discordanti.
Una di esse è quella di Max Warburton, analista di Bernstein Research. Stando alle sue recentissime affermazioni, contenute in un report per gli azionisti Fiat e rilanciate da Automotive News, “si rimane scettici sulla sopravvivenza di Chrysler, nonostante tutti gli sforzi di Marchionne”.
Warburton e Bernstein Research rimangono dunque dubbiosi sul futuro di Auburn Hills, nonostante i profitti che -un po’ a sorpresa- la casa americana ha mancato per poco già nel primo trimestre 2010. Warburton stesso ha infatti anticipato che presto Marchionne dovrebbe annunciare l’inaspettato break-even per il mese di marzo, nonostante le vendite non esaltanti.
Continua a leggere: Chrysler: sopravvivenza a rischio senza un drastico cambio di rotta
Nel tentativo di diminuire le emissioni complessive dell’equivalente delle nostre “auto blu”, il Governo degli Stati Uniti si appresta a varare una grande operazione con cui acquisterà 100 esemplari di Chevrolet Volt e altre migliaia di auto ibride.
L’amministrazione Obama si prepara a lanciare quest’iniziativa entro il 2010: per la fine dell’anno verranno acquistate le prime ibride, mentre nel corso del 2011 sarà il momento della Volt. Gli obiettivi? Raddoppiare il numero di auto ibride oggi in uso a Washington per quanto riguarda il breve termine, tagliare del 30% il fabbisogno di carburante per le auto governative entro il 2020, per quanto riguarda il lungo periodo.
Secondo le notizie che provengono da Oltreoceano, il Governo Obama starebbe valutando anche la possibilità di acquistare una serie di pick-up Ram ibridi plug-in, ma non è ancora noto con precisione quante unità verranno comprate da Washington. E c’è chi non manca di far notare come tra le prossime auto verdi del Governo non figuri la Ford Fusion Hybrid, prodotta dall’unica delle Big Three non aiutata con fondi pubblici l’anno scorso…
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Il gruppo Chrysler ha presentato 8 concept Jeep e Ram all’Ester Jeep Safari 2010. Si tratta di veicoli realizzati dalla divisione accessori ed elaborazioni ufficiale Mopar, che serviranno a sondare le reazioni del pubblico e programmare nuovi interventi ed accessori da proporre sui modelli di serie.
Alla manifestazione Easter Jeep Safari 2010 sanno presentati concept Jeep e Ram: la Jeep Wrangler J7, derivata dalla Jeep Rubicon e modificata per esaltarne le doti fuoristradistiche con un look da mezzo militare e motore V6 3,8 litri, la Jeep Patriot Extreme con modifiche alle sospensioni per migliorare la mobilità in off-road e motore 4 cilindri 2,4 litri, la Jeep Wrangler Trail Boss, modificata esclusivamente per massimizzare le doti off-road con motore V6 3,8 litri; la Jeep Nukizer 715 è invece un tributo al veicolo militare Kaiser M-715 ed è trasformata in pick up con ampie modifiche all’asse posteriore e motore diesel 4 cilindri 2,8 litri. Le più estreme delle concept Jeep sono i modelli denonimati The General, derivata da una J7, con ampie modifiche a meccanica e carrozzeria per il fuoristrada estremo e propulsore 3,7 litri V6 e la Mopar Immortal, una Jeep Wrangler con propulsore V8 5,7 Hemi ed una dotazione tecnica completa per il fuoristrada.
Anche i veicoli del marchio Ram sono stati oggetto di attenzioni, con due concept car: Ram PowerWagon, un pick up full-size con motore V8 5,7 Hemi, assetto rialzato e look ispirato ai veicoli degli anni ‘70 ed il Mopar Ram Runner, un veicolo ispirato ai prototipi Baja-style da competizione con rinforzi alle sospensioni e carrozzeria modificata.
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Paolo Ferrero, vice-presidente di Chrysler Powertrain, ha confermato la prossima introduzione di modello Ram equipaggiato con un modulo ibrido plug-in. “Questa iniziativa”, ha spiegato Ferrero, “testimonia come Governo, costruttori e fornitori possano realizzare in simbiosi una tecnologia vincente da commercializzare in tempi rapidi”. Il gruppo di Auburn Hills ha infatti ricevuto un prestito governativo (48 milioni di dollari) nell’ambito dell’American Recovery and Reinvestment Act, piano di “elettrificazione” dal valore complessivo di 2.4 miliardi.
Il primo Ram PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) sarà equipaggiato con un propulsore termico V8 da 5.7 litri, coadiuvato da un pacchetto di batterie; l’autonomia in modalità “zero emissioni” è quantificata in trenta chilometri. Il marchio dell’ariete realizzerà una flotta di 140 esemplari, attesi da un triennale processo di sviluppo.