
Bando agli stereotipi, alle tipizzazioni. Più spazio alle macchine fantasia. Fra cui la nuova Volkswagen Fox, oggetto di un restyling interno cui viene finalmente attribuito il giusto valore. Una pubblicità che ridefinisce il concetto di “rivoltare come un calzino”.
(Ringraziamo il nostro lettore “Bugatti&91” per la segnalazione)
Una forte volontà di renderla chic, glamour o, per dirla più semplicemente, modaiola: ecco cosa emerge nel primo spot televisivo -proveniente dal Giappone- della Toyota iQ.
Del resto, la “tre metri per quattro (posti)” che la casa giapponese ha presentato a Parigi 2008, con un listino così salato (si parte da 13.600 euro), aveva un destino quasi già scritto, vale a dire quello di essere proposta come piccolissima premium al difficile pubblico delle metropoli occidentali.
Dopo undici anni consecutivi di presenza negli spazi pubblicitari degli Oscar, la cerimonia del 2009 sarà la prima a rimanere orfana di GM.
La riduzione dei fondi destinati a marketing e pubblicità ha già comportato l’abbandono della sponsorizzazione televisiva del Super Bowl, e ora dal portafoglio degli eventi pubblicizzati da GM spariscono pure Oscar ed Emmy Awards.
Nessun timore per la televisione ABC, che ha già trovato un degno sostituto agli americani di Detroit in Hyundai. La casa coreana inietterà parecchi milioni di dollari nelle casse dell’emittente (si parla di slots pubblicitari da 1,7 milioni l’uno), dopo essersi appropriata proprio di quegli spazi che fino a un anno fa erano del colosso del Michigan.
Continua a leggere: Il segno dei tempi: Hyundai "ruba" gli spazi pubblicitari degli Oscar 2009 a GM
Vicenda non certo piacevole quella che ha visto la casa svedese Saab al centro di un caso di pubblicità ingannevole in Australia: il costruttore di Trollhattan aveva avviato una campagna promozionale che puntava l’accento sul suo grande rispetto per l’ambiente, ma i dati di cui si faceva menzione si sono poi rivelati falsi.
Nella campagna pubblicitaria, che riguardava l’intera gamma venduta in Australia, si sosteneva che “per ogni Saab venduta, il bilancio di CO2 è neutrale”, grazie alla lodevole iniziativa degli scandinavi di piantare 17 alberi per ogni esemplare immatricolato. Iniziativa lodevole sì, ma pubblicizzata in modo erroneo, dato che le piante bastavano a bilanciare la CO2 emessa in un anno, e non quella prodotta nell’intera vita del veicolo!
Per questo motivo, le autorità australiane che vigilano sulla pubblicità hanno portato in tribunale la compagnia madre, General Motors, riuscendo a dimostrare come la campagna fosse effettivamente “ingannevole”. Il risultato è che GM si è impegnata a piantare la bellezza di 12.500 alberi, ossia la “differenza” necessaria a bilanciare la CO2 emessa durante tutta la vita (stimata) delle Saab vendute nel periodo in cui era in svolgimento la campagna.
Via | Autoblog.com
Siamo impazziti a mettere un titolo simile? No, tutt’altro, abbiamo solo riportato fedelmente quello del nuovo spot della Mini Clubman. Un minuto di comicità surreale da non perdere assolutamente.
“Abbiamo perduto un insetto meraviglioso” afferma con ridicola gravità la mosca-celebrante, che ricorda la morte eroica del povero Zac.
Assolutamente geniale, fresca e un filo irriverente: un complimento ai pubblicitari che faranno sorridere anche chi non gradisce la (troppo?) estrosa Clubman.
L’idea non è del tutto inedita: qualcuno ricorda gli stickers col logo Dodge appiccicati un po’ ovunque nelle nostre città prima del lancio del marchio americano, avvenuto qualche anno fa in Italia?
Bene, una simile strategia di comunicazione si chiama “guerrilla marketing” ed offre l’indubbio vantaggio di colpire dritto al cuore del consumatore (un po’ per il rapporto non-mediato che si instarura tra réclame e acquirente potenziale, un po’ per la novità stessa del canale) e di presentare costi di pubblicità assolutamente irrisori.
La scelta del guerrilla marketing ha sedotto evidentemente anche Toyota, che per la sua rivoluzionaria iQ ha pensato di fare una mossa commerciale originale almeno quanto il prodotto pubblicizzato.
Chevrolet, dopo il divertente spot video, ha lanciato la Aveo in Inghilterra con una curiosa pubblicità cittadina, costruendo un pannello con oltre 20.000 monetine. Immancabile la curiosità della gente, che si ingegna anche per portarsi a casa un souvenir sotto forma di spiccioli. Strano che il cartello non sia fisicamente sparito “casualmente” nella notte…
Grazie a Acqua per la segnalazione

Problemi in Gran Bretagna per due pubblicità Fiat: l’Advertising Standards Authority ha messo sotto accusa due recenti messaggi promozionali di stampo ecologico della Casa torinese. Queste pubblicità mostrano due slogan: “ECO2nomy of scale” (foto) e “Less CO2 no congestion charge”. Sotto i claim, come vedete, compaiono quattro modelli Fiat (Grande Punto, Bravo, Panda e 500), con accanto a ogni auto il prezzo.
Il problema deriva dal fatto che i listini in grande erano riferiti ai modelli base delle rispettive vetture, mentre in tre dei quattro casi (escluso quello della 500) le basse emissioni citate si riferivano a versioni più costose. Vero è che i prezzi erano indicati “a partire da” e che più in basso venivano riportati in piccolo i listini delle versioni più pulite, ma l’Authority, che in passato ha censurato altre società tra cui Ryanair, Shell, Suzuki e Toyota per aver sovrastimato le loro credenziali ambientali, ha ugualmente ritenuto che le due pubblicità fossero ingannevoli.
La Fiat non ha perso tempo e si è subito adeguata, assicurando che le sue campagne non saranno più presentate nella forma criticata dall’organo inglese di autoregolamentazione dei messaggi pubblicitari.
Via | Quattroruote (Ringraziamo il nostro lettore “il bingo bongo” per la segnalazione)

Le difficoltà del mercato americano stanno mettendo in imbarazzo le case automobilistiche presenti oltreoceano, costrette a fare i conti con la contrazione della domanda e dei profitti. Quello che differenzia i costruttori sono le risposte studiate per fronteggiare la crisi: su un tema come la pubblicità, per esempio, le scelte sono opposte.
Se da un lato Ford Motor Company e Chrysler LLC hanno stabilito un taglio degli investimenti, General Motors e Toyota hanno deciso di prendere di faccia questo arduo periodo, aumentando i loro investimenti e scommettendo sul fattore-visibilità.
Secondo i dati pubblicati da Detroit News precisamente, Chrysler avrebbe ridotto i fondi destinati alla promozione del 42%, e Ford del 31%. Al contrario GM ha aumentato le spese del 13% e Toyota dell’8,4%. Va precisato tuttavia, che il motivo dietro al dato degli ultimi due, è il debutto dei modelli Chevrolet Malibu e Toyota Corolla e Matrix. Ad oggi, GM rimane in testa tra i costruttori, con i suoi 535 milioni di dollari destinati agli spot. A grandissima distanza Ford (292 milioni), Toyota (291) e Chrysler (186).
Via | LeftLane

Sarà ambientata a Milano, una delle due città omaggiate nel suo nome, la pubblicità dell’Alfa Mi.To, la piccola del Biscione tanto attesa da appassionati, concessionari e dirigenza del marchio.
Come vedete, lo spot che andrà in onda sulle nostre emittenti avrà come protagonista un esemplare in abbigliamento molto “classico”: vernice Rosso Competizione, cerchi da 17″ a cinque fori e cornici dei fari “effetto alluminio”.
Continua a leggere: Alfa Romeo Mi.To: scatti sul set della pubblicità
Troppo difficile resistere: gli Stones di “I’m Free” ti fanno ticchettare con le dita sulla tastiera e quelle nobili vecchiette francesi in imbarazzo lontano dall’asfalto non possono non strapparti un sorriso di simpatia.
La nuova Koleos si presenta così: tutto il carico di allegria e freschezza che ha contraddistinto tanti vecchi modelli della casa francese, (R4, R5 ed Espace fanno tenerezza quasi quanto un’auto a pedali dell’infanzia) oggi può contare anche sulla forza della trazione integrale. Bravi.
Continua a leggere: Ecco la divertente pubblicità della Renault Koleos
Gli amici di Happyblog.it hanno scovato questa geniale pubblicità della Chevrolet Aveo che prende “vagamente” in giro un famoso spot Citroen dedicato ai trasformers. La pubblicità comparativa, in questo caso, è davvero spassosa.
Via | Happyblog.it