Dopo le foto e i video in studio, la Protoscar Lampo2 attesa a marzo al Salone di Ginevra, mette il naso fuori dalla porta e si sgranchisce i kilowatt in questo primo giro documentato sulle strade del Canton Ticino.
Il filmato è stato realizzato meno di dieci giorni fa tra Bellinzona e Lugano, e con una sintassi visiva molto elementare e priva di giri di parole mette nero su bianco quelli che vogliono essere i tratti salienti della Lampo2.
Primo: con le sue prestazioni ti tieni dietro una Porsche sulle strade di montagna. Secondo: se con la suddetta Porsche puoi svignartela dallo shopping in centro di tua moglie, con la Protoscar non hai scuse, sei fregato. Terzo: addio benzinaio, io parcheggio e mi ricarico!
Il costruttore svizzero Protoscar ha rilasciato immagini e dati tecnici della Lampo², prototipo atteso al salone di Ginevra quale evoluzione della Lampo non elevata a potenza. L’esponente, va da se, testimonia il salto di qualità compiuto, i miglioramenti apportati ad una concept car presentata nella sua prima “release” durante la rassegna ginevrina datata 2009. La zero-emissioni elvetica ha ricevuto sostanziali affinamenti al comparto aerodinamico, modifiche per ridurre il peso e, al contempo, ottimizzare la resa della piattaforma elettrica BRUSA: il suo livello di consumo (100 Wh/km) si rivela infatti più contenuto rispetto al valore della Tesla Roadster.
La Protoscar Lampo² è equipaggiata con due motori elettrici, uno per assale – la trazione è quindi integrale a controllo elettronico –, che garantiscono una potenza massima di 300 kW (408 cavalli, +50% rispetto alla progenitrice) e 640 Nm di coppia costanti da 0 a 4500 giri minuto. Questi numeri si riflettono alla voce “prestazioni”, dove la roadster si rende protagonista di un apprezzabile rilevamento nello spunto 0-100 Km/h (5 secondi netti) per una velocità massima di circa 200 km/h. Le due batterie agli ioni di litio, dal peso di 280 chili per 32 kWh di capacità, assicurano un’autonomia massima di 200 chilometri, mentre il ciclo vitale è indicato in 800 ricariche o 160.000 chilometri.
Senza che si corra mai il rischio di trovarsi “a secco”, considerato l’impegno di Protoscar nello sviluppare quattro differenti metodi di ricarica. Oltre ai classici sistemi attraverso la presa di corrente domestica (3.3 kW) o le colonnine pubbliche monofase (6.6 kW), gli accumulatori della Lampo² potranno essere alimentati anche da sistemi industriali (9.9 kW) e da un caricatore apposito con potenza di 80 kW. Quest’ultimo in particolare, permette di rifornire in appena 10 minuti pur garantendo un’autonomia di 100 chilometri