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Tutti gli articoli con tag proton

Lotus: smentite le voci di vendita da parte di Proton

pubblicato da Fabio Sciarra

Lotus Elise ed Exige Final Edition per il Nordamerica

Proton, il costruttore malese che dal 1996 è proprietario di Lotus, ha smentito ufficialmente alcune recenti indiscrezioni secondo cui sarebbe in procinto di vendere la gloriosa casa inglese al fondo d’investimenti Genii Capital. “I supposti movimenti tra Proton e Lotus non sono veri e le notizie diffuse in merito sono assolutamente speculative”, come afferma la casa asiatica.

“Il rapporto tra noi e Lotus è buono come sempre. La nostra priorità attuale è assicurarci che il piano di rilancio di Lotus rispetti le scadenze e che raggiunga il successo auspicato. Tutte le nostre energie e i nostri sforzi devono essere incanalati per ottenere questo importantissimo risultato”. Il costruttore malese ha altresì colto l’occasione per sottolineare come tutto ciò non comporti automaticamente l’esclusione di futuri possibili investimenti esterni.

“Desideriamo comunque aggiungere che Proton e le aziende da noi controllate continueranno come sempre a vagliare opportunità di business e possibili accordi in grado di apportare benefici e giocare nell’interesse del gruppo.

Via | LeftLane

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Proton Lekir

pubblicato da p.a.fina

Proton Lekir

La seconda novità esposta da Proton durante il salone di Kuala Lumpur è figlia anch’essa di un’operazione di re-badge, questa volta su base Lotus Europa. La due posti inglese - fuori produzione da fine maggio scorso - viene così trasformata nella Proton Lekir, spinta da un 1.6 aspirato (220 CV) oppure da un 2.0 turbo e caratterizzata da un frontale più arrotondato con proiettori a goccia.. Così come la Jebat anche la Lekir è un prototipo dimostrativo, realizzato senza una concreta volontà di avviarne la produzione.

Proton LekirProton LekirProton Lekir

Proton Jebat

pubblicato da p.a.fina

Proton Jebat

Durante il salone di Kuala Lumpur Proton ha esposto una concept car semi-definitiva realizzata su base Inspira, berlina tre volumi prodotta in partnership con Mitsubishi ad immagine e somiglianza della Lancer. Proprio quest’ultima, nella sua versione EVO X, ha fornito ai tecnici malesi lo spunto per utilizzare tanto un motore quattro cilindri turbo (242 CV, 343 Nm) quanto un vistoso pacchetto aerodinamico. Il corpo vettura si caratterizza infatti per gli inserti a contrasto, per le prese d’aria maggiorate ed il taglio del paraurti posteriore con integrato l’estrattore. Secondo quanto dichiarato, la Jebat - questo il nome “affibiatole” - accelera da 0 a 100 km/h in 5.6 secondi e raggiunge una velocità massima di 232 km/h.

Proton JebatProton Jebat

Lotus: prima foto rubata della Emas

pubblicato da Fabio Sciarra

lotus_emas

Ecco la prima foto -certo non di buonissima qualità- della Lotus Emas. Di cosa si tratta? Presto detto: verso la fine di giugno vi riportammo alcune indiscrezioni sul progetto di realizzare un modello Lotus sulla base della Proton Emas. Ed evidentemente a giudicare da questa immagine, si trattava di voci fondate.

La compatta malese, disegnata da Giugiaro e presentata sotto forma di prototipo al Salone di Ginevra dello scorso marzo, condividerà la sua piattaforma ed i suoi motori con il modello inglese. Che si differenzierà dalla Proton essenzialmente per le finiture più curate, mentre la linea dei due modelli sarà quasi completamente sovrapponibile.

Il modello che vedete nell’immagine si fa notare per una carrozzeria tre porte, un muso molto aggressivo e grossi cerchi dal design molto elaborato, che con ogni probabilità rimarranno appannaggio della concept. E se fosse proprio questa la grande sorpresa che Lotus sta preparando per l’ormai vicino Salone di Parigi?

Via | es.autoblog

Lotus: non più solo sportive dure e pure

pubblicato da Fabio Sciarra

Lotus Elise 2010

Cambio di direzione epocale in vista per Lotus: giorni fa la casa inglese ha lanciato un’enigmatica immagine accompagnandola al claim “The Dawn of a New Era”, in riferimento ad una novità in programma per il Salone di Parigi di ottobre. E oggi iniziano a spuntare le prime indiscrezioni su ciò che si nasconde dietro all’annuncio.

Il costruttore si starebbe preparando ad un allontanamento dalle sportivissime Elise ed Exige, auto senza compromessi, per avvicinarsi al settore delle granturismo, modelli del calibro delle supercar prodotte da Ferrari, Aston Martin o Porsche.

Le Lotus del futuro saranno dunque meno essenziali e radicali delle attuali: la casa di Hethel attraverserà un vero e proprio processo di upmarketing, che la porterà a realizzare sportive più costose, tecnologiche e meglio rifinite. Questo però non vorrà dire che Elise ed Exige spariranno, almeno non nei prossimi anni.

Lotus Elise 2010Lotus Elise 2010Lotus Elise 2010Lotus Elise 2010

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Volkswagen: in vista anche l'acquisizione di Proton

pubblicato da Dario Montrone

Proton R3 Satria Neo Racing Lotus

L’inarrestabile corsa di Volkswagen verso il consolidamento della leadership mondiale potrebbe comprendere anche l’acquisizione di Proton. Mohamad Nadzmi Mohamad Salleh, presidente della Casa automobilistica malese, ha annunciato che tra una o due settimane verrà stipulato l’accordo con il Gruppo di Wolfsburg per la condivisione di alcuni progetti. In pratica, Volkswagen sostituirebbe Mitsubishi che da sempre fornisce a Proton le proprie vetture di vecchia generazione, poi griffate con il badge malese e vendute esclusivamente con il volante a destra.

I primi contatti tra Volkswagen e Proton risalgono al 2007, ma poi entrambe le Case non giunsero ad alcun accordo. Adesso, invece, le trattative sembrerebbero a buon punto e il primo passo della nuova alleanza potrebbe essere l’operazione di re-badging dell’attuale Volkswagen Passat che verrebbe venduta come la nuova Proton Perdana, quando la berlina di Wolfsburg cederà il passo alla nuova generazione. Inoltre, l’accordo riguarderà anche la condivisione di un’altra piattaforma e di alcune motorizzazioni.

Così, nel giro di poche settimane, Volkswagen metterebbe a segno un’altra acquisizione, dopo quella di Italdesign effettuata nei giorni scorsi. L’ultima creazione di Giugiaro è stata proprio l’utilitaria elettrica Proton EMAS, esposta come concept all’ultimo Salone di Ginevra. L’alleanza tra le due Case potrebbe portare alla produzione in serie della vettura. Però, l’aspetto più interessante dell’acquisizione di Proton da parte di Volkswagen resterebbe il ruolo di Lotus, di proprietà della Casa Malese dal 1996.

Proton EMAS - Salone di Ginevra 2010Proton EMAS - Salone di Ginevra 2010Proton EMAS - Salone di Ginevra 2010Proton EMAS - Salone di Ginevra 2010

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Proton R3 Satria Neo Racing Lotus

pubblicato da Lorenzo Corsani

Proton R3 Satria Neo Racing Lotus

Proton ha realizzato la R3 Satria Neo Racing Lotus, serie speciale ispirata alla nuova avventura in Formula 1 della casa malese, attuale proprietaria del marchio Lotus. La R3 riceve quindi la livrea verde e gialla della T127 ed un nuovo kit aerodinanico, inoltre il motore aspirato è stato potenziato fino a 145 Cv e 168 Nm, con limitatore a 7500 giri e cambio 6 rapporti.

L’assetto può contare su ammortizzatori Öhlins regolabili e freni AP Racing, mentre l’uso della fibra di carbonio, insieme alla rivisitazione degli interni ed ai cerchi in lega, ha permesso di limare 62 kg rispetto al modello originale. La vettura tocca i 200 km/h, raggiunge i 100 km/h in 9,2 secondi e sono previsti 25 esemplari: sul mercato malese il prezzo è pari a ben 26.000 Euro.

Proton R3 Satria Neo Racing LotusProton R3 Satria Neo Racing LotusProton R3 Satria Neo Racing LotusProton R3 Satria Neo Racing Lotus

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Proton EMAS: tutte le informazioni ufficiali dal Salone di Ginevra 2010

pubblicato da p.a.fina

Proton EMAS - Salone di Ginevra 2010

Se il termine ‘oro’, in malese, significa Eco Moblity Advanced Solutions, allora il destino delle piccole vetture EMAS è già segnato: brillare, piacere e suscitare un desiderio di possesso. Dalla joint venture con Italdesign e Lotus, il marchio Proton ha presentato la famiglia di utilitarie EMAS (in malese, per l’appunto, significa oro), razionale interpretazione di una segmento A ad alimentazione alternativa con spazio interno pari ad una vettura lunga almeno un metro in più.

Si, perché la EMAS di metri ne misura 3.55, ed il suo corpo vettura ha un’architettura quantomeno particolare con il passo lungo ben 2.59 metri che di fatto rende nulli gli sbalzi. Nonostante le ruote posteriori così arretrate, il vano bagagli assicura comunque una capacità di stivaggio pari a 320 litri. Un’ulteriore particolarità della EMAS è rappresentata dai finestrini laterali, mobili solo nella metà inferiore per semplificare il movimento di apertura/chiusura tramite un motorino più leggero.

La gamma si compone poi della EMAS Country, versione crossover che pare non curarsi delle sole tre porte. Queste, infatti, misurano ben 1.35 metri, mentre i sedili posteriori sono avanzati di 12 centimetri rispetto alla EMAS, così da ampliare il vano bagaglio di qualche litro (ora sono 390). La versione crossover, inoltre, dispone di cinque posti effettivi con un divanetto in luogo dei sedili singoli utilizzati dalla cinque porte. L’ultima interprete del terzetto è la EMA3, più corta di 55 centimetri e con una configurazione interna a tre posti “veri” più uno strapuntino d’emergenza.

Proton EMAS - Salone di Ginevra 2010Proton EMAS - Salone di Ginevra 2010Proton EMAS - Salone di Ginevra 2010Proton EMAS Country - Salone di Ginevra 2010

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Proton Hybrid Concept: prime immagini della versione con carrozzeria crossover

pubblicato da p.a.fina

proton Hybrid Concept con carrozzeria crossover

Sarà anche un costruttore poco conosciuto, di nicchia, ma Proton ha già capito l’antifona: nel mercato attuale una versione crossover serve come il pane. E così, al salone di Ginevra, il costruttore malese presenterà l’ancora sconosciuta Hybrid Concept e la sua versione grezza, agghindata per il fuoristrada leggero con fascioni paracolpi in plastica e qualche inserto in metallo per sottolinearne l’accresciuta mascolinità. Ancora da capire se l’assetto riceverà modifiche, ma l’immagine invita a pensare il contrario.

La concept car Proton, come la berlina d’origine, avrà una lunghezza di 3.55 metri, che Giugiaro ha saputo ottimizzare - risulta favorevole l’assenza del montante centrale - per ottenere un’abitabilità da segmento C con spazio per cinque passeggeri ed un posto di guida rialzato in perfetto stile SUV. Il pacchetto di batterie sarà disposto nell’intercapedine creata dal pianale a sandwich, mentre il motore elettrico è disposto al retrotreno per muovere le ruote posteriori.

proton Hybrid Concept con carrozzeria crossover

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Proton Hybrid Concept: prima immagine del sistema Lotus Range Extender

pubblicato da p.a.fina

Proton Hybrid Concept

Un malese, un inglese ed un italiano giungono in Svizzera, per presentare una vettura. Cosa ne vien fuori? Una compatta ibrida, lunga 355 centimetri, raffinata e tecnologica. Al salone di Ginevra, Proton porterà al debutto l’Hybrid Concept equipaggiata con il sistema ibrido Lotus Range Extender, vanto di Lotus Engineering per la contemporanea presenza dell’innovativo motore a scoppio da 1.2 litri e tre cilindri, governato da una trasmissione con rapporto singolo e possibilità di viaggiare per 48 chilometri in modalità elettrica. Il prototipo riceve inoltre la firma di Italdesign, poliglotta del design con interessi a tutte le latitudini.

Il motore 1.2, presentato durante lo scorso salone di Francoforte, è sviluppato per svolgere il compito di generatore (range extender) in sistemi ibridi di prossimo sviluppo per conto terzi. I tecnici inglesi ne hanno ottimizzato il funzionamento per due regimi ideali (1.500 e 3.500 giri/minuto), nei quali eroga 20 e 48 cavalli.

Formula 1: Lotus T127

pubblicato da Lorenzo Corsani

lotus

Il team Lotus ha presentato la Formula 1 per la stagione 2010 sigliata T127. Il nome Lotus torna quindi nei gran premi, con i classici colori verde e giallo e con una coppia di piloti d’esperienza come Jarno Trulli e Heikki Kovalainen. Dalle immagini ufficiali la vettura sembra piuttosto “tradizionale” rispetto alle ardite interpretazioni dei nuovi regolamenti viste sulle vetture degli avversari.

Lotus è uno dei nuovi Team che debuttano in Formula 1 e fa capo ad un gruppo Malese, all’interno del quale è presente anche Proton, attuale proprietaria della casa inglese, che si ritirò dalla massima formula come costruttore nel 1994.

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Proton: la piccola concept ibrida di Giugiaro

pubblicato da Dario Montrone


All’imminente Salone di Ginevra, la Italdesign di Giorgetto Giugiaro esporrà una concept car che prefigura una citycar ibrida del costruttore malese Proton. L’illustre designer torinese ha tenuto a precisare che la vettura non resterà allo stadio di concept, in quanto il modello che sarà presentato alla kermesse elvetica anticiperà molte soluzioni già in grado di essere prodotte in serie. La Proton Hybrid Concept - denominazione al momento provvisoria - è lunga 355 cm, ha la carrozzeria a 5 porte e l’abitacolo è configurato per 4 persone.

Sviluppata su una piattaforma inedita, la piccola Proton ibrida ha il motore termico posizionato sotto il cofano anteriore, mentre il pacchetto composto da batterie agli ioni di litio è collocato al retrotreno. Nonostante ciò, gli interni prevedono quattro sedili indipendenti e scorrevoli. La vettura offre livelli di confort inimagginabili per un’auto di segmento A, come descrive lo stesso Giugiaro: “Paragonata ad altre compatte, è più alta per sfruttare al massimo gli ambienti interni; inoltre nella seconda fila la distanza dal sedile anteriore è paragonabile a quella di una SUV”.

Il sistema ibrido di questa piccola Hybrid Concept è stato sviluppato dalla stessa Casa malese. La tecnologia è molto simile a quella della Chevrolet Volt, in quanto il motore a scoppio non è collegato alle ruote, perché la sua unica funzione è quella di ricaricare le batterie del modulo elettrico principale al quale è affidata la trazione. Questa concept car non solo anticipa il corrispettivo modello di serie, ma sarà anche la prima delle vetture ibride con il brand Proton che arriveranno sul mercato nei prossimi anni.

Via | Quattroruote