Bmw ha lanciato il sito ufficiale www.project-i.com, relativo ai progetti di mobilità sostenibile. Sarà aggiornato continuamente in merito ai progressi dei test sulle flotte di Mini E e Bmw ActiveE, ma anche sull’evoluzione del progetto Megacity, con un importante contributo degli utenti ed una decisa impostazione “social”, come sembra ormai necessario sul web.
Sarà quindi questa, probabilmente, la sede dove troveremo ulteriori aggiornamenti ed anticipazioni sulle future vetture elettriche di casa Bmw e dove scopriremo il nome del futuro Brand dedicato: nonostante le recenti smentite, la pagina web parla riporta infatti la dichiarazione secondo cui “As part of this initiative BMW will soon launch a new sub brand that will offer products and services for sustainable mobility”.
BMW ha annunciato oggi l’avvio di una joint venture con SGL Group per la produzione di parti in fibra di carbonio e semilavorati tessili per alcuni futuri modelli.
Commentando la notizia, Norbert Reithofer, il numero uno della casa bavarese, ha affermato che “si tratta di un’intesa con benefici per ambedue i contraenti”. Per quanto riguarda BMW in particolare, la casa bavarese “acquisirà materie prime e semilavorati a condizioni molto competitive per la sua Megacity“.
“Con i prototipi che rientrano nell’ambito del nostro Project i, stiamo esplorando terreni ancora sconosciuti sul piano dell’architettura dei veicoli, del risparmio di peso e della ricerca sui materiali”, ha proseguito con orgoglio Reithofer.
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La prossima gamma elettrica Bmw, conosciuta ad oggi come Project I, potrebbe posizionarsi nella fascia premium del futuro mercato dell’auto ad emissioni zero. Secondo le ultime anticipazioni, la recente concept a 3 ruote Simple anticipa infatti alcune delle soluzioni tecniche e sopratutto una delle reali tipologie di veicolo: la gamma potrebbe infatti essere composta da veicoli a 2, 3 e 4 ruote. In questo senso ci ricolleghiamo alla presentazione dello scooter elettrico C1-E, mentre resta un incognita il progetto più volte anticipato di una utilitaria ispirata alla Isetta.
La scelta di una gamma di alto livello influenzerebbe molto il design, ancora da finalizzare: è probabile che non avvengano stravolgimenti rispetto a quanto conosciuto oggi, dal momento che il grande cambiamento per gli utenti sarà legato alla propulsione elettrica stessa. E’ probabile che le maggiori novità siano invece concentrate negli interni: ispirandosi alla recente Vision EfficientDynamics concept, gli interni delle future Project I potrebbero proporre HUD display e schermi TFT come sostituti di tutti gli strumenti attuali, ottenendo sia un minor consumo d’energia sia un risparmio tangibile nel peso. Non è escluso, ovviamente, che questa soluzione sia poi allargata anche ai modelli con propulsori endotermici. Il debutto delle prime auto elettriche Bmw non avverà prima del 2014.
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La Mini E raggiungerà presto le strade inglesi con un programma sperimentale di collaudi che coinvolgerà 40 esemplari dell’elettrica e altrettanti “tester” volontari. L’obiettivo però, non sarebbe quello di sviluppare la versione di serie di questo prototipo marciante, bensì accumulare dati ed esperienza in vista del lancio di un’inedita elettrica nell’ambito del Gruppo BMW.
La tecnologia nascosta sotto il vestito della Mini E infatti, prelude a quella che sarà impiegata dalla prima vettura del Project i, che secondo le indiscrezioni più recenti sarebbe una quattro posti, attesa per il 2015. Tornando al programma sperimentale, Mini ha siglato un contratto con la catena Marks&Spencer, che installerà in qualche decina di punti vendita del sud-est del paese le paline per la ricarica delle piccole elettriche.
Altre stazioni saranno installate nelle case dei 40 tester prescelti: con una ricarica di 4 ore e mezza, la Mini E è in grado di marciare per oltre 190 km. Il programma della casa inglese interesserà essenzialmente le città di Oxford e Londra, e partirà da poco prima di Natale, per una durata di sei mesi complessivi.
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Secondo alcune indiscrezioni, la base tecnica della Mini Coupè Concept, comune anche alla Roadster che sarà presentata, potrebbe dare vita, in futuro, anche a modelli di altri brand. Bmw potrebbe infatti mettere in produzione delle sportive compatte con questo telaio, come ha dichiarato il designer Adrian von Hooydonk: il pensiero va al più volte citato progetto Z2, che però da tutti era visto come una variante estrema del nuovo pianale di Bmw X1, nuova Serie 1 e Serie 3.
La notizia ancora più interessante, però, lega il nome Mini a quello Toyota: anche se non esistono conferme ufficiali, dagli Stati Uniti si parla insistentemente di uno scambio tecnico ad alti livelli. Toyota utilizzerebbe il pianale Mini per dei nuovi modelli, mentre Bmw prenderebbe il pianale dell’attuale IQ, con la possibile applicazione nel settore delle city car elettriche per la ipotetica Isetta. Questa ipotesi fa scattare diverse riflessioni, dal momento che Toyota ha già fatto una operazione simile per la Aston Martin Cygnet, inoltre la nota collaborazione tra Bmw e Fiat per le city car elettriche e per l’accoppiata Isetta - Topolino porterebbe così ad uno scenario in cui Fiat avrebbe a listino un’auto prodotta con Bmw e dotata di pianale Toyota. Tutte queste ipotesi troveranno conferme o smentite entro i prossimi tre anni, quando questi modelli arriveranno sui mercati.
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Norbert Reithofer ha confermato che Bmw lancierà un nuovo brand per le proprie vetture ecologiche con propulsione elettrica. Secondo le dichiarazioni, potremmo assistere alla nascita di una divisione simile all’attuale Motorsport, che pur all’interno di Bmw ha una sua gamma distinta. I dettagli saranno resi noti solo in seguito ed ovviamente tutta l’attenzione è puntata verso la conferenza stampa che si terrà al prossimo salone di Francoforte.
Restano aperti i dubbi verso il nome del brand: oltre alla recente ipotesi I-setta, restano le possibilità di riciclare vecchi marchi inglesi di proprietà Bmw dopo l’acquisizione di Rover, tra cui anche il nome “Metro”. Quel che è certo è che il Project i e la tanto attesa Megacity sono già al centro dell’attenzione, pur mancando ancora anni al loro debutto.
Via | Autocar
Bmw potrebbe aver scelto i-Setta come nome per il quarto brand del gruppo, dedicato al progetto dell’auto elettrica Megacity, nell’ambito del Project i. La scelta dell’Isetta, anche se con una piccola modifica alla dizione, è un omaggio alle origini del marchio tedesco e viene dato ormai per certo, sopratutto alla luce del nuovo spot ideato per il museo Bmw, dove le riproduzioni della storica utilitaria sono diventate protagoniste.
Dopo l’annuncio della collaborazione con Bosch e Samsung per le batterie al litio, Bmw è quindi lanciata verso questa nuova sfida, in una fascia di mercato inedita e con una data di lancio, il 2015, più lontana rispetto alla concorrenza.
Via | BimmerFile
Bmw ha ufficializzato la collaborazione con LiMotive per le batterie delle sue future auto elettriche. La Coreana LiMotive, joint venture tra Bosch e Samsung, fornirà batterie al litio di ultima generazione, ma anche un supporto importante per integrare le nuove tecnologie nei futuri modelli.
Bmw ha previsto di lanciare il suo primo modello elettrico di serie nel 2015, ma nel frattempo ha già compiuto passi molti importanti con i vari step del “Project i“: dalla Mini E alla futura Isetta, passando per la misteriosa concept Efficient Dynamics Vision, probabilmente ibrida, che vedremo a Francoforte insieme alle versioni di serie di Bmw Serie 7 Activehybrid ed X6 Activehybrid.

Dalle pagine web di IMotor giunge una secca smentita di un insider Bmw per il progetto Z2. L’attesa sorella minore della Bmw Z4, ora più matura e dotata di tetto in metallo, non è mai stata neanche ipotizzata e lo spazio “commerciale” riservato ad una Bmw a cielo aperto meno costosa viene comunque coperto dalla Serie 1 Cabriolet. L’ipotesi di una Z2 non è nei piani Bmw almeno per i prossimi 10 anni, sopratutto in momento di incertezza come questo dove, ci immaginiamo, siano sul piatto ben altre decisioni, sopratutto sui modelli ibridi ed elettrici del Project i.
Via | Imotormag.co.uk
Nel marzo 2008 BMW aveva annunciato la volontà di voler fondare una nuova divisione di ricerca chiamata “Project i” col target di sviluppare numerose soluzioni per i veicoli destinati all’uso nel traffico dei grandi centri urbani. L’obbiettivo non è quello di sviluppare uno specifico modello bensì di creare una serie di tecnologie che la casa tedesca possa includere nella sua gamma o anche sotto un rumoreggiato quarto brand.
A circa un anno di distanza è arrivato il primo prodotto del nuovo centro di sviluppo, la Mini-E che BMW utilizzerà per ricevere impressioni e consigli da parte dei potenziali clienti che desiderano un veicolo urbano ma anche a emissioni zero. E’ proprio da qui che parte il nuovo progetto della casa bavarese.
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BMW, grazie all’implementazione dell’EfficientDynamics su quasi tutta la gamma, si trova ad avere già 23 modelli con le emissioni di CO2 inferiore a 140 g / km e quindi è relativamente tranquilla in previsione delle future normative UE. Ma a Monaco sanno che i risultati attuali non saranno sufficienti per raccogliere le sfide ambientali del futuro e quindi stanno lavorando a tutta una nuova serie di modelli con tecnologie innovative che al momento vengono chiamati “Project i”.
Il primo frutto di questo nuovo approccio di BMW alla modalità sostenibile è la recente Mini E, ma la strategia a lungo termine è decisamente più ambiziosa e coinvolge direttamente la futura piccola BMW di cui si è molto parlato in questi mesi. Fridrich Eichin, membro del board BMW, intervistato da Auto Motor und Sport a margine del Los Angeles Motor Show ha rivelato nuovi particolari molto interessanti.
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Saranno grigie con tetto giallo, senza stripes né Union Jack varie: stavolta l’obiettivo è l’inquinamento zero, non l’apparire fra i boulevard californiani. BMW, nell’ambito del Project i, ha programmato di costruire cinquecento Mini elettriche da destinare al Golden State, così da abbassare la quantità di emissioni del costruttore bavarese nello stato occidentale.
Quattrocentonovanta di esse verranno poste in vendita, mentre le rimanenti avranno la funzione di show-car. Il costruttore tedesco non ha comunicato ulteriori dettagli sui piani per le elettriche, che verranno comunque diffusi entro l’anno.
Via | Egmcartech