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Tutti gli articoli con tag produzione

Non c'è due senza tre: Ford annuncia una riduzione dei volumi produttivi

pubblicato da Fabio Sciarra

Un tempismo stupefacente, non c’è che dire. Dopo essersi lamentati coralmente della crisi incombente, dopo aver sottolineato le difficoltà dovute agli alti prezzi di materie prime ed energia e -infine- dopo aver additato tutti insieme la crisi finanziaria come fonte di future disgrazie, ecco che i più grandi costruttori automobilistici del mondo iniziano ad annunciare le contromosse. Che consistono al momento in tagli più o meno significativi alla produzione attuale.

Dicevamo del tempismo: in un solo giorno sono arrivati tre annunci a riguardo, nell’ordine Hyundai, Volkswagen e infine Ford. Tre tra i più grandi protagonisti mondiali dell’industria automobilistica si apprestano a ridurre i propri volumi: più che di un segno si tratta di un mezzo allarme.

A causa della contrazione delle vendite, l’Ovale Blu allevierà presto gli sforzi della fabbrica di Colonia: a partire dal mese di novembre, e per cinque settimane, come annunciato oggi in via ufficiale, gli orari di lavoro verranno tagliati presso alcuni reparti dell’impianto.

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Gruppo Porsche VW: in difficoltà i maxi SUV

pubblicato da Dr. Pianale

Cayenne Touareg Q7

La crisi non guarda in faccia a nessuno e apparentemente non ha rispetto neppure per i modelli più ricchi e modaioli. Le “sorelle di pianale” Audi Q7, Porsche Cayenne e VolksWagen Touareg (in rigoroso ordine alfabetico) sono in crisi di vendite e VolksWagen che gestisce la fabbrica di Bratislava ha annunciato provvedimenti. Considerato l’andamento del mercato è necessario ridurne la produzione almeno del 10%, quindi nella fabbrica Slovacca un terzo degli 8.500 operai inizierà con un part-time per il resto dell’anno e dovrà fare una settimana in più di ferie.

Ma questo è solo un lenitivo in attesa in una riorganizzazione produttiva che coinvolgerà altri stabilimenti del Gruppo di Wolfsburg. La fabbrica di Bratislava da cui oggi escono i mezzi di più alta gamma e prezzo, è anche quella che permette i maggiori risparmi in virtù dei salari relativamente bassi e della elevata produttività. Già oggi insieme ai Cayenne la fabbrica Slovacca “sforna” le Skoda Octavia, ma in futuro alcuni prodotti oggi assemblati in Spagna potrebbero fare compagnia al trio delle SUV di lusso.

Via | Repubblica

Hyundai rallenta temporaneamente la produzione

pubblicato da Fabio Sciarra

hyundai santa fe

Uno dopo l’altro, tutti i maggiori costruttori mondiali stanno annunciando tagli più o meno significativi alla loro produzione per far fronte all’attuale dinamica di contrazione della domanda: oggi è stata Hyundai a comunicare in via ufficiale la decisione, sottolineandone però la validità temporanea.

In particolare la casa coreana terrà fermo uno stabilimento americano (Montgomery, Alabama) per undici giorni, che saranno distribuiti in un arco temporale compreso tra oggi e la fine del 2008.

Responsabile principale di questa decisione è l’andamento commerciale del SUV Santa Fe, che ha visto una grossa restrizione del proprio bacino di vendita, ridimensionatosi di un abbondante 15% su base annuale.

Via | LeftLane

Nissan taglia 1680 posti di lavoro in Spagna

pubblicato da Fabio Sciarra

nissan pathfinder

L’impianto Nissan di Zona Franca, vicino Barcellona, subirà un taglio di quasi 1700 posti di lavoro. Lo stabilimento in questione cura la produzione del Nissan Pathfinder e dei veicoli commerciali Renault Trafic e Nissan PrimaStar: sia per quanto riguarda il SUV che per i due furgoni, le vendite sono calate drasticamente rispetto ai valori del 2007.

Solo tre anni fa la casa giapponese aveva investito una grossa somma di denaro per ammodernare l’impianto, che aveva accolto da quel momento le linee del Pathfinder, ma vista l’attuale crisi del mercato automobilistico globale, la domanda è ormai parecchio inferiore alla produzione, considerazione che vale per molti altri grossi SUV.

Nissan per il momento non ha annunciato ulteriori riduzioni del personale, ma gli operai spagnoli del settore auto si apprestano a subire un’ulteriore “mazzata”, questa volta da parte di Seat, che ha deciso una sforbiciata da ben 4000 posti di lavoro.

Via | LeftLane

BMW ripensa la strategia globale

pubblicato da Dr. Pianale

A Monaco hanno capito che non serve più tamponare le falle che si stanno aprendo in questo o in quel mercato.
Tagliare la produzione di circa 2.800 Serie 3 e Serie 1 nello stabilimento di Lipsia è poco più che palliativo in grado di arginare solo temporaneamente l’emorragia di vendita di quel tipo di vettura “tradizionale” sul mercato Americano. Il tempo delle aspirine è terminato, o qui si cambia cura con qualcosa di più forte, o saranno dolori.

Preso atto che l’infezione all’economia è globale, e in continua evoluzione e espansione, anche la vecchia strategia di fare affidamento sui mercati cosiddetti “emergenti” non da più nessuna garanzia. Anzi le notizie che arrivano dall’economia Russa che ha perso il 50% del suo valore negli ultimi 6 mesi, se possibile, sono persino più allarmanti di quelle Statunitensi. La Cina ha rallentato di molto la sua prospettiva di crescita e sul resto dei mercati globali, europa compresa, è meglio non fare affidamento o stendere un velo pietoso.

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BMW e Opel: la crisi ferma la produzione

pubblicato da Dr. Pianale


La notizia è di quelle che solo qualche mese fa sarebbe sembrata solo la trama di un film del genere catastrofico, ma l’attuale congiuntura negativa l’ha resa dura realtà: pur appartenendo a due diversi livelli di mercato e di clientela, le tedesche BMW e Opel hanno deciso il blocco temporaneo della produzione per cercare di tamponare la diminuzione nella richiesta del mercato innescata dalla globale restrizione creditizia.

Anche se Opel nel 2007 ha venduto 1,74 milioni di veicoli in Europa, la casa automobilistica motiva la sua scelta con il crollo delle vendite in Spagna, Gran Bretagna e Germania. Opel fermerà i suoi stabilimenti da lunedì prossimo, per due settimane quello di Bochum e per tre quello di Eisenach. L’unico stabilimento Opel che non verrà chiuso in Germania è quello principale di Ruesselsheim, in cui è in corso la produzione del nuovo modello Insignia. Chiusure temporanee sono previste anche per alcuni stabilimenti al di fuori del confine tedesco: Gleiwitz in Polonia, Ellesmere e Luton in Inghilterra e Saragozza in Spagna.

“La crisi europea -ha detto un portavoce della Opel- ha frenato l’acquisto di nuove automobili”. Opel ha detto che non sono previsti licenziamenti anche se, a causa del periodo di inattività, una parte della manodopera potrebbe subire una piccola diminuzione di stipendio.

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Volkswagen Golf VII: il count down è già iniziato

pubblicato da p.a.fina

Volkswagen Golf 6 - Parigi 2008

È appena uscita, l’abbiamo fotografata al Salone di Parigi sorridente e con un avvenire radioso avanti a sé. O no?. Eppure, come direbbero gli americani, è una dead man walking: tre anni, solo tre anni, e poi, puff!, sparirà avvolta da una nuvola di fumo. Secondo quanto riporta Automotive News, la produzione della Volkswagen Golf terminerà nel dicembre 2011.

Il suo ruolo, infatti, va paragonato a quello di un attore non protagonista: recitare come tramite fra la quinta e la settima generazione, calcando le scene nella fase più significativa della sua trentennale sceneggiatura. La prossima “pellicola” – lei sì candidata all’Oscar e apprezzata dalla critica – sarà basata sulla piattaforma modulabile MQB (Modular Querbaukaste), già definita da Ulrich Hackenberg, responsabile allo sviluppo, come la più significativa innovazione. Il motivo? Potrà ospitare motorizzazioni dalla differente architettura, compreso l’ibrido derivato dalla Twin Drive.

Volkswagen Golf 6 - Parigi 2008Volkswagen Golf 6 - Parigi 2008Volkswagen Golf 6 - Parigi 2008

Via | Motorauthority

Parigi Live 2008: Honda Insight Concept

pubblicato da p.a.fina

Honda Insight Concept

“Fun to drive”, l’ibrido secondo Honda. Tradotto, con grammatica conforme al linguaggio delle quattro ruote, Insight Concept. Takeo Fukui, presidente della Casa di Tokyo, ha usato l’impegnativo termine divertimento per anticipare il debutto mondiale della media a doppia motorizzazione, rivale dichiarata – per segmento di appartenenza, prospettive di vendita e, last but not least, qualche evidente reminiscenza stilistica – della Toyota Prius.

Il numero uno del brand giapponese ha promesso di alzare l’asticella rispetto ai twin-drive attuali, proponendo un’unità “più leggera e meno ingombrante, con l’intero pacchetto di batterie disposto in posizione arretrata, sotto il baule”. Ma non solo: “La versione definitiva della Insight – prosegue Mr. Fukui – verrà presentata al prossimo Salone di Detroit, avviandone produzione, stimata in 200,000 esemplari annui, poco dopo. Lei sarà il nostro vanto, nonché il primo modello ibrido della nuova generazione, composta nel futuro da Civic, Jazz e da una derivata della CR-Z”.

Honda Insight ConceptHonda Insight ConceptHonda Insight Concept

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Il Gruppo VW pensa alla fabbrica del futuro

pubblicato da Dr. Pianale

Chemnitz

Quando pensiamo al consumo energetico di un’automobile i nostri occhi corrono alla tabella dei consumi e a quella delle emissioni di CO2; e incosciamente sorvoliamo su quante risorse sono state usate per produrre l’auto. Circa il 20% delle emissioni totali di una vettura, nel suo intero ciclo vitale, sono riconducibili alla fase della sua nascita in fabbrica. Proprio per questo un recente studio norvegese ha quantificato mediamente in 8 anni il tempo che un nuovo modello, se più parco nei consumi rispetto all’auto che va a sostituire, impiega a recuperare l’energia utilizzata per la sua costruzione.

Ovviamente se questo dato è leggermente sottovalutato dal pubblico, non lo è dalle case automobilistiche. Producendo in modo più ecologico e con meno spreco energetico, queste ultime hanno sia un ritorno di immagine nei confronti di chi si interessa particolarmente alle tematiche ambientali, sia un risparmio economico derivante dalla razionalizzazione dei processi industriali. Per questo motivo Jochem Heizmann, responsabile della produzione di VW e il prof. Hans-Jörg Bullinger della società di ricerche Fraunhofer, hanno siglato una joint-venture per la creazione a Chemnitz di un nuovo “Centro di eccellenza per la produzione automobilistica”.

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In arrivo una cattivissima Volvo C30 su base Focus RS?

pubblicato da Fabio Sciarra

Volvo C30 R-Design

Sin dal momento del suo arrivo sul mercato, le voci su una versione sportiva della Volvo C30 non hanno mai smesso di rincorrersi, ma la casa svedese ha sempre smentito tutto. L’ultima volta che vi abbiamo parlato di questa ipotetica C30 R è stato a fine luglio, quando una serie di indiscrezioni dava per certo lo sviluppo di questa variante, ma solo in veste di prototipo da salone.

Niente di più falso secondo i colleghi olandesi di AutoWeek: Volvo avrebbe tutta l’intenzione di rendere la C30 R un modello di serie, servendosi di molta della meccanica della sorella Ford Focus RS, “belva” tedesca che vedremo domani in veste definitiva a Parigi.

In comune con la sportiva Ford ci sarà il 2.5 cinque cilindri turbo da 300 CV, mentre a differenziare le due vetture ci penserà la soluzione adottata in materia di trazione: la Focus ha la trazione anteriore, il differenziale autobloccante e le raffinate sospensioni RevoKnuckle, mentre la C30 punterà quasi certamente sulla trazione integrale.

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Vincono i contadini: nuovo stabilimento per la Tata Nano

pubblicato da p.a.fina

Stabilimento Tata Singur

La volontà di non screditarsi, di non calcare la mano, ha prevalso sugli interessi economici: qualche volta Davide può avere la meglio di Golia. Secondo quanto afferma Nirupam Sen, Ministro per l’industria del West Bengala, Tata avrebbe deciso di non ultimare la costruzione dello stabilimento di Singur (nella foto), così da porre termine alle perduranti contestazioni, politiche e civili.

“Piccolo dettaglio”: la fabbrica, ultimata al 70%, avrebbe dovuto ospitare la costruzione della Nano, la travagliata low-cost da 2,500 Dollari. Un brutto colpo per il costruttore indiano, incapace di dirimee la questione dopo due anni di scontri e trattative fallite. L’unica soluzione, per non posticipare ulteriormente il lancio dell’utilitaria, consiste nel ripiegare verso il più amichevole stato del Maharashtra ed avviare da zero la costruzione di un nuovo impianto.

Ratan Tata non ha voluto commentare la notizia, trincerandosi dietro un “no comment”, ma è noto il suo disappunto verso la già ribattezzata “Guerra del Singur”: il contraccolpo, soprattutto a livello mediatico, potrebbe minare le certezze del brand proprio nel momento dell’agognata consacrazione internazionale.
Via | Quattroruote (Grazie a corvettec6r per la segnalazione)

Ford Ka II: iniziata la produzione

pubblicato da Omar Abu Eideh

Ford Ka

Dallo stabilimento polacco di Tychy , dove vengono assemblate le Fiat Panda e 500, è uscito il primo esemplare della seconda generazione della piccola Ford Ka (di cui vi proponiamo alcuni scatti con la bella Olga Kuruylenko). Con la nuova piccola Ford spera di migliorare i già ottimi risultati ottenuti dalla precedente versione del modello, assemblata in oltre 1,4 milioni di unità nel corso di dodici anni di carriera. La vettura sarà assemblata al ritmo di circa 120.000 esemplari all’anno.
Ford KaFord KaFord Ka

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