Porsche ha organizzato nel proprio museo di Stoccarda un evento chiamato Sound Night, dove per una volta la mostra statica delle vetture si è trasformata in un vero “concerto”. Alcune delle gloriose auto del costruttore tedesco sono state messe in moto per la gioia del pubblico presente, che ha potuto ascoltare dal vivo la melodia dei propulsori: per una volta nessuna barriera linguistica, nessun bisogno di traduzione, ma solo il suono degli scarichi di vetture come 917, 908, 911, RS Spyder e Carrera GT che hanno fatto e fanno la storia del marchio Porsche.
Il nome di Hans Mezger dirà poco ai più, ma gli appassionati del marchio Porsche e del mondo del motorsport lo conoscono molto bene. L’ingegnere tedesco, nella cui carriera figurano successi storici, compirà domani 80 anni.
Mezger iniziò a lavorare in Porsche nel 1956, al reparto sviluppo motori. Il primo di una lunga serie di motori da competizione progettati da lui fu il 1.5 otto cilindri boxer della Porsche 804 di Formula 1, monoposto con cui Dan Gurney vinse il Gran Premio di Francia del 1962.
Negli anni ‘70 Mezger passò ad occuparsi dell’affinamento del sei cilindri boxer della 911 e soprattutto dello sviluppo dei propulsori turbo, su cui proprio in quegli anni la casa iniziò a scommettere, sia per quanto riguarda la produzione che le competizioni. Fiore all’occhiello delle sue creazioni è senza dubbio il 12 cilindri biturbo raffreddato ad aria della Porsche 917, che sulla 917/30 sviluppata per la stagione 1973 della CanAm sfiorò i 1200 CV nella variante da gara e i 1600 CV in quella da qualifica.
Porsche ha annunciato due nuovi libri dedicati agli appassionati: le due pubblicazioni trattano rispettivamente la nuova Panamera e l’indimenticabile 917.
La prima delle due opere, che arriverà appena in tempo per la commercializzazione dell’auto, si intitola “Panamera Moment” e si preannuncia come un gran bel libro fotografico, con scatti molto particolari, realizzati nelle location più distanti, dalla Cina alla Germania. Il suo prezzo sarà di 49,90 euro.
Il libro sulla 917 invece, celebra i 40 anni dalla nascita della sportiva, analizzandone nel dettaglio il progetto e la storia. L’opera, intitolata “Porsche 917 - Archiv und Werkverzeichnis 1968-1975″ è un mattone da 576 pagine, destinato a soddisfare anche i più curiosi, grazie alla mole di foto e documenti inediti provenienti dagli archivi Porsche. Il libro sarà presentato il 29 settembre e sarà lanciato ad un prezzo di 59,90 euro.
Il suo successo, la sua gloria sono legati allo studio dell’aerodinamica posteriore: il mito non sarebbe tale senza le versioni Kurzheck (coda corta) e Langheck (coda lunga). Nel 1969, al salone di Ginevra, Porsche presentò la 917, ancora acerba berlinetta da corsa destinata a regalare le prime soddisfazioni alla 24 Ore di Le Mans (vinta nel 1970 e 71). Solo dopo qualche affinamento, però.
Ora, a distanza di quarant’anni, il cavallino di Zuffenhausen ne celebra l’indiscussa popolarità e portata innovativa. Racchiudendone sette esemplari in quello scrigno che è il neonato museo “societario”. Dopo una carriera di numerosi alti e pochi bassi, tutti vissuti nella fase di “svezzamento”.
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Esattamente a 4 anni dopo la scelta del progetto dell’archietto viennese Delgan Meissl, il 31 Gennaio sarà aperto al pubblico il nuovo museo Porsche. Ospiterà 80 vetture, alcune delle quali a rotazione viste le tante manifestazioni internazionali dedicati alle storiche che la casa tedesca non manca di esporre e far competere. Tra le vetture più importanti, oltre alla 1° Porsche costruita nel 1948, anche alcune rarissime versioni della 356, la McLaren TAG MP 4/2 con motore Porsche e gran parte delle auto di serie e da competizione che si sono succedute nella lunga storia della casa di Stoccarda. Non manca anche un classico Volkswagen, antesignano delle prime Porsche e progetto di Ferdinand Porsche.
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Alle ore 19.00 di ieri sera, si è svolta l’inaugurazione di Stile Italiano Giovani 2008, la mostra che fino al 23 novembre presenterà al pubblico i venti migliori progetti inediti di giovani car designer provenienti da tutto il mondo selezionati dalla Giuria del concorso.
Quest’anno, la mostra avrà luogo presso Torino Esposizioni -la sede storica del vecchio Salone dell’Automobile- e si inserirà nel più ampio contesto di Torino World Design Capital 2008. L’evento, che rientra nel programma di promozione del car design nel mondo, è cofinanziato nell’ambito della Convenzione tra la Regione Piemonte e l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE).
Quelli che vi mostriamo qui sono i tre progetti che hanno raggiunto il podio: il primo è la Porsche 917 con V10 centrale-posteriore immaginata da Adriano Stellino, 20 anni, primo classificato del concorso; il secondo è la Lamborghini Lidia di Luis Camino Calleja, ventiseienne spagnolo classificato al secondo posto grazie alla sua “supercar accessibile” e il terzo è la bella e asimmetrica Trioba 2+1 dell’indiano Shashwath Bolar, 26 anni, giunto terzo grazie all’originale abitacolo della sua avveniristica proposta di supercar elettrica. In questo file .pdf trovate i tre progetti nel dettaglio.
Gli amici di Motorsportblog.it hanno scovato una chicca assoluta, un video sulla Porsche 917 che comprende una rarissima prova in pista, dove “canta” il boxer 12 cilindri da 5 litri, capace nelle sue ultime evoluzioni aspirate di superare i 630Cv.
La 917 conquistò la vittoria a LeMans nel 1970 e nel 1971 e fu poi estremizzata nella versione 917/30 per le gare Can-Am americane: il 12 cilindri boxer sovralimentato toccò la folle potenza di 1540Cv !
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