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Volkswagen-Porsche: la condivisione di tecnologia si farà più intensa

pubblicato da Fabio Sciarra

IVolkswagen Bluesport Concept - nuove immagini

Per raggiungere l’ambiziosissimo obiettivo delle 150.000 Porsche vendute ogni anno, traguardo che a Stoccarda contano di tagliare nel 2015, la casa della cavallina stringerà sempre più la sua parentela tecnica con Volkswagen.

Nel corso dell’anno passato, Porsche ha venduto circa la metà di queste auto: impossibile pensare di raddoppiare i volumi senza decisioni di grande portata. Ad anticipare la stretta collaborazione con Volkswagen, che si salderà nel prossimo lustro, è stato un top manager della casa, Detlef von Platen, numero uno di Porsche North America.

Il dirigente ha dichiarato ad Automotive News che una decisione in merito alle future sinergie verrà presa non prima dei prossimi sei mesi e verrà resa nota solo molto più avanti. Von Platen ha affermato che “le discussioni con Volkswagen per collaborare sulla ricerca e lo sviluppo dei prossimi modelli hanno pienamente senso e sono già in corso”.

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Volkswagen acquisisce il 49,9% di Porsche

pubblicato da Fabio Sciarra

Volkswagen ha appena acquisito il 49,9% di Porsche. “Un nuovo passo verso la creazione dell’integrated automotive group è stato compiuto”, ha commentato la casa. VW aveva annunciato da tempo che avrebbe completato la manovra entro la fine del 2009.

Dopo un attento studio, il prezzo pagato per questa grossa fetta di Porsche è stato di 3,9 miliardi di euro. L’acquisizione completa di Porsche Holding rimane fissata per il 2011. Per Volkswagen, l’acquisizione di Porsche rappresenta il completamento ideale dell’attuale brand portfolio (come sottolinea la casa stessa) e ne rafforza la posizione nel redditizio settore premium.

Benefici per Wolfsburg ci saranno anche in termini di margini netti, dal momento che Porsche è la casa più redditizia al mondo. D’altro canto, per Porsche si prospettano un’ulteriore crescita in termini di volumi produttivi sotto l’ala protettrice di VW e significativi risparmi in virtù della crescente sinergia tra il marchio in questione e gli altri della galassia VAG.

Porsche: il consiglio d'amministrazione approva l'acquisizione da parte di Volkswagen

pubblicato da Fabio Sciarra

Dopo la ratifica di Volkswagen, anche il consiglio d’amministrazione di Porsche ha approvato ufficialmente i dettagli del piano di acquisizione che porterà il gruppo di Wolfsburg a prendere in mano la casa di Stoccarda.

Porsche sottolinea come con la ratifica odierna si sia compiuto un ulteriore, fondamentale passo verso la formazione di quel nuovo gruppo automobilistico integrato, il cui processo di creazione si completerà solo nel corso del 2011. Il prossimo step, il cui annuncio risale esattamente a un mese fa, sarà l’acquisto effettivo del 49,9% di Porsche da parte di Volkswagen. L’operazione sarà effettuata entro la fine del 2009.

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Volkswagen: approvato l'acquisto del 49,9% di Porsche

pubblicato da Lorenzo Corsani

Il Consiglio di Sorveglianza del gruppo Volkswagen ha approvato il piano di acquisto per il 49,9% di Porsche. Quote per 3,9 miliardi di Euro saranno acquistate entro la fine del 2009, fino all’integrazione totale prevista nel 2011, confermando così quanto annunciato in Ottobre. L’assemblea generale Volkswagen del 3 Dicembre prossimo darà il via libera definitivo all’operazione.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’attuale presidente del gruppo Martin Winterkorn è destinato a dirigere anche il brand Porsche.

Via | Autolinknews.com

Volkswagen sale al 49,9% di Porsche

pubblicato da Fabio Sciarra

Volkswagen ha appena annunciato che si prepara a prendere il controllo del 49,9% di Porsche. Si tratta del “primo passo per la creazione del nuovo integrated automotive group”, recita testualmente la nota stampa VW.

L’accordo iniziale, reso noto poco dopo Ferragosto, parlava dell’acquisizione del 42% di Porsche e quest’aggiustamento “rappresenta un successo migliore del previsto sul terreno dei negoziati”, secondo Volkswagen. La mossa odierna costituisce dunque un ulteriore passo su un cammino di integrazione che si completerà a fine 2009 e che condurrà poi all’inglobamento della casa di Stoccarda nel corso del 2011.

La casa di Wolfsburg tiene comunque a sottolineare come né con questo incremento della quota in Porsche, né con i successivi passi (attesi dalla prima metà del 2010 in poi) del cammino che porterà al controllo totale del costruttore, l’autonomia della neo-acquisita verrà intaccata. La partecipazione di VW in Porsche è valutata oggi attorno ai 3,9 miliardi di euro.

Gruppo Volkswagen: la Bassa Sassonia non vuole la nuova denominazione Auto Union

pubblicato da Fabio Sciarra

Christian Wulff, presidente del Land della Bassa Sassonia (il secondo maggior azionista Volkswagen), si è opposto seccamente alla nuova denominazione Auto Union, recentemente avanzata per il Gruppo di Wolfsburg. Il nuovo nome, lo ricordiamo, è stato proposto per suggellare l’acquisizione di Porsche.

Wulff, il cui Land detiene il 20% circa di VW, si è inoltre dichiarato contrario all’inclusione di Porsche nell’eventuale nuova denominazione ufficiale. Va detto inoltre che la denominazione Auto Union, proposta con convinzione da Ferdinand Piëch e da Martin Winterkorn, non sta incontrando nemmeno un po’ di favore. A Michael Macht, nuovo CEO Porsche, non piace affatto, e dello stesso avviso è anche Bernd Osterloh, rappresentante dei consigli di fabbrica VW.

Insomma, l’idea di Piëch e Winterkorn sembra aver fatto -per ora- un buco nell’acqua. Peccato, perché tra le concrete voci sull’acquisizione di Suzuki e sull’interesse nei confronti di SsangYong, il “diabolico” piano di conquista del mondo sembrava vicino alla realizzazione.

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Porsche: la polizia tedesca perquisisce gli uffici

pubblicato da Lorenzo Corsani

Debito Porsche a 14 miliardi di euro?

Gli uffici Porsche sono stati perquisiti ieri dalla polizia tedesca, che sospetta movimenti finanziari illeciti durante il fallito tentativo di scalata a Volkswagen. Informazioni privilegiate e, sopratutto, manipolazione dei bilanci per ottenere finanziamenti bancari sarebbero le accuse, contro le quali la casa tedesca si è già dichiarata innocente e pronta a collaborare con la massima trasparenza.

Le indagini si riferiscono all’operato di Wendelin Wiedeking, ex CEO Porsche costretto recentemente a dimettersi per fare largo alla operazione di fusione con Volkswagen, dopo aver creato una mole di debiti difficilmente colmabile in altro modo.

Martin Winterkorn nominato nuovo CEO Porsche, Volkswagen acquista il 42% di Porsche

pubblicato da Lorenzo Corsani

Martin Winterkorn

Martin Winterkorn, già CEO di Wolkswagen AG, diventerà dal 15 Settembre anche CEO di Porsche Automobil Holding SE, mentre l’uscente Michael Macht, nominato dopo l’esclusione di Wendelin Wiedeking, entrerà nel top managmente di Volkswagen AG, come rappresentante di Porsche. Si inizia quindi a delineare il futuro di Porsche dopo la fusione con Volkswagen, che ha acquisito il 42% per 3,3 miliardi di Euro e si prepara ad un aumento di capitale che la porteranno, tra il 2010 ed il 2011, ad acquisire pieno controllo, portando così a 10 i marchi del gruppo.

Nel frattempo è confermato anche l’ingresso nella proprietà del governo del Qatar: si tratta del primo investitore esterno nella storia, al di fuori di membri della famiglia Porsche e Piech.

Porsche 997 Turbo Model Year 2010Porsche Panamera - immagini dalla presentazione stampaPorsche Cayenne Diesel

Winterkorn: Porsche potrebbe aumentare la produzione del 50%

pubblicato da Lorenzo Corsani

Porsche Panamera - immagini dalla presentazione stampa

Secondo Martin Winterkorn, Porsche potrebbe portare la produzione da 100.000 a 150.000 vetture all’anno in poco tempo. Ora che Porsche ed il gruppo VAG sono prossime all’unione, Winterkorn ha infatti dichiarato che le prospettive di mercato, superata l’attuale crisi, sono interessanti per il marchio sportivo tedesco.

I nuovi modelli in arrivo, tra cui la nuova Cayenne e, probabilmente, la piccola spider comune anche a Volkswagen ed Audi, contribuiranno ad aumentare l’interesse del mercato. A chi chiedeva se questi numeri avrebbero potuto portare ad una perdita di esclusività del marchio stesso, Winterkorn ha risposto in maniera molto chiara: i mercati emergenti, come quelli asiatici e russi, saranno con ogni probabilità quelli che assorbiranno il 50% extra della produzione attuale, senza intaccare i numeri di Europa e Stati Uniti.

Porsche PanameraPorsche Cayenne GTS

Via | Autocar

Porsche: i debiti ammonterebbero a 14 miliardi di euro

pubblicato da Dario Montrone

Debito Porsche a 14 miliardi di euro?

Secondo i settimanali tedeschi “Focus” e “Der Spiegel”, i debiti di Porsche ammonterebbero a 14 miliardi di euro. L’incremento di quattro miliardi sarebbe legata all’insolvenza di circa due settimane in cui si è trovata la Casa di Zuffenhausen. A questo proposito, Josef Ackermann - capo di Deutsche Bank - ha dichiarato che “Porsche necessita al più presto di denaro fresco e sarebbe auspicabile un aumento di capitale da parte delle famiglie Porsche e Piech”. Un portavoce della Casa, interpellato dai media, non ha voluto dichiarare l’ammontare dei debiti che Porsche deve alle banche. E’ stato solo precisato che l’indebitamento netto è pari a nove miliardi di euro, ai quali bisogna aggiungere le tasse che portano il debito a circa dieci miliardi di euro.

Intanto, giungono i primi commenti dei protagonisti della “telenovela” tra Porsche e Volkswagen. Intervistato da “Focus”, Ferdinand Piech ha definito l’acquisizione di Porsche da parte di VAG come “la vittoria della mia vita”. Infatti, la Casa di Wolfsburg ha vinto una lotta durata molti mesi contro Wendelin Wiedeking. Inoltre, Piech ha chiarito anche i dettagli dell’accordo: Porsche rimarrà indipendente, mentre il resto del pacchetto azionario verrà acquistato gradualmente entro il 2011. Invece, l’accordo di base che formalizzerà il passaggio della Casa di Zuffenhausen nelle mani di Volkswagen sarà firmato entro il 13 agosto.

Anche Wendelin Wiedeking tira le somme al seguito del suo allontanamento dalla guida di Porsche: “Il mio lavoro in Porsche non può che definirsi positivo. Quando il 1° ottobre 1992 sono diventato amministratore delegato, ero stato chiamato ad un compito molto difficile, perché Porsche era in una crisi profonda senza precedenti. Visti i risultati raggiunti a lungo termine, posso dire di aver realizzato il mio sogno”. Wiedeking, però, non ha parlato della scalata che Porsche ha tentato di mettere in piedi in questi ultimi anni nei confronti di VAG. Infatti, è l’unico demerito che viene attribuito al manager che comunque ha saputo ridare vitalità ad un brand in piena difficoltà nei primi anni ‘90.

Via | AutoMotorUndSport

Volkswagen si prepara ad accogliere Porsche nel gruppo

pubblicato da Fabio Sciarra

Il consiglio d’amministrazione Volkswagen riunitosi oggi in seduta straordinaria, ha gettato le basi per l’ingresso di Porsche nel Gruppo. Il management ha dichiarato che non attenderà un istante per avviare i colloqui con il nuovo numero uno di Porsche, allo scopo di definire nel dettaglio questo storico passaggio.

Il gruppo Volkswagen entrerà per gradi nella proprietà Porsche: il processo di fusione non avverrà dunque d’un tratto, e al suo termine Porsche conserverà una certa autonomia -analoga a quella di Audi, si legge- ed un suo proprio quartier generale a Stoccarda. E il Qatar? Volkswagen si riferisce all’emirato come ad un “partner strategico”, il cui ingresso nel proprio azionariato (stiamo parlando di azioni Volkswagen, non Porsche, ndr) è considerato favorevolmente.

Questa fusione, prosegue la nota VW a scanso di timori e perplessità, non minerà la solidità finanziaria del gruppo, e al suo completamento le famiglie Porsche e Piëch rimarranno gli azionisti di riferimento. Il Land della Bassa Sassonia e le organizzazioni dei lavoratori hanno già rilasciato dichiarazioni favorevoli alla fusione. L’ad di Wolfsburg Martin Winterkorn, infine, ha parlato di “prospettive di rafforzamento” e di un “arricchimento reciproco” per le due case.

Trattative Volkswagen-Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle

pubblicato da Fabio Sciarra

logo porsche Le trattative tra Porsche e Volkswagen avrebbero subito una battuta d’arresto secondo quanto riporta la testata tedesca Süddeutsche Zeitung: una serie di problemi fiscali potrebbero addirittura interromperle definitivamente. Il “guaio” è che l’acquisizione di Porsche da parte del colosso di Wolfsburg (un processo esemplare di “reverse takeover”) verrebbe schiacciata da imposte sulle plusvalenze pari a 3 miliardi di euro.

Ma c’è di più: già nei giorni scorsi qualche fonte parlava di “sottoestimazione” del debito, in riferimento ai 9 miliardi di Porsche, e proprio oggi la Süddeutsche Zeitung ha ritoccato la cifra portandola a ben 14 miliardi. Problemi fiscali, debiti e un amministratore delegato che pur di mandarlo via gli hanno offerto 100 milioni di liquidazione: ecco quali sono i grattacapi di Porsche al momento.

L’azienda smentisce tutto (anche l’ammontare del debito), ma secondo i ben informati avrebbe già individuato un nuovo CEO. Qualunque sia la verità, giovedì ne dovremmo sapere di più, perché in tale data si terrà una riunione tra i management di Porsche e VW in cui si deciderà sull’offerta di 8 miliardi di euro proposta da Wolfsburg per acquisire Porsche. E di conseguenza sulle trattative con il Qatar.