Insieme ai nostri colleghi francesi di Autosblog.fr vi presentiamo questa prova della Porsche Boxster E, la Porsche al 100% elettrica. Pilota d´eccezione Günther Höchsmann, Senior Engeneer di Porsche ed uno dei padri della vettura. Diciamo subito che non é facile capire il comportamento di un´auto del genere in un tracciato cosí corto, come si vede anche nel video.
La cosa piu´ impressionante in veicoli del genere é il silenzio. L´abbiamo giá scritto in altre occasioni, ma ancora non ci abbiamo fatto l´abitudine a muoverci senza il rombo del motore. A dire il vero Porsche ha studiato una sorta di rumore “sintetico” che si sente, volendo, all´interno dell´abitacolo. Sintetico, appunto, perché per quanto vogliamo bene all´ambiente, non riusciremo mai a dimenticare il “vero” rombo Porsche.
Vieniamo allora alla Porsche Boxster E. Il motore fornisce 90 kw, che dovrebbero essere equiparati a circa 120 cv, mentre la coppia si assesta sui 270 Nm. Questo si traduce in prestazioni dichiarate per il 0 a 100 km / h in 9,8 secondi contro i 6,5 della Boxster tradizionale. A questo punto ci dicono che per chi non si accontenta c´é la possibilitá di equippagiare la vettura con due motori. In questo caso si otterrebbero 240 cv, con coppia di 540 Nm ed un valore per la prova da 0 a 100 km/h di 5,5 secondi. Da queste parti qualcuno sussurra che le Porsche del futuro, un futuro lontano ovviamente, saranno elettriche: secondo voi c´é da credergli?
Ultima nota sul video. Effettivamente sentirete solo il rumore del vento. Anche noi dovremo cercare di studiare un sistema per far “ascoltare” il suono della macchina, quasi impercettibile, sopratutto in modelli cabrio…
Porsche presenta la Boxster E, prototipo elettrico derivato dal noto modello stradale. Sarà il primo di 3 veicoli, nati per portare avanti una serie di test all’interno del programma regionale per la mobilità elettrica, supportato dal governo tedesco. La vettura è stata infatti svelata dal CEO Porsche Matthias Muller insieme al primo ministro del Baden-Württemberg, Stefan Mappus. Porsche ha deciso di contribuire con questa vettura per studiare le future soluzioni dei modelli di serie, portando avanti delle ricerche attraverso il reale utilizzo del veicolo, per indirizzare al meglio i futuri investimenti urbanistici e realizzare prodotti realmente adatti alle esigenze dei consumatori.
Grazie al peso ridotto ed alla disposizione centrale della meccanica, la Boxster si presta a questo tipo di trasformazione: sia i 2 motori elettrici, per un totale di 180 Kw, sia le batterie da 29 KWh sono infatti posizionate in zone sicure e le prestazioni della vettura, secondo Porsche, sono assimilabili a quelle della Boxster S tradizionale, anche se non sono stati diffusi dati ufficiali in merito ad accelerazione ed autonomia.
RUF presenta la Stormer EV, una versione elettrica della Porsche Cayenne. Dopo la Greenster su base 911 e le indiscrezioni circa la collaborazione tra Porsche e RUF per la propulsione ad emissioni zero, torniamo quindi a parlare di una concept car del costruttore tedesco. La Stormer EV è dotata di un motore elettrico realizzato da Siemens, abbinato a batterie al litio della Li-Tec Battery GmbH.
La potenza massima è di ben 367 Cv, ma è bilanciata dal peso di 2670 kg: i 100 km/h da fermo vengono così raggiunti in 10 secondi e la velocità massima è di 150 km/h, con una autonomia di 200 km. Esteticamente non ci sono differenze rispetto al modello di serie, se non per i cerchi in lega con pneumatici 295/30 R 22.

Michael Macht, nuovo amministratore delegato Porsche, ha confermato la futura condivisione delle piattaforme in uso sulle 911 e Panamera con marchi presenti nel gruppo Volkswagen. «Dobbiamo assumere il ruolo del pilastro e stringere le sinergie con i marchi VAG a noi più affini – spiega Macht, mostrando di non considerare affatto l’opzione del revanscismo –. Tuttavia va anche perseguito un processo di naturale indipendenza, specie nei processi di ricerca e sviluppo».
L’ad si è poi soffermato sull’argomento specifico: «La piattaforma della Panamera è già stata indicata per alcune vetture in fase di sviluppo, o per concept già destinati alla produzione». Meno preciso il quadro tracciato per la l’”ossatura” della 911. «Stiamo valutando se utilizzarla per altri marchi del gruppo Volkswagen», taglia corto Macht. Prima di puntualizzare che i propulsori – tranne il V6 diesel della Cayenne – avranno ancora e per sempre natali a Stoccarda. A proposito di sei cilindri: la Panamera “entry level”, così frazionata, è stata confermata per il 2010 inoltrato.
Infine, una battuta sulla Porsche elettrica. «L’idea è stimolante, ma, al momento, le tecnologie sul mercato non permettono di raggiungere quei livelli di guidabilità, performance ed accelerazione insiti nella nostra filosofia. Ci vorranno almeno due anni prima di apprezzare sviluppi concreti».
Via | Autocar
Il neo amministratore delegato Porsche, Michael Macht, ritiene che le 75.200 vetture immatricolate nell’ultimo anno – concluso a luglio 2009, con un -24% rispetto al 2008 – siano un bottino migliorabile. «Quando l’economia mondiale riprenderà il suo logico processo di crescita – spiega il manager –, non vedo impossibile raggiungere il traguardo dei 150.000 esemplari annui».
«Tuttavia non sarà un processo immediato e naturale – prosegue –, perché dovremo ampliare la nostra gamma di vetture». Magari con l’elettrico, di cui l’ad ne prevede la diffusione in un lasso compreso «fra i prossimi cinque e dieci anni».
Via | Reuters
Michael Macht ha aperto la sua prima conferenza da nuovo presidente Porsche AG, presentando le novità e sopratutto parlando diffusamente della fusione con Volkwagen e dei progetti futuri. Alla presenza dello stesso Piech in sala, Macht ha elogiato le possibilità di collaborazione ed il comune intento di confermarsi leader del mercato, evitando ogni riferimento all’aspetto finanziario ed alle difficoltà che hanno segnato questo accordo.
C’è stato anche tempo per parlare dei risultati di vendite nel 2008 e 2009, quando la crisi si è fatta sentire: Porsche ha venduto il 24 % di vetture in meno, perdendo però solo 12% in ricavi. 911 e Cayenne hanno tenuto, mentre Boxster e Cayman hanno sofferto di più, nonostante il restyling. La produzione del 2009 sarà ridotta del 27% rispetto al 2008, per bilanciare questi risultati, ma i segnali positivi dai mercati non sono mancati: 911 ha aumentato la propria quota di mercato da 7 a 35%, grazie al nuovo restyling e le versioni PDK, mentre Cayenne Diesel ha già totalizzato 5000 ordini in 8 mesi. Sul mercato tedesco Porsche si conferma leader del segmento auto sportive con il 38% del mercato.
Il salone di Francoforte vede il debutto di ben 5 novità: La nuova 911 Turbo, con il nuovo motore 3.8 iniezione diretta biturbo da 500Cv, la nuova Porsche Panamera, la 911 GT3 RS, la 911 GT3 Cup e la 911 Sport Classic. A breve pubblicheremo le foto live di tutti i nuovi modelli, esposti in una differente area del salone rispetto alla conferenza. Panamera, in particolare, rappresenta il quarto modello Porsche e la prima quattro porte del marchio: ha già raccolto 4500 ordini a scatola chiusa ed è stata in questi giorni presentata nelle concessionarie di tutto il mondo. Porsche prevede una produzione di circa 20.000 esemplari l’anno, grazie anche alle future versioni V6 ed Hybrid in arrivo nel 2010.
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Destano qualche dubbio queste foto spia di una Porsche 911 Cabriolet, che potrebbe essere il prototipo di una versione elettrica o ibrida. Il rigonfiamento sul vano anteriore, con l’inequivocabile logo giallo, fa pensare ad un dispositivo di recupero di energia oppure alla presenza di motore elettrico, anche se il tipo di camuffatura e la disposizione sembrano convincere poco. Anche lo stemma di Batman al posto di quello di Stoccarda appare poco sensato su un muletto ufficiale in prova, a meno che i collaudatori non abbiano deciso di usare un po’ di sanissimo humor, testando una 911 molto silenziosa rispetto alle sue cugine con motore boxer.
Porsche è ormai pronta a lanciare la Panamera Hybrid e la Cayenne Hybrid è già in avanzata fase di collaudo e le voci di una 997 ibrida o elettrica si fanno sempre più insistenti: la presentazione della RUF Greenster, probabilmente, è stata più di un caso ed ha ricevuto più attenzioni del solito da parte della casa madre.
Via | MotorAuthority
Dopo l’annuncio in sordina da parte di Porsche America, torniamo a parlare della Cayenne S Hybrid. Attesa da moltissimo tempo, viene finalmente confermata per il 2010 in una intervista da Wolfgang Dürheimer, che annuncia anche un prezzo di circa 90.000 €. L’aver citato un prezzo in Euro e non in dollari potrebbe far sperare in un debutto congiunto nel vecchio e nuovo continente, nel frattempo i contenuti tecnici sono già noti: motore VAG 3.0 TFSI con compressore volumetrico da 333Cv abbinato ad un motore elettrico da 52Cv e batterie al litio, ovvero la soluzione presentata in anteprima sul prototipo Volkswagen Tuareg Hybrid.
La Cayenne S Hybrid toccherà i 100 km/h in 6,8 secondi, emettendo il 20% in meno di CO2 rispetto all’attuale V6 3,6 con consumi medi di circa 9 l/100km. La propulsione elettrica potrà far procedere la vettura fino a 140 km/h a velocità costante ad emissioni zero, facendo poi intervenire il motore endotermico attraverso il nuovo cambio automatico ad 8 rapporti in caso di necessità. Tutte queste novità, che sulla Cayenne arriveranno poco prima del debutto del modello totalmente nuovo, saranno verisimilmente proposte anche sulla Panamera Hybrid.
Via | Leftlanenews
Lo storico preparatore RUF ha presentato a Ginevra la Greenster, una concept car che unisce uno stile nostalgico a tecnologia d’avanguardia. Se infatti l’estetica trasforma l’attuale Porsche 911 in una versione Targa che riprende gli stilemi degli anni ‘70, sotto al cofano pulsa un innovativo sistema chiamato EDrive per il recupero dell’energia ed un motore elettrico da 367 Cv e 900nm di coppia, che manda in pensione il 6 cilindri boxer.
Le prestazioni restano da sportiva: 0-100km/h in 5 secondi e 250 km/h di velocità massima. Ruf conta di produrre una piccola serie della Greenster a partire dal 2010.
Porsche ha ufficializzato l’arrivo della Porsche Cayenne S Hybrid per il 2010, con la medesima base meccanica che abbiamo da poco scoperto sulla cugina Volkswagen Touareg Hybrid. Troveremo quindi nel vano motore della SUV di Stoccarda il V6 volumetrico da 333Cv che ha debuttato sulla Audi S4, accoppiato ad un motore elettrico da 52Cv con batterie posizionate sotto al vano bagagli, dal peso di 70kg. Il cambio sarà il nuovo 8 rapporti automatico.
La Cayenne S Hybrid sarà capace di raggiungere i 100km/h da fermo in 6,8 secondi, con un consumo medio inferiore ai 9l/100km e potrà viaggiare fino a 138km/h a velocità costante, utilizzando soltanto il propulsore elettrico. In caso di necessità, in soli 300 millisecondi dalla pressione sull’acceleratore, il motore endotermico e la trasmissione daranno la potenza necessaria. L’impianto frenante prevede il recupero d’energia per ricaricare le batterie agli ioni di litio.
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Il video sembra poco credibile, eppure la EvPorsche esiste realmente ed è specializzata nella conversione elettrica di sportive Europee, sopratutto Porsche 911. Al posto dei gloriosi boxer 6 cilindri vengono installati motori elettrici e batterie che, pur con autonomie di soli 100km, garantiscono emissioni zero ed accelerazioni brucianti grazie al grande quantitativo di coppia. Sono proposti anche discutibili kit per trasformare vecchie 911 in modelli più recenti o addirittura repliche delle 959, Carrera GT e GT1. Al top della gamma una replica della 962 da competizione, con un motore elettrico capace di una coppia di ben 3500Nm, in vendita a 124.000 Dollari.
Sul sito web dedicato già si parla di un kit ibrido per la Cayenne, un elemento interessante visto che la casa è in ritardo rispetto a quanto promesso. Non mancano repliche, ovviamente elettriche, di lamborghini Diablo e Murcielago, su base Porsche. A questo punto rivalutiamo il progetto del tuner RUF per una Porsche 997 elettrica !
Via | MotorAuthority