Nell’aprile 2013 Porsche introdurrà il restyling destinato alla Panamera. Chiamarlo “restyling” significa in realtà sminuire l’operato dei tecnici tedeschi, che modificheranno l’auto in maniera tanto profonda e radicale da avvicinarla quasi ad una vettura nuova di zecca. Car rivela infatti che l’ammiraglia Porsche adotterà alcuni elementi stilistici di provenienza Boxster, mentre i connotati dell’anteriore saranno resi conformi alla 911. Il marchio tedesco auspica quindi di rendere più fascinosa la sua berlina e di mitigare le numerose critiche indirizzate all’”indigesto” corpo vettura.
Gli interventi saranno rilevanti anche nel comparto motori. La Panamera S verrà privata del V8 4.8 in favore di un più moderno V6 3.0 sovralimentato con doppio turbo, la cui potenza dovrebbe ammontare a circa 425 CV. Resta ancora “in bilico” il V8 4.2 TDI. Car riferisce inoltre che la Panamera di seconda generazione verrà introdotta nel 2015 ed utilizzerà la piattaforma MSB, grazie alla quale sarà possibile limare ben 91 chili rispetto alla serie attuale.
L’imperativo Porsche sembra essere uno solo: ampliare la gamma e raggiungere quota 200.000 auto nei prossimi sei anni. E dal 2017 la Casa di Stoccarda dovrebbe presentare la Pajun, prima berlina e poi anche familiare. Dopo la Cajun, piccolo Suv in produzione dal 2013 ribattezzato ufficialmente Macan, si sta confermando il progetto di una piccola Panamera, ad oggi denominata Pajun. Si tratterebbe di una versione più compatta della Panamera a quattro porte, con tanto di variante station-wahon.
La fonte non è certa al 100%, ma l’idea è talmente valida da avvalorarsi da sola! L’obiettivo è entrare in un settore in cui Porsche non è ancora presente, col target di dare battaglia a vetture come le Mercedes Classe E, CLS, ma anche BMW Serie 5 e Jaguar XF. Il nome scelto, Pajun, potrebbe essere solo di passaggio; anche se ormai (dopo la Cayun, la piccola Cayenne) è un acronimo già digerito dalla massa e che suona bene. Le motorizzazioni previste sarebbero quattro, con tre benzina e livelli di potenza compresi dai 320, fino ai 520 CV.
Immancabile, visti i dati di vendita, anche il turbodiesel con il classico sei cilindri turbo in grado di erogare oltre 300 CV. La produzione dovrebbe cominciare nel 2017, con un prezzo compreso tra i 65.000 Euro e i 100.000, anche se è ipotizzabile un ulteriore ribasso. Se il progetto ottiene il via libera definitivo, l’obiettivo per il 2018 non è poi così lontano!
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La protagonista di questo filmato è la Porsche Panamera GTS. Sotto il cofano della tedesca, esposta al Salone di Los Angeles, pulsa un vigoroso 4.8 litri V8 aspirato in grado di sviluppare una potenza di 430 cavalli e una coppia massima di 520 Nm. Le prestazioni sono da vera sportiva in quanto accelera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e raggiunge i 288 km/h di velocità massima. Il consumo medio dichiarato, invece, è pari a 10.9 litri per 100 km.
Su di essa, inoltre, sono state effettuate delle modifiche all’autotelaio: l’assetto risulta ribassato di 10 millimetri ed è basato sulle sospensioni pneumatiche PASM. Quest’ultimo è in grado d’adattarsi costantemente alle condizioni della strada attraverso delle regolazioni che riguardano l’ altezza da terra e la risposta dei gruppi molla-ammortizzatore. La Panamera GTS, infine, si contraddistingue dalla versione “classica” per alcune lievi modifiche estetiche.

Nel biennio 2016-2017, Porsche potrebbe introdurre in gamma una variante coupè della Cayenne ed una nuova berlina di segmento E, posizionata al di sotto della Panamera. La Cayenne Coupè avrebbe nel mirino la BMW X6, vero successo commerciale della casa dell’elica e sarebbe basata sul telaio della terza generazione della Sport Utility di Zuffenhausen, attesa per il 2017 ed ampiamente realizzata in alluminio per contenere i pesi. Inutile ricordare che lo stesso pianale, modificate in base alle esigenze dei singoli marchi, sarà condiviso anche dagli altri brand del gruppo VW per i vari Q7, Touareg e per i SUV di Bentley e Lamborghini. La baby Panamera potrebbe invece essere addirittura offerta in più varianti di carrozzeria per assecondare ancor di più le richieste della clientela e rendersi ancora più accattivante nel suo combattuto segmento.
L’arrivo di questi modelli, insieme alla Macan, costituisce un’ulteriore espansione della gamma del costruttore tedesco verso una clientela più generalista; volendo anche meno compatibile per la filosofia primigenia del marchio della cavallina, fatta di sportività, leggerezza, essenzialità. Ma i risultati economici da record registrati negli ultimi anni, dovuti prevalentemente alla Cayenne, disponibile da qualche tempo anche con motorizzazione diesel, premiano le scelte aziendali del costruttore. Tuttavia nella “scaletta dei debutti”, in prima fila c’è la Panamera restyling, che potrebbe essere proposta anche in variante a passo lungo e, forse, anche in nuove declinazioni di carrozzeria.
Entro fine anno dovrebbe invece debuttare la nuova Cayman, sviluppata sul telaio della neo presentata Boxster e dotata di efficiente propulsori 6 cilindri boxer ad iniezione diretta da 2.7 e 3.4 litri, capaci di erogare potenze comprese fra i 265 ed i 330 Cv. Insieme ad esse proseguirà l’introduzione programmata di tutte le versioni della nuova 911 991: dalla pistaiola GT3, alla potentissima Turbo fino all’estrema GT2.
Via | Automobilemagazine
Infiniti la definisce “fastest accelerating full hybrid”, ovvero l’automobile ibrida più rapida e scattante fra quelle attualmente disponibili. Questa perifrasi trova concordi gli emissari del Guinness World Record, che hanno assegnato alla M35h il titolo di “fastest accelerating full hybrid” poi scelto come motivo di uno spot. La berlina giapponese porta a termine lo 0-100 mph (0-161 km/h) in 11.54 secondi e copre il chilometro quarto di miglio (circa 400m) in 13.41 secondi. Numeri sufficienti per contrapporla alla Porsche Panamera S Hybrid, che a sua volta brucia lo 0-100 km/h in 6 secondi netti.
Ricordiamo che la Infiniti M35h vanta una potenza combinata di 364 CV ed utilizza un V6 3.5 da 306 CV, sostenuto da un motore elettrico (68 CV) alimentato da batterie agli ioni di litio. La Porsche eroga invece un totale di 380 CV e sfrutta in misura maggiore i 333 CV del suo V6 3.0 sovralimentato.
Entro la fine del 2012 Porsche introdurrà sul mercato la nuova Panamera, sottoposta ad un marginale aggiornamento estetico che renderà conforme la sua carrozzeria a quanto recentemente proposto dalla 991. La berlina tedesca verrà dunque equipaggiata con nuovi paraurti anteriori e posteriori, con gruppi ottici ridisegnati in stile 911 e con il motore a gasolio sei cilindri 3.0 di provenienza Audi (313 CV), ultima aggiunta all’interno di una gamma che comprende le versioni base (300 CV) a trazione posteriore o integrale, S Hybrid (380 CV), S e 4S (400 CV), GTS (430 CV), Turbo (500 CV), Turbo S (550 CV) e Diesel (250 CV).
La Porsche Panamera misura 4.97 in lunghezza, 1.91 in larghezza e 1.41 in altezza. Il bagagliaio ha una volumetria compresa fra 335 e 445 litri e nell’abitacolo c’è posto per quattro occupanti. Nel 2012 verrà poi introdotta la Panamera con carrozzeria a passo lungo, destinata al mercato cinese e con passo maggiorato di 15 cm.

Il preparatore tedesco RUF ha allestito una Porsche Panamera a passo lungo, destinata al mercato cinese dove le automobili “long wheelbase” godono di un successo non replicato in altre parti del mondo. L’esemplare in questione misura 5.37 metri (+ 40 cm rispetto alla versione standard) e poggia su una piattaforma allungata all’uopo, cui corrispondono modifiche al montante B ed alle portiere posteriori. I tecnici hanno quindi potuto “stiracchiare” la carrozzeria fino ad ottenere un passo di 3.32 metri (+ 40 cm). Il comprensibile aumento di peso - la Panamera LWB dichiara 90 kg in più per un totale di 1.960 kg - viene pareggiato da alcune modifiche al motore V8 4.8, che guadagna 20 CV e 10 Nm e raggiunge così i 420 CV e 510 Nm.
La Panamera LWB prodotta da RUF anticipa di qualche mese la versione ufficiale Porsche. Quest’ultima sarà lunga circa 15 cm in più ed avrà quindi un passo lungo 3.07 metri, a tutto vantaggio dei passeggeri posteriori.
Via | GTSpirit
Hamann toglie i veli alla Cyrano, realizzata sulla base della Porsche Panamera Turbo: il tuner tedesco ha installato nuovi fascioni anteriori e posteriori nonché specifiche bandelle sottoporta. Il frontale si caratterizza per il cofano motore ventilato, mentre al posteriore trova collocazione una vistosa ala aerodinamica.
La vettura è stata inoltre dotata di carreggiate e parafanghi allargati di 60 mm, nonché di un diffusore posteriore. Intriganti i cerchi in lega neri da 22, messi ancor più in evidenza dall’assetto ribassato di 30 mm. Gli interni possono essere arricchiti con finiture in pelle e Alcantara. Sotto al cofano pulsa il V8 4.8 biturbo, che ora eroga 80 CV e 120 Nm in più rispetto al modello di derivazione, per una potenza complessiva di 580 puledri.
La Porsche Panamera GTS, presentata al Salone di Los Angeles in questi giorni, è la versione aspirata più performante della berlina tedesca. Il 4.8 litri V8 aspirato è in grado di generare 430 cv e 520 Nm di coppia portando l’auto da 0 a 100 km/h in 4.5 secondi e spingendola fino a toccare i 288 km/h di velocità massima. Nel video 4 piloti salgono a bordo della Panamera GTS per un giro in pista e “fanno squadra” per portare la vettura al limite. Dopo il salto il video esteso.
Porsche presenta la Panamera GTS, o “Gran Turismo Sport” se preferite: il suo motore V8 4.8 aspirato è capace di erogare 430 CV a 6700 rpm (+30 rispetto alla Panamera S e 4S) e ben 520 Nm di coppia massima (+20). La trasmissione è affidata al cambio doppia frizione PDK ed alla trazione integrale. Una combinazione che permette alla Panamera GTS di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4.5 secondi e spingersi ad una velocità massima di 288 km/h. Il consumo medio dichiarato è pari a 10.9 litri/100 km; 10.7 con pneumatici a bassa resistenza.
L’auto è dotata di fascioni paraurti e sottoporta specifici e cornici dei fari bruniti, mentre all’interno spiccano i sedili in Alcantara e lo sterzo sportivo con paddles al volante. Decisamente interessanti le modifiche all’autotelaio: l’assetto è stato ribassato di 10 millimetri, ed è basato sulle sospensioni pneumatiche PASM; è capace di adattarsi costantemente alle condizioni della strada, regolando l’ altezza da terra e la risposta dei gruppi molla-ammortizzatore.
La carreggiata posteriore è stata allargata di 1 centimetro grazie all’adozione di anelli distanziali, mentre la vettura poggia su cerchi in lega da 19”, gommati con pneumatici 255/45 davanti e 285/45 dietro. L’impianto frenante è invece lo stesso in dotazione alla Panamera Turbo. Sarà commercializzata a Febbraio 2012 ad un prezzo di circa 116.716 euro.
TopCar è intervenuta sulla Porsche Panamera Turbo S con una personalizzazione a dir poco “eccentrica”. L’esterno è stato modificato con il già noto Stingray GTR kit, con carreggiate allargate e paraurti sportivi, ma è l’abitacolo ad aver subito gli interventi più drastici: l’abitacolo, vano bagagli ed imperiale compreso, è stato rivestito in pelle con inserti in coccodrillo, mentre tutti gli altri particolari di finitura sono stati realizzati in oro e legnami pregiati. In oro sono interruttori, maniglie, comandi dei sedili e parte della pedaliera L’esemplare in oggetto ha un costo totale di 423.810 Euro, nonostante la meccanica sia stata lasciata completamente di serie, con i 550 Cv erogati dal V8 biturbo.
TECHART presenta i suoi nuovi power-kit dedicati a Porsche Panamera Turbo e Cayenne Turbo. Il V8 biturbo di quest’ultima eroga ora 660CV e 880 Nm di coppia massima: un incremento di ben 160 CV e 180 Nm. Con tali numeri la SUV della Cavallina disintegra lo 0-100 km/h in appena 4.2 secondi e si spinge ad una velocità massima di 305 km/h.
Le modifiche al propulsore comprendono i turbocompressori, i filtri dell’aria sportivi ed un nuovo sistema di scarico che include nuovi collettori. Il tutto viene amalgamato mediante una mappatura elettronica della centralina specifica. I medesimi interventi, ad eccezione di quelli al sistema di scarico, sono stati applicati alla Panamera Turbo che eroga invece 630 CV ed 880 Nm di coppia massima. Imbarazzanti le performance anche in questo caso: 0-100 archiviato in 3.7 secondi, 0-200 km/h in 12.3 ed una velocità massima di 326 km/h.