Porsche ha presentato la 911 GT3 R Hybrid Version 2.0, che parteciperà alla 24 del Nurburgring 2011 nel mese di Giugno. Ad essere evoluto è stato proprio il sistema ibrido, alleggerito del 20% e reso più efficiente con l’aumento di potenza di ognuno dei 2 motori da 60 a 75 Kw, alimentati dal volano posizionato in abitacolo in un nuovo contenitore in fibra di carbonio. Il sistema potrà essere attivato manualmente dal pilota oppure essere gestito in automatico in base alla posizione dell’acceleratore. La GT3 R Hybrid 2.0 è stata anche modificata aerodinamicamente ed ha visto scendere il proprio peso da 1350 a 1300 kg ed è stato anche modificato l’abitacolo, con un nuovo volante multifunzione che integra i display di controllo e nuovi interruttori a disposizione del pilota.
Porsche, nel comunicato ufficiale, non fa menzione della 918 RSR, la concept ibrida presentata al salone di Detroit e più volte indicata come sicura protagonista della 24 Ore tedesca come campo di prova per il modello stradale: Porsche potrebbe comunque annunciare in seguito questo debutto, anche se appare più probabile concentrare tutti gli sforzi su questa evoluzione della 911 GT3 R Hybrid, ultimo modello da competizione della 997 prima del debutto della nuova 991 a fine anno.
Queste foto spia mostrano un muletto della Porsche 911 GT3 Hybrid. La vettura, una 997 GT3 RS 3.8, è infatti dotata di prese d’aria laterali sui parafanghi posteriori e sfoghi d’aria aggiuntivi simili a quelli visti sulla GT3R Hybrid da competizione presentata al salone di Ginevra, che ha già riscosso i primi risultati in pista.
Porsche sta puntando molto forte sulla nuova filosofia “Intelligent Performance” presentata a Ginevra con un tris d’assi come GT3R Hybrid, 918 Spyder e Cayenne Hybrid, quindi la possibilità di avere una futura GT3 ibrida è piuttosto concreta: considerando la volontà di aumentare la potenza riducendo consumi ed emissioni, Porsche potrebbe rimanere sulla cilindrata attuale 3.8 ed incrementare la potenza sino alla soglia dei 500 Cv, un limite davvero incredibile considerando i 360 Cv della prima 996 GT3 3.6 del 1999.
Via | Leftlanenews.com (grazie a Bugatti&91 per la segnalazione)
Porsche ha diffuso nuovo materiale ufficiale in merito alle novità esposte a Ginevra: la concept 918 Spyder Plug-in Hybrid, la nuova Cayenne e Cayenne Hybrid, la 911 Turbo S coupè e Cabriolet e la 911 GT3R Hybrid. I modelli ibridi sono stati creati secondo la nuova filosofia Porsche Intelligent Performance, che rinnova la tradizione ormai vecchia di 60 anni di proporre vetture dove l’efficienza ed il piacere di guida vanno di pari passo, con una rinnovata attenzione al peso, oltre che alla resa della parte meccanica.
La 918 Spyder rappresenta l’ultima frontiera della ricerca per la casa tedesca: la concept car di sportiva 2 posti a motore centrale combina tecnologia da competizione e motorizzazione ibrida per ottenere risultati eclatanti: 718 Cv totali, 3 l/100 km, 70 g/km di CO2 emesso nonostante una velocità massima di 320 km/h ed una accelerazione 0-100 km/h in 3,2 secondi. Il V8 da 500 Cv 9200 giri deriva dal 3,4 litri della RS Spyder ed è montato in posizione centrale, abbinato al cambio PDK e ad un motore elettrico. I 2 motori elettrici anteriori danno invece trazione all’asse anteriore in maniera diretta. Le batterie al litio, raffreddate a liquido, sono posizionate subito dietro l’abitacolo per ottimizzare il bilanciamento dei pesi e possono essere ricaricate in modalità plug-in da una presa esterna, oppure recuperare energia in frenata.
Sul volante è posizionato un tasto che permette di scegliere 4 diverse modalità di guida: E-Drive permette di guidare in modalità esclusivamente elettrica con una autonomia di 25 km, Hybrid consente di usare tutti i propulsori per ottimizzare l’efficienza, Sport Hybrid utilizza sia l’elettrico che il termico con una maggiore attenzione alle performance, aumentando la percentuale di trazione al posteriore ed usando il differenziale Torque Vectoring. L’ultima modalità, Race Hybrid, consente di utilizzare la massima potenza disponibile ed attraverso un altro tasto è possibile usare la funzione E-Boost che fornisce un picco di potenza aggiuntivo, ad esempio per un sorpasso. Proprio in questa modalità la 918 Spyder è capace di percorrere un giro del vecchio Nurburgring in meno di 7 minuti e 30 secondi. La 918 deve le sue prestazioni anche alla leggerezza del telaio, dotato di una monoscocca in fibra di carbonio rinforzata CFP ed uso massiccio di magnesio ed alluminio, per contenere la massa totale in 1490 kg.
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Video ufficiali per la Porsche 911 GT3 R Hybrid, l’ibrida da corsa che correrà dal 13 al 16 maggio alla 24 Ore del Nurburgring. La vettura equipaggia un sistema del tutto simile per filosofia a funzionamento al KERS usato in Formula 1. Sono invece 480 i cavalli (esclusi i 160 erogati dai due moduli elettrici) erogati dal motore 6 cilindri boxer; il “flat-six” elaborato per le competizioni ha 200cc in più del propulsore di serie, che si ferma ai 3.8 litri. La vedremo dal vivo al Salone di Ginevra.
Debutterà al salone di Ginevra, ma solo in forma statica, ferma su un piedistallo. Riduttivo. La vera premiere della Porsche 911 GT3 R Hybrid avrà quindi luogo nel prossimo mese di maggio, quando (dal 13 al 16) si terrà la 24 Ore del Nurburgring. Il costruttore tedesco porterà al via la sua prima vettura pensata per il solo impegno agonistico equipaggiata con il sistema per il recupero dell’energia cinetica in fase di frenata, scaricata poi sull’assale anteriore in modo da ottenere una trazione integrale per il tempo in cui si richiede la cavalleria extra.
La Porsche 911 GT3 R Hybrid deriva dalla GT3 R, di cui ne ripropone il motore flat six 4.0 da 480 cavalli e la medesima efficacia dinamica. Le due auto cambiano sostanzialmente nel pozzetto ricavato eliminando il sedile del passeggero, dove la Hybrid ospita un volano deputato a raccogliere e generare l’energia altrimenti dispersa nella fase di frenata; la stessa, poi, verrà indirizzata verso i due propulsori disposti nel cofano anteriore. Il volano può effettuare fino a 40.000 giri al minuto.
La potenza aggiuntiva può essere quantificata in 60 kilowatt per singolo motore, e per usufruirne è sufficiente pigiare un tasto disposto sulla razza del volante: i circa 160 cavalli complessivi sono erogati per un tempo compreso fra i 6 e gli 8 secondi. Il costruttore tedesco ricorda, inoltre, che il suo KERS consente sì di aumentare la spinta in fase di allungo, ma anche di contenere i consumi e ridurre così le soste per il rifornimento di benzina.
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