A pochi giorni di distanza dall’annuncio della Porsche Boxster E, prototipo elettrico che la casa tedesca presenterà al Salone di Ginevra, anche RUF è uscito allo scoperto con nuove informazioni sui suoi futuri progetti a zero emissioni. Che, secondo le indiscrezioni potrebbero essere ambiziosi quasi quanto quelli di Porsche stessa.
Per la precisione, RUF sta allestendo una piccola flotta di Porsche 911 elettriche con le quali affronterà un programma di collaudi stradali in collaborazione con Siemens ed il Governo tedesco. Gli esemplari saranno tre, tutti basati sull’attuale 997, ma ognuno con una soluzione propulsiva diversa dall’altra.
La prima 911 sarà spinta da un motore elettrico abbinato ad una trasmissione monomarcia e alimentato da una batteria da 29 kWh di capacità. La sua autonomia dichiarata è di circa 150 km, mentre lo 0-100 di questo prototipo si attesta intorno ai 7 secondi. La seconda vettura farà invece affidamento su due motori montati trasversalmente in posizione posteriore, abbinati ad un cambio automatico a due rapporti.
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Michael Macht, amministratore delegato Porsche, ha smentito un eventuale utilizzo dell’ibrido per le famiglie Boxster/Cayman e 911. “E’ una soluzione tecnicamente alla portata, ma non rientra nei nostri piani. Sarebbe solo un inutile fardello con effetti negativi sul peso e sulla sua distribuzione” , ha tagliato corto il dirigente, spiegando come le Porsche più sportive vengano occasionalmente guidate in città, quindi “i benefici del motore elettrico sarebbero risibili”.
“Per le nostre coupé stiamo invece sviluppando il sistema start/stop” – prosegue Macht – “ed il recupero dell’energia cinetica in fase di frenata”. Il CEO ha poi ribadito l’esistenza di un prototipo elettrico (su base 911), che verrà indirizzato verso la produzione in serie solo dopo aver ovviato alla relativa inadeguatezza delle prestazioni, non ancora equiparabili ad un 911 con motore a scoppio.
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Destano qualche dubbio queste foto spia di una Porsche 911 Cabriolet, che potrebbe essere il prototipo di una versione elettrica o ibrida. Il rigonfiamento sul vano anteriore, con l’inequivocabile logo giallo, fa pensare ad un dispositivo di recupero di energia oppure alla presenza di motore elettrico, anche se il tipo di camuffatura e la disposizione sembrano convincere poco. Anche lo stemma di Batman al posto di quello di Stoccarda appare poco sensato su un muletto ufficiale in prova, a meno che i collaudatori non abbiano deciso di usare un po’ di sanissimo humor, testando una 911 molto silenziosa rispetto alle sue cugine con motore boxer.
Porsche è ormai pronta a lanciare la Panamera Hybrid e la Cayenne Hybrid è già in avanzata fase di collaudo e le voci di una 997 ibrida o elettrica si fanno sempre più insistenti: la presentazione della RUF Greenster, probabilmente, è stata più di un caso ed ha ricevuto più attenzioni del solito da parte della casa madre.
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Sembrerebbe che Porsche stia lavorando in gran segreto allo sviluppo di una variante elettrica per la 911. Wolfgang Durheimer, manager della Casa di Zuffenhausen, ha lasciato spesso intendere che la realizzazione di una vettura ad alte prestazioni con propulsione elettrica non sia un ipotesi scartata da Porsche, la quale però smentisce ufficialmente l’avvio di un sviluppo in tale direzione.
A dir la verità, una Porsche elettrica esiste già e si chiama Greenster, una vettura realizzata sulla base della 911 Cabriolet e progettata da RUF. Proprio alla Greenster ha fatto spesso riferimento Durheimer, il quale ha espresso parole di elogio verso il progetto intrapreso da RUF. Infatti, la RUF Greenster sviluppa una potenza di 362 CV e impiega 5 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Tutto sommato, questa 911 Cabriolet EV potrebbe rappresentare il punto di partenza per lo sviluppo di una Porsche elettrica.
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