Gli appassionati di Ferrari non sono gli unici a voler trasformare la propria vettura in un’opera d’arte. Nelle scorse settimane vi abbiamo infatti parlato di Holger Schubert e della sua Ferrari 512 BBi, esposta all’interno del suo studio-garage proprio come fosse un quadro od una scultura. Il sito Design Boom riporta oggi di Kenji Yanagawa, architetto giapponese, che ha posto la sua Porsche 993 Turbo letteralmente al centro della propria casa: dietro l’auto è stata infatti realizzata una sala per l’ascolto della musica, quando al di sopra è prevista una zona living ed al secondo piano si trova il bagno. L’architetto ha ricavato il suo show-room all’interno di una casa relativamente piccola: i 113.4 metri quadrati sono infatti distribuiti su tre livelli.
La Porsche 993 Turbo venne lanciata nel 1995 ed utilizzava il motore sei cilindri boxer da 3.6 litri, accreditato di 408 CV e 540 Nm. Accelerava da 0 a 100 km/h in 4.5 secondi, copriva il chilometro da fermo in 23 secondi e ne usciva alla velocità di 290 km/h. Fu inoltre la prima Porsche 911 Turbo ad utilizzare la trazione integrale. Venne prodotta in quasi 6.000 esemplari.
Auto e solidarietà, un binomio rinnovato per i festeggiamenti dei 50 anni della Porsche 911. Come partner di alcune tappe dell’Italian Tour della casa tedesca, partito da Bari lo scorso 19 maggio con chiusura a Treviso il 20 ottobre prossimo, c’è Fondazione Theodora Onlus, un’associazione benefica con la missione “portare un sorriso ai bambini in ospedale”. In ognuna di queste tappe, verranno raccolti fondi, con lo scopo di garantire un anno di attività di un Dottor Sogni.
Presenti in 17 ospedali italiani, i Dottor Sogni sono degli artisti professionisti, assunti specificatamente dalla fondazione, per dare supporto ai bambini ricoverati nei reparti di alta complessità degli ospedali, come oncologia, neurologia e cardiologia. Attraverso l’ascolto, il gioco e la magia, questi clown/dottori offrono al bambino e alla sua famiglia un aiuto importante nell’affrontare la difficile prova del ricovero.
Questa gara di solidarietà ha raccolto 12.000 euro, nelle tappe già svolte di Milano e Bologna, e continuerà a Roma (20 giugno), Mugello (6 e 7 luglio), Bolzano (8 settembre) e Monza (18 e 19 settembre), quest’ultimo appuntamento in occasione della finale della Carrera Cup. Un’occasione per unire la passione per i motori, in particolare per le sette generazioni della 911, e dare un sorriso ad un bambino ammalato.
Nel prossimo mese di settembre la Porsche 911 festeggerà 50 anni di carriera. Fra le tante manifestazioni d’affetto ne arriva oggi una decisamente inattesa: MINI ha infatti deciso di rendere omaggio a quella che lei stessa definisce “portabandiera della sportività” tedesca, evidenziando poi il sottile filo rosso che unisce due vetture all’apparenza così diverse. La MINI e la Porsche 911 hanno ad esempio basato parte delle rispettive carriere sulla velocità e sul mondo delle competizioni, sono entrambe figlie di geniali progettisti (Sir Alec Issigonis e Ferdinand Alexander Porsche) e presentano – si legge nella nota – una pari avversione a riposarsi sugli allori.
Le due vetture hanno poi dovuto risolvere alcune controversie sui rispettivi nomi. Porsche volle infatti chiamare la sua sportiva 901, ma i diritti per utilizzare un numero con lo zero al centro appartenevano a Peugeot; dovette quindi ripiegare su 911. Nel 1959 la British Motor Corporation (BMC) declinò la propria utilitaria nelle versioni Morris Mini-Minor ed Austin Seven, e solo in seguito la vetturetta inglese si impose come MINI. La Porsche 911 fu introdotta nel 1963 e montava un 6 cilindri boxer raffreddato ad aria (130 CV), utilizzava un cambio manuale a quattro marce (la quinta era optional) e pesava qualche chilo più di una tonnellata.
Dal 1967 venne proposta anche in versione Targa ed S, seguite dalle varianti con trasmissione automatica Sportomatic, a passo lungo e dagli allestimenti T, L e dalle nuove S con iniezione meccanica. Gli esemplari venduti finora sono oltre 800.000. Curiosità: la galleria d’immagini ha per protagonista un esemplare giallo perché la prima 911 realizzata fu per l’appunto di colore giallo.
1963 esemplari per festeggiare i cinquant’anni del modello: la Porsche 911 50th Anniversary si mostra per la prima volta in video.
Porsche ha presentato la Porsche 911 50th Anniversary, una vettura a tiratura limitata di soli 1963 esemplari per celebrare i cinquant’anni dalla nascita di una delle icone dell’automobilismo sportivo. Nel 1963 infatti Porsche presentò la prima delle sette generazioni della Porsche 911, una vettura che ad oggi è stata prodotta in oltre 820 mila unità ed è divenuta famosa in tutto il Mondo. La nuova edizione limitata dedicata al cinquantesimo anniversario della 911 si basa sulla Porsche 911 Carrera S 991, alla quale sono state apportate delle particolari modifiche atte a miglioranre le doti dinamiche aggiornando al contempo anche l’estetica di questa coupé.
Il motore della Porsche 911 50th Anniversary è il flat six da 3.8 litri capace di erogare fino a 400 cavalli e 440 Nm che, accoppiato alla sola trazione posteriore, permette alla coupé di Zuffenhausen di scattare da 0 a 100 in 4.3 seconii con cambio PDK ed in 4.5 con la tradizionale trasmissione manuale. La velocità massima è di circa 300 chilometri orari ed il consumo medio varia dagli 8.7 ai 9.5 litri ogni 100 chilometri a seconda del tipo di trasmissione scelto. La Porsche 911 50th Anniversary si caratterizza anche per un allargamento di 44 millimetri tipico delle versioni a trazione integrale che ha permesso di ospitare nuovi cerchi in lega da 20 pollici.
Molto ricca la dotazione di serie di questa edizione limitata, che comprenderà il Porsche Active Suspension Management, il Porsche Torque Vectoring, lo scarico sportivo, il climatizzatore automatico, il Porsche Dynamic Light System e l’impianto di infotainment con schermo touch screen da 4.6 pollici. Porsche proporrà solo tre diversi colori per i 1963 esemplari della Porsche 911 50th Anniversary: il classico nero e due tonalità di grigio, il Graphite Grey ed il Geyser Grey che si abbineranno ai vetri oscurati. Per ogni esemplare Porsche ha anche sostituito il classico logo 911 presente sul cofano motore dell’auto con il particolare logo Porsche 911 50, creato per celebrare il compleanno della sportiva tedesca. Anche gli interni sono stati rivisitati con alcune personalizzazioni che prevedono l’adozione del logo dei 50 anni della Porsche 911 ed una targhetta che riporta il numero dell’esemplare in tiratura limitata.
La Porsche 911 50th Anniversary verrà esposta durante il salone di Francoforte (10-22 settembre) e si configura quale edizione speciale su base Carrera S, realizzata per festeggiare i 50 anni di uno fra i modelli più fortunati e rappresentativi dell’intero panorama automobilistico. Il suo valore simbolico viene inoltre espresso dai 1963 esemplari previsti, allusione più che esplicita all’anno in cui fu presentata la prima 911. La 911 50th Anniversary utilizza pertanto il sei cilindri boxer da 3.8 litri, configurato nella variante da 400 CV e 440 Nm. Accelera quindi da 0 a 100 km/h in 4.5 secondi (4.3 secondi con trasmissione PDK) e raggiunge la velocità massima di 300 km/h (298 km/h), per consumi variabili fra 9.5 ed 8.7 l/100 qualora non sia o sia presente il cambio automatico.
I tecnici Porsche ne hanno poi personalizzato l’estetica adottando il posteriore allargato di tutte le Carrera 4 (+ 44 mm), montando cerchi in lega simil-Fuchs da 20 pollici, installando alette cromate sulle prese d’aria anteriori, applicando una inedita griglia fra i gruppi ottici posteriori e riportando l’indicazione ‘911 50’. La Porsche 911 50th Anniversary sarà poi disponibile nelle colorazioni Graphite Grey, Geyser Grey ed in un più serioso nero. Il logo 911 50 è inoltre ripetuto sui poggiatesta, sul tachimetro e sulle piastre battitacco, mentre sulla plancia è applicata una targhetta con riportato il numero dell’esemplare. La personalizzazione è poi completata dai vetri oscurati e dagli specchietti laterali SportDesign, mentre i valori riportati sui quattro strumenti analogici sono di colore verde e la porzione centrale dei sedili sportivi è rivestita in tessuto simil-Tartan, ulteriore omaggio agli ’60 e proposto nelle colorazioni Agate Grey o nero.
L’equipaggiamento di serie prevede lo scarico sportivo, il Porsche Active Suspension Management (tarato all’uopo in virtù delle modifiche al posteriore), il Porsche Torque Vectoring con differenziale meccanico, lo schermo tattile da 4.6 pollici, il climatizzatore automatico ed il Porsche Dynamic Light System, composto dai fanali bixeno e dalle luci attive. La Porsche 911 50th Anniversary sarà presente nei concessionari tedeschi a partire dal 23 settembre, al prezzo base di 121.119 euro.
Nei giorni scorsi il The Telegraph lo aveva definito uno fra i più ricchi ed affollati raduni del periodo. Il Goodwood Breakfast Club non ha ovviamente tradito le attese ed ha richiamato decine e decine di supercar, dalle più recenti fino a pezzi unici e vetture d’epoca: gran parte delle automobili presenti erano ovviamente McLaren e Porsche 911 – entrambe al 50° anniversario –, ma non sono mancate vetture d’altissimo profilo come Bugatti Veyron, Ferrari F12, Jaguar E-Type e McLaren F1.
La formula del raduno è decisamente interessante. Il Goodwood Breakfast Club si svolge infatti la prima domenica di ogni mese e si configura quale sorta di evento a tema, dedicato a differenti tipologie di mezzi a motore: il 3 marzo parteciparono solo automobili precedenti il 1973, il 7 aprile accorsero vetture e motocicli di produzione giapponese ed il 5 maggio fu dedicato ad automobili cabriolet. Tutti questi eventi sono accomunati dall’orario mattiniero in cui sono organizzati, ideale per una ‘breakfast’ in compagnia.
Porsche Australia ha organizzato nello scorso fine settimana l’annuale festival Rennsport Australia Motor Racing, antipasto del locale appuntamento Carrera Cup e dedicato a tutti i suoi clienti più fedeli ed affezionati. La manifestazione si è svolta presso il Sydney Motorsport Park ed ha visto la partecipazione di alcune fra le vetture più significative e preziose, come la 936 del 1981 vincitrice della 24 Ore di Le Mans e la RS Spyder che si aggiudicò il campionato American Le Mans Series LMP2 nella stagione 2005/2006. Questi gioielli sono stati accompagnati da altre vetture meno uniche (ma pur sempre validissime), fotografate dai ragazzi del sito Autohaus Hamilton News.
Ci riferiamo in particolare alla sontuosa Porsche 959, modello costruito in soli 288 esemplari fra il 1986 ed il 1988. Utilizzava un motore sei cilindri boxer da 2.9 litri, sovralimentato con due turbo, i cui valori di potenza (450 CV) e coppia (500 Nm) erano per il tempo semplicemente sbalorditivi: la 959 accelerava da 0 a 100 km/h in 3.7 secondi e rimase a lungo l’auto più veloce del mondo, grazie ad una velocità massima di 317 km/h. L’edizione 2013 del Rennsport Australia Motor Racing Festival è stata resa ancor più significativa perché interamente dedicata alla Porsche 911, che quest’anno festeggia il suo primo mezzo secolo.
Una Porsche 911 d’epoca, completamente restaurata, correrà su alcuni dei più famosi circuiti internazionali guidata da piloti illustri. Questo è il Project 50, una particolare idea nata per celebrare i 50 anni dell’iconica vettura tedesca.
Nel seguente filmato divulgato poco fa da Porsche Ragnar Schulte, Marketing Director della divisione inglese del brand, parla del Progetto 50. Tale iniziativa, realizzata per celebrare i cinquant’anni della Porsche 911, prevede lo svolgimento di alcune gare storiche con una Porsche 911 d’epoca su alcuni dei più celebri circuiti internazionali. Nei prossimi gironi la Casa fornirà maggiori informazioni sul progetto e rivelerà i nomi dei piloti illustri che parteciperanno alle competizioni.
Gli appuntamenti del Project 50 attualmente noti sono i seguenti:
In attesa di avere maggiori informazioni a riguardo vi ricordiamo ancora una volta che la prima Porsche 911, realizzata per sostituire la Porsche 356, è stata esposta durante il Salone di Francoforte del 1963 con il nome di Tipo 901. Dieci anni più tardi è arriva la seconda generazione, modello G, mentre nel 1988 debutta la 911 Carrera 4 (Tipo 964). Dopo la 964 arriverà la 993, una delle versioni più amate dagli aficionados Porsche. La nuova era parte con la 996 e il suo motore boxer raffreddato ad acqua capace di sviluppare una potenza di 300 cavalli.
Nel 2004 viene lanciata la 997: il boxer di 3.6 litri della Carrera sviluppa inizialmente 325 CV mentre il nuovo 3.8 litri della Carrera S arriva a quota 355 CV. Della versione attualmente in commercio, la Porsche 911 991, vi abbiamo già ampiamente parlato. Per questo motivo concludiamo con il ricordarvi che chiunque voglia approfondire in modo dettagiato la storia evolutiva dell’iconica sportiva tedesca può leggere il nostro post Amarcord dedicato, pubbilcato poco tempo fa.
L’icona di Porsche torna ad essere anche sovralimentata: ecco la nuova Porsche 911 Turbo 991 da 520 cavalli in un nuovo filmato
La Porsche 911 Turbo è sempre stata tra le varianti stradali più performanti della gamma Porsche. Anche nella sua edizione 2014 la Porsche 911 Turbo non si smentisce e si presenta con un sei cilindri sovralimentato da 520 cavalli: per chi non si accontentasse, Porsche ha reso disponibile anche una variante ancor più performante, la Porsche 911 Turbo S che, tramite alcune modifiche meccaniche, arriva ad una potenza di ben 560 cavalli.
La trazione, come sulla precedente generazione, è integrale, e per la prima volta la Porsche 911 Turbo viene offerta unicamente con l’opzione del cambio automatico doppia frizione a sette rapporti. Le prestazioni, come pare evidente già dai dati di potenza, sono elevatissime: la Porsche 911 Turbo è infatti in grado di scattare da 0 a 100 chilometri orari in soli 3.2 secondi, superando ampiamente il limite dei 300 chilometri orari di velocità massima. La più potente Porsche 911 Turbo S scatta invece da 0 a 100 in 3.1 secondi ed arriva ad una punta velocistica di 318 chilometri orari.
La nuova Porsche 911 Turbo 991 è stata anche interamente rinnovata nell’estetica e nell’aerodinamica, con l’introduzione di un nuovo sistema a tre stadi di aerodinamica attiva che coinvolge lo spoiler anteriore e l’alettone posteriore che, a seconda di alcuni parametri, come le condizioni di guida e velocità, e la modalità prescelta vengono regolati di conseguenza, per ottenere la massima aderenza oppure la massima efficienza di marcia.
Porsche 911 Turbo: 520 cv per la nuova sportiva tedesca
Porsche presenta la Porsche 911 Turbo 991, nuova variante ultraperformante della sportiva della Cavallina di Stoccarda. Porsche presenterà al pubblico la vettura durante il prossimo Salone di Francoforte, dal 12 al 22 settembre 2013, ma ha già iniziato a diramare le prime immagini i primi video ed alcuni dei dati ufficiali della nuova Porsche 911 Turbo. Il motore è un flat six da 3.8 litri in grado di erogare ben 520 cavalli, raddoppiando così la potenza della prima Porsche 911 Turbo del 1974, che proponeva 260 cavalli. Porsche propone anche la nuova Porsche 911 Turbo S, versione ancor più performante della Porsche 911 sovralimentata che, nel suo modello 991 dispone di una potenza massima di 560 cavalli, sufficienti per portare la vettura da 0 a 100 chilometri orari in 3.1 secondi, un decimo in meno della Porsche 911 Turbo 991 con Sport Chrono Pack, con una velocità massima di 318 chilometri all’ora. I nuovi motori risultano più efficienti del 18% rispetto ai precedenti sei cilindri sovralimentati, con un consumo medio, per entrambi i modelli, di 9.7 litri ogni 100 chilometri.
Porsche non ha ancora confermato ufficialmente alcuni dati delle nuove vetture, come ad esempio la coppia massima dei due motori, che dovrebbe rivelarsi leggermente maggiore rispetto a quella dei modelli uscenti. Più lunga di 40 millimetri rispetto alla precedente generazione, la Porsche 911 Turbo 2014 si presenta con una lunghezza di 4.490 millimetri e con una larghezza di 1.878 millimetri, 28 millimetri in più rispetto alla Porsche Carrera 4. Le nuove dimensioni esterne hanno portato alla modifica del passo, ora maggiore di ben 10 centimetri, con un interasse di 2.450 millimetri, accoppiato a carreggiate più larghe rispetto al passato. Nonostante ciò, la nuova Porsche 911 Turbo risulta più leggera e rigida, con un peso ben inferiore ai 1.570 chilogrammi che caratterizzavano la Porsche 911 Turbo 997.
Anche la Porsche 911 Turbo 991, così come la Porsche 911 GT3 991, propone il nuovo sistema elettromeccanico a quattro ruote sterzanti che permette di ottenere una migliore agilità di guida che ha consentito ai collaudatori di completare un giro al Nurburgring in 7 minuti e 30 secondi, meno di quanto impiegato dalla Porsche Carrera GT. Questo sistema permette di sterzare le ruote posteriori in senso opposto alle anteriori fino ad un’angolazione di 2.8 gradi al di sotto dei 50 km/h, massimizzando l’agilità, e parallelamente alle ruote frontali a velocità superiori a 80 km/h, consentendo così di avere una vettura molto più stabile in curva: Porsche paragona questo miglioramento ad un aumento virtuale di 50 centimetri del passo.
Per la prima volta nella storia, la Porsche Turbo è disponibile unicamente con cambio PDK, non viene infatti offerta la possibilità di ordinare la vettura con cambio manuale, così come successo sulla Porsche 911 GT3 2013. La trazione rimane integrale ma propone nuovi particolari, come la frizione multidisco aggiornata: Porsche propone sulla nuova Porsche 911 Turbo anche il Sound Symposer che accentua il rumore del propulsore durante la marcia. Il Porsche Dynamic Chassis Control utilizza un sistema idraulico per il controllo delle barre antirollio, migliorando la guidabilità della vettura: questo sistema viene proposto di serie sulla Porsche 911 Turbo S ma è disponibile anche per Porsche 911 Turbo con l’optional dello Sport Chrono Pack che integra anche freni carboceramici, sostegni motore dinamici e fanali anteriori full-led.
Migliorata anche l’aerodinamica con nuovi paraurti sviluppati per ottenere le migliori prestazioni possibili, ed una nuova ala posteriore in grado di massimizzare il carico aerodinamico alle alte velocità. Il nuovo sistema PAA, acronimo di Porsche Active Aerodynamic, presenta un sistema retrattile a tre stadi di appendici aerodinamiche che, a seconda della velocità, si muovono per mantenere la massima aderenza possibile, senza pregiudicare l’aerodinamicità della sportiva. Sia lo spoiler anteriore, sia l’alettone posteriore, dispongono di tre diversi stadi di regolazione: quando si cerca efficienza di marcia le appendici rimangono chiuse, ma quando si vuole la massima aderenza, i particolari si allungano all’esterno, generando più deportanza sull’asse anteriore e sul posteriore, migliorando così le doti dinamiche e l’aderenza della nuova Porsche 911 Turbo.
Aggiornati anche gli interni con nuovi particolari, nuovi abbinamenti cromatici ed inediti optional: di serie la Porsche 911 Turbo esce di fabbrica con un impianto audio Bose, ma per i più attenti alla qualità sonora, Porsche mette per la prima volta a disposizione un impianto Burmester per la Porsche 911 Turbo. Tra le nuove opzioni anche un nuovo cruise control adattivo con radar integrato ed un sistema di riconoscimento dei segnali stradali. I prezzi italiani non sono ancora stati comunicati, ma, stando ai listini tedeschi, la nuova Porsche 911 Turbo dovrebbe presentare un prezzo più elevato del 10% rispetto alla precedente generazione.
Cinquant’anni e non sentirli? La Porsche 911 è più in forma che mai e i piloti della Porsche 911 GT3 Cup le rendono omaggio con un filmato.
Porsche ha realizzato un nuovo video per celebrare il cinquantesimo compleanno della Porsche 911. I piloti e le scuderie della Porsche GT3 Cup Challenge Brasil hanno deciso di rendere omaggio al traguardo del mezzo secolo di vita della Porsche 911, creando una particolare coreografia dedicata a questo importante anniversario. Sul circuito dell’Algarve, in Portogallo, 38 Porsche 911 GT3 Cup si sono posizionate in ordine perfetto per ottenere il logo del cinquantesimo anniversario della nascita della Porsche 911, ricreando il logo Porsche 911 50 studiato appositamente per celebrare la sportiva di Zuffenhausen.
La Porsche 911 è nata negli anni sessanta per sostituire la Porsche 356: presentata nel 1963 è da subito entrata nel cuore degli appassionati che hanno apprezzato la Porsche 911 901 innamorandosi del suo concetto di vettura sportiva, leggera ma lussuosa. All’inizio degli anni ottanta è poi arrivata la Porsche 911 Model G, sostituita nel 1988 dalla Porsche 911 964 che aggiornava drasticamente l’estetica della vettura senza tuttavia snaturarne i principi base. Ad inizio anni novanta arrivò sul mercato l’iconica Porsche 911 993, che ancora oggi viene proposta con prezzi molto elevati visto l’interesse degli appassionati per questo modello, ultimo della famiglia 911 ad avere un motore raffreddato ad aria.
Dopo solo quattro anni la Porsche 911 993 venne sostituita dalla vettura che modificò maggiormente l’aspetto della 911: la Porsche 911 996 che per la prima volta proponeva dei fanali di forma molto diversa rispetto a quella classica. Nel 2004 arrivò sul mercato la Porsche 911 997, che ritornò ad una forma classica dei fanali anteriori e nel 2011 venne il turno dell’attuale generazione, la Porsche 911 991, la cui gamma è stata appena allargata con l’introduzione delle nuove Porsche 911 Turbo 991 e Porsche 911 Turbo S 991.