
E’ lo stesso amministratore delegato Porsche a confermare l’introduzione di una nuova spider compatta, riedizione della storica 550. “Sono pronto a scommettere che un omaggio alla ‘James Dean Porsche’ verrà ben accettato dai nostri clienti”, spiega Matthias Mueller, intervistato dal quotidiano tedesco Handelsblatt. Lo stesso dirigente ha poi rivelato che questa vettura non avrà uno stile retrò, lasciando intendere una conformità all’attuale corso stilistico.
La Porsche d’accesso sfrutterà una nuova piattaforma in alluminio e acciaio, con motore centrale e progettata da Audi, che ospiterà il nuovo 2.5 quattro cilindri boxer sovralimentato (circa 360 CV di potenza massima) attualmente in fase di sviluppo. Questa vettura debutterà nei prossimi anni e costerà non meno di 40.000 euro, anche se questa cifra è probabilmente riferita alla versione d’accesso.
Via | Autocar
Nuove anticipazioni sulla nuova Porsche 356 / 550: la entry-level della casa di Zuffenhausen è tonata a far parlare di se in questi giorni con una serie di speculazioni di sicuro interesse. Secondo Autoexpress l’auto sarà dotata di un nuovo 4 cilindri boxer turbo da 1600 cc capace di erogare circa 200 CV. Del ritorno di un motore con questa architettura se ne parla ormai da tempo: a spingere Porsche in questa direzione sarebbero la necessità di ridurre i consumi e le emissioni medie della gamma attraverso un radicale lavoro di downsizing.
In un primo tempo si era addirittura parlato di una nuova unità aspirata da 2400 cc interamente derivata dal boxer 6 cilindri 3.6 della 911 Carrera e con medesima cilindrata unitaria. La stessa, in versione turbo, sarebbe l’unità d’elezione delle future Cayman S e Boxster S. Ma al momento rimane tutto molto nebuloso. Le uniche certezze per la baby-Boxster sono quelle relative al telaio condiviso con la VW Bluesport e la futura Audi R4 nonché la possibilità di avere la vettura anche con un veloce cambio doppia frizione. Altri assi nella manica saranno un prezzo contenuto ed un elevato piacere di guida trasmesso dal telaio.
Ma c’è chi afferma, facendo un discorso più legato alla necessità di massimizzare le economie di scala, che l’arrivo di un boxer 4 cilindri turbo da 1.6 litri è alquanto improbabile: un motore con questa cilindrata non potrebbe probabilmente trovare posto su altri modelli della gamma Porsche, né tantomeno essere condiviso con qualche altra vettura del gruppo VW per via della sua architettura che richiederebbe un vano motore ad hoc. Il suo sviluppo sarebbe quindi poco “ammortizzabile” a livello economico e francamente non comprensibile: la “banca degli organi” VW può già contare su efficienti e collaudate unità a 4 cilindri in linea turbo da 1800 e 2000 cc con potenze dai 160 ai 272 CV.
Continua a leggere: Porsche 356, 550: nuovi rumors sul modello

Porsche “ammette” ufficialmente che sta sviluppando un motore 4 cilindri boxer: a dichiararlo ad Autocar è stato il capo del team di ricerca e sviluppo della casa tedesca Wolfgang Durheimer, il quale ha aggiunto che tale unità “potrebbe essere applicata su Boxster ,Cayman e…. 911”. Ma andiamo con ordine.
Al pensiero di tale motore, ci scatta in testa l’idea della nuova, chiacchieratissima “baby boxster” (0 356 per alcuni), la sportiva entry-level costruita in sinergia con Audi e Volkswagen: questo propulsore sembra fatto per lei. “Gole profonde” parlano di una cilindrata di circa 2500 cc e della possibile produzione in versioni, aspirata e turbo. Quest’ultima sarebbe accreditata di ben 360 CV.
Ed è probabilmente quest’ultimo dato che tira in ballo la 911. Del resto è lo stesso Durheimer ad alimentare questa ipotesi: “ Se necessario, tale propulsore potrebbe finire sotto la 911. La nostra decisione è quella, per questo modello, di rimanere su un flat-six. Ma ci sono delle opportunità - per un 4 cilindri su 911 - per il futuro”.

Per celebrare i 60 anni di presenza nel mercato statunitense Porsche ha lanciato l’iniziativa “My Porsche Classic Search”, destinata a rintracciare la più anziana vettura del Cavallino presente negli States. Dopo mesi di ricerche è stata premiata la 356 nella colorazione Strawberry Red posseduta da Robert Wilson, cittadino di Oklahoma City e proprietario della vettura fin dal novembre 1952. Wilson acquistò la 356 da Max Hoffman, imprenditore austriaco che la importò dalla Germania dove venne prodotta nel 1950. Gli “investigatori” Porsche hanno inoltre rintracciato una 356 prima serie presente negli Stati Uniti già a partire dal 1950, ma questa vettura si trova ora a Stoccarda. La 356 di Robert Wilson verrà esposta nello stand Porsche durante il salone di Los Angeles. Dopo il salto l’elenco completo delle veterane Porsche.
Porsche 356: Robert Wilson di Oklahoma City, Oklahoma (1952)
Porsche 911: Barry August di Clarksville, Maryland. (1965)
Porsche 912: Steve Torkelsen di Wilton, Connecticut. (1965)
Porsche 914: Ralph Stoesser di Marco Island, Florida. (1970)
Porsche 924: Jay Hoover di New Haven, Indiana. (1977)
Porsche 928: Jim Doerr di Richmond, Virginia. (1977)
Porsche 944: John Denning di Covington, Washington. (1983)
Porsche 968: Jeffrey Coe di Trumball, Connecticut. (1992)
Porsche Boxster: David Adrian di Worcester, Massachuset. (1997)
Porsche Cayenne: Adam Reichard di Magnolia, Texas. (2004)
Porsche Carrera GT: Robert Ingram di Durham, North Carolina (2005)
Porsche Cayman: Eugenie Thomas di Martinez, Califìornia (2006)

La Volkswagen New Beetle si appresta a cedere il passo alla nuova generazione che si chiamerà solo Beetle. La vettura avrà due caratteristiche estetiche principali: l’altezza ridotta e il passo ampio, quest’ultimo dovuto al fatto che la nuova Volkswagen Beetle condividerà la piattaforma con la nuova Jetta. Inoltre, per quanto rigurda il design, Walter De Silva ha sottolineato il ritorno ad uno stile radicale.
Le premesse per un “ritorno al passato” ci sono tutte, soprattutto osservando lateralmente gli esemplari camuffati di Volkswagen Beetle. Se la Maggiolino ha dato i natali alla Porsche 356, quest’ultima è stata fonte d’ispirazione per la prossima Beetle. Si può dedurre ciò solamente attraverso l’immagine in alto che ha messo a confronto i profili delle due vetture. Ricordiamo che la 356 e la Volkswagen Maggiolino del passato portano la firma di Ferdinand Porsche. Quindi la Volkswagen Beetle sarà una vera Maggiolino, più di quanto non lo sia l’attuale.

Martin Winterkorn, numero uno del gruppo Volkswagen, ha confermato le indiscrezioni relative a due nuove Porsche più compatte ed economiche. “La gamma Porsche continuerà ad essere composta dai modelli Bosxter/Cayman, 911, Cayenne e Panamera. Tuttavia stiamo valutando la possibilità di introdurre una sportiva ed un SUV compatti”. Riguardo al possibile avvio della produzione, il manager si è trincerato dietro un eloquente “non siamo soliti sprecare denaro e fatica”, lasciando intendere come il futuro della settima ed ottava Porsche sia legato alla possibilità di spalmare costi di gestione e componentistica con alcune sorelle realizzate dal altri marchi nell’orbita VAG.
La vettura sportiva sarà una spider compatta riedizione della 356, con motore centrale e piattaforma di nuova concezione (con largo uso di alluminio) realizzata da Audi per la R4. Sarà inoltre una fra le prime Porsche ad utilizzare propulsori dal ridotto frazionamento, sovralimentati, attualmente in fase di sviluppo. Non arriverà prima del 2012 con un prezzo ipotizzato in oltre 35.000 euro. Il secondo modello, di cui si conoscono ancor meno dettagli, sarà il SUV finora conosciuto come Roxster, con piattaforma derivata dall’Audi Q5.
Via | Autocar
Nuove ed interessanti novità sulla Porsche baby Boxster (di cui vi proponiamo un render), alias 356 e per l’Audi R4: secondo un noto magazine inglese il progetto avrebbe subito una bella spinta dopo l’inizio della fusione con VW. La vettura dovrebbe essere concepita su una piattaforma a motore centrale, realizzata in acciaio e alluminio, e messa a punto dall’Audi per la sua nuova R4.
I lavori su quest’ultima vettura sarebbero già assai avanzati: l’arrivo è previsto per il giugno del 2011, mentre per la nuova 356 bisognerà aspettare il tardo 2012. Sulla piccola spider Porsche debutterà inoltre un inedito 4 cilindri boxer sovralimentato con cilindrata compresa fra i 1900 ed i 2500 CC (potenza di circa 250 CV), attualmente in fase di sviluppo. Audi userà invece le sue ormai note unità turbocompresse a 4 e 5 cilindri.
Tali propulsori e la presenza della trazione integrale sulla R4, permetteranno alle due auto di avere caratteri diversi nonostante l’architettura di partenza comune. Per abbattere i costi saranno infatti condivisi l’impianto elettrico, quello di climatizzazione, la configurazione di partenza delle sospensioni, i sistemi di controllo attivo e regolazione del telaio etc, etc. Potrebbe essere anche condivisa l’intera trasmissione perché quella usata su Boxster e 911 sarebbe troppo costosa per la 356.
Continua a leggere: Nuove Audi R4 e Porsche 356: inediti dettagli
Il nuovo Museo Porsche di Stoccarda celebrerà il centenario della nascita di Ferry Porsche con una particolare esposizione. Dal 19 settembre al 31 ottobre saranno esposte sette delle auto personali di Ferry, tre delle quali ricevute come regalo di compleanno.
In questo piccolo gruppo di vetture spicca una Porsche 356/2 Keibl Cabriolet con la quale Ferry avviò la produzione in serie delle sue auto nel 1948. Questa vettura sarà mostrata al pubblico per la prima volta. Oltre alle auto saranno sottratti alla polvere degli archivi documenti personali e foto inerenti le attività di Ferry.
Il museo Porsche festeggia il centenario della nascita di Ferry

Col ritorno di una piccola e leggera spider a motore centrale quattro cilindri , Porsche potrebbe dar vita ad una nuova 356 Speedster (di cui vi proponiamo un render) che diventerebbe il modello entry-level della casa di Zuffenhausen. Le voci sull’arrivo di questa barchetta si rincorrono da tempo e la crisi economica non fa altro che accelerare i tempi di gestazione. Inoltre il modello sarebbe assai utile per abbassare le emissioni medie della gamma Porsche.
La base di partenza sarebbe proprio quella della Volkswagen BlueSport che, con i sui 399cm di lunghezza, 175 di larghezza e 126 di altezza sembra essere perfetta per inserire la nuova Speedster subito sotto la Boxster. Inoltre i costi di sviluppo condivisi con VW (e con un terzo brand) preserverebbero il costo finale del prodotto rendendolo molto appetibile per la casa della cavallina.
Esattamente a 4 anni dopo la scelta del progetto dell’archietto viennese Delgan Meissl, il 31 Gennaio sarà aperto al pubblico il nuovo museo Porsche. Ospiterà 80 vetture, alcune delle quali a rotazione viste le tante manifestazioni internazionali dedicati alle storiche che la casa tedesca non manca di esporre e far competere. Tra le vetture più importanti, oltre alla 1° Porsche costruita nel 1948, anche alcune rarissime versioni della 356, la McLaren TAG MP 4/2 con motore Porsche e gran parte delle auto di serie e da competizione che si sono succedute nella lunga storia della casa di Stoccarda. Non manca anche un classico Volkswagen, antesignano delle prime Porsche e progetto di Ferdinand Porsche.
Continua a leggere: Video e immagini del nuovo Museo Porsche
Fu proprio l’8 Giugno di 60 anni fa che il telaio 356-001 fu omologato per l’uso stradale. Si trattava del prototipo della Porsche 356, una spider 2 posti, ancora oggi conservata nel museo della casa, costruita in Austria a Gmünd, nella prima sede della fabbrica da Ferry Porsche, figlio del Dr. Ferdinand Porsche. Telaio tubolare, motore 1100 boxer derivato dal Volkswagen Maggiolino, la 356-001 vinse al debutto nella sua classe sul circuito cittadino di Innsbruck e fu successivamente omologata per l’uso stradale.
Da quel giorno la storia del marchio tedesco si è arricchita di successi sportivi e commerciali in tutto il mondo, sia con la 356 nelle sue evoluzioni A, B, C, Speester e da competizione sia con l’avvento della 911. Proprio la 6 cilindri boxer ha rappresentato, dal 1963 in poi, la vera icona del marchio. Nata con una cilindrata di 2 litri si è evoluta nei modelli 2200, 2400, 2700, 3000, 3200, 3400, 3600 e 3800 aspirati, 3000 e 3300 turbo e nelle innumerevoli versioni da competizione, aspirate e turbocompresse. Fino al modello 993 il raffreddamento è rimasto ad aria, mentre con il modello 996 è iniziata l’era del raffreddamento ad acqua, proseguito oggi con il modello 997.