Epoche diverse, stessi valori: centimetri cubici, sound inconfondibile e quel fascino rude che non tramonta mai. Senza trascurare l’aura di celebrità dello schermo che le circonda. La Dodge Charger meglio conosciuta come General Lee e la Pontiac Firebird Trans Am Special Edition passata alla storia del cinema come Bandit hanno più di qualcosa in comune.
Le due muscle car non hanno mai smesso di affascinare il pubblico americano, e ancora oggi sono in grado di suscitare l’interesse degli appassionati. La redazione di Hot Rod ha così pensato di organizzare un confronto tutto di traverso tra le due star: atmosfere southern, palate di gas e mani a remare sul volante…
Avete mai visto le quotazioni stellari su cui si attesta la mitica Lamborghini Miura? Ecco, per l’appunto, sono stellari. Forse proprio per questo motivo l’autore della conversione che vi mostriamo in queste foto ha deciso di rimboccarsi le maniche e di farsela da solo, la Miura…partendo da una vecchia Pontiac Fiero.
Questa…Pontiac Miura, è spinta da un LS3 V8 ed ha richiesto ben tre anni di duro lavoro per essere completata. Però va detto che ne è valsa la pena: certo, non si tratta di una replica filologicamente corretta -anzi…-, ma le linee di questa vettura che più artigianale non si può trasudano una passione genuina, spontanea e instancabile nella loro sorprendente fedeltà alla carrozzeria originale. Un “bravo” al nostro eroe della giornata non glielo toglie nessuno…
Pontiac Fiero Lamborghini Miura replica
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Il 31 ottobre la Pontiac ha chiuso definitivamente i battenti: dopo 84 anni di attività ed oltre 40 milioni di auto prodotte, la nota casa americana è stata inghiottita dagli strascichi della crisi economica che ha colpito in modo durissimo il settore auto. Quella del costruttore della GTO e della Firebird era una “morte programmata”: è stata la Genel Motors a trovarsi nella necessità di staccare la spina. Esattamente come fatto con Hummer, marchio già sepolto e dimenticato; c’è bisogno di auto più umane, dai consumi e dalle emissioni più accettabili. Adatte ai portafogli di un’utenza non più economicamente spensierata. E pensare che alcuni decenni fa il marchio se la giocava con mostri come Ford e Chevrolet.
Nel corso degli anni, con tutte le attenuanti della crisi mondiale, GM ci ha messo del suo per far fallire il brand con modelli non assolutamente all’altezza del blasone e delle aspettative. La produzione delle Pontiac si era arrestata circa un anno fa, mentre l’invenduto è stato trattato ufficialmente fino al 31 ottobre. Precisamente la data in cui era programmata la cancellazione di tutte le concessionarie americane. Arrivederci Pontiac; speriamo che questa sia solo una pausa in attesa di un nuovo e meritato rilancio.
Jim Wangers è il nome dell’ex marketing manager di Pontiac, un pezzo grosso dell’azienda quando il brand americano produceva muscle cars degne di nota, ed era posizionato appena sotto Chevrolet nell’indice aziendale di General Motors. Tale soggetto, non si sa se per motivi pecuniari o semplicemente perchè si è bevuto il cervello, ha deciso di vendere la sua collezione di muscle cars d’epoca.
Si va dal 1965, con la GTO Sport Coupe, fino ad una Trans Am 30th Anniversary del 1999. Fra loro, una rassegna di V6 e V8 dalle cilindrate improponibili, una Firebird del ‘67, una rarissima Trans Am del ‘69, fino alla Commodore HSV GTS-R, ovvero la berlina sportiva della Holden, divisione australiana del gruppo GM.
Una stima del valore di ogni singolo modello, o della collezione intera, non sapremmo proprio darvela, ma cliccando sulla gallery vi farete un’idea di quali gioiellini il buon Jim è riuscito a mettere da parte nel corso degli anni. Buona visione.
via | Autoblog.com
RM Auctions ha annunciato l’organizzazione di una grande asta riservata a sole muscle cars in California. Tanto per fornire qualche dato utile: la casa d’aste, una delle più attive nel settore del collezionismo automobilistico, è quella che cura l’appuntamento annuale “Leggenda e Passione” -che si tiene a Maranello ed è riservato alle vetture del Cavallino- e che negli ultimi anni ha organizzato le vendite di alcune tra le Ferrari più rare.
L’appuntamento con i gioielli Made in USA, tutti facenti parte di una collezione privata, è fissato per il prossimo 19 giugno. Gli appassionati del genere prendano nota, c’è un motivo in più per fare una capatina a San Diego, SoCal: tra le oltre 80 protagoniste, non mancano una più che rara Chevrolet Corvette L88 del 1969, una Pontiac GTO Judge dello stesso anno, una Chevrolet Chevelle LS6 Convertible ed una Mustang Boss 429 entrambe del 1970, e per finire un paio di Camaro Z28s del 1969.
RM Auctions: asta di muscle car in California
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Pontiac sarà chiusa da General Motors e intanto gli stabilimenti negli Stati Uniti hanno cessato la produzione. “Effetto crisi” per la compagnia americana che ha di recente rinunciato anche ad Hummer ma che, a seguito di una ristrutturazione complessiva piuttosto pesante, conta di tornare a breve a fare utili. Intanto si trova a dover gestire il rapporto delicatissimo con i clienti e con i concessionari.
Nel caso di Pontiac, ad esempio, è stato deciso di offrire quattro tagliandi gratuiti ai possessori di auto di questo storico marchio attivo dal 1926. Una scelta impegnativa considerato che questa misura dovrebbe interessare circa un milione di auto, quelle cioè acquistate nuove o come usato certificato nel 1999 o negli anni successivi.
La campagna dovrebbe far raffreddare gli spiriti - immaginiamo bollenti - di quegli americani che a bordo di una Pontiac hanno saputo che l’azienda sarebbe stata sacrificata. Ma non solo: pure la rete di vendita Buick-GMC ne guadagnerà, potendo così mantenere il rapporto con i propri clienti. Considerato il notevole risparmio che otterranno i clienti Pontiac con questa strategia di marketing, c’è da pensare che la campagna di tagliandi gratis porterà i suoi frutti.
Annuncio senza dubbio sorprendente: il presidente di General Motors Ed Whitacre ha dichiarato ieri a Detroit che il colosso americano ha tutta l’intenzione (e le carte in regola) per tornare a generare profitti già nel corso del 2010, lasciando alle spalle l’anno forse più duro della sua intera storia.
Dopo cinque anni consecutivi di pesanti perdite, GM ha subito nel 2009 l’onta della bancarotta controllata e tutte le sue conseguenze nefaste, dai licenziamenti alle chiusure delle fabbriche sino al sacrificio di due intere case automobilistiche, Pontiac e Saturn, alla vendita di Hummer e all’attuale delicatissima situazione di Saab.
Con i rimanenti sei marchi, Chevrolet, Opel, Vauxhall, Cadillac, Buick e GMC, Whitacre è convinto che GM ha raggiunto il punto d’equilibrio per tornare ad essere competitiva e ripagare per intero il rimanente debito con lo stato e i cittadini americani entro la fine del 2010. “Ci vogliamo liberare al più presto di questo fardello” ha dichiarato il presidente. Secondo gli esperti però, l’ambizione di GM si potrà concretizzare solo se la crisi -soprattutto per quanto riguarda gli Stati Uniti- si esaurirà entro quest’anno…

Nello stabilimento di Lake Orion, nel Michigan, è stata prodotta l’ultima Pontiac destinata al mercato Americano. Si tratta di una G6 berlina, di colore bianco, per la quale non ci sono stati momenti di gloria: non sarà conservata in un museo, ma venduta ad una compagnia di noleggio.
Curiosamente, la ultima Pontiac costruita in assoluto, sarà assemblata in Corea a Dicembre, un modello G3 Wave. Il brand GM si avvia quindi alla reale fine dei giochi, dopo la decisione di chiudere definitivamente il marchio, attivo dal 1926.
Da notare che anche sul sito Pontiac c’è aria di addio. In basso il bannerino è chiaro: “Final Closeout” con rate a 72 mesi a tasso zero. Qui sotto le immagini di alcuni modelli Pontiac di cui abbiamo parlato su Autoblog.
Via | WCF
Chevrolet conterà sempre di più all’interno del gruppo General Motors: il marchio, uno dei quattro “core brands” di Detroit, totalizzerà da solo il 70% delle vendite di GM negli anni a venire.
Il nuovo vicepresidente Chevrolet, Brent Dewar, si è posto espressamente questo obiettivo: portare il marchio principale di GM da meno del 60% a oltre il 70% delle vendite totali sul mercato nordamericano. Come? Attirando i clienti “orfani” di Pontiac e Saturn, nel tentativo di tenerli nell’ambito di GM.
Assi nella manica della casa, saranno secondo Dewar le nuove Cruze e Volt. I due nuovi modelli sono chiamati a dimostrarsi vere e proprie armi anti-crisi, che pure se -molto lentamente- sembra allentare la morsa, ha bisogno di prodotti nuovi e forti per essere allontanata definitivamente.
Continua a leggere: General Motors: in futuro Chevrolet realizzerà il 70% delle vendite
Fritz Henderson ha dichiarato che General Motors sta valutando la possibilità di cedere lo stabilimento di Wilmington e la produzione delle spider Pontiac Solstice e Saturn Sky. Si tratterebbe di una operazione simile a quella messa in piedi da Chrysler per la cessione della Dodge Viper, per monetizzare progetti di nicchia che, comunque, posso avere un loro mercato.
Solstice e Sky sono le sorelle americane della Opel GT e sono dotate del 4 cilindri Ecotec Turbo da 260Cv. Anche la Spider Opel è prodotta in questo impianto del Delaware e, di conseguenza, si aprono possibili scenari tutti da capire circa il futuro del modello Europeo. Chissà che un eventuale accordo Fiat-Opel non porti persino una spider a trazione posteriore nel gruppo italiano.
Via | Egmcartech
Pontiac è destinata ad essere chiusa da General Motors e già si parla di effetto nostalgia, come il caso del kit messo a punto di ASC Creative Services per la Chevrolet Camaro. Una trasformazione estetica che avvicina la nuova coupè alla vecchia Firebird Trans Am degli anni ‘70 e che comprende frontale, aerodinamica, fanaleria anteriore e posteriore, specchietti laterali e cerchi in lega.
Al momento si tratta soltanto di una ricostruzione grafica, dal momento che non ci sono reali ipotesi di produzione, ma il campanilismo yankee nei confronti delle muscle car potrebbe tornare a farsi sentire, una volta sparito dai listini qualunque riferimento al brand Pontiac.
Via | MotorAuthority
Lo storico Marchio Pontiac sarà chiuso per volere della stessa General Motors, impegnata in una difficile operazione di riduzione dei costi e decisa a non cedere ad altri questa parte della propria azienda. Attivo dal 1926, si è rivolto ad una clientela piuttosto giovane proponendo un favorevole rapporto prestazioni-prezzo.
Per ricordare alcune delle vetture che hanno fatto la storia della Pontiac, vi proponiamo una raccolta di alcune famose scene di film dove una di queste vetture è stata utilizzata. In apertura troviamo una Pontiac Le Mans del 1971 nel film “The French Connection”, nel seguito gli altri video, con i titoli originali americani.
Continua a leggere: Pontiac: un omaggio cinematografico ad un marchio che scompare