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Tutti gli articoli con tag pomigliano

Foto spia Nuova Fiat Panda

pubblicato da Lorenzo Corsani

Foto spia Nuova Fiat Panda

La nuova Fiat Panda è stata fotografata durante un test. La nuova piccola italiana, attesa al debutto al salone di Francoforte, sarà assemblata a Pomigliano e rappresenta un modello importantissimo per il gruppo Fiat: ispirata nelle proporzioni e nella linea al modello precedente, offrirà dimensioni maggiori (1o cm di lunghezza extra) con sedili posteriori scorrevoli, una nuova plancia con il “tascone” ispirato alla Panda prima serie del 1980 e propulsori di ultima generazione, tra cui il bicilindrico TwinAir con l’inedita variante 65 Cv. Non mancherà la versione 4×4, attesa però solo nel corso del 2012, accompagnata da lievi modifiche estetiche.

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Pomigliano: firmato il nuovo contratto

pubblicato da Lorenzo Corsani

Fiat Pomigliano d'Arco

Il nuovo contratto per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco è stato firmato e saranno così sbloccati gli investimenti previsti dal gruppo Fiat per 700 milioni di Euro. Fim, Uilm, Ugl e Fismic hanno firmato, mentre Fiom è rimasta sulla proprie posizioni contestando la legittimità stessa del testo, come già accaduto a Giugno quando furono presi gli accordi preliminari ed annunciando uno sciopero generale il prossimo 28 Gennaio. I 4600 dipendenti riassunti dalla Newco riceveranno salariali, nuovi inquadramenti professionali e saranno impiegati nelle linee di montaggio della nuova Panda, attesa alla fine del 2011, vero cardine del rilancio dello stabilimento campano. La produzione sarà articolata su 18 turni, 24 ore al giorno per 6 giorni la settimana.

Il ministro del lavoro Sacconi, come riportato dal Corriere, ha commentato positivamente l’accordo: “la firma del contratto collettivo che verrà applicato ai lavoratori assunti dalla nuova società Fiat di Pomigliano consolida l’investimento promesso, e già avviato, mentre migliora le condizioni retributive e le potenzialità di progressione reddituale e professionale dei lavoratori. Il Governo ha fatto la sua parte con la detassazione - al dieci per cento - di tutta la parte del salario che si può ricondurre alle intese per la maggiore produttività del lavoro. Tutto ciò nasce da esigenze pratiche e non da disegni ideologici. Ben venga tuttavia un’utile discontinuità nel sistema di relazioni industriali, soprattutto là ove il vecchio impianto politico-culturale fondato sull’inesorabile conflitto sociale ha prodotto bassi salari e bassa produttività. È ora il tempo di accelerare tutto ciò che, al contrario, può far crescere tanto i redditi da lavoro quanto la competitività delle imprese perchè le relazioni industriali hanno un ruolo primario nell’attrazione di investimenti”.

Diametralmente opposta la posizione di Fiom, come traspare dalle dichiarazioni del segretario generale Maurizio Landini: “L’accordo siglato per il nuovo contratto di lavoro per lo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco è ancora un fatto gravissimo. Fa sorridere: avevano fatto un accordo separato a giugno, ed ora ne hanno dovuto fare un altro per peggiorare ancora le condizioni. L’accordo di oggi dimostra ancora una volta che Fiat vuole cancellare il contratto e i diritti dei lavoratori”.

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Fiat e Marchionne: passato recente e futuro prossimo ai voti

pubblicato da Fabio Sciarra

marchionne Lo spin-off annunciato da Fiat, operazione con cui le attività automotive e i restanti settori industriali verranno definitivamente separati, è stato solo l’ultimo di una serie di passi con cui Sergio Marchionne -uno degli ad più chiacchierati, discussi, prima osannati e poi criticati nella storia del Lingotto- sta cambiando la faccia all’azienda.

Dal momento dell’acquisizione di Chrysler, la casa di Torino ha compiuto passi importanti verso la ridefinizione del suo ruolo sullo scacchiere globale dell’auto e delle sue priorità industriali. Scelte giuste o sbagliate che siano, sono sempre capaci di tenere banco, in primo luogo proprio tra voi lettori. Quali mosse ha fatto nel passato recente e cosa farà Fiat nel prossimo futuro? Cosa legge l’”opinione pubblica” nelle manovre del sempre protagonista Marchionne?

Facciamo un salto indietro nel tempo per ripercorrere le ultime vicende che ha attraversato il costruttore nazionale, prendendo come punto di partenza -arbitrario, ma altamente simbolico- proprio l’acquisizione di Chrysler, raccolta nel momento di peggiore difficoltà della sua storia con un’operazione sancita dalla benedizione dello stesso Barack Obama, che salutò l’insediamento di Marchionne come nuovo CEO esprimendo grande fiducia nei mezzi del dirigente Fiat.

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Fiat: la Panda sarà costruita a Pomigliano. Lettera di Marchionne ai dipendenti

pubblicato da Fabio Sciarra

Sergio Marchionne

La nuova Fiat Panda si farà a Pomigliano d’Arco. La casa torinese lo ha annunciato ufficialmente e il suo amministratore delegato Sergio Marchionne ha scritto una lunga lettera ai lavoratori del sito produttivo campano e a tutti i dipendenti Fiat in Italia, riportata da Milano Finanza Dow Jones.

Nel seguito vi proponiamo il testo completo della missiva. In essa, Marchionne sottolinea come a scrivere non sia tanto Fiat come entità astratta, ma egli stesso “come persona”. L’ad, parla ai dipendenti della “possibilità di costruire insieme, in Italia, qualcosa di grande, di migliore e di duraturo” e al contempo sottolinea la necessità di adeguare azienda e paese a quanto accade al di fuori.

Niente più chiusure pregiudiziali, niente più rischio d’isolamento sul piano internazionale e capacità di attrarre e trattenere gli investimenti stranieri sono le nuove parole d’ordine della lettera di Marchionne. Insomma: il manager chiede -come già fatto negli ultimi tempi- una flessibilità e una capacità di adeguarsi alle mutate condizioni dell’economia globale da parte di tutti.

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Pomigliano: assemblea dei lavoratori il 1 luglio

pubblicato da p.a.fina

fiomGiovedì 1 luglio i vertici del sindacato Fiom organizzeranno un’assemblea dei lavoratori per definire il futuro dello stabilimento Fiat di Pomigliano.

Durante l’incontro, a cui parteciperanno delegazioni provenienti dalle varie strutture territoriali Fiom, verranno presi in esame l’esito del referendum e l’accordo siglato dal Lingotto con Fim, Uilm, Fismic e Ugl. Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, ha voluto tuttavia precisare come “noi siamo pronti ad avviare una trattativa. Vanno tolte le cose che mettono in discussione i diritti, dopo di che siamo disposti a confrontarci su turni ed orari. Spero che prevalga il buon senso e la ragionevolezza di tutti”.

Via | Virgilio

Pomigliano: vince il sì ma con percentuale in calo. A rischio la produzione della nuova Panda

pubblicato da p.a.fina

Sergio Marchionne

La lunga notte di Pomigliano si conclude con un incubo da sudori freddi. Vincono i “sì”, ma con percentuali inferiori rispetto ai primi scrutini: i lavoratori favorevoli a firmare il nuovo contratto proposto da Fiat sono ora il 62,2% (36% i “no”), meno di quanto fosse lecito attendersi. Secca anche la bocciatura al Polo di Nola, dove i giudizi negativi sono 192 su 273 votanti. Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, il Lingotto avrebbe accolto con freddezza l’esito delle votazioni auspicando una percentuale di voti favorevoli prossima all’80%. Questa inaspettata e parziale opposizione potrebbe frenare l’investimento da 700 milioni di euro promesso per trasferire in Campania la produzione della nuova Panda.

Via | Corriere

Pomigliano: il referendum vede la netta vittoria dei sì. Affluenza al 95%

pubblicato da p.a.fina

Referendum Pomigliano

Su 100 schede scrutinate, in circa 75 è barrato “sì”. L’esito del referendum per approvare il piano di rilancio è dunque lampante. I lavoratori di Pomigliano scelgono la strada della speranza, degli investimenti, del lavoro. Ora sarà compito di Fiat investire i 700 milioni promessi per ammodernare lo stabilimento Giambattista Vico in modo da poter trasferire la produzione della nuova Panda. Secondo quanto filtrato nella serata di ieri, avrebbero partecipato al voto 4.642 dipendenti su 4.881 (per un’adesione del 95%) in gran parte favorevoli al piano di rilancio. Il primo 20% delle schede scrutinate vede infatti prevalere il “sì”, tanto da spingere il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ad affermare che “oggi il paese si rivela ancora più moderno. Vi sono tutte le condizioni per realizzare il promesso investimento in un contesto di pace sociale”.

Via | La Stampa

Fiat: una terza opzione nel futuro di Pomigliano?

pubblicato da p.a.fina

Fiat Panda Model Year 2010

Le trattative per definire futuro dello stabilimento di Pomigliano avrebbero raggiunto un punto di svolta. Secondo quanto anticipa la Repubblica, i tecnici Fiat hanno elaborato un piano alternativo che prevede la fondazione di una nuova società - controllata dal Lingotto - destinata a gestire la produzione della nuova Panda. Sarebbe poi compito della newco assumere gli attuali 5000 dipendenti proponendo loro un nuovo contratto, formulato durante l’ultimo accordo con i sindacati: pause ridotte, maggiori straordinari, turni di notte, sabato e domenica con la promessa di limitare l’assenteismo. Una strada già percorsa durante il salvataggio di Alitalia tramite la separazione fra bad company e new company.

Le indiscrezioni di Repubblica riferiscono ancora di un possibile ritorno al “Piano B”, con la produzione della Panda salda a Tychy oppure dirottata in Serba negli stabilimenti ex Zastava.

Via | Repubblica

Fiat: Marchionne ottimista sul referendum a Pomigliano

pubblicato da Fabio Sciarra

Sergio Marchionne

Sergio Marchionne si è detto ottimista sull’esito del referendum tra i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano, relativo all’accordo tra Fiat e i sindacati. “Mi aspetto un esito positivo”, ha dichiarato l’ad del Lingotto secondo quanto riportato da Reuters.

Commentando poi la contrarietà espressa dalla FIOM sull’intesa, Marchionne ha ribadito che “le posizioni sono state prese e sono chiare”, dicendosi poi dispiaciuto per la polemica sull’accordo, che doveva essere almeno nelle intenzioni iniziali “un accordo estremamente semplice”.

Il referendum tra i lavoratori è in programma il prossimo 22 giugno: dal suo esito dipende l’accordo sindacale e dunque, in seconda battuta, il piano di investimenti varato da Fiat, che intende investimento su Pomigliano 700 milioni di euro per riconvertire lo stabilimento alla produzione della futura Panda.

Fiat: riprendono le trattative per Pomigliano. Dalla Fiom nessuna apertura

pubblicato da p.a.fina

Logo Fiom

L’incontro risolutivo è in programma per questo pomeriggio, quando Fiat ed i sindacati proseguiranno i colloqui per definire il futuro dello stabilimento di Pomigliano. Le trattative sono comunque velate di pessimismo, perché la Fiom non ritiene opportuno firmare il testo in quanto “contiene profili di illegittimità”. Maurizio Landini, segretario generale del sindacato, ha inoltre disapprovato l’ipotesi di indire un referendum fra i lavoratori perché ritiene inopportuno sottoporre al voto accordi in palese contrasto con la Costituzione.

La Fiom rivendica poi “il diritto individuale di aderire a uno sciopero, sancito dall’articolo 40 della Costituzione” che “diviene oggetto di provvedimento disciplinare fino al licenziamento”. La bozza dell’accordo proposto da Fiat prevede infatti che la violazione di una delle condizioni rappresenti infrazione disciplinare punibile anche con il licenziamento.

Via | Corriere