Al Salone di Francoforte, tra le altre novità, Kia ha presentato una variante ibrida della nuova Sorento, battezzata Sorento EcoDynamics. Questa proposta coreana di SUV a doppia propulsione è molto vicina alla serie, e potrebbe raggiungere la fase della commercializzazione in tempi piuttosto brevi.
La Kia Sorento EcoDynamics sfrutta per la parte termica la meccanica della versione 1.6 CRDi, propulsore al cui fianco c’è un’unità elettrica. Il piccolo diesel è dotato di due turbine ed eroga la bellezza di 163 CV, non facendo rimpiangere una cubatura superiore. A confermare la modernità del progetto, c’è la piacevole sorpresa della trasmissione, che conta su un cambio sei marce a doppia frizione.
Le sorprese non finiscono qui, perché venendo a parlare della parte elettrica, c’è da sottolineare che gli accumulatori della Sorento ibrida, sistemati nel bagagliaio, sfruttano i polimeri di litio (come la Pininfarina B0), per un’architettura diversa e più avanzata delle batterie agli ioni di litio, rispetto alle quali offrono vantaggi in termini di sicurezza, leggerezza, longevità e densità d’energia (superiore del 20% circa rispetto ad una Li-Ion).

Ancora si parla della Nano e del suo incerto arrivo in Europa che già iniziano a rincorrersi le voci riguardo la prossima “bomba” di Tata: l’auto elettrica di serie. Sì vabbè, nel 2015, direte voi. Macché: mister Ratan la promette già per l’anno prossimo.
Non è previsto l’arrivo di un nuovo modello in occasione di quest’importante debutto: sarà la Indica a ricevere in dotazione il motore a zero emissioni. Questa unità propulsiva sarà sviluppata grazie al know-how di Miljø Grenland/Innovasjon, piccola azienda norvegese sviluppata nei motori elettrici di cui Tata ha recentemente rilevato il 50,3% dietro un corrispettivo di 1.420.000 dollari.
Il debutto della Indica EV è solo il primo passo di una sempre maggiore collaborazione tra Tata e la neo-acquisita norvegese: gli scandinavi infatti si occuperanno in futuro della conversione elettrica di altri modelli Tata già in vendita in tutto il mondo. Le Tata elettriche saranno equipaggiate con un moderno accumulatore ai polimeri di litio, che consentiranno -già al loro debutto sulla Indica- un’autonomia di 200 km e uno scatto da 0 a 100 in meno di 10 secondi.
Via | AutoWeek
Ancora “iniezioni” di foto e dati provenienti da Parigi: è il turno della B0, elettrica tout-court disegnata da Pininfarina e sviluppata dalla carrozzeria torinese in collaborazione con i francesi di Bolloré.
Malgrado il suo aspetto da concept, la B0, una monovolume a quattro posti di classe media, arriverà sulle strade a fine 2009 e sarà equipaggiata con un pacchetto di batterie ai polimeri di litio. Questo consentirà un’autonomia di 250 km, producendo l’equivalente di 41 CV e lavorando a temperature d’esercizio comprese tra 60 e 80 °C.
La B0 è in grado di funzionare da -20° a +60° e manterrà i pannelli fotovoltaici di tetto e cofano, che serviranno ad alimentare i dispositivi elettrici di bordo. La vita dichiarata per le batterie ai polimeri di litio è di 200.000 km.
Parigi 2008: le foto ufficiali della Pininfarina B0
Continua a leggere: Parigi 2008: il materiale ufficiale Pininfarina
A fine marzo avevamo parlato della “prima volta” per Hyundai nel mondo delle auto ibride. A distanza di qualche mese, arrivano dalla Corea nuove interessanti informazioni sull’avanzamento dello sviluppo.
Se a prima vista l’ibrida coreana non sarà così rivoluzionaria, basata com’è sulla comune Elantra, è sotto il vestito che si nasconde qualcosa di ben più radicale. A Seoul hanno deciso di piazzare sul mercato un prodotto davvero innovativo, contraddistinto dall’abbinamento tra alimentazione GPL e motore elettrico (come avevamo anticipato), nonchè da un raffinato ed inedito sistema di batterie ai polimeri di litio.
Si tratta di due prime mondiali davvero importanti per le auto di serie. In particolare, le nuove batterie sembrano già preannunciare una nuova era rispetto al traguardo delle Li-Ion: maggiore densità di energia, minori costi di produzione, maggiore resistenza all’uso intenso, vita media più lunga. Virtualmente dunque, non presentano difetti in confronto agli ioni di litio.