Il gruppo tedesco Schaeffler ha presentato una Opel Corsa Ibrida Plug-in. Il progetto, chiamato Schaeffler Hybrid, prevede l’installazione di un propulsore elettrico da 50 Kw abbinato al propulsore endotermico e due propulsori elettrici nelle ruote posteriori da 50 kw ciascuno (e 530 Nm di coppia), coadiuvati da batterie al litio da 16 kwh che recuperano l’energia in frenata.
I motori elettrici nelle ruote comprendono anche mozzo ed impianto frenante e sono stati progettati per una semplice sostituzione dei componenti già esistenti minimizzando le modifiche necessarie. Per far lavorare al meglio i vari propulsori di bordo è stata sviluppata una speciale frizione che lavora insieme al cambio elettroattuato. La vettura può muoversi combinando tutte le motorizzazioni: ibrido, endotermico, elettrico e persino elettrico utilizzando il propulsore come Range Extender per la ricarica delle batterie. La Schaeffler Hybrid non ha un futuro produttivo, ma è stata realizzata come vetrina tecnologica per mostrare la validità dei progetti attualmente in sviluppo.
Un prototipo della Lexus LFA è stato fotografato negli Stati Uniti. La vettura è già stata presentata al pubblico ed il muletto sorpreso in prova è dotato di camuffature diverse da quelle utilizzate negli anni scorsi durante i test. Sono diverse le prese d’aria frontali ed è coperta quella vicino al montante posteriore, ma l’attenzione degli esperti è focalizzata sul passaruota, che potrebbe nascondere il connettore dedicato alla ricarica plug-in di un sistema ibrido.
Il gruppo giapponese Toyota è sicuramente in grado di proporre questa tecnologia, di prossimo debutto sulla Prius plug-in, ed una versione ibrida della LFA potrebbe rappresentare una risposta ai futuri modelli della concorrenza, come la Porsche 918 Spyder. Lexus, comunque, non ha mai parlato di un ulteriore variante della LFA, dopo l’annuncio dei 500 esemplari totali previsti ed i 50 “Special Edition” dedicata al circuito del Nurburgring.
Via | Leftlane
Il governo inglese proporrà forti incentivi per l’acquisto di auto elettriche ed ibride nel 2011. Sarà possibile usufruire di un contributo di 5000 Sterline (al cambio attuale 5560 €) per l’acquisto di auto ibride, elettriche o idrogeno fuel cell con emissioni inferiori a 75 g/km: tra i requisiti tecnici previsti, è indicata una velocità massima superiore ai 100 km/h, una autonomia di almeno 70 miglia (113 km) per le elettriche ed una autonomia in modalità elettrica di almeno 10 miglia (16 km) per le ibride plug-in. Queste regole escludono quindi i quadricicli elettrici più piccoli, ma aprono interessanti prospettive per le case costruttrici. E’ probabile infatti che incentivi simili siano presto adottati da molti governi europei e già in Francia è attivo un contributo di 5000 € per le auto elettriche.
Il governo inglese stanzierà contributi per 230 milioni di sterline, ma ha anche previsto un fondo di 30 milioni di sterline per la costruzione di punti di ricarica pubblici da posizionare nei centri abitati, nei grandi centri commerciali e nei parcheggi, con il nome di Plugged-In Places. I primi 11.000 punti di ricarica nasceranno a Londra, Milton Keynes e nel nord est del paese.
Via | Autonews (grazie a cubingo per la segnalazione)
Inizia il countdown al Salone di Ginevra e dalle case piovono comunicati stampa con le novità che vedremo. Ora vi proponiamo Toyota che punta sull’eco sostenibilità in chiave concreta, senza spingere con concept astruse e lontane da produzione e commercializzazione su larga scala.
Ad esempio la Auris HSD (Hybrid Sinergy Drive) al suo esordio mondiale: dotata delle tecnologie Toyota Optimal Drive e HSD, offrirà motorizzazioni competitive dal punto di vista ecologico, sicuramente fra le più interessanti nel segmento C.
Più lontana dalle nostre strade ma interessante in termini di prospettiva, la Prius ibrida Plug-in che è già in fase di sperimentazione ad Oslo. Anteprima europea per la sportiva FT-86 Sports, al momento ancora sotto forma di concept car.
Continua a leggere: Salone di Ginevra 2010: le novità Toyota
Hyundai ha diffuso i primi render ufficiali della Blue-Will concept, il prototipo due volumi ibrido plug-in che sarà presentato al salone di Seoul. Costruita con materiali riciclabili e biodegradabili, monta un motore elettrico da ben 100 Kw abbinato a un 1.6 benzina ad iniezione diretta, con cambio CVT a variazione continua.
Le batterie, ai polimeri di Litio e sviluppate da LG, sono montate sotto ai sedili posteriori insieme al serbatoio di carburante e possono essere ricaricate in parte anche dalle celle solari annegate nel tetto in vetro: grazie ad un inedito sistema produttivo il tetto mantiene comunque una certa trasparenza. Non vengono fornite informazioni su consumi e prestazioni, nè sulla auspicabile presenza di un sistema di recupero d’energia in frenata. Nel frattempo Hyundai si appresta a lanciare sul mercato Coreano la Elantra LPI Hybrid, prima auto ibrida con batterie al litio realizzate sempre insieme ad LG, che troveremo anche sulla Kia Forte LPI Hybrid.
Via | Thecarfanatic (grazie a Demonracing per la segnalazione)
Hyundai ha presentato al Salone di Los Angeles che ha appena aperto i lavori, il programma Blue Drive, iniziativa che nelle intenzioni della casa coreana porterà a una gamma emission-free, almeno negli USA.
Nel corso del 2010 arriverà la versione ibrida della Hyundai Sonata, modello che disporrà delle avanzate batterie agli ioni di litio, le quali verranno poi adottate anche dagli altri modelli ibridi in programma.
Nel programma Blue Drive c’è spazio anche per gli affinamenti agli attuali sistemi di start & stop, recupero di energia in frenata e ai motori termici destinati alle ibride.
Continua a leggere: Los Angeles 2008: Hyundai presenta l'iniziativa Blue Drive
Prima ancora di insediarsi alla casa bianca, il nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama si trova diverse “patate bollenti”, tra cui la profonda crisi del settore auto. In una delle sue recenti dichiarazioni ha affermato di voler rivoluzionare il parco auto della casa bianca, utilizzando tutti veicoli ibridi plug-in.
Il messaggio per i costruttori statunitensi è chiaro: General Motors e Ford hanno prospettive concrete e modelli annunciati in arrivo, ma è necessario stringere i tempi e dare una risposta concreta. Nel frattempo viene da chiedersi che fine farà la nuova Limousine corazzata Cadillac con motore diesel più volte fotografata nei mesi scorsi.
Via | Quattroruote

Toshiba, il noto gigante giapponese dell’elettronica e dell’informatica ha appena annunciato la sua intenzione di gettarsi nella mischia della produzione di batterie agli ioni di litio per autotrazione.
L’azienda ha comunicato che produrrà 3 milioni di celle per batterie al mese a partire dal 2010, con il chiaro scopo di entrare da protagonista nel mercato delle ibride plug-in e delle elettriche del prossimo futuro.
Già oggi la Toshiba possiede un buon know-how in materia, dal momento che produce 150.000 celle al mese, destinate alle bici elettriche. L’azienda non nasconde il proprio orgoglio per le sue SCiB, che presenterebbero due vantaggi fondamentali rispetto alle batterie concorrenti, vale a dire la maggiore sicurezza e la maggiore rapidità di ricarica.
Continua a leggere: Toshiba si lancia nella produzione di batterie Li-Ion per auto
Anche se di bassa qualità, questi sono i primi video della versione definitiva della Chevrolet Volt, attesissima vetture elettrica di General Motors con tecnologia Plug-in Hybrid. La sua produzione inizierà soltanto alla fine del 2010 ma il modello è già stato definitivo in ogni dettaglio.
Il motore elettrico permette una autonomia di 60km, ma una volta che le batterie al litio si sono scaricate un motore endotermico alimentato a benzina ed etanolo consente di ricaricarle e proseguire il viaggio prima di potersi ricollegare alla normale presa 220V casalinga per la ricarica. La potenza del motore elettrico è pari a 150Cv, ma sono sopratutto i 370Nm di coppia a promettere ottime prestazioni globali.
Una doccia fredda, una scelta tecnica piuttosto discutibile per un costruttore dalla sua portata: sette anni sono troppi al cospetto di avversari così arrembanti, il cui bagaglio tecnico non potrà che aumentare. Secondo quanto riporta Motoruathority, il debutto sul mercato della Volkswagen Golf ibrida non si concretizzerà prima del 2015.
A sentire le parole di Lars Hofmann, responsabile del progetto Twin Drive, il motivo precipuo di un simile ritardo sarebbero le errate politiche avviate negli ultimi vent’anni: questa tecnologia è stata totalmente ignorata – spiega – a causa delle sue limitate possibilità. Dagli anni ottanta ad oggi ci siamo concentrati su un’innovazione che potesse garantire maggiori percorrenze ai nostri prodotti.
Continua a leggere: Volkswagen Golf Twin Drive: non prima del 2015

Si ampliano i piani di EDF (Électricité De France) e Toyota per i collaudi delle ibride plug-in: dopo l’inizio dei test in Francia, nel settembre 2007, ora le due società avviano la sperimentazione su strada anche in Gran Bretagna, dove ci si concentrerà in particolare sulle aree urbane per studiare le infrastrutture necessarie in relazione ai comportamenti e alle aspettative degli automobilisti. I test proseguiranno per i prossimi 12 mesi.
Il primo muletto verrà utilizzato dai dipendenti di EDF come se fosse parte della flotta aziendale, proprio per avere indicazioni il più possibile realistiche sull’uso quotidiano di una plug-in. La Prius utilizzata è equipaggiata con un nuovo sistema di ricarica, studiato per essere compatibile con la prossima generazione di stazioni di “rifornimento”, che verranno dislocate lungo le strade e nei parcheggi pubblici. Di queste stazioni EDF ne ha installate già 40, ma nei prossimi mesi il numero è destinato a crescere.
I primi numeri della Prius plug-in parlano chiaro: rispetto alla versione attuale, su un percorso di 25 km, i consumi di carburante sono ridotti addirittura del 60% (!). Un risultato ottimo, soprattutto se si considera che questi sono solo i primi passi della ricerca.
Via | GreenCarCongress

Il plotone delle case pronte a scaldare i motori (espressione mai fuori luogo come in questo caso) per il boom delle ibride, e in particolare per l’arrivo della generazione di ibride plug-in, si fa sempre più nutrito: entro i prossimi due anni, stando alle previsioni attuali, c’è da aspettarsi una vera invasione di questo tipo di mezzi.
In un’intervista rilasciata all’Associated Press, il portavoce Nissan Mitsuru Yonekawa, ha infatti rivelato che la casa nipponica ha già avviato i collaudi dei suoi primi prototipi ibridi plug-in, e che attualmente è al vaglio la possibilità di produrli presto in serie.
Sottolineando come con il trend costantemente crescente dei prezzi dei carburanti non ci siano alternative alla produzione di auto più “fuel-efficient”, Yonekawa ha poi eluso domande più particolari sulla tecnologia che Nissan sta sviluppando al momento.