Nell’ambito dei festeggiamenti per l’80° anniversario societario, il presidente Paolo Pininfarina ha guidato nei giorni scorsi la Nido EV per alcuni chilometri fra il Campidoglio ed il Quirinale prima di mostrarla al sindaco di Roma Gianni Alemanno ed al presidente del Repubblica Giorgio Napolitano. L’utilitaria elettrica ha ricevuto così il battesimo su strade aperte al pubblico in attesa della commercializzazione prevista non appena un partner comprerà i diritti di produzione. Emanazione inaugurale del “Programma di Sviluppo Nido”, la Nido EV verrà realizzata anche nelle versioni con carrozzeria 2+2, pickup e veicolo commerciale leggero e motorizzazioni ibride o elettriche.
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La famiglia Pininfarina sarà ricevuta al Quirinale dal Presidente Napolitano: la storica firma piemontese festeggia nel 2010 gli 80 anni di attività, e porterà per l’occasione a Roma alcuni dei suoi prodotti più significativi. Tra questi, l’Alfa Romeo 2uettottanta (che tanti sperano si possa trasformare in un modello di serie…), la Florida II del 1957, esemplare unico che fu l’auto personale di Pinin, e la Nido, piccola elettrica che proprio nella Capitale debutterà su strada.
Alla Nido è stato attribuito il ruolo di apripista per l’edizione 2010 di ItaliaClassica, concorso d’eleganza che si terrà sabato 25 settembre a Roma e che sarà dedicato quest’anno a Pininfarina ed Alfa Romeo. Il corteo andrà dal Campidoglio al Qurinale, dove per l’appunto ad attendere i discendenti di Pinin ci sarà il Presidente della Repubblica. In auto, insieme a Paolo Pininfarina ci sarà il Sindaco Gianni Alemanno.
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Pininfarina compie 80 anni e si rinnova. Non cambia faccia ma espressione: più giovanile, spontanea. E presenta un’utilitaria elettrica biposto, la Nido, erede della compatta premiata nel 2008 con il Compasso d’Oro. “La metamorfosi dell’azienda è concentrata verso lo sviluppo di tre linee guida: design, mobilità sostenibile e valorizzazione del marchio” spiega l’amministratore delegato Silvio Pietro Angori. Questo progetto - ancora allo stato prototipale -, ingloba i tre dettami e li contestualizza all’interno di uno sviluppo multiforme ed in pieno divenire. Il prototipo della Nido EV è infatti realizzato a partire da un traliccio tubulare di acciaio, che verrà sostituito da un telaio space frame in alluminio per la versione di serie. Questa ossatura modulare verrà poi declinata per quattro differenti vetture (2 posti, 2+2, pickup e van leggero), con motorizzazioni ibride o elettriche.
La Pininfarina Nido è lunga 2.90 metri, larga 1.68 ed alta 1.50 per un peso a vuoto inferiore a 900 chili. A cui vanno aggiunti 182 chili del motore (in posizione posteriore), alimentato da una batteria Zebra Z5 al sodio-nickel cloruro che assicura 140 chilometri di autonomia e prestazioni velocistiche spiù che oddisfacenti: lo 0-60 km/h è coperto in 6.7 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 120 km/h. Gli accumulatori sono realizzati senza alcuna sostanza nociva o inquinante, in modo da favorirne il riutilizzo una volta terminato il ciclo vita: Pininfarina garantisce che le batterie verrano poi riciclate in fonderia per essere riconvertite in acciaio inox.
Il “Programma di Sviluppo Nido” si biforcherà con nella genesi di un’utilitaria ibrida (motore endotermico all’anteriore e motore elettrico al retrotreno) ed una omologa alimentata da batterie, entrambe con spazio interno sufficiente per accogliere quattro occupanti. La Pininfarina Nido non è tuttavia attesa da alcun programma inerente una futura commercializzazione in serie.

Il XXI Premio Compasso d’Oro dell’Adi (Associazione per il design industriale) è stato assegnato alla concept Pininfarina Nido. Premiata nella sezione dedicata ai progetti che anticipano le tendenze del transportation design, la Nido è stata presentata al salone di Parigi del 2004 ed ha proposto un inedito sistema di sicurezza per l’abitacolo: la cellula centrale è infatti “sospesa” in una struttura alveolare che che disperdono l’energia dissapata nell’urto, insieme alle zone a deformazione programmata previste all’anteriore ed al posteriore.
Via | Quattroruote (grazie a andrea092 per la segnalazione)