La casa costruttrice coreana Ssangyong ha diffuso il listino prezzi italiano del suo pick-up presentato al Salone di Ginevra 2012. La Ssangyong Actyon Sports sarà disponibile a partire da 21.990 Euro chiavi in mano. Sotto il cofano si trova il motore 2.0 E-xdI Active diesel Euro 5 da 155 cv di potenza a 4.000 giri e 360 Nm di coppia massima tra 1.500 e 2.800 giri. I consumi sul ciclo combinato sono di 7,4 litri per 100 Km (7,5 per il modello 4×4) e le emissioni di CO2 sono di 196 g/Km (199 con la trazione integrale). Il cambio è manuale a sei marce.
Le prestazioni di questo pick-up lungo 4,990 metri, largo 1,910 ed alto 1,790 sono interessanti, con una velocità massima di 190 Km/h. La coppia a bassi regimi (1.000 giri/minuto) è di 190 Nm. Le doti del motore 2.0 della Ssangyong Actyon Sports consentono alla vettura, con 1.873 Kg di massa a vuoto (1.982 per la trazione integrale), di offrire una portata di 692 o 683 Kg, potendo trainare fino a 2.300 Kg di massa rimorchiabile frenata.
La dotazione di serie del modello comprende tra le altre cose airbag guidatore e passeggero, alzacristalli elettrici, immobilizer, stereo CD/MP3 con AUX/USB e comandi al volante, Bluetooth, clima manuale, computer di bordo, maniglie in tinta con la carrozzeria e specchi retrovisori elettrici riscaldati. Questo pick-up è omologato come autocarro Cat. N1.
Il listino aggiornato al 7 maggio 2012, come detto, parte da 21.990 Euro chiavi in mano per il modello 2WD e da 24.240 Euro per il Part Time 4WD.
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Sergio Marchionne ha rifiutato nel febbraio scorso una collaborazione tra RAM e Hyundai per lo sviluppo di un pick up del gruppo Coreano. Il brand Ram è stato individuato da Hyundai come partner strategico e tecnico per aggredire il mercato con un pick-up, ma l’Amministratore Delegato Chrysler aveva rifiutato la collaborazione, motivandola con la necessità di dare assoluta priorità agli altri progetti in corso.
Hyundai vorrebbe tentare di fare breccia in un settore dove già Toyota e Nissan hanno “fallito”, dal momento che lo strapotere dei prodotti made in USA non è mai stato messo in discussione in termini di vendite. Hyundai e Chrysler hanno già collaborato per una fabbrica di propulsori in Michigan, ma l’accordo si è concluso con l’arrivo del gruppo Fiat: secondo gli analisti l’ipotesi di un pick up Hyundai con meccanica Americana non è ancora tramontata, ed ambedue i colossi industriali potrebbero trarre vantaggi con questa operazione.
Via | Reuters (grazie ad A1 per la segnalazione)
Toyota aggiorna il pick-up Hilux con il rinnovato motore 2,5 D4D in versione 2WD e 4WD. Il 4 cilindri guadagna 24 Cv, toccando quota 144 Cv e 343 Nm di coppia massima a 1600 giri. La nuova turbina a geometria variabile e gli inediti iniettori a solenoide contribuiscono anche al contenimento dei consumi medi, pari a 7,4 l/100 km per la 2 ruote motrici e 8,3 l/100km per la 4WD, con emissioni pari rispettivamente a 197 e 219 g/km di CO2.
Le prestazioni sono migliorate notevolmente: con il cambio manuale a 5 rapporti in dotazione, la Hilux 2,5 D4D raggiunge i 170 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi (2WD) o 15 secondi (4WD). Nella gamma, la Hilux è disponibile con carrozzeria single Cab e trazione posteriore, mentre la 4WD può essere ordinata in versione Single Cab e Double Cab. Resta a listino la più potente Hilux 3,0 D4D 171Cv, disponibile anche con cambio automatico a 5 rapporti.
Volkswagen presenterà il nuovo pick up Amarok il 15 Dicembre. Un sito web interattivo ne anticipa i contenuti più importanti, mostrando però una immagine ancora camuffata del nuovo modello della casa tedesca.
Il nuovo Amarok proporrà motorizzazioni TDI, sistemi di sicurezza come ABS ed ESP, versioni con trazione 4Motion e probabilmente anche allestimenti 2 ruote motrici. Sarà disponibile anche una versione rinforzata per aumentare il carico utile posteriore e la capacità di traino, come già proposto dai pick up americani e giapponesi. E’ prevista una autonomia di oltre 1000 km, anche se non è chiaro se questo sia possibile grazie alla tecnologia dei motori TDI di ultima generazione o, più semplicemente, con serbatoi molti capienti.
Il primo paese dove Amarok sarà disponibile sarà l’Argentina, dove ha sede anche fabbrica di Pacheco, dove sarà assemblato. Nel corso del 2010 le vendite saranno allargate a Sud America e Stati Uniti, mentre per il debutto Europeo sarà necessario attendere il 2011.
Il più volte annunciato pick up di Volkswagen sarà presentato ufficialmente al prossimo Salone di Francoforte, in programma a settembre. Dalle indiscrezioni che circolano, solo allora sapremo il vero nome di questo nuovo veicolo della Casa di Wolfsburg, perché, dopo aver messo da parte lo storico nome Taro, pare che i vertici di Volkswagen abbiano scartato anche Robust, denominazione che fino a poco tempo fa appariva più che certa.
Adesso, prende piede l’ipotesi che il nome utilizzato sarà Amarok, come la razza di grossi lupi della mitologia eschimese. Il Volkswagen Amarok sarà un pick up a doppia cabina, disponibile sia con la trazione integrale che in quella 4×2. Assemblato nella fabbrica argentina di Pacheco, il pick up Amarok sarà messo in vendita a partire da dicembre.
Via | Es.Autoblog
Stupire è dovere: in qualsiasi modo, con qualsiasi mezzo. Anche con una moto. Una signora moto. Toyota presenta al Sema di Las Vegas una speciale Tundra dedicata al trasporto della Ducati Desmosedici RR, replica della moto utilizzata nel mondiale 2006 da Loris Capirossi.
Gli occhi saranno tutti per lei, anche perché il pick-up giapponese non può in alcun modo opporsi al fascino della bolognese: passino le dimensioni, passi l’irruenza del suo V8 5,7 compresso da 500 cavalli e quasi 750Nm di coppia, ma la sua apatia non viene mascherata nemmeno dalla verniciatura rosso fuoco con motivo longitudinale.
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Il pick up Toyota Hilux ha ricevuto un lieve restyling e sarà commmercializzato entro la fine del 2008. Esteticamente si nota la nuova griglia anteriore, i paraurti più massicci ed i nuovi cerchi da 15″ o 17″. All’interno cambiano il volante, alcuni comandi secondari ed il display multifunzione. E’ stato aggiornato anche il sistema di climatizzazione. Il propulsore 4 cilindri turbodiesel 3.0 D4D, pur mantenendo la potenza massima di 171 Cv, riceve 17Nm extra di coppia, toccando un valore massimo di360Nm.
Al posto del vecchio 4 rapporti, il cambio automatico è adesso un 5 rapporti più evoluto, a vantaggio dei consumi e del confort. Il ciclo combinato passa infatti da 10,6 a 11,2 km/l. Nuovo anche l’assetto, mentre i freni sono stati maggiorati: nelle versioni con controllo di stabilità VSC vengono montati dischi autoventilanti da 319mm.
Chi di voi guarda con attenzione al traffico nelle nostre città non si sarà fatto sfuggire la crescente presenza di pick-up anche di dimensioni notevoli che un pò come elefanti in una cristalleria si muovono fra mille ostacoli. Il dato assolutamente empirico che ci fornisce l’occhio viene sostenuto dai numeri che confermano le impressioni: nel giro di due anni il mercato dei pick-up è praticamente raddoppiato.
In questo settore la fanno da padrone auto come il Nissan Navara e il Mitsubishi L200, e Ford ha deciso di non stare a guardare questa nicchia che, per quanto sia ancora ristretta, sta mostrando ampi margini di espansione. La Casa dell’ovale blu propone dunque il suo Ranger Wildtrak, versione offroad che va a dare man forte al classico Ranger. Il pick-up è spinto da un 3.0 TDCi common rail (omologato Euro4), che eroga 156 CV e dispone di 380 Nm di coppia massima già a 1800 giri/min., un valore che assume ancora più spessore se si considera che è affiancato da un moderno cambio automatico Durashift a cinque rapporti che pare fatto apposta per esaltarne le doti di elasticità e ripresa.
Al capitolo consumi questo bestione (517 x 181 x 176 cm, per 1910 kg di peso a secco) fa registrare una richiesta di 9,2 l/100 km sul ciclo misto, mentre le emissioni di CO2 si attestano sul valore di 252 g/km, valori tutto sommato buoni considerando i numeri di questo full size. Per il prezzo attendiamo ulteriori comunicazioni da parte di Ford.
Dodge, marchio del Gruppo Chrysler, ha presentato l’edizione 2008 del suo pick up Dakota, prodotto molto importante per il mercato statunitense. Questo restyling, che semplifica le linee e si ricollega ad altri recenti modelli della casa, riporta sotto al cofano del pick up un V8, e più precisamente il rinnovato 4.7 da 302Cv che, come avevamo anticipato, può funzionare anche con bioetanolo E85.